Dicembre 2025
LUNEDÌ 1° DICEMBRE
ORE 21 incontro in video
“ORGANIZZAZIONE ASSEMBLEA CITTADINA DELL’11 DICEMBRE SUL PIANO REGOLATORE”
https://apto.noblogs.org/post/2025/11/24/lunedi-1-dicembre-ore-2100-incontro-in-video-per-organizzazione-assemblea-cittadina/
MARTEDÌ 2 DICEMBRE
Davanti all’Oval Lingotto, in Via Matté Trucco 70, Torino
GIORNATA DI BLOCCO DELL’AEROSPACE
AND DEFENCE MEETINGS
Contro la guerra e chi la arma
“… Dal 2 al 4 dicembre sbarcano a Torino le principali industrie del settore a livello mondiale, in prima fila le piemontesi Leonardo, Avio Aero, Collins Aerospace, Thales Alenia Space, ALTEC.
Un evento a porte chiuse, riservato agli addetti ai lavori: governi, eserciti, agenzie di contractor.
Mentre l’Europa – e il mondo – fanno una precipitosa corsa al riarmo, è sempre più necessario mettersi di mezzo, inceppare gli ingranaggi, lottare contro l’industria bellica e il militarismo…
C’è un importante dispiegamento di militari ai confini tra i paesi NATO e la Russia: l’Italia è in prima fila in Estonia, in Romania, nel Mar Nero.
Il rischio di un coinvolgimento diretto del nostro paese è ogni giorno più concreto.
La spesa militare, già in crescita esponenziale da oltre un decennio, avrà un’impennata nei prossimi tre anni arrivando a 61 miliardi di euro…
Le guerre oggi come ieri, si combattono in nome di una nazione, di un popolo, di un dio.
Noi, antimilitaristi e senza patria, sappiamo bene che non ci sono guerre giuste o sante.
Solo un’umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo di libere ed uguali che può porre fine alle guerre.
Oggi ci vorrebbero tutti arruolati.
Noi disertiamo.
Noi non ci arruoliamo a fianco di questo o quello stato imperialista…
Non ci sono nazionalismi buoni…
Facciamo nostro l’insegnamento del “disfattismo rivoluzionario”: siamo solidali con chi si batte contro il proprio governo, perché noi lottiamo contro il nostro…
CACCIAMO I MERCANTI DI MORTE DA TORINO!”
Assemblea Antimilitarista
assembleantimilitarista@gmail.com
https://www.facebook.com/senzafrontiere.to/posts/pfbid02MgzzNqHkiUV
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MARTEDÌ 2 DICEMBRE
ORE 20.30 Polivalente di Bussoleno
ASSEMBLEA POPOLARE NO TAV
VERSO LA MARCIA DELL’8 DICEMBRE
“Oggi, come allora, sentiamo forte la necessità di celebrare quelle due giornate fondamentali per la nostra storia, tornando insieme per le strade e i sentieri della valle.
Ricordare quei giorni, per noi, significa riaffermare che la lotta No Tav è una battaglia di tutti e per tutti, una battaglia per il futuro della valle.
Non accettiamo supinamente ciò che è stato fatto alla nostra terra e alla nostra gente.
E non lo faremo mai: d’altronde, se neanche un metro di Tav è stato ancora costruito, è grazie alla tenacia del popolo No Tav.”
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid0tZcW2nToE1i8ARf17gy
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MARTEDÌ 2 DICEMBRE I GIOVANI NO TAV OCCUPANO CASA ZUCCOTTI, A SAN GIULIANO DI SUSA che quindi, dopo essere stata espropriata da Telt, “TORNA A NUOVA VITA!”
2 dicembre 2025 NOTAV Info:
“A SAN GIULIANO NASCE UN NUOVO PRESIDIO PERMANENTE!!!
… Negli ultimi giorni abbiamo visto la rabbia e la disperazione di chi ha perso la propria abitazione, ma abbiamo visto anche la forza collettiva di chi non è disposto a farsi spazzare via.
Da qui nasce la scelta di costruire insieme un presidio permanente alle case di San Giuliano: un luogo vivo, aperto, attraversabile, in cui difendere le case e vegliare sulla nostra terra, ma anche rafforzare legami, informare e organizzare resistenza.
Il presidio non è solo una risposta all’emergenza: è un modo per riprenderci spazio e dignità.
È dire con chiarezza che qui nessuno sarà lasciato solo, che non accetteremo l’ennesima violenza su un territorio che da decenni porta sulle spalle il peso di decisioni imposte.
È il gesto concreto di una comunità che si rialza e si difende insieme.
Invitiamo tutti e tutte a passare, portare presenza, idee, cibo caldo, musica, parole.
A far vivere questo luogo ogni giorno, perché un territorio che resiste insieme è più forte di qualsiasi grande opera imposta.
Dove abbattono case, noi costruiamo resistenza!
https://www.notav.info/post/a-san-giuliano-nasce-un-nuovo-presidio-permanente/
PROGRAMMA INIZIATIVE AL PRESIDIO FINO A DOMENICA 7 DICEMBRE
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GIOVEDÌ 4 DICEMBRE SI È TENUTA LA COMMISSIONE URBANISTICA CON L’ASSESSORE MAZZOLENI PER PRESENTARE LE OSSERVAZIONI sulla proposta tecnica di revisione del PIANO REGOLATORE, promossa dalla giunta Appendino nel 2017.
8 dicembre 2025 Comunicato dell’Assemblea “Un Altro Piano per Torino”:
“OSSERVAZIONI AL PIANO REGOLATORE IN COMMISSIONE URBANISTICA: DUE ORE DOPO CINQUE ANNI
Osservazioni che erano state dimenticate, nonostante l’assessore avesse ripreso nel 2023 proprio quella proposta, ormai datata, per avviare l’ultima fase della progettazione del nuovo piano regolatore e che “Un altro piano per Torino” e altri presentatori di quelle osservazioni avevano ripetutamente chiesto che ricevessero invece risposta esplicita, essendo state un momento di partecipazione ben più consistente degli incontri di “Voci di quartiere” realizzati da assessore e Urban Lab…
Due ore in cui l’assessore Mazzoleni ha anche dato un’idea di come sarà cambiato il vecchio piano: trasformando l’ospedale pubblico Maria Adelaide in studentato privato o destinando 60.000 mq circa del parco pubblico della Pellerina a ospedale privato, liberalizzando i permessi di costruire e gli usi temporanei, consentendo che il verde naturale sia sostituito dal verde su soletta di cemento, accorpando gli standard urbanistici in una sola categoria discrezionale, consentendo lo smembramento di parti della città tra singole proprietà private tramite le Figure di Ricomposizione Urbana (FRU), prevedendo la monetizzazione dei servizi pubblici…
Chi vuole sentir parlare di cosa invece accadrà con l’approvazione del prossimo Piano regolatore può partecipare alla ASSEMBLEA CITTADINA SUL NUOVO PIANO REGOLATORE DI TORINO
GIOVEDÌ 11 DICEMBRE
ORE 18 presso il CSOA Gabrio, Via Millio 42, Torino.
Interverrà in collegamento video l’architetto Paolo Berdini, urbanista.”
https://apto.noblogs.org/post/2025/12/09/osservazioni-al-piano-regolatore-in-commissione-urbanistica-due-ore-dopo-cinque-anni/
GIOVEDÌ 4 DICEMBRE
ORE 19 Spazio popolare Neruda, Corso Ciriè 7, Torino
ASSEMBLEA PLENARIA NON UNA DI MENO
Dopo un potentissimo 25 novembre contro guerra, genocidio e violenza patriarcale, Assemblea plenaria!
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GIOVEDÌ 4 DICEMBRE
ORE 20.45 Volere La Luna, Via Trivero 16, Torino
“QUESTO LIBRO È ILLEGALE”
Presentazione del libro a cura di Osservatorio Repressione e Volere la Luna
Sono intervenuti:
• Tomaso Montanari, storico dell’arte, rettore dell’Università per stranieri di Siena, co-fondatore di Volere la Luna
• Gianluca Vitale, Avvocato, co-presidente del Legal Team Italia
• Extinction Rebellion
“Un glossario di parole proibite, che raccontano pratiche, concetti e strumenti sempre più spesso messi sotto attacco in nome della “sicurezza”.
Un libro per resistere alla repressione, alla criminalizzazione del dissenso che assoggetta i diritti alla paura.
Da voci esperte del diritto, dell’attivismo e dell’impegno civile, una guida per comprendere lo smantellamento della democrazia sociale, la violenza del potere, la militarizzazione della società e le forme di reazione possibili”.
https://www.instagram.com/p/DRw1etcgIpX/?img_index=1&igsh=OGR2Z2NodThxbHh6

VENERDÌ 5 DICEMBRE
ORE 18 Comune di Torino, Piazza Palazzo di Città, Torino
PRESIDIO: “MOHAMED SHAHIN LIBERO SUBITO”
SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALISTA E LOTTA DI CLASSE CONTRO DEPORTAZIONI, RAZZISMO DI]] STATO E DECRETI-“SICUREZZA”
“Continua la campagna per la liberazione di Mohamed Shahin: compagno attivista per la Palestina libera e imam della moschea di via Saluzzo, deportato da Torino alla prigione Cpr di Caltanissetta (per colpire il movimento internazionale di protesta contro genocidio e guerre, anche in preparazione dell’approvazione parlamentare del ddl Gasparri che prova a equiparare antisionismo con antisemitismo).
Una campagna internazionalista che dall’Italia è già arrivata oltreconfine legandosi sia con la lotta contro la repressione di tutte le lotte e in particolare le deportazioni che dagli Usa ai paesi Europei (inclusa l’Italia) attaccano i proletari immigrati soprattutto arabi e musulmani, sia con la protesta contro le leggi liberticide dell’economia di guerra che attaccano chi si oppone al nazionalismo specialmente quello sionista e collaborazionista del colonialismo imperialista…
CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI”
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid02oamaD1MV2XXhUQ
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VENERDI 5 DICEMBRE IN 90 CITTÀ TEDESCHE SI SONO SVOLTE MANIFESTAZIONI CONTRO LA REINTRODUZIONE DELLA LEVA DI MASSA, prima volontaria per poi divenire obbligatoria.
6 dicembre 2025 Pungolo rosso:
“GERMANIA: DECINE DI MIGLIAIA DI GIOVANI IN PIAZZA CONTRO LA LEVA OBBLIGATORIA E LA GUERRA
… Tra gli striscioni e i cartelli si potevano leggere gli slogan “NÉ UNA PERSONA NÉ UN CENTESIMO PER LA BUNDESWEHR”, “VIVA L’ISTRUZIONE, ABBASSO LE ARMI”, “NON VOGLIAMO DIVENTARE CARNE DA CANNONE”, “GUERRA ALLA GUERRA” e “NO AL SERVIZIO MILITARE PER LA VOSTRA GUERRA”…
Ora che la controffensiva russa in Ucraina è stata utilizzata dagli americani per seppellire la Ostpolitik commerciale che garantiva alla Germania e al resto d’Europa le materie prime russe a buon mercato, e una quota del mercato russo, la Germania si prepara per la nuova-vecchia versione della Ostpolitik, il ritorno al Drang nach Osten, alla spinta verso Est con le armi, di hitleriana memoria…
La guerra con la Russia è la motivazione ufficiale del riarmo europeo – ovviamente per “difendersi” dalla minaccia dell’Orso russo.
Dopo il piano aggiuntivo di ben 100 miliardi di Euro per il riarmo varato nel 2022, il governo tedesco ha approvato un bilancio 2026 che aumenta le spese per armamenti di quasi il 50%, a 48 miliardi, di cui oltre metà provengono da un fondo speciale fuori del bilancio della Difesa, con la spesa militare totale (comprese le infrastrutture) a 108 miliardi, di gran lunga la maggiore in Europa. Questa già enorme spesa dovrebbe raddoppiare a 215 miliardi nel 2029, all’interno di un piano pluriennale da ben un trilione (mille miliardi) di Euro, di cui metà per il potenziamento delle infrastrutture (ferrovie, strade, ponti, porti ecc.) a fini militari.
La nuova legge approvata dal Bundestag prevede per il 2026 l’obbligo per i diciottenni maschi di rispondere a un questionario sulla disponibilità a sottoporsi a visita medica e ad effettuare il servizio militare.
Dal 2027 la visita medica per l’idoneità militare sarà obbligatoria, e potrà essere seguita da una proposta di servizio militare che potrà durare da 6 a 24 mesi, e che il giovane potrà accettare o rifiutare, come una qualsiasi offerta di lavoro.
L’obiettivo è di espandere il numero di militari dagli attuali 184mila fino a 270mila, più 200mila riservisti…
La Bundeswehr, l’esercito tedesco, sta pubblicizzando il proprio potenziamento utilizzando l’ideologia della pace, con manifesti affissi nei centri urbani con lo slogan: “SIAMO IL MOVIMENTO PER LA PACE PIÙ FORTE DELLA GERMANIA”!…
La graduale reintroduzione della leva militare fa parte di fatto del piano RearmEU, e sta entrando nei piani di tutti i governi europei, compreso quello italiano…
Un movimento antimilitarista che da nazionale dovrebbe divenire europeo e internazionale, per caratterizzarsi non come semplice rifiuto individuale della leva (da un sondaggio Gallup del 2024 in Italia il 78% degli intervistati si diceva non disposto a combattere in guerra, solo il 14% si dichiarava disposto)…”
(IN FONDO ALL’ARTICOLO, UNA TABELLA SULLA DISPONIBILITÀ DEI CITTADINI AD ANDARE IN GUERRA NEI PRINCIPALI PAESI DEL MONDO)
https://pungolorosso.com/2025/12/06/germania-decine-di-migliaia-di-giovani-in-piazza-contro-la-leva-obbligatoria-e-la-guerra/?fbclid=IwY2xjawOpC11leHRuA2FlbQIxMABicmlkETFlQ05UMVJqTWE4d1pYUH
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DA VENERDÌ 5 A LUNEDÌ 8 DICEMBRE MOSTRA FOTOGRAFICA SUL 2005 NO TAV ED ESPOSIZIONE TEMATICA DELL’ARTISTA PIERO GILARDI, MANCATO NEL 2023.
30 novembre 2025 NOTAV Info:
“AL CASTELLO DELLA CONTESSA ADELAIDE (SUSA) LA MOSTRA DELL’AUTUNNO CALDO NO TAV 2005 (dalle ore 14.30 alle ore 18)
… Nella suggestiva location segusina, zigzagando tra le sculture in gommapiuma realizzate per i momenti più significativi della lotta e per sbeffeggiare i personaggi in prima linea nella realizzazione della mala-grande opera, a partire dal 31 ottobre, si può ripercorrere il 2005 attraverso decine di fotografie tratte dall’archivio di Mario Cavargna e i giornali Luna Nuova e la Valsusa.
Impossibile non soffermarsi a riconoscere volti familiari di chi ancora possiamo vedere battersi con passione e chi invece ci ha lasciati, momenti condivisi ed epici di quelle giornate, dalla battaglia del Seghino ai blocchi di autostrade e stazioni, dalla cacciata della polizia da Venaus alle manifestazioni oceaniche.
Ma oltre all’autunno caldo del 2005, l’intera storia del Movimento No Tav è stata riprodotta in un’installazione interattiva, in cui gli avventori possono aggiungere i propri ricordi, momenti salienti e istanti scolpiti nel cuore e nella memoria…”
https://www.notav.info/post/al-castello-della-contessa-adelaide-susa-la-mostra-dellautunno-caldo-no-tav-2005/
DA SABATO 6 A LUNEDÌ 8 DICEMBRE LA PREFETTURA DI TORINO HA VIETATO LE FERMATE DEI TRENI NELLA STAZIONE DI SALBERTRAND senza peraltro prevedere servizi sostitutivi.
La motivazione addotta è stata la possibile presenza di proteste No Tav.
7 dicembre 2025 Comunicato Movimento No Tav
“A PROPOSITO DELLA CHIUSURA DELLA FERMATA DELLA STAZIONE FERROVIARIA DI SALBERTRAND
… Trenitalia, rispondendo a Valsusaoggi, ha comunicato che la stazione resterà chiusa fino a lunedì. Un dettaglio non irrilevante: proprio oggi, domenica 7, in paese sono previsti i mercatini di Natale, uno dei pochissimi eventi capaci di ridare un po’ di vita a un abitato ormai quasi del tutto svuotato.
Il “previdente” prefetto ha deciso di chiudere la stazione per motivi di ordine pubblico legati alla marcia popolare dell’8 dicembre.
Il lettore ingenuo potrebbe chiedersi perché, per una manifestazione che si svolge da Venaus a Susa – la cui stazione, guarda caso, resterà tranquillamente aperta – si sia scelto di chiudere proprio una stazione che dista cinque ore a piedi dal percorso…
Negli scorsi giorni un’inchiesta ha portato alla chiusura di una ditta di smaltimento rifiuti che operava proprio nell’area del cantiere di Salbertrand, con conseguente sequestro di 65.000 metri quadri di terreno usati in modo illecito.
Eppure, nell’area di Salbertrand, l’avvio dei lavori per la celebre “fabbrica dei conci” – che dovrebbe occuparsi dello smaltimento dei rifiuti pericolosi del cantiere – non è stato fermato.
Questo nonostante la battaglia legale del sindaco e una lunga indagine, risalente a più di dieci anni fa, sull’inquinamento dell’area ex industriale…
È assai evidente l’idiozia di un simile provvedimento volto solamente a screditare il Movimento No Tav. L’annuale manifestazione dell’8 dicembre avvenuta tra Venaus e San Giuliano è stata regolarmente autorizzata. Quindi cosa c’entra Salbertrand?…”
https://www.notav.info/post/a-proposito-della-chiusura-della-fermata-della-stazione-ferroviaria-di-salbertrand/
SABATO 6 DICEMBRE
“LA SITUAZIONE DI MOHAMED SHAHIN È COME LA RACCONTA IL MINISTRO PIANTEDOSI?”
FACCIAMO CHIAREZZA: Ne parliamo con l’avvocato Gianluca Vitale
VIDEO:
https://www.instagram.com/reel/DR7YjADDDwN/?igsh=MWl4YnppcG9iNjUzNA%3D%3D
SABATO 6 DICEMBRE
ORE 10.30 davanti all’ispettorato Nazionale del Lavoro, Via Arcivescovado 9, Torino
PRESIDIO: “CONTRO MORTI SUL LAVORO, PRECARIETÀ, SISTEMA DEGLI APPALTI. A 18 ANNI DALLA STRAGE OPERAIA NELLA FABBRICA THYSSEN”
“Contro le morti sul lavoro, contro la precarietà che uccide, contro gli appalti che fanno profitti sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici!
Nel 2024 sono stati denunciati 518.497 infortuni sul lavoro in Italia, 22 ogni 1.000 occupati, con 1.191 esiti mortali.
Negli ultimi dieci anni gli occupati sono aumentati del 9,2% e gli infortuni diminuiti del 10,7%, ma quelli mortali sono in lieve aumento (+0,8%).
Nel primo semestre 2025, gli infortuni mortali sono aumentati del 7,1%, arrivando a 495 casi.
Le malattie professionali sono state 88.384 nel 2024, un dato in crescita del 54,1% nell’ultimo decennio.
Il genere è un fattore di rischio primario, con il 92,0% dei morti sul lavoro di sesso maschile.
I lavoratori stranieri e i giovani sono più esposti: gli stranieri, che sono il 10,5% degli occupati, hanno subito il 23,0% di tutti gli infortuni; i giovani 15-24enni, il 4,8% degli occupati, hanno registrato il 12,0% degli infortuni…”
Cub – Usb – SI Cobas – Le radici del sindacato alternativa Cgil – Medicina Democratica – Lavoro e Salute – Sinistra Anticapitalista – Partito Comunista dei Lavoratori – Partito Rifondazione Comunista – Partito Comunista Italiano – Potere al Popolo
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid0KzJFrJozQBV4rZme
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SABATO 6 DICEMBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
197a Presenza di Pace
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino
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SABATO 6 DICEMBRE
ORE 19 Presidio NO TAV s.s. 25, Località Baraccone, San Didero
APERICENA CONDIVISO E PASSEGGIATA INTORNO AL CANTIERE
Avere vent’anni è avere sogni grandi
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid031uDmePYtjvDppLY6f5o
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DOMENICA 7 DICEMBRE
ORE 17.30 Campo sportivo di Giaglione per raggiungere insieme il Presidio dei Mulini
MERENDA SINOIRA E INIZIATIVA DI LOTTA
Avere vent’anni è avere sogni grandi
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LUNEDÌ 8 DICEMBRE SI È SVOLTA LA MARCIA POPOLARE NO TAV DA VENAUS A SAN GIULIANO DI SUSA in una bella giornata di sole, dopo una polentata al Polivalente “8 dicembre”, per ricordare il ventennale della riconquista di Venaus da parte dei valligiani che erano stati violentemente cacciati dalla polizia nella notte del 6 dicembre nel presidio di tende costituito per opporsi ai cantieri
8 dicembre 2025 Rainews:
“VENT’ANNI DALL’OCCUPAZIONE NO TAV DI VENAUS. IL RICORDO DELL’8 DICEMBRE 2005
Giornata clou di un autunno caldo contro l’alta velocità.
