RESPONSABILITÀ È CONTRASTARE
LA SPERIMENTAZIONE IN CAMPO

SemenzialKritik: I nuovi OGM sono parte del problema, l’agroecologia contadina è la soluzione – aggiorna!

Non più i vecchi pericolosi OGM. Ora si chiamano TEA - Tecniche di Evoluzione Assistita.
E l'Italia è in prima linea in Europa: con il decreto siccità (maggio 2023)
è stata approvata la sperimentazione in campo
di queste meraviglie della scienza moderna.

SemenzialKritik

Aggiornamento 8 aprile 2026 (CaSAM Italia e MSPM France)

Una nuova occasione di incontro e scambio di esperienze tra realtà piemontesi, liguri e francesi intorno alle pratiche e ai saperi sulla gestione, diffusione ed adattabilità delle semenze contadine nelle aree montane e delle terre alte, con l’obiettivo di avviare un cammino comune transfrontaliero.  Ci uniscono da un lato i contesti agroecologici e dall’altro l’essere parte dei processi politici agricoli nell’ambito UE.
I focus principali riguarderanno in particolare alcune tematiche, quali: la conoscenza degli aspetti normativi intorno alla circolazione delle sementi tra le aziende agricole, anche in vista delle prossime nuove norme UE sia sul “materiale riproduttivo vegetale” che sulle nuove tecniche genomiche; il confronto tra esperienze concrete di gestione e riproduzione delle sementi negli areali montani e terre alte; le modalità per consolidare forme di collaborazione tra i soggetti interessati, anche alla luce dei possibili impatti delle nuove tecnologie genomiche nei confronti delle varietà tradizionali e locali, come lascia prevedere il nuovo Progetto TEA4IT  avviato dal governo italiano con capofila il CREA.

Nella mattinata di domenica 19 si svolgerà l’assemblea dei soci della Casa delle Semenze Alpi Marittime aperta a tutti coloro che vorranno aderirvi e partecipare alla definizione di un lavoro comune.

Roberto Schellino


Aggiornamento 31 gennaio 2026 (ASCI)

Apri in nuova scheda dal sito ASCI

DOMENICA 1 FEBBRAIO ORE 9.30 Cascina Roccafranca
Via Rubino 45 angolo Via Gaidano Torino
“UNA BABELE DI SEMI 2026”
Apertura fiera per lo scambio dei semi.
ORE 10.30-11.30 nella sala convegni, 1° piano sopra ristorante
Laboratorio delle Pratiche:
COSA SONO LE AUTOPRODUZIONI DI FERMENTI FERVIDA con Marco della Casa
PRESENTAZIONE ciclo incontri LA SALUTE NELL’ ORTO condotto da Sonia T.
ORE 14-17
Sala convegni
Laboratorio dei Saperi:
> CONVEGNO SULLA SCIENZA DELLE POPOLAZIONI EVOLUTIVE
con Salvatore Ceccarelli
> LA BIODIVERSITÀ NEL CIBO
con Stefania Grando
> PRESENTAZIONE DEL PROGETTO POMODORI EVOLUTIVI
https://sitoasci.wixsite.com/babeledisemi/una-babele-di-semi-2020

 


Aggiornamento 30 gennaio 2026 (ARI, BiodiversitàContadina)

Il 28 gennaio 2026 il comitato ENVI del parlamento europeo ha confermato il testo licenziato dal trilogo con 59 voti favorevoli (blocco compatto del PPE e dei ECR-FdI in particolare), 24 contrari (social democratici, Left e Verdi) e 2 astenuti.
Al momento del voto l’Italia si è schierata decisamente dalla parte dei favorevoli gettando al vento 25 anni della nostra agricoltura OGM Free.

Non si salva neanche il biologico anche se – sulla carta – il regolamento sostiene “Sia le piante NGT Categoria 1 che Categoria 2 sono vietate nella produzione biologica ai sensi del Regolamento (UE) 2018/848”.
In realtà questa disposizione è priva di fondamento poiché è inapplicabile: niente evita il rischio di contaminazione da NGT1 coltivate in campi convenzionali vicini non essendo imposte né tracciabilità né misure di coesistenza per NGT1, e gli Stati non possono vietare la coltivazione di piante NGT1 per proteggere il bio.

Apri articolo completo in nuova scheda da BiodiversitàContadina e scarica i materiali ARI per il tuo Comune

Leggere (in nuova scheda) l’articolo di BiodiversitàContadina con i materiali ARI da inviare al tuo Comune e la lettera da far avere a deputati europei onesti e non sottomessi!

 


Aggiornamento 10 dicembre 2025 – Incontro con attivista contadino palestinese Sharif Hamad al Comala di Torino il 10 dicembre

Contadin*, Cittadin*, Antisionist*, Internazionalist*

Sharif Hamad è membro della Via Campesina. Si discute, tra altro, dei rischi per i semi contadini autoctoni naturali in — Palestina


Aggiornamento 3 settembre 2025 – Convegno Biodistretto Riso Piemontese al Castello di Rovasenda (VC) il 7 settembre mattino


Dispaccio ARI, Associazione Rurale Italiana – 31 luglio 2015

🔴 URGENTE | Le forze israeliane attaccano
l’Unità di moltiplicazione della Casa delle Sementi
dell’UAWC a Hebron

Poco fa, le forze di occupazione israeliane hanno lanciato un assalto militare contro l’unità di moltiplicazione della Casa dei semi dell’UAWC (Unione dei lavoratori agricoli palestinesi) nell’area di Hebron, utilizzando bulldozer e macchinari pesanti per demolire le strutture di stoccaggio e altre infrastrutture.
L’attacco ha provocato la distruzione di strutture essenziali utilizzate per lo stoccaggio di materiali e input agricoli, costituendo un attacco diretto alla sovranità alimentare palestinese e agli sforzi per preservare le sementi native, nonché una grave presa di mira dell’organizzazione stessa.
Chiediamo a tutti gli alleati, amici e partner internazionali di agire con urgenza per fermare queste violazioni e denunciare l’occupazione israeliana come responsabile dei crimini contro la terra, le persone e i semi.
L’Associazione Rurale Italiana (ARI) esprime il massimo sostegno ad UAWC e alle/ai contadine/i palestinesi, sottolineando come nella casa delle sementi del Mulino dei semi in Val Bormida i contadini locali stanno coltivando e preservando a loro volta i semi donati dalla banca dei semi di Hebron.
*Sollecitiamo una maggiore solidarietà e sostegno agli agricoltori palestinesi e al loro diritto di rimanere nella loro terra*

