per una città pubblica
Il piano deregolatore di Torino. Uno studio sugli usi temporanei
Un Altro Piano per Torino
Dall’autunno del 2023 come assemblea Un Altro Piano per Torino seguiamo la genesi del nuovo piano regolatore generale per conoscerne a fondo gli obiettivi, criticarne gli aspetti problematici e al contempo immaginare un piano regolatore alternativo, dal basso, capace di rispondere alle esigenze di chi abita la città. Sin dall’inizio l’assemblea ha istituito dei gruppi di lavoro per elaborare approfondimenti tematici puntuali: un gruppo si occupava di politiche abitative, uno di ambiente, un altro di sanità. C’era ancora un gruppo di lavoro dedicato alla “narrazione” e alla “comunicazione” e aveva il fine di studiare i discorsi delle classi dirigenti impegnate a sviluppare il nuovo piano regolatore, individuarne l’ideologia e gli obiettivi e procedere alla decostruzione. Se i primi gruppi avevano l’ambizione di immaginare un piano regolatore alternativo, l’ultimo intendeva invece smantellare i presupposti di quello in corso di elaborazione presso gli uffici del comune. Questo articolo intende ordinare i risultati della ricerca di quest’ultimo gruppo, e divulgarli.
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(continua sul blog https://apto.noblogs.org/post/2026/03/02/il-piano-deregolatore-di-torino-uno-studio-sugli-usi-temporanei/ )
Da venerdì 6 febbraio, anche pensieri nuovi: la raccomandazione di Trancemedia.eu
TORINO 2027
COME È ANDATA VENERDÌ 6 FEBBRAIO A LOMBROSO 16
Dal basso si cresce,
dall’alto si casca e ricasca
Nella sala del Lombroso 16, venerdì 6 febbraio 2026 si è svolta una riunione inconsueta, preziosa per il potenziale che rivela: Torino NON è una città politicamente desertificata dalle larghe intese fra Comune e Regione, fra centrodestra e centrosinistra; la nascita di un terzo polo sorgente dal basso potrebbe costituire una valida medicina per il ritorno alle urne locali, proprio quando i sondaggi prevedono una maggioranza astensionista record per le elezioni comunali 2027.

TORINO 2027 la sera del 6 febbraio 2026 al Lombroso16.
Una decina di cittadini ‘cani sciolti’ senza nessuna tessera di partito ma attivisti civici in raggruppamenti informali e comitati, impegnati nelle molteplici istanze locali snobbate dagli eletti, ha saturato la capienza legale della sala e si è data un mese di tempo per riconvocarsi pubblicamente
giovedì 12 marzo Teatro Provvidenza
in uno spazio più ampio, nella prospettiva di «avviare il percorso di costituzione di una vera alternativa per rendere Torino una città vivibile, sia socialmente che ambientalmente, e per sviluppare la partecipazione popolare e la socialità, per impedire che vengano modificate in peggio.»
Trancemedia.eu ha documentato l’incontro del 6 febbraio e reindirizzato i propri Lettori a https://torino2027.blogspot.com/ ove sono accessibili i nomi dei promotori e la logica da essi proposta per far convergere percorsi e sensibilità diverse in una prospettiva unificante. Come auspicato dai promotori, anche i rappresentanti di quattro o cinque gruppi politici organizzati hanno preso la parola durante l’incontro, manifestando interesse costruttivo e sostenendo nei loro interventi il carattere confederativo fra attivismi di base che contraddistingue il progetto provvisoriamente denominato Torino 2027.
Continueremo a seguire gli sviluppi di questa iniziativa, rilanciandone i documenti prodotti e riportando in forma audiovisiva gli eventi-chiave.
Torino, 9 febbraio 2026
redazione Trancemedia.eu
AGGIORNAMENTO 23 febbraio: seconda riunione pubblica
giovedì 12 marzo ore 20:45 Teatro Provvidenza
Via Asinari di Bernezzo 34/A – Torino Parella