Il movimento contro la Torino-Lione tornò a occupare il presidio sgomberato tre giorni prima dalla polizia. Da allora le proteste non si sono più fermate.
di Jacopo Ricca, montaggio di Giulia Parenti
https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2025/12/ventanni-dalloccupazione-no-tav-di-venaus-il-ricordo-dell8-dicembre-2005-50fa4fbe-493a-4ccb-addc-59d987f4113c.html?nxtep
TGR dell’08-DIC-2025 ore 19.30
Con intervista a Gino Gallino, Marisa Meyer e Nicoletta Dosio del Movimento NO TAV e Pacifico Banchieri, Presidente dell’Unione montana, la rievocazione del 8 dicembre 2005 e la canzone “Sarà dura” di Beppe Fiale.
https://youtu.be/YmWOhAn3YNY
8 dicembre 2025 VIDEO Luna Nuova:
“NO TAV, IN MIGLIAIA IN CORTEO DA VENAUS VERSO IL NUOVO PRESIDIO DI SAN GIULIANO, tra cui tantissimi giovani. Il serpentone colorato a cui hanno partecipato anche 16 sindaci in fascia tricolore con i presidenti delle Unioni montane di bassa e alta valle, Pacifico Banchieri e Mauro Carena…”
https://www.facebook.com/reel/787470917661711
8 dicembre 2025 La Stampa VIDEO:
“IN VALSUSA LA MARCIA DEI VENT’ANNI NO TAV: “LA RESISTENZA CONTINUA”
di Alberto Giachino (Reporters)
Circa tremila persone sono partite da Venaus, nel Torinese, per la tradizionale marcia No Tav dell’8 dicembre, ricorrenza dei vent’anni dallo sgombero del presidio contro la Torino-Lione, avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2005, sempre a Venaus, e della successiva riconquista del presidio dopo un corteo. La manifestazione è stata aperta da uno striscione con la scritta “AVERE 20 ANNI È AVERE SOGNI GRANDI. VENT’ANNI DI LOTTE, AMORE E RESISTENZA”…
https://www.lastampa.it/torino/2025/12/08/video/in_valsusa_la_marcia
_dei_ventanni_no_tav_la_resistenza_continua-15427748/
8 dicembre 2025 QUALCHE FOTO di Diego Fulcheri:
“MANIFESTAZIONE POPOLARE MARCIA VENAUS-SAN GIULIANO
https://photos.app.goo.gl/tD3aGRYqfsiR2FTVA
8 dicembre 2025 Luna Nuova:
“TUTTI I VOLTI DELL’8 DICEMBRE NO TAV, 20 ANNI DOPO
5mila in corteo da Venaus a San Giuliano, tanti storici attivisti e molti giovani pronti a raccogliere il testimone.
https://www.lunanuova.it/fotogallery/2025/12/08/gallery/tutti-i-volti-dell-8-dicembre-no-tav-20-anni-dopo-518645/
8 dicembre 2025 NOTAV Info:
“IN MIGLIAIA IN MARCIA A VENT’ANNI DALLA RIPRESA DI VENAUS
Ieri la Val Susa è tornata a riempire le st rade con la marcia popolare No Tav da Venaus a San Giuliano, una giornata intensa che segna l’8 dicembre del ventennale del 2005 e chiude idealmente il percorso di iniziative che in queste settimane hanno riportato al centro memoria, territorio e lotta.
Come allora, la valle ha mostrato che la sua forza sta nel camminare insieme, generazione dopo generazione…
Tantissime le giovani generazioni presenti, a riprova che il futuro sta nelle mani di chi oggi rischia di vedere la propria vita devoluta al riarmo e alla guerra e che vuole contrapporsi a questo; presenti le amministrazioni locali, a fianco dei comitati che da tutta la Valle hanno marciato ancora una volta insieme; i volti storici del Movimento No Tav hanno ricordato quelle giornate del 2005 con la consapevolezza che la resistenza di un popolo si fa in sintonia al territorio che si abita e si vuole difendere; una importante presa di parola è stata fatta per tessere un collegamento con i popoli che resistono altrove, come in Palestina, e un pensiero é stato rivolto a chi non c’é più e a chi viene colpito da provvedimenti ingiusti come un decreto di espulsione dall’Italia per aver scelto di stare dalla parte di chi lotta.
L’arrivo a San Giuliano ha assunto un significato profondo. Qui, proprio questa settimana, è nato il nuovo Presidio Permanente, dentro la casa della signora Ines, espropriata da Telt.
Una casa strappata alla vita per fare spazio a un progetto inutile, che la comunità No Tav ha deciso di riaprire, riabitare e trasformare in un luogo di incontro, socialità e resistenza…
La giornata dell’8 dicembre non chiude nulla: apre. Il ventennale del 2005 non è solo memoria, è una responsabilità. Significa sapere da dove veniamo per capire dove stiamo andando…”
https://www.notav.info/post/8-dicembre-2025-in-migliaia-in-marcia-a-ventanni-dalla-ripresa-di-venaus/
9 dicembre 2025 NOTAV Info:
“8 DICEMBRE 2025: VOCI DALLA MARCIA POPOLARE NO TAV
Pubblichiamo di seguito due interventi fatti durante la marcia popolare No Tav da Venaus a San Giuliano.
1)… Inquinamento, malattie, spopolamento: un unico grande cantiere dalla Val di Susa alla Maurienne, da Chiomonte a Villarodin-Bourget…
Il Tav non è un treno, è una macchina insaziabile che devasta e non rispetta neanche il più basilare diritto all’abitare. La casa di Ines, è il biglietto da vista di Telt.
Semidistrutta il primo giorno di presa di possesso, in faccia ai suoi abitanti, da oggi diventa la nostra risposta, diventa presidio permanente No Tav…
2) Da quasi una settimana abbiamo riaperto la casa di Ines, espropriata il 19 novembre da Telt e installato un presidio permanente a San Giuliano per l’8 dicembre.
La Piana di Susa è oggi un punto centrale nel progetto della grande opera del Tav, qui si realizzerà un gigantesco cantiere per la realizzazione della stazione internazionale di Susa…
Da sempre il Tav ha una doppia funzione strategica: laddove le merci hanno già le loro infrastrutture, e comunque sono in calo su questa tratta, quello che è invece all’ordine del giorno dell’agenda europea, è il potenziamento di un corridoio militare per prepararsi allo scenario di guerra a cui assistiamo oggi…
Di fronte a tutto questo continuiamo a riprenderci gli spazi che ci tolgono, a mobilitarci e a rafforzare i legami comunitari come cura collettiva al ricatto e alla paura.
https://www.notav.info/post/8-dicembre-2025-voci-dalla-marcia-popolare-no-tav/?fbclid=IwY2xjawOlZvxleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkx
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ANCORA SULLA MANIFESTAZIONE NOTAV DELL’ 8 DICEMBRE E FUTURO DEI LAVORI E DELLA LOTTA ALLA TORINO- LIONE
8 dicembre 2025 Noosfera:
“A 20 ANNI DALLA BATTAGLIA DI VENAUS, 8 DICEMBRE 2005: STORIA, PRESENTE E PROSPETTIVE DEL MOVIMENTO NO TAV
Intervista a due ribelli della montagna…
Abbiamo parlato di questi interessi, di come il movimento si sia organizzato per opporvisi, di cosa gli abbia permesso di mantenere il suo vigore negli anni, del valore della comunità, del futuro e della storia resistente di una valle che ha saputo lottare per la propria sopravvivenza senza mai smettere di guardare oltre, a quello che succedeva nel paese e nel mondo.
Un esempio concreto per tutti coloro che oggi, in Italia e non solo, vogliano organizzarsi contro il collasso ecologico e sociale scatenato dal capitalismo…
Sottolineo su questo punto l’importanza dei presidi No TAV.
Avere luoghi occupati sul territorio che diano la possibilità di incontrarsi, fare assemblee ma anche socialità, mangiare insieme, stringere rapporti che vanno oltre alla lotta, tutto questo crea un modo diverso di stare con le persone e di viversi il rapporto con le istituzioni e con la terra…
Questo discorso della comunità in Valle ha assemblato teste completamente diverse, comunisti, anarchici, cattolici, pacifisti, e c’è quasi sempre stata l’intelligenza da parte di tutti di capire quando fare un passo avanti e quando farne uno di lato, per non lasciare indietro nessuno.
Questa è una delle caratteristiche che hanno fatto sì che il movimento abbia potuto reggere per oltre 25 anni, evolvendosi e contribuendo anche ad altre lotte fuori dalla Valle (dai No MUOS, ai No Ponte, ecc.).
Altro fattore è stata l’unità nell’azione. Certo, la repressione, le denunce, gli arresti fanno male, per un movimento che vede tra la sue fila dai 15enni agli ultraottantenni.
Ma una delle grandi forze del movimento è stato non separare l’iniziativa pomeridiana al presidio, dalla manifestazione tranquilla, dall’assalto notturno al cantiere.
Ricordo benissimo quando Perino, cattolico e pacifista, inaugurò il discorso del sabotaggio, della giustezza del sabotaggio.
Lui lo faceva riferendosi a Gandhi, sottolineando il fatto che l’attacco al macchinario non era un attacco alle persone: quindi era una pratica da fare…
Il movimento No TAV ha sempre fatto un grosso lavoro sui tecnici, e per tutelarci dalla repressione sono stati in particolar modo importanti i nostri legali che da anni e anni si prestano gratuitamente e sono loro stessi No TAV…
Altro fattore importante, a proposito del tenere insieme più piani di lotta, sono stati i sindaci.
Fino al 2005 e anche un po’ dopo ne abbiamo avuto di molto combattivi, sempre in testa ai cortei.
I valligiani, anche i più timorosi, partecipavano a decine di migliaia ai cortei anche perché c’erano i sindaci che davano una forma leggermente più istituzionale e quindi la gente diceva: se ci sono i sindaci dobbiamo andare anche noi…
Il discorso del TAV come corridoio militare è oggetto di approfondimento inizialmente da parte di un comitato No TAV che si muove a livello europeo, che è Presidio Europa che è presente a Bruxelles e quindi è riuscito a cogliere in anticipo tutti questi segnali verso la guerra, la militarizzazione dei territori e quant’altro.
Da Presidio Europa il discorso è stato un ripreso inizialmente da No TAV Torino & Cintura…
Nell’ultimo anno abbiamo visto tantissimi giovani attivarsi, specialmente dalle scuole e dalla bassa Valle.
Io credo che in questa fase ci sia la possibilità che il movimento riprenda vigore, perché c’è di mezzo la piana di Susa.
Buttare giù le case, come hanno fatto di recente a San Giuliano, significa colpire al cuore la gente.
La foto della signora anziana che piange davanti casa dove ha vissuto per 55 anni colpisce, la vedono tutti.
I cantieri adesso non sono più imboscati in Val Clarea: li vedono ogni giorno tantissime persone, e se vogliono continuare con il loro piano dovranno stravolgere una piana abitatissima, fare sopraelevate da tutte le parti, distruggere le case, bloccare per anni il treno Susa-Bussoleno…”
https://noo-sfera.org/2025/12/08/a-20-anni-dalla-battaglia-di-venaus-8-dicembre-2005-storia-presente-e-prospettive-del-movimento-no-tav/
9 dicembre 2025 Radio onda d’urto:
“NOTAV, MIGLIAIA IN MARCIA PER L’8 DICEMBRE, A VENT’ANNI DALLA RIPRESA DI VENAUS
Migliaia di persone hanno partecipato ieri alla marcia da Venaus a San Giuliano, in Val di Susa, per la tradizionale manifestazione No Tav dell’8 dicembre, che ricorda la liberazione del presidio permanente di Venaus nel 2005, esattamente vent’anni fa.
A San Giuliano, punto di arrivo della marcia, da alcuni giorni è attivo un nuovo presidio permanente del movimento, organizzato per ostacolare gli espropri dei terreni destinati ai cantieri.
AI MICROFONI DI RADIO ONDA D’URTO IL BILANCIO DELLA GIORNATA CON NICOLETTA DOSIO, storica portavoce del movimento No Tav valsusino…”
Ascolta o scarica.
https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2025/12/Nicoletta-Dosio-bilancio-giornata-8-dicembre.mp3
9 dicembre 2025 Centro Studi Sereno Regis:
“VAL DI SUSA, 8 DICEMBRE: IN MIGLIAIA IN MARCIA PER RIBADIRE IL NO ALLA DEVASTAZIONE CHE AVANZA
di Daniela Bezzi, Foto di Massimo Santi
Alla testa del corteo, comodamente seduti sulla pallet-panchina in equilibrio sul trattore, c’erano i tre anagraficamente più anziani, ma belli sorridenti e combattivi come sono sempre stati…
Ma intanto oggi eccoci qui e di nuovo in marcia, bellissimo serpentone che via via si mette in moto dietro lo striscione “AVERE VENT’ANNI È AVERE GRANDI SOGNI” che una volta tanto (vista l’età media dei marciatori) non è solo uno slogan.
Molto ben rappresentato anche lo striscione degli Amministratori delle Val Susa, con parecchi sindaci (dei comuni di Caselette, Chianocco, Moncenisio, Sant’Ambrogio, San Didero, Venaus) e bel contorno di amministratori e consiglieri di altri comuni, che in tricolore confermano il loro NO alla Grande Opera, che invece dell’Alta Velocità continua a garantire la peggior devastazione e militarizzazione ad una intera valle, per chissà quanti anni a venire.
A nome di tutti loro parla Pacifico Banchieri, Presidente dell’Unione Montana oltre che sindaco di Caselette. “Non abbiamo ancora completato la linea 1 della metropolitana di Torino e ancora deve iniziare la linea 2, che verrà fatta solo a pezzi! Entrambi progetti che avrebbero ben più urgente priorità dal punto di vista ambientale, del traffico e dei bisogni dei cittadini, e invece eccoci a sprecare risorse che dovrebbero essere investite in modo ben diverso” fa notare per le telecamere inviate da Torino.
Prende la parola anche Nicoletta Dosio, quando il corteo ha quasi raggiunto la cittadina di Susa:
“Quel giorno della liberazione di Venaus, una manganellata mi aveva rotto il naso e anche gli occhiali, proprio qui, dove siamo fermi adesso. Ma chiaramente volevo esserci, mica potevo andare in ospedale! Per cui vi posso assicurare che anche se in mancanza degli occhiali non riuscivo a vedere quasi niente, quel giorno io c’ero! Per fortuna c’erano parecchi compagni che adesso non ci sono più, c’era ancora Silvano… Molti di loro non sono qui oggi a ricordare quei momenti, ma la lotta contro i sporchi interessi di chi vuole distruggere questo nostro bel paesaggio, questa natura e mondo bello che ci circonda, non si è mai fermata. La vecchia resistenza si è unita alla nuova resistenza, e siamo tutti più forti nel difendere le ragioni del giusto e del futuro. Ora e sempre No Tav!”…
https://serenoregis.org/2025/12/09/val-di-susa-8-dicembre-in-migliaia-in-marcia-per-ribadire-il-no-alla-devastazione-che-avanza/?fbclid=IwY2xjawOpGCFleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkx
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MARTEDÌ 9 DICEMBRE
ORE 19 Comala, Corso Francesco Ferrucci, 65/a – Torino
ASSEMBLEA DI EXTINCTION REBELLION TORINO
“La corsa agli armamenti avanza, territori e popolazioni continuano a essere distrutti, la crisi ecoclimatica minaccia i nostri territori. Ma sempre più persone non accettano una narrazione per cui gli investimenti nel comparto bellico sono giusti e necessari per il bene collettivo.
Sempre più persone non accettano l’inerzia davanti a un genocidio, non accettano il rischio di vedere la propria casa distrutta dal prossimo evento climatico estremo.
Le piazze si riempiono, è tempo di ribellarsi a queste ingiustizie.
Dopo aver denunciato l’inefficacia della COP30, il peso dei super ricchi nella crisi ecoclimatica, bloccato l’ingresso alla fiera degli armamenti a Torino, facciamo il punto e pensiamo ai prossimi passi. Facciamolo assieme!…”
https://www.facebook.com/XRTorino/posts/pfbid02vHLf6Zyor1oRMKCoF9y
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MARTEDI 9 DICEMBRE
ORE 18 davanti al Comune in Piazza Palazzo di Città, Torino
SIT-IN DI PROTESTA CONTRO LA REVOCA DELLA CONCESSIONE DEL TEATRO VALDOCCO DA PARTE DELLA PROPRIETÀ
“A pochi giorni dall’evento “DEMOCRAZIA IN TEMPO DI GUERRA. DISCIPLINARE LA CULTURA E LA SCIENZA, CENSURARE L’INFORMAZIONE”, previsto la stessa sera alle ore 21, con la partecipazione di Angelo D’Orsi e Alessandro Barbero, e con l’adesione di importanti nomi della cultura, della scienza, del giornalismo, della comunicazione – da Luciano Canfora a Carlo Rovelli, da Marco Travaglio a Alessandro Di Battista, da Donatella Di Cesare a Elena Basile, da Moni Ovadia a Vauro Senesi, da Marc Innaro a Enzo Iacchetti… ci viene comunicato questa mattina dalla proprietà del teatro, che lo spazio non ci verrà concesso…”
https://www.facebook.com/prof.angelodorsi/posts/pfbid0ZpE8v2Ysjn3kVnCf
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Commento di Doriella e Renato
PER EVITARE IL PERICOLO DI UNA GUERRA dell’Italia con il resto dell’Europa contro la Russia, non è sufficiente difendere la libertà d’informazione ed è fuorviante essere contrari solamente alla russofobia, o alla Nato o all’islamofobia o al sionismo.
Bisogna ritornare al Manifesto dei comunisti del 1848 e a alla sua indicazione conclusiva, che si dimostra sempre attuale contro il pericolo di guerre: “PROLETARI DI TUTTI I PAESI UNITEVI” che pone una netta distinzione tra gli interessi di uno Stato, che è l’espressione della classe dominante (borghesie, rentier, ecc) e quello dei lavoratori dipendenti, tenendo conto che purtroppo anch’essi possono essere influenzati dalle ideologie dominanti nazionaliste.
Prendere quindi coscienza che l’unica cosa che può fermare una guerra è l’opposizione di chi la fa nel proprio stato, è la diserzione, senza cadere nella giustificazione della guerra come “difensiva”, Lenin mette in guardia contro tutte le giustificazioni alle guerre in “IL SOCIALISMO E LA GUERRA” (https://www.marxists.org/italiano/lenin/1915/soc-guer/cap1.htm#p3) scritto nell’agosto del 1915 in preparazione della conferenza di Zimmerwald dei partiti socialisti, per cercare di trasformare la guerra in corso in rivoluzione europea.
La Russia rivoluzionaria disertò la guerra e volle la pace che aveva promesso al popolo anche a costo di dover concedere ai nemici vasti territori e circa un terzo della popolazione della Russia imperiale. Questo è un esempio concreto di internazionalismo rivoluzionario contro la guerra su cui riflettere.