Dal canale youtube InfoAutVideo

Video integrale del dibattito di Confluenza
a Mazzè, sabato 12 luglio 2024

Apri in nuova scheda da pagina dedicata di Trancemedia.eu

-INVITO per SABATO 12 LUGLIO-
ORE 9.30 Palaeventi, Strada Provinciale di Mazzè (TO)
“IL DESTINO DELL’AGRICOLTURA E DEL SUOLO IN PIEMONTE: TRA AGRI-FOTOVOLTAICO E NUCLEARE”
ASSEMBLEA REGIONALE DI CONFLUENZA
“Il progetto di rete territoriale Confluenza invita a una giornata di incontro regionale in Piemonte sul tema della transizione energetica
 e su come essa abbia già delle conseguenze materiali sui territori. In Piemonte siamo di fronte a un doppio binario: la prospettiva riguardante una modifica della natura di molti terreni, da suolo disponibile a strumento di produzione energetica attraverso impianti fotovoltaici e agrivoltaici e la questione dello smaltimento e della bonifica di scorie e centrali nucleari.
La crisi agricola diventa una realtà alla quale occorre volgere l’attenzione oggi
, anche a fronte della totale indifferenza da parte del governo, nonostante le proteste degli agricoltori.
Sappiamo che i benefici della transizione energetica non finiranno nelle tasche dei cittadini ma in quelle delle multinazionali, così come sappiamo che l’inganno del nucleare sostenibile è già smentito in partenza: nella nostra regione infatti ancora si deve affrontare lo smaltimento delle vecchie centrali e non si è ancora trovata una soluzione per il Deposito di Scorie Nucleari a livello nazionale…
Non da ultimo, il quadro generale si offusca a causa delle guerre in corso e, soprattutto, a seguito della decisione dell’Unione Europea di puntare sul riarmo ad ogni costo: vedremo innumerevoli conseguenze anche sui nostri territori.
Questo sta già avvenendo con il reindirizzamento da parte della Commissione europea di parte dei fondi di coesione verso il rafforzamento della Difesa comune che rischia di compromettere il sostegno ai territori e con tutte quelle piccole opere che danno priorità alla produzione di energia, per imbarcarsi  invece in un futuro dagli obiettivi poco chiari ma sicuramente non pacifici.
Anche dai nostri angoli di provincia assistiamo alla conversione bellicale esercitazioni militari in Baraggia, riserva naturale protetta, impattano ciclicamente sul territorio e, a partire dagli investimenti che fanno di Torino città laboratorio per la ricerca militare e nella produzione bellica, si avranno importanti conseguenze nella riarticolazione del territorio circostante che verrà considerato hub della logistica di guerra, utile al sacrificio in nome della Difesa…”
https://www.infoaut.org/confluenza/assemblea-regionale-di-confluenza-sabato-12-luglio-a-mazze-il-destino-dellagricoltura-e-del-suolo-in-piemonte-tra-agri-fotovoltaico-e-nucleare


LA DISFIDA DI VALGRANA – prima visione

Apri il videoplayer del filmato e la presentazione dalla pagina dedicata su Trancemedia.eu – 22 giugno 2025

 


Appuntamento a Firenze, 21 giugno 2025

Sabato 21 giugno a Firenze, dalle ore 11 alle 13, un’importante occasione per cittadini e agricoltori per informarsi su cosa sta accadendo in Italia e in Europa sul fronte dei nuovi Ogm.

FORM DI ISCRIZIONE GRATUITA – Apre in nuova scheda

Fondazione Est Ovest e Terra Nuova organizzano (presso gli spazi della Fondazione in via Girolamo Vitelli 20) un incontro pubblico dal titolo: “Nuovi Ogm: cosa ci aspetta? L’UE accelera la deregolamentazione e il governo italiano li sta già autorizzando in campo: facciamo chiarezza”.

Intervengono:
📌Francesco Paniè e Stefano Mori del Centro Internazionale Crocevia e co-autori del libro-inchiesta “Perché fermare i nuovi OGM” (Terra Nuova edizioni)
📌Maria Grazia Mammuccini presidente di FederBio
📌Riccardo Bocci della Rete Semi Rurali ETS
📌Barbara Nappini presidente di Slow Food Italia
📌Nicoletta Maffini presidente di Assobio
📌Federica Bigongiali della Fondazione Seminare il Futuro – SIF

La partecipazione è gratuita, è gradita la prenotazione compilando il form che trovate in:
https://fondazione-est-ovest.it/nuovi-ogm-cosa-ci-aspetta/
(apre in nuova scheda dal sito Fondazione Est Ovest)


Aggiornamento 16 giugno: PARMA NO TEA NUOVI OGM

A Parma una grandinata di critiche
stronca l’ADDIO AL BIO della STUARD
e il tradimento istituzionale
dell’agenzia sicurezza alimentare

Parmatoday.it | 15 giugno 2025

I cittadini si sono uniti in una mobilitazione vibrante e determinata, dimostrando che la tutela dell’agricoltura naturale e sostenibile è una priorità condivisa. In una giornata calda ma carica di entusiasmo, Parma ha dato voce a chi desidera preservare il territorio dalle insidie degli OGM, rafforzando il movimento per un futuro agricolo più etico e rispettoso dell’ambiente. La speranza è che questa protesta sia solo l’inizio di un cambiamento reale e duraturo.

Complemento d’informazione [SemenzialKritik, 16 giugno]
Il Distretto di Economia Solidale di Parma ha rilanciato la posizione critica sulle TEA di Parma Sostenibile, anche se un po’ cerchiobottista, probabilmente per salvare il buon nome della Stuard e non inimicarsi troppo le istituzioni. CHE FINE STA FACENDO LA SICUREZZA ALIMENTARE CON LEYEN & LOBBY?


Appuntamento a Parma il 14 giugno 2025

APPELLO PER IL CORTEO
A PARMA
CONTRO
I NUOVI OGM E NON SOLO

Cambiare il Campo è un gruppo di attiviste e attivisti, contadine e contadini, di diverse zone d’Italia, provenienti da diverse realtà, gruppi, collettivi e associazioni, rurali e cittadine – che lavorano per unire le forze e per difendere e sviluppare i sistemi agroecologici di produzione, distribuzione e consumo del cibo.

Ci rivolgiamo a contadine e contadini, consumatrici e consumatori, associazioni, gruppi d’acquisto, comunità di supporto dell’agricoltura, empori solidali, aziende e cooperative, tecnici agricoli, ricercatrici e ricercatori responsabili, per costruire un’opposizione comune contro l’avanzare dei nuovi OGM (TEA, NBT, NGT).

Diciamo all’agricoltura contadina agroecologica, diffusa sui territori, di prossimità e svincolata dal capitale finanziario, che produce un cibo sano, non inquina e non distrugge l’ambiente.
Diciamo al favorire la rigenerazione naturale della biodiversità, alla conservazione del suolo e dell’acqua, vere ricchezze delle comunità ed efficaci difese dalle avversità.
al fondamentale diritto dei contadini e delle contadine di conservare, riprodurre, selezionare in modo partecipativo e scambiare liberamente le proprie sementi.
Diciamo all’autodeterminazione alimentare, alla costruzione di reti di piccola scala basate su relazioni di solidarietà e mutualismo, a sostegno dell’agricoltura contadina, col lavoro della terra in autogestione collettiva, non schiava delle leggi di mercato.

Sosteniamo le realtà contadine, preservandole dalla scomparsa ed incentivando il ritorno alla terra per l’agroecologia in contrapposizione alle multinazionali dell’agricoltura e dell’alimentazione industriale.

NO

Diciamo NO all’agricoltura 4.0 e alle altre soluzioni tecnoindustriali per la sperimentazione, la coltivazione e la deregolamentazione degli organismi geneticamente modificati: TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), NBT (New Breeding Techniques) o NGT (New Genetic Techniques), tutti nuovi nomi per nascondere quel che già ci fu propinato e contro i quali lottammo con successo 30 anni fa, i vecchi OGM.
Diciamo NO al cibo prodotto in laboratorio, non vogliamo essere le cavie di questa deriva scientista!
Diciamo NO al saccheggio e alla distruzione dei beni ambientali, alla “digitalizzazione” dell’ attività agricola, sempre più dispendiosa, inquinante ed energivora.

Non possiamo rimanere indifferenti al perpetrarsi dell’ennesima soluzione tecnologica per risolvere problemi provocati proprio da tecnologie e metodi chimico-industriali.

Forti interessi lobbistici condizionano la politica, l’informazione e i grandi sindacati agricoli, le molteplici agenzie per la sicurezza alimentare, ambientale e per lo sviluppo agricolo, nonché gran parte della ricerca pubblica e privata.
La violenza operata dai sistemi di potere e la loro indifferenza per la salute pubblica è sempre più evidente e opprimente sulle nostre vite.

a Parma!

Ci ritroveremo a Parma, dove ha sede l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA), che sta giocando un ruolo importante nei processi di deregolamentazione dei nuovi OGM e di manipolazione genetica di piante e animali.

a Parma!

A Parma, dove ha sede l’azienda biologica Podere Stuard, attualmente al centro dell’allarmante situazione che la vede protagonista della sperimentazione in campo di pomodori geneticamente modificati.

Vi invitiamo a una partecipazione popolare: fermare l’avanzata dei nuovi OGM che minacciano ambiente, sistemi alimentari e salute pubblica è cosa urgente !

SABATO 14 GIUGNO 2025, VIENI A PARMA!

Faremo un corteo e ci sarà cibo, musica, teatro e performaces.
Ritrovo alle ore 15:30 davanti alla Stazione FS, piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, per muoversi attraverso la città sino al Parco Ex Eridania

CAMBIARE IL CAMPO!
Per la Convergenza Agroecologica e Sociale


Complemento d’informazione – Parma, 4 maggio 2025
La STUARD preferiva forse il silenzio? Invece
la Responsabilità impone le “i” sotto puntini

Leggi su Parma Today la cronaca del 3 maggio 2025 davanti alla Stuard di Parma. Il link apre in nuova scheda.

  • Il 3 maggio scorso si è svolta una protesta di Cambiare il Campo davanti alla sede dell’azienda Stuard, un picchetto definito da Parma Today Blitz degli ambientalisti al Podere Stuard: “No alla sperimentazione dei pomodori Ogm”. Nessun colpo di mano, ma la controinformazione era ed è dovuta. Gli attivisti criticano il progetto di sperimentare in campo pomodori geneticamente alterati, cui si è assurdamente prestata un’azienda che pratica anche l’agricoltura biologica. Si contesta inoltre la mancata informazione alla cittadinanza, poiché si prevede di sperimentare piante ottenute da ingegneria genetica, con rischi di dispersione delle colture alterate in coltivazioni che potrebbero esserne danneggiate e rese pericolose per la salute. Un po’ di Hans Jonas, Salvatore Ceccarelli e Yuan Longping  per ‘agricoltori’ e burattinai finanziari: magari si ravvedono, dato che i mutamenti genetici più efficaci si ottengono mescolando semi naturali e studiando con diligenza le evoluzioni anno dopo anno, attività sicura e sociale, che si pratica da millenni e può essere ammodernata con rispetto. D’altronde anche un OGM (o TEA che dir si voglia) chiede anni di sperimentazione prima di dare un prodotto edibile (salvo errori ed omissioni nei brevetti dolosamente affrettati). Se Stuard ha tanto bisogno di un grant di ricerca, lavori con l’agricoltura contadina per un progetto PAC di miglioramento genetico partecipato in un quadro di innovazione agroecologica, non di tossica valorizzazione finanziaria!