MARTEDÌ 9 DICEMBRE
ORE 21-23 Teatro Grande Valdocco, Via Sassari 28b, Torino
“DEMOCRAZIA IN TEMPO DI GUERRA”
EVENTO CENSURATO
annullato il 5/12 dalla proprietà della sala Valdocco
COMUNICATO DI ANGELO D’ORSI
A pochi giorni dall’evento “Democrazia in tempo di guerra. Disciplinare la cultura e la scienza, censurare l’informazione”, previsto per il giorno 9 dicembre al Teatro Grande Valdocco di Torino, nel quale il sottoscritto avrebbe dialogato con il collega Alessandro Barbero, con l’adesione di importanti nomi della cultura, della scienza, del giornalismo, della comunicazione – da Luciano Canfora a Carlo Rovelli, da Marco Travaglio a Alessandro Di Battista, da Donatella Di Cesare a Elena Basile, da Moni Ovadia a Vauro Senesi, da Marc Innaro a Enzo Iacchetti… – ci viene comunicato questa mattina dalla proprietà del teatro, che lo spazio non ci verrà concesso. E ciò a dispetto di un regolare contratto, che peraltro era giunto dopo una lunga gestazione da parte della proprietà del teatro, al punto che eravamo intenzionati a differire l’evento a gennaio quando finalmente una decina di giorni or sono ci è giunto il via libera; sicché abbiamo deciso di confermare la data del 9 dicembre.
Al di là delle motivazioni pretestuose e della rottura unilaterale di un regolare contratto – per cui abbiamo già allertato il nostro team legale per avviare azione di richiesta risarcitoria dei danni che questo comportamento ci procura – non possiamo non rilevare che il fatto conferma perfettamente le nostre preoccupazioni sulla limitazione degli spazi di libertà nel Paese e in generale l’inquietante deriva politica e culturale di una democrazia ormai palesemente illiberale, a dispetto della facciata. Di questo avremmo voluto parlare nel corso della serata.
Intanto mentre a nome di tutto lo staff che ha lavorato per settimane per preparare l’evento, esprimo rammarico a chi aveva prenotato i posti, e a quanti, colleghi e amici che avevano data la loro disponibilità, a partecipare (a cominciare dal prof. Barbero), chiedo a quanti mi sono stati vicini in questo mese di “passione”, a quanti hanno a cuore i principi della legalità democratica sancita dalla nostra Costituzione, a quanti anelano soltanto ad essere correttamente informati, per poter assumere una posizione in merito alle gravissime problematiche del nostro tempo, di sostenermi in questo nuovo capitolo di lotta. Ancora una volta non si tratta solo di Angelo d’Orsi, ma di coloro che, esponendosi in prima persona, mirano semplicemente a esprimere il loro pensiero anche quando esso non sia “in linea” con quello dei poteri forti, palesi o occulti che siano.
In ogni caso, l’evento si terrà. Nei primi giorni della prossima settimana comunicheremo data e luogo. Però, intanto, annuncio che la sera del 9, quella dell’evento negato, faremo un sit-in di protesta davanti alla sede del Comune di Torino, come luogo simbolo di una città che è di tutti, e deve essere di tutti, una città medaglia d’oro della Resistenza, la città di Gramsci e di Gobetti, per semplificare, di Norberto Bobbio e di Gastone Cottino, e di tanti e tante che si sono battuti per la libertà.
Torino, 5 dicembre 2025

MERCOLEDÌ 10 DICEMBRE
ORE 18.30 Sala lettura Palazzo San Daniele, Polo del ‘900, Piazzetta Antonicelli, Torino
“L’ANALISI DELLA NATURA SOCIALE
DELL’URSS NEL MARXISMO”
Subito all’indomani della rivoluzione russa, nasce in Occidente un dibattito tra le diverse correnti teoriche e politiche marxiste, sia riformiste, sia rivoluzionarie.
La discussione si farà drammatica dopo la morte di Lenin e l’ascesa al potere di Stalin e solleverà la questione della natura politica della rivoluzione stessa nonché della struttura economica sovietica e del suo sviluppo.
Ha introdotto: Tamara Bellone, già Politecnico di Torino, ANPPIA-Torino.
Hanno dialogato:
Robert Ferro, ricercatore Università di Grenoble,
Raffaele Sciortino, ricercatore indipendente, ANPPIA-Torino.
Un evento di Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti
https://polodel900.it/eventi/lanalisi-della-natura-sociale-dellurss-nel-marxismo/
MERCOLEDÌ 10 DICEMBRE
ORE 21 dentro lo Spazio Baom, Cortile del Maglio
Via Vittorio Andreis 18/18B, Torino
“MUSIC FOR FUTURE”
Le piazze cambiano la storia
Quattro artistз hanno trasformato lo spazio in un piccolo ecosistema creativo, accompagnando l’esposizione della mostra fotografica “LE PIAZZE CAMBIANO LA STORIA.”
Uno sguardo intimo e potente sull’attivismo, catturato da due fotografз che, attraverso i loro obiettivi, hanno raccontato le mobilitazioni dei movimenti giovanili.
Hanno partecipato:
@di.ora.ma, @santa__margherita, @hotelpanoramamusica, @aabsenthee
Fridays For Future Torino
https://www.instagram.com/p/DR4immyjUxG/?img_index=1
GIOVEDÌ 11 DICEMBRE AL GABRIO SI È SVOLTA UN’ASSEMBLEA CITTADINA SUL NUOVO PIANO REGOLATORE DI TORINO in cui sono stati proiettati in apertura due video prodotti da Trancemedia.eu per il reportage d’inchiesta sul nuovo PRG di Torino.
VIDEO 1 DI 2: https://www.youtube.com/watch?v=QTKdTiv-aP8
VIDEO 2 DI 2: https://www.youtube.com/watch?v=lr6QQSC2lbs
Assemblea cittadina sul nuovo Piano regolatore
Nelle relazioni sono state riprese le considerazioni fatte dall’assessore Mazzoleni nella riunione del 4 dicembre facendo riferimento alle slide che sono state proiettate mentre lui parlava (che si possono vedere qui https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:985314d6-238f-4469-9b32-fe785383fbd5) in cui tra l’altro vengono riportate in sintesi le criticità espresse da ProNatura Torino:
“1. La struttura della revisione del PRG poggia in modo rilevante su aspetti di natura edilizia, attraverso l’accorpamento delle destinazioni d’uso che in tal modo risultano pressoché tutte compatibili con la disciplina di PRG.
L’apertura generalizzata alle “temporary use”, introdotte dalla L.R. 13/2020, consente modificazioni urbanisticamente rilevanti, anche in deroga con il PRG, in contrasto con il principio costituzionale del “governo del territorio”…
E dal Comitato Torinese del Forum nazionale “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”
“… Prevedere come inedificabili tutti i terreni liberi, privati e pubblici, che non sono oggetto di strumenti esecutivi approvati; quindi anche le aree verdi, le Zone Agricole Ecologihe della parte piana ed ogni terreno intercluso non edificato; – cercare, attraverso la negoziazione con soggetti privati, di preservare i terreni liberi già interessati da strumenti esecutivi approvati”.
16 Dicembre 2025 Un altro piano per Torino:
“ASSEMBLEA CITTADINA SUL NUOVO PIANO REGOLATORE – 11 DICEMBRE 2025
Giovedì 11 dicembre si è svolta al CSOA Gabrio (che ringraziamo per l’ospitalità, l’assistenza tecnica e la partecipazione) l’assemblea cittadina sul prossimo piano regolatore, che abbiamo organizzato a ridosso dell’annunciata approvazione del suo progetto preliminare da parte della Giunta comunale…
Mobilitazione che abbiamo proposto si avvii a partire dalla prima discussione del progetto preliminare in Consiglio comunale, presumibilmente a gennaio 2026 e continui durante i vari passaggi successivi per l’acquisizione dei pareri necessari di circoscrizioni ed enti pubblici.
E passi anche attraverso la presentazione delle previste osservazioni da parte di cittadinanza e soggetti collettivi- Osservazioni di cui, come per i pareri degli enti, il Consiglio comunale deve tenere conto, accogliendole oppure rifiutandole singolarmente e in modo motivato in occasione della seconda e definitiva approvazione del progetto: approvazione definitiva che l’amministrazione comunale vorrebbe avvenisse entro inizio 2027, in tempo utile per avere il nuovo piano regolatore efficace prima delle elezioni amministrative previste nella primavera dello stesso anno…
Prima dell’apertura del confronto pubblico è inoltre intervenuto in collegamento video l’architetto e urbanista Paolo Berdini, confermando il declino a livello nazionale, nella pratica ma anche a livello culturale e legislativo, del concetto di urbanistica come programmazione e gestione delle città, sostituita da deregolamentazioni e liberalizzazioni in favore della rendita immobiliare privata (e il conseguente saccheggio dell’ambiente e del paesaggio), che potrebbero essere presenti già nel prossimo piano regolatore torinese.
Per contrastare questa tendenza del nuovo piano, Berdini ha consigliato di individuare tramite mappatura e poi sorvegliare, nel piano medesimo, le aree della città indispensabili da salvaguardare, di prestare attenzione alle destinazioni previste per le aree dismesse e di insistere perché sia prevista una politica per la casa pubblica, dichiarandosi inoltre disponibile a continuare a seguire l’evoluzione del progetto…”
https://apto.noblogs.org/post/2025/12/16/assemblea-cittadina-sul-nuovo-piano-regolatore-dell11-dicembre-2025/
GIOVEDÌ 10 LUGLIO SI ERA SVOLTA UNA RIUNIONE DI COMMISSIONE URBANISTICA SU NUOVO PIANO REGOLATORE con all’ordine del giorno “OBIETTIVI E STRATEGIE DEL NUOVO PIANO REGOLATORE”, alla presenza dell’assessore all’urbanistica Mazzoleni. L’Assemblea “Un Altro Piano per Torino” era intervenuta per chiedere risposta alle OSSERVAZIONI presentate da associazioni, movimenti e cittadin* alla “PROPOSTA TECNICA DEL PROGETTO PRELIMINARE DI REVISIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE DI TORINO” approvata nel 2020 su iniziativa della amministrazione della Sindaca Appendino. Ora presentiamo un articolo successivo in cui si analizzano le dichiarazioni di Mazzoleni nella commissione sintetizzando e commentando il contenuto delle diapositive prodotte, di cui si può prendere visione: “NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE, 2: BRIEF TECNICO”. https://drive.google.com/file/d/14hkiwfuK_1LJtX2O0axtwr2TaWV-gnY3/view
(le parti in blu sono sintesi dei contenuti del documento, quelle in nero i nostri commenti)
5 ottobre 25 Un altro piano per Torino:
“NUOVO PIANO REGOLATORE, L’ASSESSORE MAZZOLENI IL MERCANTE, TORINO LA MERCE”
… La diapositiva del cronoprogramma ci ha colpito su un aspetto: logica vorrebbe che per iniziare qualsivoglia progettazione si debba partire da un quadro conoscitivo dello stato esistente.
Il cronoprogramma mostrato dall’assessore Mazzoleni invece pone l’acquisizione del quadro esistente ad agosto 2025.
In realtà il quadro era già stato prodotto per la proposta tecnica del progetto preliminare approvata nel 2020, ma andava aggiornato essendo passati anni dalla sua produzione.
Il fatto che l’aggiornamento arrivi a progetto preliminare quasi pronto, essendo prevista l’approvazione a dicembre 2025, ci porta a sospettare che l’assessore e magari anche la giunta comunale abbiano perseguito nella realizzazione del piano obiettivi che prescindono dalla situazione reale del territorio, dato che non hanno avuto bisogno di un quadro conoscitivo aggiornato per comprendere i bisogni della città e porsi il loro soddisfacimento quale obiettivo da raggiungere!…
le Figure di Ricomposizione Urbana (FRU) sostituiscono le ZUT (Zone Urbane di Trasformazione). Caratteristiche: 1. dimensioni elevate (superiori ai 15.000 mq?) 2. proprietà omogenea o unitaria.
Le ZUT (Zone Urbane di Trasformazione) sono aree identificate dal Piano Regolatore Generale attuale per interventi di riqualificazione e trasformazione urbanistica, spesso sono ex aree industriali o dismesse. Il Comune di Torino classifica e gestisce queste zone attraverso piani e schede normative, come le schede delle Zone Urbane di Trasformazione (ZUT) e le schede delle Aree da Trasformare per Servizi (ATS).
Come esempio di prossima FRU viene mostrata nelle diapositive l’area dello scalo ferroviario San Paolo, oggi costituita da una lunga serie di bassi fabbricati utilizzati per svariate attività commerciali e artigianali.
Oltre a riconfermare i lavori pubblici per la ristrutturazione e l’apertura della vecchia stazione scalo San Paolo per passeggeri privati (con i soldi delle compensazioni della linea TAV?) l’assessore afferma che le FRU sfrutteranno, per decollare, la disponibilità di interconnessioni, lasciando intendere che nell’area possano sorgere anche spazi verdi: ma di che tipo?
Da cosa verranno sostituiti i bassi fabbricati esistenti?
Lo strumento delle perequazioni in questo caso è perfetto: compro i diritti edificatori da qualche altra area che non li può usare e tiro su palazzi di quanti piani voglio.
Le FRU appaiono così come zone di futura speculazione, perfette e adattabili alle esigenze degli immobiliaristi!…
Il piano regolatore prevederà l’esistenza di diritti edificatori, cioè di costruire edifici, in tutte le aree cittadine, comprese quelle verdi collinari: ma i proprietari di quelle in cui vi sarà però divieto di costruire potranno cedere, ovviamente a pagamento, i metri cubi di edifici assegnati alle proprie aree ai proprietari di aree sulle quali invece si potrà costruire…”
https://apto.noblogs.org/post/2025/10/05/nuovo-piano-regolatore-lassessore-mazzoleni-il-mercante-torino-la-merce/
GIOVEDÌ 11 DICEMBRE
ORE 19 Circolo ARCI Kontiki, Via Cigliano 7B, Torino
“RIARMO, IL GRANDE INGANNO”
Presentazione del nuovo numero della rivista de @lavialibera
Ne abbiamo discusso con:
• Natalie Sclippa – @natalie_sclippa redattrice de lavialibera;
• Paolo Valenti – @ppaolo.valenti redattore de lavialibera;
• Attivistз di Extinction Rebellion Torino – @xrtorino.
“Questa inchiesta indaga i costi nascosti del riarmo europeo, tra cui le ricadute sui conti pubblici, le implicazioni per la democrazia e la trasparenza…”
https://www.facebook.com/kontiki.torino/posts/pfbid02oWHsWhQixjvsQ
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11 dicembre 2025 NOTAV Info:
“A 20 ANNI DALLA VITTORIA DI VENAUS, A CHE PUNTO SONO I LAVORI PER IL TAV?
Lo sappiamo, la grande opera non si è mai fermata, neanche per un istante. Questo è vero.
Eppure, in oltre trent’anni, non è stato realizzato neanche un metro di nuova ferrovia in Valsusa. Anche questo è vero.
Ma cosa diamine avranno combinato allora, in tutto questo tempo?
A che cosa è servita tutta la militarizzazione del territorio, la repressione, la metastasi dei cantieri che si espandono sul fondovalle? Sarà servito a qualcosa, oppure no?
Gli ultimi 5 anni hanno portato a un cambio di passo nella realizzazione della Torino-Lione in Valsusa: un nuovo autoporto a San Didero, nuove aree di cantiere (aperte in sordina) a Salbertrand e a Ferriera, espropri e recinzioni nella piana di Susa, e la disponibilità di grandi aree di deposito per lo smarino: a Caprie, Caselette, Druento e dulcis in fundo, a Torrazza Piemonte, nel Canavese. Insomma, si sono allargati.
E l’hanno fatto per bene, preparandosi il terreno: a settembre del 2021 passa la legge 121/2021, che all’articolo 3, comma 9-ter, decreta che “le aree e i siti dei Comuni di Bruzolo, Bussoleno, Giaglione, Salbertrand, San Didero, Susa e Torrazza Piemonte, individuati per l’installazione dei cantieri della sezione transfrontaliera della parte comune e delle opere connesse, comprese quelle di risoluzione delle interferenze (ndr: case da abbattere e terreni da cementificare), costituiscono aree di interesse strategico nazionale”.
E uno. A giugno dell’anno successivo, la CIG (Commissione Inter-Governativa, il tavolo italo-francese che prende decisioni politiche rispetto al progetto per la nuova linea) annuncia il “via libera” per il riutilizzo binazionale dei materiali di scavo…
E due. Infatti perché grazie al cantiere unico, TELT e le tante ditte che lavorano dentro i cantieri (soprattutto nella parte riguardante il movimento terra) possono ora tranquillamente movimentare materiali da un cantiere a una cava o viceversa senza dover sottostare a quei fastidiosissimi controlli a campione che lo stato richiede solitamente a chi vuole smaltire grandi quantità di materiali.
Adesso che è tutto un unico cantiere, secondo le norme vigenti quel materiale può tranquillamente essere considerato “sottoprodotto di lavorazione” da riciclare, e non più materiale di scarto.
Questioni di lana caprina? Macché, qui c’è da farci i soldoni.
Veniamo al dunque: dietro quest’architettura dei nuovi siti di cantiere e di deposito legati al TAV, troviamo un vasto sistema di ditte che lavorano in appalto e in sub-appalto, come un enorme gioco di matriosche il cui scopo è permettere che la Valsusa continui a essere terreno fertile per speculatori e mafiosi.
LO SCHEMA CHE ACCOMPAGNA QUESTO TESTO contiene alcuni elementi che sono da considerarsi fondamentali per capire lo stato dell’arte delle grandi opere in Valle di Susa, Torino-Lione in primis…”
https://www.notav.info/post/a-20-anni-dalla-vittoria-di-venaus-a-che-punto-sono-i-lavori-per-il-tav/
VENERDÌ 12 DICEMBRE
SCIOPERO GENERALE CONTRO LA LEGGE FINANZIARIA DEL GOVERNO PROCLAMATO DALLA CGIL PER L’INTERA GIORNATA DI LAVORO PER TUTTI I SETTORI PUBBLICI E PRIVATI anche in appalto e strumentali.
… Lavoratori e pensionati hanno pagato 25 miliardi di tasse in più…
Cosa chiediamo:
> la restituzione del fiscal drag e la sua neutralizzazione per il futuro;
> il rinnovo di tutti i contratti nazionali di lavoro privati e risorse aggiuntive per i Ccnl pubblici per difendere e rafforzare il potere d’acquisto, cui affiancare una vera detassazione degli incrementi per tutte e tutti;
> il rafforzamento e l’estensione della quattordicesima per pensionate e pensionati;
> il blocco dell’aumento automatico dell’età pensionabile per tutte e tutti, una maggiore flessibilità in uscita e una pensione contributiva di garanzia per precari e discontinui;
> vere politiche industriali per i settori manifatturieri e per i servizi, per innovare il nostro sistema produttivo, governare la transizione ambientale e digitale, difendere l’occupazione e creare nuovo lavoro di qualità;
> la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, anche cambiando il sistema degli appalti;
> il contrasto alla precarietà e al lavoro povero, nero e sommerso;
> il rafforzamento del sistema pubblico dei servizi: sanità, istruzione e ricerca, non autosufficienza, emergenza casa, diritto allo studio, trasporto pubblico;
> risorse per le riforme della non autosufficienza, disabilità e assistenza territoriale, e politiche a sostegno della genitorialità;
> un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni del lavoro precario nei settori pubblici;
> investimenti e misure per eliminare i divari di genere occupazionali e salariali;
> una vera strategia per il rilancio del Mezzogiorno.
PRENDIAMO I SOLDI DOVE SONO E DICIAMO NO ALLA FOLLE CORSA AL RIARMO…”
https://www.cgil.it/campagne-e-iniziative/io-sciopero-contro-una-legge-di-bilancio-ingiusta-venerdi-12-dicembre-2025-sciopero-generale-cgil-per-lintera-giornata-di-lavoro-cebztqwd
VENERDÌ 12 DICEMBRE
ORE 18.30-20 Via Baltea 3, Torino
ASSEMBLEA: “FASCISTI IN BARRIERA.
IL CASO EINSTEIN E NON SOLO”
Hanno partecipato:
– Alessandra Algostino, Coordinamento Antifascista Torino;
– Collettivo studenti Einstein;
– Coordinamento genitori Einstein;
– Coordinamento antifascista universitario torinese;
– Scuola per la pace Torino e Piemonte;
– ANPI provinciale Torino;
– CGIL Torino.
https://serenoregis.org/evento/fascisti-in-barriera-il-caso-einstein-e-non-solo/
SABATO 13 DICEMBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
198a Presenza di Pace
Sono intervenuti:
– Elisabeth De Caro, Francesco Prinetti e Stefano Argenio, partecipanti della Freedom Flottilla sulla nave Conscience.