Parma prepara la manifestazione NO OGM del 14 giugno: appuntamenti 10 e 12 giugno


 

Aggiornamento 30 maggio 2025, per incontri TO 5 giugno, BI 7 giugno

NO TEA NUOVI OGM, in PIEMONTE:
Torino, 5 giugno | Biella, 7 giugno ’25



Aggiornamento 21 maggio 2025 – appuntamento 28 maggio 2025


Aggiornamento 15 maggio – appuntamento 25 maggio 2025

Valgrana (CN) : incontro-dibattito
sulle nuove tecniche genetiche in agricoltura

RARO, CIVILE, CONFRONTO DIRETTO TRA LE PARTI

Domenica 25 maggio,
Salone Municipale di Valgrana (Via Roma 38),
incontro-dibattito
“Le nuove tecniche genetiche
in agricoltura: cosa mettiamo nel campo e nel piatto ”.

Con il termine NGT – New Genomic Techniques, l’Unione Europea indica una serie di tecniche di modificazione genetica sviluppate nella ricerca scientifica negli ultimi anni.
Queste nuove biotecnologie sono promosse come più efficaci e sicure rispetto agli OGM classici, perché non comporterebbero l’inserimento di transgeni nel DNA della pianta, in quanto si utilizzano geni della stessa specie oppure con la modificazione diretta di geni della pianta.
Per questo motivo le NGT [in Italia denominate TEA – Tecniche di Evoluzione Assistita, ndr] potrebbero presto arrivare sulle nostre tavole e nei nostri campi senza più la valutazione del rischio, né la tracciabilità e etichettatura che sono oggi obbligatorie per legge. Queste potenziali innovazioni, ad oggi sperimentali, riguardano così più aspetti : la ricerca scientifica, le implicazioni agronomiche ed ecologiche, la gestione della riproduzione di piante e sementi, i diritti commerciali e di proprietà, le politiche agricole e di consumo del cibo.
Data la rilevanza della questione, è necessario che agricoltori e cittadini abbiano l’occasione di informarsi e poter valutare in modo consapevole la molteplicità degli aspetti inerenti a queste nuove biotecnologie agricole.
L’incontro, che durerà dalle 9 alle 13, vedrà la partecipazione di :
Alberto Acquadro, professore ordinario presso il Dipartimento di agraria dell’Università di Torino;
Salvatore Ceccarelli (in collegamento), già professore ordinario di genetica agraria presso l’Istituto di miglioramento genetico dell’Università di Perugia;
Cristiano Carli, Responsabile sezione orticoltura, fragola e piccoli frutti presso la Fondazione Agrion;
Elisa D’Aloisio, dottore di ricerca in Genetica Agraria, coltivatrice e rappresentante dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica;
Enrico Nada, presidente della Sezione Provinciale di Coldiretti ;
Gianpaolo Andrissi, biologo e presidente del Biodistretto del riso piemontese.
Alle relazioni introduttive seguirà una seconda parte di confronto tra i diversi relatori e con il pubblico, che potrà quindi approfondire le numerose questioni che queste nuove tecniche di modificazione genetica portano nei nostri campi e nei nostri piatti.
La mattinata si concluderà con una degustazione di prodotti agricoli della valle Grana curata dal Contratto di Rete “InGrana”, che raggruppa aziende agricole, turistiche e ricettive di questo territorio alpino. L’evento è gratuito e aperto a tutti.

(Apre in nuova scheda) Filmato HD integrale, durata 3ore 16 min. Lingua italiana. Sono possibili edizioni con sottotitoli in francese, inglese, tedesco, spagnolo. Scrivere mail a info@trancemedia.eu

Proiezioni prenotabili a info@trancemedia.eu


Aggiornamento 5 maggio 2025 – appuntamenti a Roma, 10 e 15 maggio 2025

Cambiare il Campo: pomeriggi

di contro-informazione su TEA
il 10 e 15 maggio alla Garbatella
Via Passino 20 (Roma)

APPROFONDIMENTO, AGGREGAZIONE:


Aggiornamento 18-27 aprile 2025

Coprire di mail la spudoratezza dei deputati europei
volenterosi di de-regolamentare i nuovi OGM. Protesta!

Gli amici della rete europea ci hanno dato la possibilità di montare questo formulario semplice per bombardare di mail gli eurodeputati e fare pressione contro la deregolamentazione dei nuovi OGM.
Ci aiutate selezionando tutti i destinatari italiani, cliccando “invia” e inoltrando il link per partecipare ai vostri contatti?

Link apre in nuova scheda la campagna CONTATTA GLI EUROPARLAMENTARI nel sito CROCEVIATERRA.IT

Per chi volesse montare il formulario sul proprio sito, posso mettervi in contatto con la persona che sta coordinando questa campagna da Bruxelles.

Francesco PaniéComunicazione

Centro Internazionale Crocevia
Via Pigafetta, 84 – 00154 Rome (Italy)
Mob. +39 3664212245

Aggiornamento 28 marzo 2025

SCARICA INVITO (in nuova scheda)

5 aprile: incontro informativo mirato per
i territori piemontesi vocati alla risicoltura. Invito.