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte, Centro Studi Sereno Regis e altri 2
https://www.facebook.com/events/s/aboliamo-la-guerra-198%C2%AA-presen/1175845557484706/
SABATO 13 DICEMBRE
ORE 14.30 da Largo Marconi, Torino
MANIFESTAZIONE REGIONALE PER LA PALESTINA
E IN SOLIDARIETÀ A MOHAMED SHAHIN
Percorso corteo: Porta Nuova, Consiglio Regionale, Palazzo di Città, Porta Palazzo. Arrivo in Piazza Castello.
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid02MqKr97PZorKwq
EeoahwmP22J4abpfmkCWYq4t3bFPxr8vvBjvLaXa2ekoyqE81eil
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid05oQ8yyF5JBP8Vc
N12PQ7oXV8SsA2tzLWP7ZvKfv4Jw54iA1j9pEJHALmZgMDKU37l
SABATO 13 DICEMBRE
ORE 19 Comala, Corso Ferrucci 65/A, Torino
“PONTI PER GAZA”: DIBATTITO E APERITIVO
In sostegno alla campagna Acqua per Gaza di Un Ponte Per
Serata per informarsi, incontrarsi e agire.
Hanno partecipato:
– Sharif Hamad, attivista palestinese di Gaza;
– Elisabeth Di Luca, Francesco Prinetti e Stefano Argenio, membri dell’equipaggio della Freedom Flotilla sulla nave Conscience.
A Gaza l’orrore continua. Non restiamo in silenzio.
Evento organizzato dal comitato torinese di Un Ponte Per.
https://www.facebook.com/unponteper/posts/pfbid0ZvEjtHpPMdLa7wz
GgfQP5osdSeA1Uka5A2C1xL7mDqMHTiCYvqdKHTkocx4JVaj7l
LUNEDÌ 15 DICEMBRE LA POLIZIA HA SGOMBERATO CON LE RUSPE IL PRESIDIO NO TAV “BOSCODROMO” A VICENZA
Decine di persone hanno resistito passivamente, seduti davanti all’edificio, alla devastazione della zona, portati via dalla polizia.
16 dicembre 2025 Radio Onda d’Urto:
“VICENZA: SGOMBERO DEL “BOSCODROMO, PRESIDIO PERMANENTE CONTRO L’ABBATTIMENTO DEI BOSCHI PER FARE SPAZIO AL TAV
NASCE UN NUOVO PRESIDIO ALLO STADIO DEI FERROVIERI
… ORE 15.30: Dopo ore di resistenza, le forze dell’ordine hanno sgomberato l’area per cominciare i lavori di abbattimento dell’edificio di Via Rossi 198.
Attivisti e attiviste hanno resistito incatenandosi, utilizzando estintori e lanci di frutta contro l’escavatore e gli agenti.
Durante lo sgombero le forze dell’ordine hanno fatto uso di lacrimogeni…
Dalle 18.30, partendo dal presidio al bosco di Ca’ Alte, corteo per attraversare ancora il quartiere dei Ferrovieri…
IN SERATA LIBERATO IL CAMPO DA CALCIO del quartiere Ferrovieri, abbandonato da anni…
Se RFI e Iricav2 aprono cantieri e cancellano spazi di socialità, noi facciamo una scelta diversa: ripartiamo da un luogo abbandonato da RFI anni fa, nel cuore del quartiere dei Ferrovieri, per dare continuità alla nostra esperienza.
Un grande campo da calcio con spogliatoi, nato per le persone e per il quartiere, torna oggi alle persone…”
https://www.radiondadurto.org/2025/12/16/vicenza-sgombero-del-boscodromo-presidio-permanente-contro-labbattimento-dei-boschi-per-fare-spazio-al-tav/
MARTEDÌ 16 DICEMBRE
ORE 19.30 Presidio NO TAV, s.s. 25, Località Baraccone, San Didero
APERICENA NO TAV CONDIVISO
Evento di Presidio ex-autoporto di San Didero
https://www.facebook.com/events/917628764262989acontext=%7B%22event_
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MARTEDÌ 16 DICEMBRE LA GIUNTA COMUNALE HA VOTATO
IL PROGETTO PRELIMINARE DEL NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE
17 dicembre 2025 Comunicato di “Un Altro Piano per Torino”
“VOCI DAL PIANO REGOLATORE: IL COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE
… Il sindaco afferma: “Quello approvato oggi è un progetto collettivo, nato da un percorso condiviso con cittadini, istituzioni, imprese e comunità locali”…
Il resto del comunicato è una farcitura di buoni propositi e ideologia flessibile per nascondere il vero obiettivo del piano targato Lo Russo / Mazzoleni: aprire la strada agli immobiliaristi e alla cementificazione.
Per poterlo fare prevedono che la futura popolazione della città raggiungerà il numero di 1.050.000 abitanti, quasi 200.000 in più rispetto a quelli attuali, aggiungono i giornali nelle croniche torinesi che riportano il comunicato.
Un piano che viene raccontato come incentrato sui 34 quartieri della città, ma che in realtà con il sistema delle Figure di Ricomposizione Urbana (FRU) li ammassa in calderoni flessibili per piegare ogni bisogno e necessità di pianificazione e progettazione urbana agli interessi privati.
Le 8 FRU descritte dal sindaco, che nel nuovo piano hanno sostituito le ZUT (Zone Urbane di Trasformazione) come strumenti di regolamentazione delle trasformazioni urbane, avranno però standard per i servizi (sanità, formazione, lavoro, ecc.) estremamente flessibili: secondo il sindaco saranno “standard prestazionali di sostenibilità richiesti per le nuove costruzioni e per gli interventi di demolizione e ricostruzione, aree con criteri innovativi di gestione”…
BENVENUTA SPECULAZIONE!”
https://apto.noblogs.org/post/2025/12/17/voci-dal-piano-regolatore-il-comunicato-stampa-del-comune/
16 dicembre 2025 Comunicato n° 568 del Comune di Torino:
“LA GIUNTA APPROVA IL NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE DOPO 30 ANNI.
“COSÌ DISEGNAMO LA TORINO DEL FUTURO”
La giunta comunale ha approvato nella seduta di questa mattina il progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore Generale.
Un passo decisivo verso il suo futuro di Torino.
La giunta comunale ha approvato nella seduta di questa mattina il progetto preliminare del nuovo Piano Regolatore Generale, lo strumento che guiderà la trasformazione urbana dei prossimi anni.
Dopo 30 anni (il Piano attualmente in vigore fu adottato nel 1991 e approvato nel 1995, redatto da Augusto Cagnardi e Vittorio Gregotti) l’amministrazione comunale si avvia a dotare la città di un nuovo Piano che, dopo il via libera della giunta, seguirà l’iter previsto dalla Legge Urbanistica Regionale, approdando, all’inizio del nuovo anno, nel calendario delle commissioni consiliari per la presentazione e la discussione e poi al voto dell’aula del Consiglio Comunale (dove arriverà presumibilmente nel mese di febbraio).
Una volta adottato, il Piano sarà pubblicato per la raccolta delle osservazioni di cittadini e portatori di interesse e successivamente sarà avviata la conferenza di co-pianificazione per la valutazione da parte degli enti sovraordinati.
L’iter si concluderà con l’approvazione finale del progetto definitivo…”
https://www.comune.torino.it/novita/comunicati/giunta-approva-nuovo-piano-regolatore-generale-dopo-30-anni-cosi-disegniamo
GIOVEDÌ 18 DICEMBRE
ORE 17 Davanti alla Sezione femminile del carcere delle Vallette, ingresso principale, Via Maria Adelaide Aglietta 35, Torino
“NOI LE CHIAVI NON LE BUTTIAMO !”
PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ
“Noi le chiavi le vorremmo per aprire le porte di tutte e di tutti.
Iniziando almeno dalle porte delle celle per poter accedere ai diritti di socialità, di affettività, di studio, di lavoro, di cura della salute…
Per questo siamo state di nuovo davanti alle porte del carcere per portare solidarietà alle donne e trans detenute, per urlare loro che NON SONO SOLE.
E la musica con le nostre parole di lotta, amicizia e vicinanza hanno attraversato le mura e i cancelli per creare quella sorellanza di lotta che un giorno abbatterà definitivamente le mura della pena come punizione e vendetta sociale.
NON SAREMO LIBER3 FINCHÉ NON LO SAREMO TUTT3”
Mamme in piazza per la libertà di dissenso
https://www.facebook.com/100066807219065/posts/1208718794698350/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
GIOVEDÌ 18 DICEMBRE
ORE 19.30 SI Cobas, Corso Palermo 60, Torino
“LIBERIAMOCI DA ODIO, RAZZISMO E ISLAMOFOBIA”
PER UNA CAMPAGNA POLITICA E UN’INCHIESTA DAI LUOGHI DI LAVORO AI QUARTIERI DELLA CITTA’
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid0hCSrRDThU9w
KTKfnV2pwxDJPxHwDWbKwgweoeSGXUkaBLukH6cFehWYHwbbfcUjvl
GIOVEDÌ 18 DICEMBRE
ORE 19.30-21.30 Csoa Gabrio, Via Millio 42, Torino
“CPR: COLONIALISMO E REPRESSIONE – LA DETENZIONE AMMINISTRATIVA DALLA PALESTINA ALL’ITALIA”
Incontro di autoformazione collettiva
“Come Psicologia per la Palestina riconosciamo l’importanza di momenti di incontro, riflessione e confronto per costruire insieme immaginari alternativi di vita e di esistenze.
Per questo vi invitiamo a queste letture aperte, per incontrarci e costruire collettivamente pensieri alternativi a quelli che ci vengono proposti negli spazi istituzionali….
L’autoformazione è aperta a tutt*”
https://gancio.cisti.org/event/cpr-colonialismo-e-repressione-la-detenzione-amministrativa-dalla-palestina-allitalia
GIOVEDÌ 18 DICEMBRE SGOMBERO DEL CENTRO SOCIALE ASKATASUNA CHE OCCUPAVA DAL 1996 UNO STABILE IN CORSO REGINA MARGHERITA 47
TG R del 18-DIC-2025 ore 19.30
https://youtu.be/J2YrpwP5SsY
All’alba la polizia entra nello stabile e trova 6 militanti che vi dormono, essi sono perquisiti e fermati per le inchieste sugli assalti a Ogr, Leonardo e La Stampa durante le recenti manifestazioni per la Palestina.
Il sindaco Lo Russo dichiara la cessazione immediata del patto di collaborazione per “recuperare alla legalità” l’immobile perché l’accordo prevedeva che l’immobile fosse vuoto e quindi lo stabile viene sgomberato e sigillato.
Si forma un presidio che continua nonostante l’uso di idranti per disperderlo e alla sera incomincia una manifestazione di protesta
18 dicembre 2025 VIDEO La Stampa:
“ASKATASUNA, PATTO DECADUTO: LE PAROLE DEL SINDACO LO RUSSO
di Andrea Joly
Il sindaco Stefano Lo Russo interviene per la prima volta dopo le perquisizioni nell’immobile di Corso Regina 47, ribadendo la revoca del Patto di collaborazione. «Il dirigente responsabile ha già comunicato l’impossibilità di proseguire il patto e la conseguente decadenza», afferma, sottolineando che le operazioni delle forze di sicurezza «si sono svolte correttamente nel rispetto delle competenze previste dall’ordinamento».
https://www.lastampa.it/torino/2025/12/18/video/askatasuna_patto_
decaduto_le_parole_del_sindaco_lo_russo-15439214/
18 dicembre 2025 NOTAV Info:
“GIÙ LE MANI DA ASKATASUNA!
Questa mattina il centro sociale Askatasuna di Torino, da sempre accanto al movimento No Tav, è stato perquisito e messo sotto sgombero con un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine, idranti e blindati.
Un’operazione repressiva pianificata e presentata come una “semplice” perquisizione, ma organizzata nei minimi dettagli, fino alla chiusura delle scuole circostanti.
Contestualmente sono state perquisite le abitazioni di diverse compagne e compagni…
Una dinamica che richiama da vicino quanto già visto qualche mese fa al Leoncavallo: interventi di forza costruiti per isolare, intimidire e colpire spazi politici riconosciuti e attraversati da movimenti reali.
Invitiamo tutte e tutti a raggiungere il presidio permanente davanti all’Askatasuna, che proseguirà per tutta la giornata.
Perquisizioni e sgomberi non fermeranno chi lotta…”
https://www.notav.info/post/giu-le-mani-da-askatasuna/
18 dicembre 2025 Radio onda d’urto:
“TORINO: SGOMBERO DI ASKATASUNA. “RAGGIUNGETECI PER DIFENDERE LO SPAZIO SOCIALE”. ALLE 18 LA MANIFESTAZIONE
È in corso dall’alba di questo 18 dicembre 2025 una vasta operazione di polizia al centro sociale Askatasuna di Torino, in Corso Regina Margherita 47.
La Digos della questura torinese e i reparti mobili stanno effettuando perquisizioni all’interno dello stabile, liberato dal 1996.
Perquisizioni sono in corso anche in abitazioni di una decina di militanti dello spazio sociale e dei collettivi studenteschi nell’ambito delle mobilitazioni per il popolo palestinese che hanno riempito le strade della città in questi mesi…”
Aggiornamenti con Martina, dal presidio permanente sotto la sede sgomberata, Ascolta o scarica collegamento con il giornalista del quotidiano Il Manifesto Mario Di Vito, collegamento con Giorgio Cremaschi, dell’esecutivo di Potere al Popolo e del Comitato dei proponenti e dei garanti per un progetto sui beni comuni Ascolta o scarica.
https://www.radiondadurto.org/2025/12/18/torino-perquisizione-in-corso-ad-askatasuna-raggiungeteci-per-difendere-lo-spazio-sociale/
18 dicembre 2025 Radio Onda d’urto:
“GIORGIO ROSSETTO: “RISPONDERE LOGORANDO L’AVVERSARIO COME IN VAL SUSA”
… Ormai c’è un’articolazione anche nelle università, nelle scuole, nei territori e nel sociale, che spinge ai livelli di mobilitazione che vanno ben oltre le quattro mura del centro sociale Askasatuna, che oggi viene messo sotto attacco…
Mai abbiamo avuto una presenza così forte di studenti e così anche nelle università e nel rapporto con i quartieri, con i giovani che vengono dalle comunità, di seconda generazione; c’è stata una partecipazione che una volta non c’era.
Spero che la risposta sia adeguata e mi sembra che la scelta della questura di fare prima delle feste natalizie questa operazione sia un po’ avventata; c’è la possibilità di tenere il fiato sul collo, in modo che sia lo stesso fiato sul collo che si tiene sulle montagne della Val Susa, ai cantieri, e penso che ci siano i margini anche nella zona di Vanchiglia, la zona dell’Askasatuna, per poter lavorare ad un logoramento dello schieramento avversario…”
https://www.radiondadurto.org/2025/12/18/sgombero-askatasuna-giorgio-rossetto-rispondere-logorando-lavversario-come-in-val-susa/?fbclid=IwdGRzaAOxXhVleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2O
DU1MzE3MjgAAR6dIsw4YgfBSaisVEqeJLuPduGQ2RemKC4Vyg3S6ZiUTJj
C72mlMMAk4v3tUA_aem_dZ40jNLOvDlltZqN5ocRAw&sfnsn=scwspwa
L’INTERVISTA DI RADIO ONDA D’URTO A GIORGIO ROSSETTO, compagno torinese dell’area autonoma e del movimento No Tav, attualmente agli arresti domiciliari:
https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2025/12/intervista-a-Giorgio-Rossetto-sullo-sgombero-dellAskasatuna.mp3
19 dicembre 2025 VIDEO Fatto Quotidiano:
“ASKATASUNA, IL QUARTIERE CONTRO LO SGOMBERO DEL CENTRO SOCIALE DI TORINO: “PERDIAMO UNA RISORSA”.
Scontri con la polizia alla manifestazione. Gli abitanti di Vanchiglia contro lo sgombero del centro sociale. Tensioni durante la manifestazione.
… “Fa male perché era un risorsa per il quartiere” racconta la pensionata mentre offre il the alle persone che si radunano di fronte al centro sociale che per trent’anni è stato protagonista delle lotte sociali e ambientali di Torino e non solo. Dal No Tav alla Palestina.
Ma per gli abitanti del quartiere l’Askastasuna era tanto altro. “Quando sono arrivata in questa zona con un bimbo di quattro anni – racconta una donna – non c’erano spazi in un quartiere dove far giocare i bambini senza dover pagare. Askatasuna è stato uno spazio che ci ha accolto creando una ludoteca, un’estate ragazzi e poi un comitato di quartiere dove partecipavano persone di qualsiasi tipo”. Anche durante il Covid, quando si distribuivano mascherine, tamponi e pacchi alimentari per chi ne aveva bisogno…”
di Simone Bauducco
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/19/askatasuna-sgombero-torino-scontri-notizie/8232994/
GIOVEDÌ 18 DICEMBRE ALLE 18 È INIZIATA
LA MANIFESTAZIONE MOLTO PARTECIPATA
CONTRO LO SGOMBERO DI ASKATASUNA
18 dicembre 2025 VIDEO AGTV:
“TORINO, MANIFESTAZIONE CONTRO LO SGOMBERO DI ASKATASUNA
Con interventi tra gli altri di Stefano Millesimo, Giorgio Cremaschi, Nicoletta Dosio, Lele Rizzo, NUDM e abitanti del quartiere.
Poi fronteggiamento del corteo con la polizia che ha impedito il passaggio con manganellate e idranti. Molti manifestanti sono riusciti comunque, dopo lungo giro di quasi 2 ore sempre osteggiati dalla polizia, a tornare nel quartiere e percorrere le strade intorno al centro sociale come si proponeva.
https://www.youtube.com/live/xI_uGNC9ks4
18 dicembre 2025 Infoaut:
“ASKA NON È SOLA – SOLIDARIETÀ IN TUTTA ITALIA
CONTRO LO SGOMBERO
https://www.infoaut.org/divise-e-potere/aska-non-e-sola-solidarieta-in-tutta-italia-contro-lo-sgombero
GIOVEDÌ 18 E VENERDÌ 19 DICEMBRE SI È SVOLTO A BRUXELLES IL CONSIGLIO EUROPEO CHE HA ADOTTATO CONCLUSIONI SU Ucraina, Medio Oriente, difesa e sicurezza europee, prossimo quadro finanziario pluriennale, allargamento e riforme, migrazione, geoeconomia e competitività
https://www.consilium.europa.eu/media/2mgfqoil/it-20251218-european-council-conclusions.pdf
20 dicembre 2025 Comunicato stampa dei Disarmisti esigenti:
“NO AL DEBITO PER LA GUERRA, SÌ AGLI EUROBOND PER LA “PACE-VERDE”
… Le decisioni emerse dall’ultimo Consiglio Europeo confermano una direzione preoccupante: l’Unione Europea continua a istituzionalizzare il conflitto, impegnando il futuro delle prossime generazioni attraverso 90 miliardi di euro di debito comune destinati a prolungare lo scontro in Ucraina.
I Disarmisti esigenti, impegnati a costruirsi quale polo attrattivo antimilitarista e nonviolento del movimento per la pace, esprimono ferma contrarietà a questa strategia per le seguenti ragioni:
– È paradossale che lo strumento del debito comune, nato con il NextGenerationEU per la transizione ecologica e la coesione sociale, venga ora piegato a logiche di assistenza militare e finanziamento a fondo perduto per un conflitto senza fine…
– Il “successo” rivendicato dai governi italiano, francese e belga è puramente tecnico.
Evitare il ricorso agli asset russi solo per sostituirlo con debito pubblico non è un passo verso la pace, ma solo un cambio di bilancio per evitare problemi giuridici ed economici…
I Disarmisti esigenti chiedono formalmente:
1 – La sospensione immediata dell’escalation sanzionatoria come gesto di buona volontà per riaprire i canali di comunicazione con Mosca. Le sanzioni dovrebbero essere proprio tolte!
2 – Che una quota parte dei fondi stanziati dal debito comune sia vincolata esclusivamente a iniziative di mediazione internazionale e al sostegno dei movimenti pacifisti e nonviolenti in entrambi i paesi coinvolti formalmente dal conflitto bellico. (Vedi le richieste collegate alla Campagna Object war).