Intervengono:
Gianpaolo Andrissi, Biodistretto del Riso Piemontese
Luca Ferrero, ASCI Associazione Solidarietà Campagna Italiana
Giuseppe De Santis, Rete Semi Rurali
Ugo Stocchi, Azienda sementiera risicola Una Garlanda
L’appuntamento è per sabato 5 aprile, ore 14,30, Castello di Rovasenda (VC)
Invito scaricabile a lato

 


Aggiornamento 25 marzo 2025

Il Coordinamento Europeo di Via Campesina (ECVC), la più grande organizzazione di contadini a livello internazionale, ha inviato una lettera aperta agli Stati Membri dell’Unione Europea, agli europarlamentari e alla Commissione Europea chiedendo di fermare la deregolamentazione dei nuovi OGM.
«A nome delle organizzazioni contadine europee rappresentate dal Coordinamento Europea  Via Campesina (ECVC), vorremmo chiedervi quale idea avete del futuro dell’agricoltura contadina europea: permetterete l’appropriazione delle sementi dei contadini e di quelle tradizionali da parte dei brevetti di poche multinazionali sementiere? – si legge nella lettera – Questa appropriazione di tutti i semi è ciò che il mandato negoziale adottato dal Consiglio dei rappresentanti permanenti il 14 marzo sostiene, appoggiando la proposta della Commissione di deregolamentare i nuovi OGM (ottenuti con ” nuove tecniche genomiche ” – OGM/NGT), a favore di una manciata di multinazionali biotech che cercano di controllare l’intera catena alimentare globale con i loro brevetti».
[…] «Oggi, sei multinazionali controllano la maggior parte del mercato globale dei semi: Bayer, Corteva, BASF, Syngenta/ChemChina, Limagrain, KWS. Di queste, Bayer e Corteva detengono l’80% dei brevetti sulle tecniche di modificazione genetica – prosegue la lettera – Considerando tutto ciò, permetterete che la nostra sicurezza e sovranità alimentare siano controllate da sei multinazionali biotech che già detengono la maggior parte dei brevetti sugli OGM/NGT, a loro volta sotto l’influenza di due o tre fondi finanziari?».
ECVC esorta i Membri della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo «a non approvare il mandato negoziale per aprire il trilogo su questo dossier».

Aggiornamento 23 febbraio

“Dalla tradizione…il futuro. Agroecologia,
ultima speranza per un pianeta in policrisi”

Apri in nuova scheda dal sito degli organizzatori

Stati Generali Agricoltura e Sovranità Alimentare

Roma 16 marzo 2025 (h 10 -18)

Auditorium SSML Scuola Superiore di Mediazione Linguistica San Domenico

via Casilina 233

accreditarsi a: eventi@imolaoggi.it

partecipano, tra numerosi altri:

Salvatore Ceccarelli, Miguel A. Altieri, Giuseppe Altieri

L’intervento del Prof. Salvatore Ceccarelli, già Docente ordinario di Genetica Agraria Università di Perugia, verterà su “Il fallimento evolutivo degli OGM e della genetica al servizio delle multinazionali. La rinascita rurale attraverso la ricerca partecipativa sulle antiche varietà dei territori”

Guarda subito la conferenza di Salvatore Ceccarelli sui semi! Apri in nuova scheda da Trancemedia.eu

ri-Aggiornato 8 marzo 2025


Una raffica di iniziative contro i nuovi OGM

Nei prossimi giorni saranno organizzate molte iniziative della campagna contro i nuovi OGM, soprannominati TEA. Vogliamo bloccare le sperimentazioni in pieno campo autorizzate dal governo Meloni all’interno del ‘decreto siccità’, e contestualmente bloccare la loro deregolamentazione in discussione presso il Parlamento europeo.

5 marzo Appuntamento al Campus scientifico di Ca’ Foscari a Venezia
> 6 marzo a Torino, intervento a Giovedì Scienza, Polo del ‘900, per contrastare la propaganda della professoressa Brambilla, promotrice del riso TEA
> 7 marzo alla Casa del Popolo di Asti presentazione del libro Perché fermare i nuovi OGM
> 8 marzo ad Acqui Terme presentazione del libro Perché fermare i nuovi OGM
> 9 marzo a Monastero Bormida presentazione del libro Perché fermare i nuovi OGM
> 9 marzo Presidio al mattino a Conselve (PD) e pomeriggio a Monselice (PD)

Aggiornato 3 marzo 2025


200 organizzazioni contadine e biologiche
firmano la dichiarazione congiunta
sulla deregolamentazione dei nuovi OGM

Proteggere le piccole e medie aziende sementiere, gli agricoltori dei settori bio e OGM free nell’Unione Europea

11 febbraio 2025

I Paesi europei stanno discutendo una nuova proposta di legge di ampia portata sugli organismi geneticamente modificati (OGM). Essa riguarda le colture e le piante selvatiche prodotte con nuove tecniche di modificazione genetica (NGT). Queste piante OGM sono conosciute anche come “nuovi OGM” o “OGM-NGT” e saranno per lo più coperti da brevetti, così come i “vecchi OGM”.
La proposta aumenterà il controllo che una manciata di aziende esercita sugli agricoltori e limiterà la libertà di circolazione del materiale genetico per i selezionatori e gli agricoltori. Rappresenta una grave minaccia per l’attività dei piccoli e medi breeders e contadini europei e per i settori biologico e OGM-free.
La proposta di regolamento esclude i nuovi OGM dall’attuale legislazione UE sugli OGM. In particolare, esclude la maggior parte di essi dai controlli di sicurezza, consentendone il rilascio deliberato in natura e la presenza nella catena alimentare senza alcuna valutazione dei rischi per l’ambiente o la salute umana.
La proposta esclude inoltre che la maggior parte dei nuovi OGM venga monitorata dopo l’emissione, necessaria nel caso in cui si verifichino problemi per i consumatori o per l’ambiente che non sono stati rilevati durante la valutazione del rischio. Scienziati indipendenti e agenzie nazionali di Francia, Germania e Austria avvertono che i nuovi OGM potrebbero comportare rischi per la natura (ad esempio, interazioni modificate con gli impollinatori) e per la salute (ad esempio, allergenicità o tossicità). La proposta eliminerà anche la libertà di scelta per i produttori e i cittadini, perché la maggior parte dei nuovi OGM non sarà più rintracciabile ed etichettata nei prodotti alimentari.
Continua qui


Aggiornamento 4 febbraio 2025

UNA BABELE DI SEMI

Comunicato sull’incontro pubblico a più voci sui Nuovi OGM:
Quale futuro per l’agricoltura? Quali opposizioni?