3 – La cessazione dell’invio di armamenti, in linea con i sentimenti della maggioranza dei cittadini europei che chiedono sicurezza attraverso il dialogo e non attraverso la deterrenza nucleare e le guerre portate avanti per procura…”
http://www.disarmistiesigenti.org– info 340-0736872
coordinamentodisarmisti@gmail.com
https://comunicazione-nonviolenta.webnode.it/l/no-sanzioni-debito-per-pace-verde/
VENERDÌ 19 DICEMBRE
ORE 18.30 Csoa Gabrio, Via Millio 42, Torino
Proiezione de
“FA’ LA MOSSA GIUSTA
STORIE DI ORDINARIA RESISTENZA”
ORE 19.30 COLLEGAMENTO CON MAJDI (responsabile Shatila Youth Center)
ORE 20 CENA CONTRO-NATALIZIA DELLA PALESTRA POPOLARE DANTE DI NANNI”
L’intero ricavato sosterrà il “Shatila Youth Center”, centro sportivo del campo profughi di Shatila – a sud di Beirut – con cui da anni intessiamo rapporti di solidarietà e amicizia.
https://gancio.cisti.org/event/cena-contro-natalizia-palestra-popolare-dante-di-nanni
SABATO 20 DICEMBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
199a Presenza di Pace
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino
https://www.facebook.com/events/25178482038427381?acontext=%7B%22event_action_history%22%3A[%7B%22surface%22%3A%22
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SABATO 20 DICEMBRE
ORE 11 Piazza Borgo Dora BALON angolo Via Andreis, Torino
“STRIDENTI ARMONIE DI LOTTA”
Appuntamento mensile a cura del Cor’okkio
Il coro del Barocchio
“… La sempre più pesante e orrida realtà induce a uscire nelle strade con canti di lotta e letture, per denunciare l’intollerabile ed ingiusta persecuzione da parte dei poteri attraverso ogni forma di repressione”.
A seguire
SANGRIA BENEFIT per rifacimento tetto Barocchio.
https://gancio.cisti.org/event/stridenti-armonie-di-lotta-12
SABATO 20 DICEMBRE
ORE 11 Presidio No Tav, s.s. 25, Località Baraccone, San Didero
ORE 17.30 Associazione La Credenza, Via Walter Fontan, Bussoleno
“LA RESISTENZA INDIANA AMERICANA DI IERI E DI OGGI”
Incontro e performance con Buddy Donald Hatch e Sibilla Drisaldi.
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid029dY5vZWcQE6dJ7Hu
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SABATO 20 DICEMBRE A MILANO AL CALUSCA CITY LIGHTS SI È SVOLTO IL DIBATTITO SU “PALESTINA, QUALE SCENARIO PER IL FUTURO?
ISRAELE STA ANDANDO VERSO LA PROPRIA FINE?”
Ne hanno parlato:
Piero Acquilino – Associazione Controcorrente,
Piero Favetta – Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria,
Sandro Moiso – Redattore di Carmilla on line.
“La “pax Usa” contro i palestinesi, forse, diraderà temporaneamente i bombardamenti su Gaza.
Ma è proprio questa “pace” che, con la connivenza dei governi occidentali (ma non solo), rende possibile la prosecuzione della pulizia etnica a Gaza, in Cisgiordania, a Gerusalemme.
Quale prospettiva si apre per le masse palestinesi?
Quale percorso può favorire l’affermazione della loro autodeterminazione, la sconfitta dell’apartheid, della pulizia etnica, dell’oppressione?
– Due popoli e due stati o due popoli e uno stato?
– Con le masse arabe e medio orientali o con i governi dei paesi arabi e medio orientali?
– Coinvolgendo o no il proletariato e gli oppositori antisionisti israeliani?
– Una prospettiva nazionalista o una prospettiva anticapitalista e rivoluzionaria?
A cura del Centro di Documentazione Contro la Guerra
Podcast dell’iniziativa:
https://archive.org/details/palestina-quale-scenario-per-il-futuro-20-12-2025
SABATO 20 DICEMBRE SI È SVOLTA LA MANIFESTAZIONE CITTADINA “L’ASKA NON SI TOCCA” contro lo sgombero del centro sociale perché fa parte di un piano preciso di repressione del dissenso e cancellazione degli spazi sociali nei nostri quartieri.
TG R del 20-DIC-2025 ore 19.30
10.000 partecipanti per gli organizzatori, 3.000 per la polizia
Presenti il deputato Grimaldi e l’Assessore Rosatelli
500 poliziotti mobilitati che bloccano il corteo in Corso Regina Margherita nei pressi dell’Askatasuna. La polizia dichiara 9 feriti. Annunciato PRESIDIO PERMANENTE nei pressi del centro sociale sgomberato e una MANIFESTAZIONE NAZIONALE SABATO 31 GENNAIO.
https://youtu.be/qJ8RGlPf3C4
20 dicembre 2025 VIDEO:
“CORTEO CITTADINO TORINO CITTÀ PARTIGIANA: QUE VIVA ASKATASUNA!”
https://www.youtube.com/watch?v=7GKmECVD4Ro
20 dicembre 2025 Infoaut:
“SGOMBERO DI ASKATASUNA: CHI FA I PIANI E CHI FA LA STORIA
Lo sgombero di Askatasuna non può essere trattato come un semplice atto di repressione da parte di un governo di ultradestra. Questo fatto politico è la somma di vicende complesse e articolate che è necessario comprendere a fondo…
Per capire cosa significa lo sgombero di Askatasuna bisogna provare ad inoltrarsi nei diversi livelli di realtà su cui impatta questo fatto.
1) La politica del simbolico. Lo storico centro sociale torinese è stato per quasi tre decenni un simbolo che rappresentava significati differenti a seconda di chi lo narrava. Per alcuni era un’alternativa credibile alla politica istituzionale, una rappresentazione romantica del conflitto sociale, un luogo di socialità differente, una fucina culturale e politica. Altri lo rappresentavano come una “centrale della violenza”, il “centro sociale più duro d’Italia”, una manica di teppisti e perdigiorno…
2) Il governo della città. Se c’è un progetto chiaro da parte della destra di governo è quello di espugnare tutte le istituzioni che per un motivo o per l’altro non si allineano con il suo progetto. Il modello è quello trumpista, ma in una versione soft-core. Torino è una di quelle città che per tradizione, ma soprattutto per composizione sociale si è sempre dimostrata ostile alla destra…
3) Sumud. Nelle dichiarazioni ai giornali attivisti e attiviste hanno collocato lo sgombero all’interno della più ampia dinamica di attacco nei confronti del movimento in solidarietà con la Palestina che ha riempito le piazze italiane negli ultimi mesi…
4) L’elmetto. Quasi tutte le società europee, indipendentemente dalle compagini che le governano, stanno restringendo sistematicamente gli spazi di dissenso e contestazione. Il motivo è molto semplice: il popolo non vuole la guerra, quindi bisogna disciplinarlo alla guerra per difendere gli interessi di un capitalismo, quello europeo, in crisi profonda. Il principale problema che si trova di fronte la politica di riarmo e militarizzazione dell’UE è proprio l’opinione pubblica interna, in gran parte indisponibile a diventare carne da cannone, sia a livello economico-sociale, sia a livello prettamente militare…”
https://infoaut.org/editoriali/sgombero-di-askatasuna-chi-fa-i-piani-e-chi-fa-la-storia
21 dicembre 2025 Aska47 Csa Murazzi:
“TORINO CITTÀ PARTIGIANA: QUE VIVA ASKATASUNA!
L’attacco da parte del governo Meloni è duplice: un attacco alla città di Torino in quanto anomalia, esempio di resistenza e di lotta e un attacco alle lotte sociali e al movimento in solidarietà alla Palestina…
Ieri in piazza c’era la Torino partigiana: c’erano i giovani e giovanissimi che stanno crescendo nelle lotte di ora, c’erano le famiglie e i bambini e le bambine che hanno vissuto sulla propria pelle la privazione del diritto all’educazione per permettere lo sgombero di un loro spazio di incontro, c’erano gli abitanti e le abitanti di Vanchiglia, ancora increduli a fronte dell’istituzione di un nuovo cantiere nel cuore del quartiere protetto da jersey e mezzi di polizia, c’erano i comitati cittadini, associazioni, anziani, compagni e compagne da territori vicini che hanno voluto portare la loro solidarietà sapendo che lo sgombero dell’Aska riguarda tutti e tutte…
Insieme come ci si è avvicinati alle mura circondate da jersey e mezzi della polizia, tra idranti e lacrimogeni, per indicare un’esigenza comune, praticando il terreno del conflitto…
Ognuno e ognuna, secondo le proprie possibilità, dà il suo contributo in una sinergia che solo la Val Susa ci ha insegnato…
Sono passati solo tre giorni e la strada è ancora lunga, verrà INAUGURATO UN NUOVO ANNO DI LOTTA CON IL CAPODANNO, ci si incontrerà in una GRANDE ASSEMBLEA CITTADINA IL 17 GENNAIO e si riattraverseranno le strade della città di Torino, IL 31 GENNAIO PER IL CORTEO NAZIONALE.
È una prospettiva da costruire insieme: oggi il governo ci vuole disciplinati per poterci armare, parla di leva obbligatoria, finanzia il genocidio in Palestina e manda al collasso la sanità pubblica, la scuola e i servizi essenziali.
Il governo coltiva l’illusione che basterà continuare così per mandarci in guerra ma questo percorso sarà un’ulteriore occasione per dimostrare che si sbaglia di grosso…
Continueremo la lotta condividendo spazi di incontro e socialità durante queste settimane, perché Natale, si sa, è il momento di andare a trovare la famiglia, e anche in queste feste saranno in giro i ragazzi di Vanchiglia”.
https://www.facebook.com/csa.murazzi89/posts/pfbid02188Z4xw9wch1KJx
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22 dicembre 2025 Ufficio stampa Consiglio Comunale:
“LA CHIUSURA DELL’IMMOBILE DI CORSO REGINA MARGHERITA 47: LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO IN AULA
… La nostra Amministrazione sul patto di collaborazione di Corso Regina 47 si è fatta interprete di una linea di dialogo con la società e con i movimenti sociali che è da sempre nelle corde di una città come la nostra, profondamente democratica e antifascista…
La Città con un percorso coraggioso e lungimirante ha voluto dare una prospettiva a uno spazio così importante non solo per il quartiere di Vanchiglia…
Ci siamo assunti consapevolmente la responsabilità di tentare un percorso che sapevamo non sarebbe stato facile, nel quale crediamo ancora oggi perché è fondato sul dialogo, sulla partecipazione, sulla responsabilità collettiva, nel solco dei valori della Costituzione della Repubblica…
Da Sindaco di una città Medaglia d’Oro della Resistenza, voglio ribadire che Torino dissente profondamente dalle scelte e dall’impostazione culturale di questo Governo.
Non accettiamo lezioni da nessuno, soprattutto da chi utilizza il tema dell’ordine pubblico come strumento di distrazione politica e di propaganda.
Le dichiarazioni di tolleranza zero o addirittura ruspe sui centri sociali non solo non contribuiscono alla sicurezza né alla coesione sociale, ma alimentano paure, tensioni e semplificazioni pericolose.
Il Governo è in evidente difficoltà su molti fronti reali. Il calo vistoso del potere d’acquisto delle famiglie, le pensioni, la sanità, le contraddizioni in politica estera, l’assenza di una vera politica industriale.
In questo contesto alcuni temi diventano funzionali a distrarre l’opinione pubblica e trarre vantaggio politico da occasioni di disordine, magari per giustificare l’arrivo di un nuovo ordine, speculando sulla paura delle persone…
Proprio per questo l’Amministrazione che rappresento non intende modificare le proprie priorità né cambiare approccio e lo faremo anche guardando al futuro di Corso Regina 47 con l’obiettivo di mantenere nella città uno spazio a piena vocazione sociale pubblica, un luogo di inclusione, di servizi di prossimità, di attività culturali e formative, aperto al quartiere, alle famiglie, ai giovani e a chi oggi fa fatica a trovare risposte…”
https://www.comune.torino.it/novita/comunicati/chiusura-dellimmobile-corso-regina-margherita-47-dichiarazioni-sindaco-aula
DOMENICA 21 DICEMBRE
ORE 14-21 Csoa Gabrio, Via Millio 42, Torino
“NATALE IN TIENDITA POPULAR”
“Fuggi dallo shopping compulsivo, dalle lucine dei centri commerciali e da quell’ansia tossica del “compra compra compra”.
Vieni in Tiendita e scegli con calma prodotti creati con cura e etica d mani compagne.
Troverai autoproduzioni, artigianato resistente, pensieri che nascono dalle mani, dalle lotte e dai desideri dell@ nostr@ artigian@ e autoproduttric@.
Importante: porta i dindi!
In Tiendita accettiamo solo sbleuri e bacini – nessun denaro digitale a lucrare su di noi, almeno qui. Diffondi, condividi, partecipa.
Il Natale anticapitalista può esistere e lo costruiamo dal basso!”
https://gancio.cisti.org/event/natale-in-tiendita-popular
DOMENICA 21 DICEMBRE
ORE 18 Associazione La Credenza, Via Walter Fontan 31, Bussoleno
“IO AFFILO LA MIA FALCE”
THOMAS MÜNTZER E LA GUERRA DEI CONTADINI”
Libro di Maurice Pianzola, Edizioni Tabor, dicembre 2025.
“Thomas Müntzer (1490?-1525) è una delle figure più denigrate, rimosse e, al tempo stesso, più emblematiche e folgoranti della storia moderna occidentale…
Le innovazioni tecnologiche e le espressioni artistiche, il disciplinamento e la proletarizzazione dei lavoratori, lo spossessamento delle autonomie comunitarie.
E, ovviamente, la Riforma protestante, le sue correnti radicali, millenariste, anabattiste, e la sollevazione popolare che sfociò nella “grande guerra dei contadini” del 1525, l’evento «più radicale della storia tedesca» (Karl Marx)…”
EVENTO: https://gancio.cisti.org/event/thomas-muntzer-e-la-guerra-dei-contadini
https://edizionitabor.it/io-affilo-la-mia-falce-thomas-muntzer-e-la-guerra-dei-contadini/
DOMENICA 21 DICEMBRE
ORE 18-20 webinar organizzato dai Disarmisti Esigenti:
“PAROLE CHE DISARMANO: PEACE JOURNALISM E COMUNICAZIONE NONVIOLENTA PER UNA NUOVA NARRATIVA DI PACE”
Ha moderato: Daniele Barbi
Relatori: Alfonso Navarra (Disarmisti esigenti) e Paola Russo (Percorsi empatici).
Interventi di: Luigi Mosca, Antonella Nappi, Fabrizio Airoldi, Cosimo Forleo, altri…
“… Il senso di questo seminario online promosso dai Disarmisti esigenti risiede nella ricerca di un’alternativa concreta e praticabile alla comunicazione dominante, che troppo spesso amplifica la paura, la divisione e la logica del conflitto.
Non si tratta solo di analizzare la pace, ma di costruire attivamente la pace attraverso l’uso consapevole del linguaggio “disarmato e disarmante” (copyright Papa Leone) nelle dinamiche sociali.
1. Parole che disarmano: l’obiettivo pratico.
Questo è il cuore del messaggio. Il seminario ha esplorato come le parole, normalmente usate per descrivere il conflitto o per ferire, possano essere trasformate in strumenti di comprensione e pacificazione…
2. Peace Journalism (DE): disarmare il sistema narrativo.
Il Peace Journalism, “inventato” da Galtung, portato avanti dai Disarmisti Esigenti, offre una cassetta degli attrezzi etica e professionale per i media.
– Il Peace Journalism si concentra sulla critica al “Journalism of War” (Giornalismo di Guerra) che si limita a narrare chi vince, chi perde e quante vittime ci sono.
– Insegna a focalizzare l’attenzione sulle cause profonde dei conflitti, sui costruttori di pace (come nel caso dell’eroe musulmano a Sydney) e sulle possibili soluzioni, superando la polarizzazione binaria “noi contro loro”…
https://comunicazione-nonviolenta.webnode.it/l/pj-cnvperlinguaggiodipace/
VENERDÌ 26 DICEMBRE
ORE 15 Piazza Santa Giulia angolo Via Balbo, Torino
PANETTONATA DI QUARTIERE
“BASTA MILITARIZZAZIONE!
Vanchiglia libera!
Ieri sera al raduno in Piazza Santa Giulia eravamo in tanti e tante a condividere le impressioni rispetto all’attuale militarizzazione del quartiere, per stare insieme e ritrovare la comunità che abita Vanchiglia.
Sono giorni duri: la privazione di uno spazio che è stato vitale per il quartiere, riferimento di socialità e ritrovo culturale, ha aperto una ferita in Vanchiglia.
Una ferita ancora più profonda se guardiamo all’attuale stato di militarizzazione in atto: le scuole dentro un fortino, check-point per accedere alle vie in cui abitiamo, incassi mancati per i commercianti pre Natale…
Di fronte a tutto questo la miglior risposta è stare insieme e far sentire la propria voce e la propria presenza…”
Prossimamente ulteriori appuntamenti (tenetevi liberi il 29 dicembre…), a breve info!”
https://www.instagram.com/p/DSpn3EqjCBP/?igsh=MTdvdnBsOTlzbW92eA%3D%3D
VENERDÌ 26 DICEMBRE
ORE 19.30 Presidio No Tav di San Giuliano
CENA NO TAV DEGLI AVANZI DI NATALE
A seguire: TOMBOLATA
ORE 20 Presidio No Tav dei Mulini
CENA CONDIVISA E BICCHIERATA DI AUGURI
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid0Sz2KydN3bz9nMKj6n6
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SABATO 27 DICEMBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
200a Presenza di Pace
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino
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SABATO 27 DICEMBRE
ORE 16 Si Cobas, Corso Palermo 60, Torino
INCONTRO E CENA CON I LAVORATORI SI COBAS, COMPAGNI CIRCOLO INTERNAZIONALISTA E DEL COMITATO DOBBIAMO VIVERE…
“In un contesto di convivialità e festa, l’argomento che intendiamo sviluppare è l’unità dei lavoratori nell’ambito delle diversità religiose e culturali.
In particolare, vogliamo che le persone possano portare la propria esperienza e percezione rispetto all’appartenenza alla religione musulmana.
Per favorire la condivisione sarà benvenuto un piatto culinario della tua cultura”.
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid02q7ndNmNd9yY35y
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MARTEDI 30 DICEMBRE SEI STUDENTI DI 16-17 ANNI , CINQUE RAGAZZI E UNA RAGAZZA, SONO STATI SOTTOPOSTI ALLE MISURE CAUTELARI della permanenza in casa (l’equivalente degli arresti domiciliari applicabile ai minorenni) perché accusati di resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale.
Tra gli episodi contestati le tensioni del 27 ottobre davanti al liceo Einstein in occasione di un volantinaggio contro la «cultura maranza» organizzato da Gioventù Nazionale (sezione D’Annunzio), da parte di una decina di studenti, appartenenti al «Kollettivo Einstein», che ha cercato di impedire l’attività di propaganda, bloccati subito dalla polizia.
Poi l’irruzione nella Città Metropolitana al termine del corteo studentesco del 14 novembre e nella redazione de La Stampa il 28 novembre.
Le indagini fanno riferimento anche alle occupazioni dei binari di Porta Nuova e Porta Susa in occasione della mobilitazione per la Global Sumud Flotilla a settembre.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, la corrispondenza con Nicola, compagno del Liceo Einstein.
https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2025/12/Nicola-Torino-perquisizioni-e-misure-cauterali-e-.mp3
IL COMUNICATO DELL’ASSEMBLEA STUDENTESCA DI TORINO
… I messaggi d’odio portati avanti dai volantini che il governo tiene tanto a difendere sono uno degli strumenti che questo usa per riaprire una divisione tra popoli che si era superata con il movimento per la Palestina…
Nel giorno in cui si vota la legge finanziaria, che aumenterà la spesa bellica di 23 miliardi nei prossimi tre anni, e mentre il governo si prepara alla reintroduzione della leva per i giovani, questi arresti domiciliari nei confronti di studenti giovanissimi, non sono casuali, ma una chiara intimidazione ai giovani che si sono mobilitati: non c’è spazio nelle scuole per organizzarsi contro la guerra!
Il governo si trova in una situazione complicata e per questo attua misure così aspre, in tutto ciò sappiamo bene che non possiamo fermarci davanti a questo, la posta in gioco è troppo alta.
Continueremo ad andare a scuola e a porci le stesse domande sul nostro futuro a testa alta, perché liberare tutti vuol dire lottare ancora.
Vogliamo la liberazione immediata di tutti i compagni!”
https://www.instagram.com/p/DS43heFiCFD/?igsh=OGFnYjkwZTYyaGlu
MERCOLEDÌ 31 DICEMBRE
ORE 20.30 Presidio di San Giuliano di Susa
CENA CONDIVISA
ORE 23 partenza dal Presidio di San Giuliano
CAPODANNO NO TAV
PER BRINDARE INISEME AL NUOVO ANNO IN TUTTI I PRESIDI NO TAV!
A seguire al Presidio di San Giuliano
MUSICA
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid02khun5KsH2KMF2Rvqewwq
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MERCOLEDÌ 31 DICEMBRE SI È SVOLTA UNA STREET PARADE DA PIAZZA VITTORIO PER LE VIE DELLA CITTÀ VERSO BORGO VANCHIGLIA chiamato per Capodanno dall’Askatasuna che è tutta la città: “CON MUSICA E DANZE NELLA GIOIA DI STARE INSIEME A SALUTARE UN NUOVO ANNO DI LOTTE”
VIDEO: https://www.instagram.com/stories/cua_torino/3800052052639150829/?utm_source=ig_story_item_share&igsh=MW5jdGIwZHc5OHd2Zg%3D%3D
MERCOLEDÌ 31 DICEMBRE MIGLIAIA DI PERSONE HANNO PARTECIPATO ALLA “STREET PARADE” DI CAPODANNO ORGANIZZATA DA ASKATASUNA.
Dopo lo spettacolo musicale in Piazza Vittorio Veneto con numerosi fuochi d’artificio, a cui si sono uniti migliaia di torinesi per festeggiare il nuovo anno, un solo momento di tensione, tra Corso San Maurizio e Via Rossini, quando le Forze dell’ordine hanno usato idranti e lacrimogeni contro i fuochi artificiali.
Due striscioni sono stati apposti vicino alla Gran Madre e su uno dei due gasometri di Vanchiglia per dare l’appuntamento per la MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI SABATO 31 GENNAIO.
1 gennaio 2026 RAI News:
“CAPODANNO CON ASKATASUNA. FUOCHI ARTIFICIALI E IDRANTI, MA LA SICUREZZA REGGE
Migliaia in strada, festa in Piazza Vittorio Veneto e al Campus Einaudi.
Tensione in Corso San Maurizio, feriti lievemente 4 carabinieri.
di Jacopo Ricca
https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2026/01/capodanno-con-askatasuna-fuochi-artificiali-e-idranti-ma-la-sicurezza-regge-147df674-0f41-4bb3-9c51-15d0e39a3923.html
TG R del 01-GEN-2026 ore 14.00
https://youtu.be/569N_WbFrGU
TG R del 01-GEN-2026 ore 19.30
https://youtu.be/xzJg7qt7iWw
1 gennaio 2026 Agtw CorriereTv:
“TENSIONI A TORINO DURANTE IL CORTEO PER ASKATASUNA: FUOCHI D’ARTIFICIO CONTRO LE FORZE DELL’ORDINE
https://video.corriere.it/tensioni-a-torino-durante-il-corteo-per-askatasuna-fuochi-d-artificio-contro-le-forze-dell-ordine/862063d7-49cb-4cd1-9f07-ba3b12219xlk
Novembre 2025
SABATO 1 NOVEMBRE SI È SVOLTA A TORINO
UNA MANIFESTAZIONE CONTRO LA GUERRA IN SUDAN,
in solidarietà alla popolazione sudanese colpita dall’ennesima guerra per procura da parte dell’imperialismo mondiale.
Contro la guerra in Sudan
“… In Sudan la guerra sta vivendo un’intensificazione terribile con la caduta della città di El Fasher in mano ai paramilitari (finanziati dagli Emirati Arabi Uniti con le loro potenze protettrici) e la prospettiva di un’ulteriore distruzione del paese (già da decenni dilaniato dallo scontro tra potenze capitalistiche).
Quella sudanese è tra le guerre per procura più cruente: centinaia di migliaia di morti, 14 milioni di sfollati verso i paesi limitrofi, 30 milioni di persone con urgente necessità di cibo e cure sanitarie, decine di migliaia di donne violentate e uccise, il rischio di un’ulteriore pulizia etnica nella regione del Darfour.
Gli Emirati Arabi Uniti puntano a impadronirsi delle importanti risorse del paese (giacimenti energetici e preziosi nel sottosuolo, terra, acqua…) e controllare le sue trafficate vie di comunicazione (tra Africa centrale e settentrionale, Mar Rosso e Mar Mediterraneo) in competizione con l’Egitto come altre potenze regionali e mondiali in lotta per una nuova spartizione del mondo.
Gli Emirati Arabi Uniti sono uno dei principali partner economici e alleati politici di Israele (Abu Dhabi è la prima firmataria degli Accordi d’Abramo e perno della politica estera Usa dal Corno d’Africa al Medio Oriente) configurando il massacro bellico e la pulizia etnica in Sudan, come il genocidio perpetrato contro la popolazione della Palestina occupata da Gaza alla Cisgiordania, all’interno di una complessiva aggressione imperialista nei confronti delle popolazioni dell’Africa e dell’Asia…
PER L’UNITÀ DI TUTTE LE LOTTE CONTRO SFRUTTAMENTO ED ECONOMIA DI GUERRA.
FERMARE IL MASSACRO IN SUDAN.
PER LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DI TUTTO IL MONDO.
CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI”.
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid0CDa1JnWmvDpt
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SABATO 1 NOVEMBRE
ORE 9.30 Piazzale della Coop di Susa
“RICORDARE IL PASSATO PER AFFRONTARE IL FUTURO”
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid0JFUVTnHg1yW6HRirqKk
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SABATO 1 NOVEMBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
192a Presenza di Pace
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino
https://www.facebook.com/events/1170435641670503/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
LUNEDI 3 NOVEMBRE IN CONSIGLIO COMUNALE SI È DISCUSSA L’ENNESIMA INTERPELLANZA di Pierluigi Firrao, consigliere di “Torino bellissima”, sul futuro dell’Ex Westinghouse e del Parco Artiglieri.
10 novembre 2025 Post di EsseNon Torino:
“… Ogni abitante della circoscrizione 3 ha ben chiara l’importanza del Parco Artiglieri da Montagna, di un parco nella città campione per consumo di suolo, che di trova in una delle zone con meno aree verdi della città e con la più alta concentrazione di supermercati.
Eppure rispondendo all’interpellanza l’Assessore Mazzoleni ha confermato nuovamente di avere altri piani, in grado di ribaltare il senso comune.
– Un supermercato.- Un centro congressi.- Un albergo.
Questo progetto, come anche l’Assessore ha avuto la faccia tosta di ribadire ripetutamente (e, per una volta, onestamente) è vecchio e frutto di valutazioni anacronistiche…
Ma proviamo adesso noi a ricapitolare il grande successo di Mazzoleni e delle precedenti giunte a guida PD (con l’allora Assessore Lorusso) sull’area “ex-Westinghouse”:
Aver pagato 16 milioni di euro di soldi pubblici per il progetto della biblioteca comunale, naufragato perché a quel punto i soldi per costruirla erano finiti.
Contrattare al ribasso, con l’unica esigenza di fare cassa per coprire i propri debiti, con un soggetto privato, a cui viene data carta bianca sul destino di un parco pubblico.
Aver infine escluso sistematicamente gli abitanti della città da ogni decisione, ignorando le loro richieste ed evitando qualsiasi reale momento di consultazione, come se il parco non gli appartenesse, ma fosse l’ennesimo spazio alla mercé di politici e imprenditori.
Ma le cittadine e i cittadini la parola se la sono presa.
Da più di 4 anni infatti, il giardino Artiglieri da montagna è più vivo e bello che mai.
Organizzando incontri di quartiere, pranzi e giornate sportive, ritrovi, momenti di pulizia del parco, eventi pubblici e cura del verde le residenti hanno mostrato che cosa vogliono davvero.
Che il parco rimanga dov’è, e che a gestirlo siano coloro che lo vivono ogni giorno.
GIÙ LE MANI DAL PARCO ARTIGLIERI!”
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02nTT4YTkYCBTzRZuMwR72WRiqmdJfxDmheVK4RDvEcu
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MARTEDÌ 4 NOVEMBRE A TORINO, ANTIMILITARISTI CONTESTANO LA CERIMONIA MILITARE IN PIAZZA CASTELLO
“… DISERTARE LA GUERRA! La scritta sullo striscione aperto in piazza…
Il 4 novembre, nell’anniversario della “vittoria” nella prima guerra mondiale, in Italia si festeggiano le forze armate, si festeggia un immane massacro per spostare un confine.
In quella guerra a migliaia scelsero di gettare le armi e finirono davanti ai plotoni di esecuzione.
La memoria dei disertori e dei senzapatria di allora vive nella solidarietà concreta con chi oggi diserta le guerre che insanguinano il pianeta.
Disertare la guerra
Le celebrazioni militari del 4 novembre, servono a giustificare enormi spese militari, l’invio delle armi e l’impegno diretto dell’Italia nelle missioni militari all’estero, in difesa dei propri interessi neocoloniali…
Torino sta diventando uno dei maggiori centri dell’industria bellica: cacciabombardieri, droni, sistemi di puntamento vengono progettati e costruiti nella nostra città.
Dal 2 al 4 dicembre sbarcheranno a Torino le principali industrie del settore a livello mondiale per la decima edizione dell’AEROSPACE AND DEFENSE MEETINGS, mercato internazionale dell’industria aerospaziale di guerra.
Un evento a porte chiuse, riservato agli addetti ai lavori: governi, eserciti, agenzie di contractor che faranno buoni affari. Affari di morte.
La scorsa edizione sono stati siglati 9.000 contratti di vendita di congegni micidiali, destinati a tutti i teatri di guerra.
Nelle scuole bambine, bambini, ragazze e ragazzi, vengono sottoposti ad una martellante campagna di arruolamento, ad una sempre più marcata propaganda nazionalista…
Le guerre cominciano da qui.
CONTRO TUTTE LE PATRIE PER UN MONDO SENZA FRONTIERE!”
SABATO 29 NOVEMBRE
ORE 14.30 Corso Giulio Cesare angolo Via Andreis, Torino
CORTEO ANTIMILITARISTA
MARTEDÌ 2 DICEMBRE
all’Oval Lingotto in Via Matté Trucco 70, Torino
“BLOCCHIAMO I MERCANTI DI ARMI”
NO ALL’AEROSPACE AND DEFENSE MEETINGS!
CONTRO LA GUERRA E CHI LA ARMA!
https://www.facebook.com/senzafrontiere.to/posts/pfbid02W7B3s7MLv
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MARTEDÌ 4 NOVEMBRE
ORE14.30 Corso Vittorio 70, presso l’ufficio scolastico regionale, Torino
PRESIDIO PER RIBADIRE CHE:
“IL IV NOVEMBRE NON È LA NOSTRA FESTA!”
Prove tecniche di normalizzazione repressiva?
“Il 4 novembre avrebbe dovuto svolgersi il corso di formazione per docenti “La scuola non si arruola”, promossa – nell’ambito delle iniziative attivate dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università – dal CESTES – Centro Studi Trasformazioni Economico-Sociali.
L’incontro, pubblicato sulla piattaforma ministeriale S.O.F.I.A., aveva registrato un’ampia partecipazione con oltre 1300 adesioni e si proponeva come momento di riflessione e confronto sui temi della pace e del ruolo dell’istruzione nella costruzione di una società migliore.
Il 31 ottobre, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha avviato un procedimento di contestazione e la sospensione cautelare dell’iniziativa formativa.
Le motivazioni indicate nella nota ministeriale riguardano aspetti formali relativi alla titolarità dell’evento e alla sua aderenza agli ambiti di formazione previsti dalla normativa.
La cancellazione del convegno non deve oscurare il significato simbolico della giornata del 4 novembre, che deve essere comunque occasione di incontro, partecipazione e lotta in molte città italiane.
Il convegno, pur senza l’autorizzazione del Ministero, si terrà comunque senza però la possibilità di fruire dell’esonero per la partecipazione a iniziative di formazione prevista dal Contratto di lavoro.
La CUB SUR invita a seguire il convegno al mattino e a partecipare al pomeriggio alle iniziative programmate nelle diverse città sui temi della pace, della spesa militare, della legge di bilancio e della necessità di investimenti nella scuola, nella sanità e nel welfare.
Queste iniziative segnano per noi l’inizio di un percorso di mobilitazione verso lo SCIOPERO GENERALE DEL 28 NOVEMBRE!”
PER SEGUIRE IL CONVEGNO DEL 4/11
https://osservatorionomilscuola.com/…/assemblea-aperta…/
LE PIAZZE DEL 4/11 https://osservatorionomilscuola.com/…/piazze-4…/
https://www.facebook.com/cubscuolauniversitaricercatorino/posts/pfbid031a
XfDZYWFKY3Mc5RaG7AAERXoC2KQykYkkqJUmwzSeHSYK9oPVCAcRhQ4dvWDv2al
MARTEDÌ 4 NOVEMBRE
ORE 18 incontro in video su google meet
https://meet.google.com/vnj-zikm-zhp
(via pc non richiede l’installazione di applicazioni)
ITER DI APPROVAZIONE DEL NUOVO PIANO REGOLATORE
Un Altro Piano per Torino
E INIZIATIVE COLLEGATE DA PROGRAMMARE
(ASSEMBLEA PUBBLICA E PRESIDIO)
Assemblea “Un Altro Piano per Torino”
https://apto.noblogs.org/post/2025/10/30/incontro-in-video-martedi-4-novembre-ore-1800/
MARTEDÌ 4 NOVEMBRE
ORE 18 incontro zoom Disarmisti esigenti su:
https://us06web.zoom.us/j/83944051716?pwd=Xxv7AsbaFJFa2bwtsbsiiHpmtz4YRY.1
“RIARMO EUROPEO E SPESE MILITARI DA CONTRASTARE
FACENDO PERNO SULLE OBIEZIONI DI COSCIENZA” in vista di queste altre iniziative programmate:
SABATO 15 NOVEMBRE
INCONTRO A ROMA PER PREPARARE UN NO KINGS DAY ITALIANO
entro metà dicembre indetto da no-global “storici”, insieme alla Sumud Flottilla, alla GKN.
1 novembre 2025 Il Manifesto:
APPELLO: “IL DESIDERIO DI MOVIMENTO CONTRO I RE E LE LORO GUERRE
La domanda che ci deve assillare allora è: come si fa a fare come la Flotilla ogni giorno?
Come facciamo a mettere in pratica la speranza, a incarnare una possibilità?
A diventare un attore collettivo in grado di cambiare le cose?…”
https://ilmanifesto.it/il-desiderio-di-movimento-contro-i-re-e-le-loro-guerre
LUNEDÌ 8 DICEMBRE
INCONTRO A ROMA: “RIFONDIAMO LA NON VIOLENZA ORGANIZZATA!”
L’intervento dei Disarmisti esigenti espone le motivazioni che conducono alla necessità di una “rifondazione nonviolenta”: ADOTTARE, CONTRO IL MILITARISMO E IL NAZIONALISMO, LA PRIORITÀ DELLA SOPRAVVIVENZA GLOBALE
“… Con il presupposto che la difesa della vita universale è il valore supremo, quello da cui tutti gli altri dovrebbero discendere, si tratta di passare, da una “cultura del nemico”, un approccio “perdente-perdente”, a una “cultura della cooperazione”, un approccio “win-win”, e quindi molto più desiderabile per tutti!…
Oggi, molte pratiche si definiscono non violente pur manifestando tendenze che negano il fondamento ideale ed etico della nonviolenza.
Ci siamo già soffermati sulla assurdità di fare di una bandiera nazionale l’emblema distintivo del movimento pacifista: significa abbracciare contemporaneamente l’ideologia che alimenta il conflitto e il movimento che mira alla sua abolizione!…
Per quanto riguarda il conflitto israelo-palestinese nell’ambito della più ampia partita mediorientale, è noto che proponiamo di creare una Ambasciata di pace in Palestina, con due uffici, uno a Tel Aviv e uno a Ramallah.
La proposta va oltre la semplice mediazione e suggerisce un’azione diretta e strategica nel campo politico interno sia israeliano che palestinese, con l’obiettivo di alterare gli equilibri di potere a favore della pace. Marwan Barghouti è considerato una figura politica popolare e unificante per i Palestinesi, il cui rilascio è visto come il passo necessario per rimettere in piedi una leadership palestinese credibile e unitaria, capace di negoziare la pace.
Sostenere le forze israeliane contrarie alla logica della guerra e dell’occupazione è inteso come un modo per rimuovere il blocco politico interno israeliano alla soluzione diplomatica, aprendo la strada a un vero processo di pace, oltre le tregue precarie e momentanee…”
Aderisci all’appello per l’iniziativa “LIBERARE BARGHOUTI, PARTNER DI PACE COME MANDELA”.
https://www.petizioni24.com/barghouti_libero
Alfonso Navarra, portavoce Disarmisti esigenti
https://comunicazione-nonviolenta.webnode.it/l/8dicembreantinucleare/

MERCOLEDÌ 5 NOVEMBRE
ORE 18.30 Biblioteca e Archivi, Palazzo San Daniele, Polo del ‘900, Piazzetta Antonicelli, Torino
“NÉ VERTICALE NÉ ORIZZONTALE.
NUOVE FORME DELL’AGIRE POLITICO”
Presentazione del libro di Rodrigo Nunes (Alegre Edizioni,2025).
Hanno partecipato:
– Rodrigo Nunes, professore di teoria politica presso l’Università di Essex nel Regno Unito e la Pontificia Università Cattolica di Rio de Janeiro (PUC-Rio) in Brasile;
– Mimmo Porcaro, redattore della rivista di cultura politica La Fionda.
Moderatore:Alessandro Monchietto, ANPPIA-Torino.
“Ripetere gli stessi rituali e chiamarlo militanza è autoinganno: consola, non cambia nulla.
Dare la colpa al “sistema” è facile; più difficile è chiedersi se strategie che funzionano solo quando nessuno le ostacola, siano davvero delle strategie.
L’autore invita a rompere gli automatismi, misurarsi con i vincoli reali e trasformarli.
Non per sentirsi più “puri”, ma per essere finalmente efficaci”.
Un evento di Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti
https://polodel900.it/eventi/ne-verticale-ne-orizzontale-nuove-forme-dellagire-politico/
GIOVEDÌ 6 NOVEMBRE
ORE 20.45 Polivalente di San Didero
“QUESTO LIBRO È ILLEGALE”
Presentazione del libro di Livio Pepino.
Sono intervenuti l’autore, Dana Lauriola, Marco Revelli e Alessandra Algostino.
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid0QJFu2kVmwZBKuZgKCa
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VENERDÌ 7 NOVEMBRE ALL’ASSEMBLEA GENERALE DELLA CGIL CHE HA DICHIARATO LO SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE CONTRO LA FINANZIARIA TOMASO MONTANARI ha fatto un chiaro intervento sull’ideologia fascista che è purtroppo sempre presente nella gente e che Meloni utilizza per portare avanti le necessità del sistema capitalistico in questo momento.
7 novembre 25 Collettiva:
“MONTANARI: “QUESTO È UN TEMPO DI RESISTENZA”
All’assemblea della CGIL “DEMOCRAZIA AL LAVORO” di Firenze il rettore e storico dell’arte attacca la premier: “L’idea di società di Meloni viene dal fascismo di Mussolini: legge del più forte e darwinismo sociale”
di Daniela Zero
https://www.collettiva.it/copertine/italia/montanari-questo-e-un-tempo-di-
resistenzasw7hn9c5fbclid=IwY2xjawONLr9leHRuA2FlbQIxMABicmlkETFT
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VENERDÌ 7 NOVEMBRE
ORE 16.30 Comala, Corso Ferrucci 65/a, Torino
ASSEMBLEA PUBBLICA VERSO LO SCIOPERO
DI VENERDÌ 14 NOVEMBRE!
“In piena economia di guerra e con l’avvicinarsi della #COP30 possiamo organizzarci insieme e dare seguito alle mobilitazioni degli ultimi mesi.