Tutti i link aprono in nuova scheda

Il programma si apre in nuova scheda dal sito ASCI

Domenica 2 febbraio 2025, durante la XIIIa edizione di Una Babele di Semi a Torino, si è tenuto l’incontro pubblico a più voci sui Nuovi OGM: Quale futuro per l’agricoltura? Quali opposizioni? da cui è scaturito un dibattito, a cui hanno partecipato circa 90 persone, indirizzato a valorizzare un agire comune e dare slancio al movimento di opposizione alla manipolazione genetica in agricoltura.
Questo esito fa seguito ai quattro recenti incontri che si sono tenuti in Piemonte (a Canelli, Alessandria, Università di Torino e Monteu da Po) sul tema dei nuovi OGM/NGT (New Genomic Techniques – Nuove Tecniche Genomiche) o TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita).
Durante il confronto è emersa la volontà di contrastare l’oscurantismo mediatico informando le persone, a partire dalle realtà già impegnate nella realizzazione di una società più libera e in equilibrio con gli altri viventi, di quanto sta avvenendo a livello normativo europeo, con il tentativo di deregolamentare i NUOVI OGM, e nazionale, con l’introduzione di sperimentazioni in campo aperto e con il recente allineamento di alcune associazioni di categoria e di parte del mondo delle cooperative.
Dal momento che il testo del nuovo regolamento ammette già in partenza la conformità della “presenza accidentale o tecnicamente inevitabile di NGT nella produzione biologica” (art. 5 paragrafo 3 bis), è bene dire forte e chiaro che lo sbandierato percorso di transizione dei sistemi alimentari europei verso l’agricoltura biologica pari al 25% entro il 2030 del Green Deal assume un significato del tutto nuovo.
Si conferma l’urgenza di ribaltare la distorsione che vede la modifica e il controllo del vivente, nelle sue dimensioni più profonde, come la soluzione per “rendere più verde la nostra produzione agricola” e “resiliente al cambiamento climatico”, in aggiunta alle già note false promesse di far bene alla biodiversità, alla fame nel mondo e alla produttività dei vecchi OGM.
Si concorda nel riconoscere che il discorso non cambia rispetto al passato poiché sia nuove che vecchie tecniche sono da ascriversi a un approccio riduzionista e non sistemico alla scienza e la pretesa di scientificità dietro cui si nascondono è squalificata dalla bassa qualità della loro ricerca, svenduta al capitale.
Dati i recenti preoccupanti segnali contenuti nel “Manifesto per la promozione delle TEA per il sostegno del Made in Italy” e visto lo stato di avanzamento dei negoziati fra il Parlamento europeo e gli Stati membri, richiamiamo la vostra partecipazione alla resistenza di contadini e cittadini ai “nuovi” organismi geneticamente modificati pronti a invadere l’Europa.
Sbarriamo fin da subito la strada alla privatizzazione del cibo e all’agricoltura da laboratorio. Non è chiamando le cose con altri nomi – da OGM a TEA – che i ben noti privatizzatori delle sementi e difensori dei brevetti sul vivente smetteranno di essere i primi nemici dell’agricoltura contadina, dell’agroecologia.
Invitiamo dunque tutte le realtà che hanno a cuore l’agroecologia e l’autodeterminazione alimentare ad attivarsi nella settimana di mobilitazione nazionale decentrata contro tutti gli OGM/TEA che avrà luogo dal 17 al 23 febbraio, lanciata da Cambiare il Campo. Segnaliamo inoltre:
l’appello di contadini e vignaioli realizzato a “La Terra Trema” e pubblicato il 15 gennaio;
– la proposta di delibera indirizzata ai Comuni, reperibile sui siti dell’Associazione Rurale Italiana, Centro internazionale Crocevia e Cambiare il campo, per dichiarare il territorio “libero da nuovi OGM”.

Torino, 4 febbraio 2025

 

Babele di Semi 2025, relazioni filmate

Luca Colombo | FIRAB – relazione di apertura

Gabriele Panié | CROCEVIA

Roberto Schellino | Circolo Rosa Luxemburg, Cuneo

Paolo Maria Cabiati | ASCI



Presentazione degli organizzatori di Statale 590:
Sei a conoscenza del fatto che la Commissione Europea sta da tempo discutendo per deregolamentare l’utilizzo di questi organismi geneticamente modificati? Nel caso in cui la deregolamentazione venisse approvata semi e piante NGT potranno essere utilizzati in tutta Europa senza la necessità che questo venga dichiarato e non ci sarà più l’obbligo di indicare sulle etichette dei prodotti alimentari se in essi siano presenti frutta e verdura geneticamente modificate. Senza l’obbligo di dichiarare le coltivazioni con nuovi OGM, i campi di chi non vuole coltivarli potrebbero essere contaminati (il vento e gli insetti non rispettano i confini!).

Crediamo che ogni cittadino/a abbia il diritto di scegliere se mangiare OGM, e con la deregolamentazione questo diritto verrebbe cancellato.

Per approfondire questo argomento delicato, che potrebbe cambiare l’agricoltura europea e italiana per sempre, abbiamo organizzato un incontro che si terrà sabato 18 gennaio 2025 alle ore 9.00, presso il Teatro Comunale di Monteu da Po.