La crisi climatica, a 10 anni dagli Accordi di Parigi, deve tornare al centro dell’agenda dei governi attraverso gli strumenti della giustizia climatica e sociale…”
Fridays for Future Torino
https://www.instagram.com/p/DQg9rcYgo63/?igsh=MWNjbDFxbTBibm1keA%3D%3D
VENERDÌ 7 NOVEMBRE
ORE 20 Trattoria La Veneta, Via Dora 21, San Mauro Torinese
CENA BENEFIT PER SALVIAMO IL MEISINO
“Un modo gustoso per aiutarci a sostenere le spese legali che ci tocca sostenere per difendere il diritto di un parco pubblico e di una riserva naturale protetta a continuare a esistere con tutti i suoi alberi e la sua fauna. Ringraziamo tutte/i coloro che hanno sinora contribuito.
Chi vuole comunque contribuire, può farlo attraverso il nostro IBAN: IT14V0503401753000000167587
c/c intestato a Paola Pocaterra e Elena Sargiotto
Causale: “Spese legali Comitato Salviamo il Meisino
https://www.facebook.com/permalink.phpstory_fbid=pfbid02jvfh8xdXue7
Vh9wbaWqhSTkh2kBpBKzgUo1dGSebBC35Mn5ytjSa86V7qziMHivnl&id
=100087559098688
VENERDÌ 7 NOVEMBRE
ORE 20.45 Auditorium Daniele Bertotto di Avigliana
“NÉ VERTICALE NÉ ORIZZONTALE”
Presentazione del libro di Rodrigo Nunes.
Con l’autore e Wu Ming 1.
Continuano gli appuntamenti organizzati dal Movimento No Tav in occasione del ventennale del 31 ottobre e 8 dicembre 2005!
“VENT’ANNI DI LOTTA, AMORE E RESISTENZA”
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid0QJFu2kVmwZBKuZgK
CaqTHhBd3uPxfM1JqiWvG7DJcGahNCTtM9vJgkkPKgy5GEqTl
SABATO 8 NOVEMBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
193a Presenza di Pace
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino
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22surface%22%3A%22newsfeed%22%7D]%2C%22ref_notif_type%22%3Anull%7D
SABATO 8 NOVEMBRE
ORE 15.30 alle Fontane di PIAZZALE GRANDE TORINO
NITTO ATP FINALS: SALVIAMO IL PARCO CAVALIERI
DI VITTORIO VENETO DALLA MEGASTRUTTURA
CHE RISCHIA DI DIVENTARE PERMANENTE!
INCONTRO PUBBLICO IN PIAZZA D’ARMI
Se non ti garbano i Grandi Eventi che cementificano e devastano il verde; la privatizzazione dello spazio pubblico; il lavoro precario e sottopagato e lo sfruttamento nel volontariato; gli sponsor impresentabili complici del genocidio a Gaza e dell’occupazione delle terre in Cisgiordania; la gentrificazione; la Ball Person Academy promossa da Intesa Sanpaolo; le Olimpiadi Insostenibili; l’affitto per le Nitto 2024, sulla piattaforma Airbnb, a 1800 dollari a notte in zona Inalpi (quest’anno diventeranno 2000?); il Blue Carpet nella capitale della cassaintegrazione e il City Branding da 280mila euro, sabato 8 alle 15.30, davanti alle fontane nel Piazzale Grande Torino, incontro pubblico e un volantinaggio per contrastare l’utilizzo degli spazi verdi per i Grandi Eventi.
Difendiamo il verde e il territorio. No grandi eventi
https://www.facebook.com/story.phpstory_fbid=122184485168457020&id=
61563710623175&rdid=SMizMnSBAkuoCNXl#
DOMENICA 9 NOVEMBRE
ORE 16 Piazza Marconi 13C, Rivoli
INAUGURAZIONE NUOVA SEDE ASSOCIAZIONE “ACTION FOR”
“Come Fornelli in lotta abbiamo dovuto cambiare “casa”.
Una gustosa inaugurazione della nuova sede.”
https://www.facebook.com/InfoActionFor/posts/pfbid02YgTtAA5G1NoJiDz
Z6dt6u3DuwtWRZtJ8ZECjmK5zDM5eyu11yL1UuVPjcaTBMLbTl
DOMENICA 9 NOVEMBRE
ORE 18.30 Polivalente di San Didero
“I NOSTRI ANNI”
Presentazione del libro di Tano d’Amico.
Dialogo tra l’autore e Nicoletta Dosio.
GRANDE AGNOLOTTATA NO TAV!
Continuano gli appuntamenti organizzati dal Movimento No Tav in occasione del ventennale del 31 ottobre e 8 dicembre 2005!
“VENT’ANNI DI LOTTA, AMORE E RESISTENZA”
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid0z2ygnbZUQy9uDarYEm
CdaEgDBXVE52sfGXj8fh7uQaTMNEm4x3udxU6RJAW8yp8rl
LUNEDÌ 10 NOVEMBRE DAVANTI AL GRATTACIELO DELLA REGIONE A TORINO ALCUNI NO TAV HANNO DENUNCIATO CON UN FLASH MOB la situazione critica presente in Val Susa mentre si svolgeva il 3° Evento Pubblico sulla Valutazione di Impatto sulla Salute dei cantieri della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, in appoggio agli interventi di quattro tecnici NO TAV presenti all’interno.
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/mobilita-trasporti/opere-infrastrutturali-strategiche/vis-valutazione-impatto-sulla-salute-dei-cantieri-della-nuova-linea-ferroviaria-torino-lione-iii
Naturalmente TELT ha scritto sul suo sito riguardo all’incontro:
“… Lo stato di salute della Valle di Susa si conferma in linea con gli andamenti della provincia di Torino e del Piemonte, senza variazioni legate alla presenza dei cantieri della nuova ferrovia Torino-Lione…”
https://www.telt.eu/it/cantieri-non-hanno-modificato-salute-val-susa/
Da NO TAV Torino&Cintura:
“… Regione Arpa e Telt mentono minimizzando o ignorando del tutto le polveri sottili, l’amianto, l’uranio, la presenza crescente di PFOA e PFAS, il disboscamento, la cementificazione, l’impatto del rumore.
I vari cantieri aperti e militarizzati, senza per altro che sia stato ancora scavato nulla del tunnel effettivo, stanno distruggendo la salute della valle, la sua economia, la socialità.
I No Tav ribadiscono la loro contrarietà ad un’opera imposta ed inutile per le persone e le merci, che sembra sempre più legata agli attuali venti di guerra ed avere come uniche ragioni lo scambio di favori tra mafie capitali e politica.
Un treno ad alta velocità per trasportare i mezzi pesanti come carrarmati e simili, per dare seguito alla trasformazione delle industrie meccaniche dell’area metropolitana in industrie belliche.
Un percorso ferrato che distrugge la natura e aumenta l’incidenza di malattie cardiovascolari, polmonari, oncologiche…
Per tutto questo e molto altro occorre dire no al Tav con forza e determinazione, insieme a tutte le altre lotte ambientali e sociali.
Non ci facciamo ingannare dai teatrini della politica e dell’impresa né fermare dalla militarizazzione dei territori”.
https://www.instagram.com/p/DQ6lSpPCGnm/?igsh=MTBpMzgzbHRwYjMwMw%3D%3D
https://www.notav.info/post/vis-flash-mob-davanti-al-grattacielo-della-regione-piemonte/

MARTEDÌ 11 NOVEMBRE
ORE 17.30 Polo 900, Sala Conferenze, Palazzo San Celso, Piazzetta Antonicelli, Torino
«QUADERNI PIACENTINI» E IL SESSANTOTTO”
Biografia di una rivista
Presentazione del libro di Daniela Cremona, a cura di Gianni D’Amo (Le Piccole Pagine, 2025)
Introduzione: Luigi Saragnese, Comitato scientifico Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci.
Ne hanno discusso:
– Gianni D’Amo, curatore del volume,
– Angelo D’Orsi, Università degli Studi di Torino,
Fioranna Fontana, borsista della Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci.
“Con “Biografia di una rivista”, Daniela Cremona – l’autrice prematuramente scomparsa nel 2012 – ricostruisce in maniera analitica non solo quanto la rivista diretta da Piergiorgio Bellocchio andò pubblicando nei diciotto anni di vita ma, ripercorrendo il nesso cultura-politica, rende viva al lettore di oggi anche il clima culturale di quegli anni, il contesto nel quale la rivista si trovò ad operare, le relazioni tra redattori e autori, librai e lettori.
Il movimento del Sessantotto, prima e dopo, che costituisce la parte centrale del volume, viene indagato prima nella sua dimensione internazionale e poi in quella interna, con la sequenza delle prime occupazioni delle Università del 1967-68 e l’esplosione delle lotte operaie, in particolare a Torino”.
Un evento di Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci
https://polodel900.it/eventi/biografia-di-una-rivista-quaderni-piacentini-e-il-sessantotto/
MARTEDÌ 11 NOVEMBRE
ORE 18 Spazio Comala, Corso Ferrucci 65/A, Torino
ASSEMBLEA CITTADINA DI TORINO PER GAZA!
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid02s7625SMVJNVqex
7Eh73EEDj5gXsagTsfnjPcwCb2GHuGoqwxXuikTD85FmbKX4e4l
GIOVEDÌ 13 NOVEMBRE SI È SVOLTO A MILANO E ONLINE LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DISFATTISMO!”con l’autore Graziano Giusti.
QUI si può ascoltare la registrazione dell’iniziativa:
https://archive.org/details/disfattismo-13-11-2025
“I venti di guerra soffiano sempre più impetuosi nel mondo, coinvolgendo direttamente anche l’Europa occidentale…
Quella stessa Europa che 110 anni fa si trovò coinvolta nel primo, orribile massacro di una guerra mondiale imperialista.
Giovani di ogni provenienza vennero comandati di scannarsi a vicenda nelle trincee del continente per difendere, nella “patria”, gli interessi delle rispettive classi dominanti.
Il macello ebbe il suo corso, ma da esso sorsero quelle ribellioni, quelle rivolte, quelle insurrezioni. Insomma quel DISFATTISMO RIVOLUZIONARIO che è esattamente l’argomento a cui è dedicato il presente volume.
Un disfattismo che ci teniamo a rivalutare per gli appuntamenti cui la storia chiamerà le generazioni del futuro, tenendo sempre presente che fu proprio l’annientamento fisico di quell’esperienza (con la controrivoluzione degli anni ’20 e ’30) a far sì che nella Seconda guerra mondiale un simile fenomeno non potesse riprodursi…”
Centro documentazione contro la guerra
https://centrodidocumentazionecontrolaguerra.noblogs.org/disfattismo-defeatism/

VENERDÌ 14 NOVEMBRE
ORE 9.30 Piazza XVIII Dicembre, Torino
SCIOPERO PER LA GIUSTIZIA CLIMATICA, CONTRO #RIARMO E GEN0CIDI0!
“Mentre l’Occidente si militarizza preparandosi alla guerra, il mondo brucia di quello che è un assaggio dei peggiori effetti della crisi climatica e ambientale.
Nonostante tutto, le piazze sono piene per opporsi al Gen0cidi0 del popolo palestinese e sentiamo il bisogno di dare continuità a questa lotta mobilitando trasversalmente una piazza per la giustizia climatica: continuiamo a riempire le piazze questo autunno!
La solidarietà internazionale ci impone anche di tenere alta l’attenzione sulla #COP di Belém in Brasile, il più importante appuntamento ONU sui cambiamenti climatici: per dare voce al sud globale due attiviste di Fridays For Future Italia andranno sul luogo dei negoziati e nostro compito sarà quello di far sentire anche qui le richieste dei Paesi più danneggiati dalla crisi climatica…”
https://www.facebook.com/F4Fturin/posts/pfbid0P9y2EAsiNnYGXYZum
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VENERDÌ 14 NOVEMBRE
ORE 9.30 Piazza XVIII Dicembre, Torino
“LE SCUOLE SCENDONO IN PIAZZA CONTRO LA GUERRA!”
“La pace è finita, dopo la breve tregua, in tutto l’Occidente sta ricominciando una nuova fase; un nuovo riarmo, ancora più cieco, più crudele e più violento.
Un riarmo che non nasce da necessità umane ma è dettato dai profitti, come tutte le guerre…
Ormai le spese militari sono diventate una priorità per l’Europa, con un programma di investimento da più di 6800 miliardi di euro.
Ci viene detto che queste armi servono come deterrente, ma non esiste arma che non venga utilizzata, e noi studenti sappiamo che in quanto giovani saremo noi a doverle impugnare.
Ci troviamo davanti a un bivio, possiamo continuare a voltare la testa dall’altra parte fingendo che tutto vada bene, oppure possiamo lottare.
Lottare, come ci ha insegnato il popolo palestinese, continuare una lotta che ha già coinvolto centinaia di migliaia di persone il 22 settembre e 3 ottobre.
Lottare per non essere travolti da questo sistema marcio che ci spinge nel baratro della guerra…
Tutte le scuole di Torino si sono date da fare, ma questo per noi è solo l’inizio…
Le scuole sanno da che parte stare, ora tocca di nuovo a noi!”
https://www.instagram.com/p/DQRUVxzjUmI/?igsh=ajlrMXNzZXV2MWMx&__coig_challenged=1
VENERDÌ 14 OTTOBRE
ORE 18 Casa umanista, Lungo Dora Firenze 31, Torino
“GANDHI AD AUSCHWITZ”
Presentazione del libro e dialogo con l’autore Antonio Minaldi
“Questa nostra storia è iniziata negli anni Settanta.
È il tempo della grande contestazione, in cui l’idea che la violenza fosse la via necessaria verso un mondo migliore (e senza violenza), era data per scontata.
Poi quegli anni sono passati e i discorsi sulla lotta armata rottamati senza troppe discussioni. Anche se da allora non ho mai rinunciato all’idea di un cambiamento rivoluzionario, inteso come radicale ribaltamento delle condizioni del presente.
È stato nel corso di questi ultimi anni che è nato il mio interessamento nei confronti della non violenza.
La motivazione più profonda è venuta dal sentimento spontaneo di inaccettabilità di qualunque forma di violenza.
Naturalmente la difficoltà più grossa non è la sua giustificazione come scelta di vita quanto piuttosto quella, molto ambiziosa e difficile di volerne fare lo strumento privilegiato di una scelta rivolta alla capacità di abbattere un potere dominante, violento e armato, votato al sopruso e alla guerra.”
È a partire da queste riflessioni che Antonio Minaldi, pur ammettendo il diritto estremo alla resistenza armata come legittima difesa, accetta la sfida della non violenza come scelta etica e come “scommessa politica”, esplorando le vie attraverso cui divenire efficace e vincente”.
Evento di Casa Umanista di Torino
https://www.facebook.com/events/s/gandhi-ad-auschwitz-presentazi/829933076561723/
VENERDÌ 14 NOVEMBRE
ORE 20 Volere la Luna, Via Trivero 16, Torino
APERICENA A OFFERTA LIBERA
ORE 21: PFAS NELL’ACQUA: UN PROBLEMA GLOBALE E LOCALE
La situazione a Torino
I PFAS, questi “inquinanti eterni”, sono ormai presenti ovunque – soprattutto nell’acqua.
Cosa possiamo fare per difenderci?
Ne parliamo con:
– Marco Calgaro (ISDE) – ASPETTI SANITARI,
– Giuseppe Ungherese – LA PRESENZA DI PFAS NELL’ACQUA IN ITALIA,
– Silvio Tonda (Comitato Acqua SiCura) – I PFAS NELL’ACQUA DI TORINO
– Marco Tomalino (ISDE) – LIMITI DI ASSUNZIONE E LIMITI DI LEGGE.
L’EVENTO SI POTRÀ SEGUIRE ANCHE A DISTANZA, A QUESTO LINK:
https://us02web.zoom.us/j/83844301494?pwd=Oyds2qfbyXorDBTW2GG0tutz4tRLu8.1
Organizzano: ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente Torino, Comitato Acqua Pubblica Torino, Comitato Acqua SiCura, con il patrocinio di Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Torino
www.acquabenecomunetorino.org
acquapubblicatorino@gmail.com 388 859 74 92
Evento di Comitato Acqua Pubblica Torino e ISDE Sezione Torino
https://www.facebook.com/events/s/pfas-nellacqua-un-problema-glo/1153613576275779/
SABATO 15 NOVEMBRE
ORE 9.30 Università La Sapienza, Piazzale Aldo Moro 5, Roma
‘CONTRO I RE E LE LORO GUERRE’
Assemblea nazionale Stop Rearm Italia
https://www.liberacittadinanza.it/eventi/roma-201cil-15-11-assemblea-nazionale-contro-i-re-e-le-loro-guerre201d
e contemporaneamente
DA VENERDÌ 14 A DOMENICA 16 NOVEMBRE
A BARCELLONA
“UNSILENCE FORUM”
1 novembre 2025 Pressenza:
“STOP REARM EUROPE: UN DESIDERIO DI VITA DIVERSO
Nell’assemblea nazionale di Stop Rearm Europe del 27 settembre ci eravamo impegnati a proseguire il lavoro per la “convergenza delle convergenze”, per dare un contributo al movimento spontaneo, enorme e popolare che la Global Sumud Flotilla stava suscitando.
E la stessa esigenza ci veniva sollecitata da altre reti e campagne.
Il Manifesto in queste ore ha pubblicato un appello, che trovate qui alla fine del messaggio.
Primi firmatari sono una serie di persone che hanno lavorato in questo anno nelle convergenze delle lotte e degli attori sociali: nella Global Sumud Flottilla, nella rete A Pieno Regime contro il ddl sicurezza, nella lotta della GKN e in Stop Rearm Europe…
L’assemblea si svolgerà in contemporanea con il grande Unsilence Forum euro-mediterraneo a Barcellona, che vede Stop Rearm Europe fra i promotori.
Ci sarà un collegamento fra l’assemblea di Roma e il Forum di Barcellona che riunirà centinaia di attivisti e attiviste di organizzazioni provenienti dalla Palestina, dal Maghreb, dal Mashrek e da tanti paesi europei.
Il Forum ha l’obiettivo di costruire una convergenza euro-mediterranea contro guerra, riarmo, genocidio e autoritarismo e lancerà una campagna comune per la Palestina da realizzarsi nei prossimi mesi…
APPELLO: “IL DESIDERIO DI MOVIMENTO CONTRO I RE E LE LORO GUERRE”
In Italia, per la prima volta dopo anni, un movimento ampio e popolare ha scosso la politica e le istituzioni fino alle fondamenta, incrinando la rassegnazione.
Con la Flotilla si è sentita un’aria nuova: un soffio potente, moltitudinario, capace di attraversare confini e piazze. La Palestina ci ha mostrato, più di ogni altra fase storica, di cosa sono capaci il capitale, il patriarcato, la nazione, la religione: macerie e devastazione…
Ecco la svolta autoritaria e la democrazia di guerra già all’opera.
La domanda che ci deve assillare allora è: come si fa a fare come la Flotilla ogni giorno?
Come facciamo a mettere in pratica la speranza, a incarnare una possibilità?
A diventare un attore collettivo in grado di cambiare le cose?
Come costruiamo dunque mobilitazioni grandi ed efficaci, ora che lo sciopero – convergente – è tornato a essere uno degli strumenti più importanti nelle nostre mani?
Senza alcun determinismo pensiamo che per tutti gli scioperi dell’autunno, e oltre, il tema sia la generalizzazione che parte dalle città, dai territori, dalle tante contraddizioni e dalle tensioni sociali internazionali e del paese…
Si tratta di continuare ad affiancare al generale il generalizzato, all’internazionale il “qui e ora” e di dare alla lotta tappe convergenti e generalizzanti.
Di costruire insieme la risposta alla svolta autoritaria italiana, all’economia di guerra e allo sfruttamento per aprire un orizzonte nuovo.
Per questo ci diamo come arco temporale le prime due settimane di dicembre per una giornata che possa segnare la storia d’Italia e d’Europa, per un continente di pace, ecologico e non più complice del sistema di morte…”
https://www.pressenza.com/it/2025/11/stop-rearm-europe-un-desiderio-di-vita-diverso/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQPMjc1MjU0NjkyNTk4
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SABATO 15 NOVEMBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
194a Presenza di Pace
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino
https://www.facebook.com/events/24488985797447178?acontext=%7B%22event_action_history%22%3A[%7B%22surface%22%3A%
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DOMENICA 16 NOVEMBRE
ORE 12 San Giuliano di Susa, nel terreno in prossimità delle tre abitazioni che Telt ha intenzione di abbattere
“DOVE ABBATTONO CASE, NOI COSTRUIAMO RESISTENZA
PRANZO COLLETTIVO E UN MOMENTO DI MUSICA E CONDIVISIONE
“Un gesto semplice, ma carico di significato: salutare le case non come una resa, ma come un gesto di lotta concreta.