Le voci sono tante ma a volte da sole fanno fatica, se provassimo ad unirle in un’unica voce forte, forse riusciremmo a farci ascoltare…

Statale 590


Aggiornamento 15 gennaio 2025

DICIAMO NO AI NUOVI OGM/NGT/TEA
IN EUROPA E IN ITALIA

Appello di contadine/i, vignaiole/i, organizzazioni e movimenti
Siamo vignaioli, vignaiole, agricoltori e agricoltrici, gruppi, associazioni, spazi autogestiti, singole persone e movimenti, e manifestiamo la nostra contrarietà e grande preoccupazione rispetto al tentativo del governo del nostro paese – e di parte dell’Unione Europea – di raggiungere una deregolamentazione dei nuovi OGM ottenuti con le New Genomic Techniques (NGT)…
(continua sul sito di Laterratrema.org)


Aggiornamento 7 gennaio 2025

Pubblichiamo qui di seguito le prossime iniziative di approfondimento sui Nuovi OGM (NGT/TEA) e il loro impatto sull’agricoltura e sulla salute:

> a Canelli, il 15 gennaio, ore 21, alla Biblioteca civica
in Via G. B. Giuliani 29, presentazione del libro
Perché fermare i nuovi OGM
con Francesco Panié, co-autore del libro
a cura di ARI (Associazione Rurale Italiana)

> ad Alessandria, il 16 gennaio, ore 21, alla Casa di quartiere
in Via Verona 116, altra presentazione del libro, a cura di ARI.
Intervengono:
Fabio Scaltritti, Comunità San Benedetto al Porto,
Francesco Panié, Centro Internazionale Crocevia,
Gabriele Barrocu, Associazione Rurale Italiana;
Giulia Giustetto, consigliera comunale Alessandria

> a Torino, il 17 gennaio, ore 16.30, al Campus Einaudi Dip. CPS – aula 3D233, dibattito sui nuovi OGM, a cura di Statale 590,
con Daniela Conti (biologa), Francesco Panié (responsabile campagna OGM Centro Internazionale Crocevia) e Cristiana Peano (UNITO – Dipartimento Scienze Agrarie Forestali Alimentari). Moderatore prof. Dario Padovan.
Diretta streaming: https://unito.webex.com/meet/dario.padovan

> a Monteu da Po, il 18 gennaio, ore 9, al Teatro comunale
in Via San Giovanni 5, assemblea pubblica a cura di Statale 590
con Francesco Panié e Daniela Conti.

> a Torino, il 2 febbraio, ore 14
nel corso della Babele di Semi 2025,
13a edizione, organizzata dall’ASCI (Associazione Solidarietà Campagna Italiana)
presso la Cascina Roccafranca,
incontro pubblico sui nuovi OGM:
Quale futuro per l’agricoltura?
Quali opposizioni?

Con Luca Colombo, segretario nazionale Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica;
Gabriele Panié, co-autore del libro Perché fermare i nuovi OGM;
Roberto Schellino, Circolo ARCI Rosa Luxemburg;
Paolo Maria Cabiati, ASCI.


L’affaire Nuovi OGM e le risposte da dare (a cura di ASCI), in preparazione della Babele di Semi 2025

Di Nuovi OGM abbiamo cominciato a sentir parlare, dopo un breve periodo dall’accantonamento degli OGM (organismi geneticamente modificati), all’interno dell’arcipelago delle realtà legate all’agricoltura contadina. La sordina informativa voluta, tentata e abbastanza riuscita, dal mondo scientifico interessato a queste tecniche ma soprattutto da quello affaristico che spinge verso una ricerca sempre più disinvolta, ben finanziata e in pieno campo, naturalmente non è stato un caso. È una scelta strategica ben ponderata: come tutte le volte che il capitale si prepara a un salto di qualità, prima di tutto è impegnato a piazzare le sue pedine nei posti e con le modalità che contano: l’affaire Nuovi OGM è nel pieno del suo dispiegarsi e non ci sono segnali che vanno nella direzione opposta, anzi il lungo elenco delle varietà vegetali che gli enti di ricerca (soprattutto il CREA) stanno inviando al Ministero dell’Ambiente per ottenere a fini scientifici la possibilità di coltivazioni in pieno campo, lo dimostra.
Dunque le NBT, new breeding technique, dette anche TEA, tecniche di evoluzione assistita, stanno per sbarcare nel Belpaese, con tutte le nefaste implicazioni di natura agronomica e salutistica, a partire dal problema della contaminazione delle altre coltivazioni e delle altre semenze, al tentativo di nascondere la tracciabilità nel cibo. Ma non solo. Parliamo anche di controllo del vivente nelle sue dimensioni più profonde.
Per questi motivi e per confrontarci su quali risposte dare, abbiamo deciso, dopo le iniziative su questo tema di settembre 2024, di dedicare il Laboratorio dei Saperi, all’interno di Una Babele di Semi 2025, XIII edizione, al grosso e immediato problema causato dalla ricerca sui Nuovi OGM.
Vi invitiamo pertanto a partecipare il 2 febbraio 2025 presso la Cascina Roccafranca a Torino all’incontro pubblico a più voci sui Nuovi OGM:
Quale futuro per l’agricoltura? Quali opposizioni?
È un incontro organizzato e moderato da ASCI cui parteciperanno come relatori:
> Luca Colombo, segretario nazionale Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica;
> Francesco Panié, Crocevia, giornalista e autore del saggio Perché fermare i Nuovi OGM;
> Roberto Schellino, Circolo ARCI Rosa Luxemburg;
> Paolo Maria Cabiati, ASCI.

Dicembre 2024


Aggiornamento 6 dicembre 2024

Il gruppo No-OGM della struttura di attivisti e attiviste di Cambiare il Campo (che si è formato dopo la conferenza nazionale di Roma nel marzo 2024) sta facendo campagna per bloccare l’introduzione dei nuovi OGM (chiamati anche TEA – Tecniche di Evoluzione Assistita, NGT – New Genomic Techniques, o NBT – New Breeding Techniques) in discussione al Parlamento europeo.
L’intenzione delle lobbies è quella di deregolamentare questi nuovi OGM, per poterli far circolare senza etichettatura,

senza avviso per chi compra

diffondendo quindi i loro semi nei nostri campi, il che comporterebbe la fine dell’agricoltura biologica, e diffondendoli nel cibo in modo anonimo, senza avviso per i consumatori.
L’appello per richiedere ai Comuni di dichiararsi liberi da OGM vecchi e nuovi si trova sul sito del Centro Internazionale Crocevia.

Comuni e regioni liberi da nuovi OGM/TEA

Sei un Comune preoccupato per il tentativo di introdurre *nuovi OGM/TEA* non tracciati nel tuo territorio? Sei una Regione che vuole difendere l’agricoltura contadina e biologica dalla contaminazione di materiale genetico potenzialmente pericoloso e brevettato?

evitare che gli organismi geneticamente modificati entrino nelle tue filiere

Schierati con le tante organizzazioni che animano la *campagna italiana contro la liberalizzazione dei nuovi OGM*

Fai tutto quello che puoi per evitare che gli organismi geneticamente modificati entrino nelle tue filiere, nelle mense scolastiche, degli ospedali e di tutte le strutture pubbliche e private. Contrasta i tentativi di fare sperimentazioni in campo aperto entro i tuoi confini, proteggi i piccoli produttori e i loro mercati locali!

Scarica la bozza di delibera da Crocevia Terra (apre in nuova scheda)

*Come diventare un Comune/Regione libero da nuovi OGM/TEA*

Il governo fa gli interessi delle imprese multinazionali che detengono i brevetti dei nuovi OGM e che vogliono abolire ogni salvaguardia per rintracciarli e valutarne la pericolosità. Schierati anche tu, ma dalla parte giusta!

*Scarica la bozza di delibera che trovi all’indirizzo indicato sotto, adattala al tuo contesto e portala al voto.*

Dopo l’approvazione, comunicalo all’indirizzo info@croceviaterra.it, per poter aggiornare la mappa dei Comuni e Regioni liberi da nuovi OGM/TEA.
Il comune di Poppi, nel Casentino, è il primo Comune europeo libero da nuovi OGM. https://www.terranuova.it/news/agricoltura/poppi-e-il-primo-comune-europeo-libero-da-nuovi-ogm

SCARICA LA DELIBERA
https://www.croceviaterra.it/wp-content/uploads/2024/10/DELIBERA-COMUNALE-nuovi-OGM_bozza2024.docx

PER SAPERNE DI PIÙ:

Perché fermare i nuovi OGM. Incontro con il sindaco di Verbicaro (Cosenza)
https://www.youtube.com/watch?v=_NtUOJX6kAg‑‑&t=29s

Intervista a Salvatore Ceccarelli: gli OGM – 1a parte
https://www.youtube.com/watch?v=f0Fm2aqKFzo

Intervista a Salvatore Ceccarelli: gli OGM – 2a parte
https://www.youtube.com/watch?v=_ddDSHoQvp8

Mario Apicella, agronomo: nuovi OGM, vecchi transumanisti
https://www.youtube.com/watch?v=ETq3ezh-S3E&pp=ygUJbnVvdmkgb2dt&t=90s

Appello per il ritiro dell’emendamento pro Ogm
Conferenza stampa di Navdanya International
https://www.youtube.com/watch?v=2uJ8KZh16Xw

I vecchi Ogm? Clicca “Rinomina”
Per carità non nominiamo più l’acronimo OGM. In fondo basta un clic sull’opzione “Rinomina” e il gioco è fatto, meglio TEA, Tecniche di evoluzione assistita. Suona bene, vero? Accattivante anche se profondamente mistificatorio. Bayer-Monsanto, Basf, Syngenta hanno apparecchiato la tavola insieme a Coldiretti, Confagricoltura, Gdo… E i grandi media? E le grandi organizzazioni ambientaliste?… (continua) https://comune-info.net/i-vecchi-ogm-clicca-rinomina/


Dissuadere le aziende bio coinvolte nella sperimentazione dei nuovi OGM

Forse siamo vicini all’ingresso in Europa dei nuovi OGM. Se passerà la proposta di deregolamentazione, le piante ottenute con le New Genomic Techniques (NGT/TEA) potrebbero arrivare nei nostri campi e sulle nostre tavole senza sottostare a valutazione dei rischi ambientali e sanitari, né agli obblighi di tracciabilità ed etichettatura oggi previsti per gli OGM. Sarebbe l’addio al principio di precauzione e una scelta con conseguenze irreversibili per l’agricoltura e la biodiversità d’Europa.

Il governo Meloni ha autorizzato la sperimentazione in campo di queste nuove piante fino a tutto il 2025.
Dopo la distruzione a giugno da parte di ignoti del campo sperimentale di riso in provincia di Pavia, sono state autorizzate altre sperimentazioni, sul pomodoro e sulla vite. Queste sperimentazioni verranno eseguite in due aziende biologiche! L’azienda Stuard di Parma e la Vititaly di Padova, due aziende biologiche, proprio quelle che finirebbero di esistere se una liberalizzazione andasse in porto!

Le aziende biologiche non devono prestarsi alla sperimentazione di nuovi OGM/TEA!
L’iniziativa di Cambiare il Campo propone al maggior numero di persone indignate di inviare a queste aziende un email il 13 dicembre per chiedere di ritirare il loro assenso alla sperimentazione!
Dacci una mano: partecipa all’invio di messaggi ai titolari delle due aziende.
Sul blog di Cambiare il Campo trovi tutte le informazioni per come fare.

Altri approfondimenti:
Tre articoli di Daniela Conti, biologa
https://nuovabiologia.it/emergenza-nuovi-ogm/
https://www.retecontadina.it/cinque-passi/304-i-falsi-miti-dei-nuovi-ogm-di-daniela-conti
https://alleanzadeicustodidisemi.noblogs.org/i-falsi-miti-dei-nuovi-ogm/

La pagina SemenzialKritik è stata iniziata il 6 dicembre 2024 e si sviluppa nel nuovo anno.
In alto si trova l’aggiornamento più recente, attuato in data: 

8 Aprile 2026

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