Quelle mura raccontano vite, storie e radici.
Sono parte della nostra valle, della nostra memoria e della dignità di chi da anni difende questo territorio dall’arroganza di chi lo vorrebbe cancellare.
Oggi come ieri, sappiamo che ogni attacco ai nostri luoghi è un attacco alla nostra libertà.
Per questo e per fermare la devastazione, continueremo a costruire legami, comunità e futuro.
Perché là dove abbattono case, noi costruiamo resistenza!”
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid0V6rrPzLfKdyd5SgnPa1Lpp
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LUNEDÌ 17 NOVEMBRE
ORE 18 Per partecipare su google meet
via pc non richiede l’installazione di applicazioni
https://meet.google.com/gjk-wyas-app
INCONTRO IN VIDEO PER ORGANIZZAZIONE ASSEMBLEA CITTADINA SUL PIANO REGOLATORE
Assemblea “Un Altro Piano per Torino”
https://apto.noblogs.org/post/2025/11/10/lunedi-17-novembre-ore-1800-incontro-in-video-per-organizzazione-assemblea-cittadina/
MARTEDÌ 18 NOVEMBRE
ORE 18 Palazzo Nuovo, Via Sant Ottavio 20, Torino
ASSEMBLEA POPOLARE VERSO:
– 25 NOVEMBRE, GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE
– 28 NOVEMBRE, SCIOPERO GENERALE
“Da quasi due mesi l’Italia sta dimostrando un’incredibile volontà di lottare e opporsi al sistema vigente fatto di violenza, di morte e di guerra che permette a un genocidio di proseguire sotto gli occhi di tuttx.
Abbiamo visto un movimento popolare capace di unire lotte che vogliono separate, bloccando l’intero paese il 22 settembre e il 3 ottobre.
Da ogni parte della Terra si è detto “facciamo come in Italia”, il popolo palestinese stesso ci ha ringraziato per aver messo in campo l’unica cosa che ostacola il genocidio: il blocco delle armi e della filiera bellica”.
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid02xAKdZf8ftLTf5Fz9
SKaFDUN8ovFJrRdoxndYkRPgDSrmCxa2ixj7XUvMDkStHZaPl
MARTEDÌ 18 NOVEMBRE
ORE 19 Bocciofila Vanchiglietta Rami Secchi, Lungo Dora Pietro Colletta, 39/a, Torino
ASSEMBLEA DI EXTINCTION REBELLION
“È in corso a Belém in Brasile la conferenza ONU per il Clima (COP30): per il trentesimo anno i Governi parlano e non intervengono, o sottoscrivono patti che poi non rispettano.
Ogni secondo che passa il pianeta si surriscalda e la disuguaglianza cresce.
Esigiamo giustizia sociale e climatica, organizziamoci ancora insieme”.
https://www.facebook.com/events/832325725869170/?post_id=832328109202265&acontext=%7B%22event_action_history%
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MARTEDÌ 18 NOVEMBRE
ORE 19 SI Cobas, Corso Palermo 60, Torino
ASSEMBLEA APERTA DISOCCUPATI E PRECARI PER LO SCIOPERO 28 NOVEMBRE
“Ogni giorno migliaia di disoccupati e precari fanno le file senza trovare soddisfazione, mentre Regione, agenzie interinali ed enti di formazione vantano i risultati inesistenti delle loro politiche “per il lavoro”.
Politiche che riempiono le tasche di privati per corsi e percorsi che non portano alcun beneficio a chi li frequenta e che servono da maschera ideologica per quello che è un attacco complessivo portato avanti dal governo ai danni dei lavoratori e delle lavoratrici più povere e precarie.
Senza alcun sostegno al reddito reale e adeguato al costo della vita per chi non ha lavoro, aumentano infatti a dismisura precarietà, sfruttamento e lavoro povero, al punto che già essere pagati per il lavoro che si fa è spesso una sfida.
Invitiamo anche chi cerca un lavoro a partecipare allo sciopero generale del 28 novembre, per iniziare a invertire il declino delle nostre condizioni di vita e di lavoro, e lottare per un lavoro dignitoso e sicuro…”
Evento di Dobbiamo Vivere – Lavoratori Disoccupati e Precari e SI Cobas Torino
https://www.facebook.com/events/s/assemblea-aperta-disoccupatipr/1416685839876370/

MERCOLEDÌ 19 NOVEMBRE A SAN GIULIANO DI SUSA C’È STATA LA PRESA DI POSSESSO DA PARTE DI TELT DELLE PRIME ABITAZIONI DESTINATE ALLA DEMOLIZIONE per far posto alla futura stazione internazionale della Linea ad Alta Velocità Torino-Lione.
20 novembre 2025 Comunicato del Movimento No Tav:
“SAN GIULIANO NON SI ARRENDE!
… In pochi istanti sono stati spezzati legami costruiti nel tempo, mentre funzionari e forze dell’ordine presidiavano ogni gesto, trasformando il dolore di chi salutava per l’ultima volta la propria casa in una pratica da sbrigare e un ingombro da eliminare.
Intanto, Effedue (ditta che da tempo ormai si trova al servizio di Telt e della magistratura torinese) ha iniziato a intervenire sugli edifici sotto la protezione di Carabinieri e Digos.
E persino il semplice tentativo di portare solidarietà alle persone colpite è stato accolto con intimazioni e arroganza: un atteggiamento che ormai conosciamo bene e che rivela la natura profonda di quest’opera e di chi la promuove.
Non possiamo ignorare il fatto che quanto accaduto oggi è anche il risultato delle scelte dell’attuale amministrazione segusina, che da tempo ha rinunciato a difendere la propria comunità per allinearsi alle esigenze di Telt…
Perdere la propria casa non è solo subire un danno materiale: significa vedere cancellata una parte della propria vita, essere strappati a un luogo che custodisce ricordi e relazioni.
Nonostante a queste persone ne sia stata garantita una nuova, nessuno potrà mai restituire loro ricordi, affetto, legame forte con il proprio territorio…
Il Movimento No Tav si stringe attorno alle persone colpite, come sempre è stato fatto.
La nostra forza è la solidarietà, è il prendersi cura l’un* dell’altr*, è la convinzione profonda che la terra che abitiamo non è una merce da sacrificare ma un bene comune da difendere.
Continueremo a esserci e continueremo a resistere dove altri distruggono…”
https://www.notav.info/post/comunicato-del-movimento-no-tav-san-giuliano-non-si-arrende/?fbclid=IwY2xjawOMN8xleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMz
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MERCOLEDÌ 19 NOVEMBRE
ORE 17 Sala Cap 10100, Corso Moncalieri 18, Torino
ASSEMBLEA CITTADINA PER LO SCIOPERO GENERALE
DEL 28 NOVEMBRE
“Con la legge finanziaria 2026 il governo Meloni conferma la decisione di approfondire l’economia di guerra: meno tasse per ricchi e imprese che incassano profitti senza garantire condizioni di lavoro dignitose, aumento delle tasse e taglio dei sostegni al reddito in termini reali a lavoratori e precari, considerato il carovita, taglio dei servizi essenziali che colpiscono in particolare la classe lavoratrice.
Al contempo aumentano le spese militari e il coinvolgimento dello stato italiano nei numerosi teatri di guerra in allargamento nel mondo, il sostegno al genocidio in Palestina, il sostegno alla prosecuzione della mattanza in Ucraina, l’espansione della presenza militare italiana nel mondo.
Gli scioperi del 22 settembre e del 3 ottobre hanno fatto tremare non solo il governo italiano, ma hanno trasmesso il timore di un effetto di diffusione in altri paesi, spingendo i governi del mondo ad unirsi con urgenza per imporre a Gaza il cosiddetto “piano Trump”.
Non dobbiamo tuttavia farci ingannare da una tregua che non è neppure un cessate il fuoco, ma che consente di proseguire il genocidio della popolazione palestinese cercando di coprirlo con una coltre di silenzio, di pacificare le mobilitazioni e nel frattempo consentire l’introduzione di nuove leggi liberticide come il DDL 1627 Gasparri che cerca di equiparare antisionismo e antisemitismo.
Allarghiamo la partecipazione allo sciopero generale a tante altre lavoratrici e lavoratori dei settori pubblici e privati, delle fabbriche, dei magazzini, ai lavoratori precari e ai disoccupati che non hanno partecipato ai precedenti scioperi”.
https://www.instagram.com/p/DQ9LHvpCiRc/?igsh=M3JoZGdkOGExNmgw
MERCOLEDÌ 19 NOVEMBRE SI È SVOLTA L’ASSEMBLEA CITTADINA PER LO SCIOPERO GENERALE 28 NOVEMBRE
Tra gli altri sono intervenuti per il SI Cobas Mahmoud del coordinamento provinciale di Torino e Khalil delegato Brt, verso lo sciopero generale del 28 novembre e la manifestazione nazionale del 29 novembre a Milano.
“… Costruire l’opposizione all’economia di guerra di padroni e governo, per migliori condizioni di vita e lavoro a partire da forti aumenti di salario e riduzione dell’orario di lavoro, usare le armi della solidarietà e della lotta per fermare la produzione e distribuzione di merci, contro razzismo e decreti-“sicurezza”, per denunciare la falsa “pace” del piano criminale di Trump di spartizione di Medio Oriente e Africa tra potenze vecchie e nuove, per rafforzare le iniziative a partire dai luoghi di lavoro contro sfruttamento, guerre e genocidio collegando le lotte dall’Italia a tutti i paesi del mondo.
Intanto continuano le iniziative sui luoghi di lavoro con azioni per preparare lo sciopero generale con assemblee e volantinaggi: per migliori condizioni di vita dei lavoratori, collegando la lotta economica con la lotta politica anche sul piano internazionale.
PER MIGLIORI CONDIZIONI
PALESTINA LIBERA
IL NEMICO È IN CASA NOSTRA”
VIDEO: https://www.facebook.com/reel/1668415474573067
GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE SI È SVOLTA L’ASSEMBLEA PUBBLICA SULLE OSSERVAZIONI UFFICIALI MANDATE AGLI ORGANISMI COMPETENTI dai Comitati Cittadini “Assemblea Pellerina, No ospedale nel parco” e “Salviamo la Pellerina”, che da sempre si oppongono alla costruzione del nuovo ospedale di Torino Nord nell’area del Parco della Pellerina, al teatro S. Anna che era gremito di cittadine e cittadini preoccupati per il futuro di uno dei principali polmoni verdi della città.
Nessun ospedale alla Pellerina
21 novembre 2025 Comunicato stampa in merito all’assemblea pubblica e dibattito con i cittadini
“… L’obiettivo della serata era fornire un’informazione chiara e documentata sulle numerose criticità del progetto, che comporterebbe il consumo di oltre 60000 metri quadrati di suolo all’interno della Pellerina, in aperto contrasto con le esigenze ambientali di una città come Torino e con i principi europei sul consumo di suolo e sul ripristino della natura.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti diversi esperti che collaborano con i comitati, ciascuno approfondendo un aspetto specifico del progetto.
Federico Sandrone, per gli aspetti urbanistici,
Almo Olmi, geologo, ha descritto nel dettaglio le rilevanti criticità geologiche e idrogeologiche dell’area, evidenziando scenari preoccupanti legati al rischio di esondazione della Dora Riparia,
Franco Rubiola ha affrontato gli aspetti sanitari,
Giorgio Zimbaro ha illustrato le criticità relative alle procedure amministrative,
Laura Piana ha approfondito gli impatti ambientali.
Nel prosieguo dell’assemblea, i due comitati hanno inoltre illustrato le osservazioni formali presentate alla prima Conferenza dei Servizi, osservazioni dettagliate che mettevano in luce numerose criticità tecniche, ambientali e procedurali e di opportunità.
Tali contributi, pur essendo puntualmente documentati, non hanno ricevuto alcun riscontro da parte degli enti coinvolti, evidenziando una grave mancanza di trasparenza e di attenzione verso i rilievi avanzati dalla cittadinanza organizzata…”
https://www.facebook.com/permalink.phpstory_fbid=pfbid0Dg7LLzx49Chg
yYXbyNHPQDJyCytBEzoVtH96W3pF4b8VG5ZX1vpPWye1ENxTwCCBl&id=
100090099816808&locale=it_IT
GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE
ORE 19 Kontiki, Via Cigliano 7, Torino
ASSEMBLEA PLENARIA DI NON UNA DI MENO
per la costruzione della manifestazione del 25 novembre!
https://www.facebook.com/nonunadimenotorino/posts/pfbid0hLwyk62H
yn46d2zAk5y21ZfX1AmN2dhBFK6QGHosXZkxtC9WzzxWZX76ojCaW7sEl?locale=it_IT
VENERDÌ 21 NOVEMBRE
ORE 16 Palazzo Nuovo, Via Sant’Ottavio 20, Torino
“NON FINISCE QUA: ASSEMBLEA DI FRIDAYS FOR FUTURE PER ORGANIZZARSI”
“L’abbiamo detto ogni volta che potevamo in queste settimane: continueremo a stare in piazza finché sarà necessario.
Venerdì eravamo marea, di nuovo. Abbiamo mandato un messaggio chiaro a chi ci governa: agite per la crisi climatica oppure fatevi da parte.
Nei prossimi mesi dobbiamo continuare ad amplificare questo messaggio: portarlo in ogni scuola, università, luogo di lavoro, spazio. Diventa parte di questo cambiamento”.
https://www.instagram.com/p/DRDH3_0DSNo/
VENERDÌ 21 NOVEMBRE
ORE 19 Kontiki, Via Cigliano 7/B, Torino
“IL CLIMA CHE VERRÀ”
Con:
– Elisa Palazzi – @elisa.palazzi.5, climatologa, divulgatrice e professoressa all’Università di Torino,
– Sofia Pasotto – @sofiapasotto , attivista e divulgatrice climatica,
– Simona di Viesti – @di_vie,
– un’attivista di Fridays For Future Torino attualmente a Belém.
“Il 10 novembre è iniziata la COP30 in Brasile, a Belém.
A 10 anni dall’Accordo di Parigi, è fondamentale puntare i riflettori su questo incontro, dove stanno convergendo non solo rappresentanti dei governi e tecnici, ma anche attivistɜ e associazioni impegnate per la giustizia climatica da tutto il mondo.
In questi giorni seguiremo attentamente i lavori…
Quali risultati, quali sfide, quali domande aperte? Quali dubbi, quali sconfitte?”
https://www.facebook.com/kontiki.torino/posts/pfbid02TDehs3GGsvSPd7
u8ugGWCtZgK9u6mRDvRRSrbUDZfyvgQTb9fah1hzjhBfWiADC5l
VENERDÌ 21 NOVEMBRE
ORE 20.30-23.30 Salone Polivalente di Borgata VIII dicembre, Venaus
TAVOLA ROTONDA CON ALCUNI PROTAGONISTI DELL’EPOCA E I DIRETTORI DEI GIORNALI LA VALSUSA E LUNA NUOVA
Serata informativa coordinata dai direttori dei giornali locali Federica Bello (La Valsusa) e Marco Giavelli (Luna Nuova).
Organizzato da un comitato spontaneo di Cittadini con il patrocinio del Comune di Venaus e Mompantero
https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=1158501756485265&id=100069763553789&rdid=vMguccLTbpGAXh8

SABATO 22 NOVEMBRE
ORE 11-12 Corso Brunelleschi angolo Corso Peschiera, Torino
“ABOLIAMO AL GUERRA!”
“PIÙ MERCATI RIONALI, BASTA MERCATI DELLE ARMI
195a Presenza di Pace
Spendiamo il nostro denaro nei mercati rionali e per le nostre vite, non nel mercato delle armi causa di morti indiscriminate.
Trump e la NATO chiedono di portare l’investimento per la difesa al 5% del PIL nazionale.
Chi ha uno stipendio annuo lordo di 25.000€, dedica almeno 15€ al mese delle proprie tasse per l’acquisto e il mantenimento di armi e del complesso militare.
Il 2 dicembre si aprirà a Torino l’Aerospace & Defence Meetings in cui si fa compravendita di missili e tecnologie militari: chiediamo la sua chiusura perché questi sono mercati di morte.
A cosa ci servono aerei, carri armati o missili?
Non ci portano sicurezza, ma la probabile certezza di una guerra, perché le armi si costruiscono per essere usate.
Dimentichiamo la frase “Si vis pacem para bellum” perché la preparazione alla guerra ha sempre avuto come esito la guerra stessa.
Anche per questo non si proceda con il progetto congiunto di Leonardo e Politecnico di Torino denominato Città dell’Aerospazio dove si svilupperanno progetti di sistemi d’arma avanzati e sempre più micidiali…
A chi dice che la guerra c’è sempre, stata rispondiamo che anche la schiavitù dopo millenni è stata dichiarata illegale e superata in molti paesi. Quindi BASTA ARMI e GUERRE, si smantelli immediatamente l’ARSENALE NUCLEARE come previsto dal Bando ONU di abolizione delle armi nucleari TPNW del 2017.”
Evento di AGITE Piemonte, Un Ponte Per – Comitato di Torino e TomoAmici – Ponte fra Italia e Giappone
https://www.facebook.com/events/s/aboliamo-la-guerra-195%C2%AA-presen/4166201480358731/
SABATO 22 NOVEMBRE
ORE 14 Pratone Parella, Via Madonna della Salette, Torino
“RADICI DI PACE”
FESTA DELL’ALBERO CONTRO LA GUERRA
Messa a dimora di un ulivo per la Palestina e alcuni giovani alberelli nell’area rinnovazione del Pratone.
ORE 15.30 “DIFENDIAMO LA TERRA, LA VITA E LA PACE”
Interventi:
– Enzo Ferrara, presidente del Centro Studi Sereno Regis
“L’IMPATTO AMBIENTALE DELLE GUERRE”
– Rozan Alfarra, attvista e ricercatrice palestinese
“TESTIMONI DA GAZA”
Letture di resistenza sul Pratone: DIARIO DA GAZA
ORE 16 DIBATTITO E RIFLESSIONI COLLETTIVE
ORE 16.30 MUSICA CON AMNESIA TRIO:
Laura Giandomenico (voce), Benny Spagnuolo (chitarro) e Gabriele Rosa (chitarra)
MERENDA CONDIVISA di Incursioni Saporite
Per info: info@molecolalegambiente.it salviamoiprati@gmail.com
https://www.facebook.com/molecola.legambientetorino/posts/pfbid0oFyf
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SABATO 22 NOVEMBRE
ORE 14.30 Piazza della Repubblica, Roma
“SABOTIAMO GUERRE E PATRIARCATO.
FACCIAMO SALIRE LA MAREA!”
“In un paese che si prepara al riarmo approfondendo disuguaglianze e discriminazioni, la violenza patriarcale diventa programma di governo ed è normalizzata dalla produzione ossessiva di misure e leggi misogine e transfobiche.
I dati dell’Osservatorio di Non Una di Meno registrano, tra gli altri dati, 78 femminicidi, 3 suicidi indotti di donne, 2 suicidi indotti di due ragazzi trans, 1 suicidio indotto di una persona non binaria, 1 suicidio indotto di un ragazzo ma, come sappiamo, questi numeri, di per sé eloquenti, non danno la misura di quel quotidiano sommerso e strutturale della violenza…
INONDIAMO LE STRADE DI ROMA!
IL 25 NOVEMBRE CORTEI, AZIONI E INIZIATIVE IN TUTTE LE CITTÀ.
Per un’antiviolenza femminista e transfemminista, finanziata e libera dall’ideologia punitivista e confessionale.
Per una scuola libera da condizionamenti e diktat, per la libertà di ricerca e di insegnamento, per l’educazione sessuo-affettiva dalla scuola dell’infanzia all’università.
CONTRO LA MANOVRA FINANZIARIA. NOI LA GUERRA NON LA PAGHIAMO!
Né complici né vittime della conversione bellica.
PER IL DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZIONE DEI CORPI E DEI POPOLI”.
https://www.facebook.com/nonunadimeno/posts/pfbid0igbcMRH9tQB4NT
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SABATO 22 NOVEMBRE
ORE 16 Piazza Palazzo di Città, Torino
“TRANS* MARCH TORINO 2025 – INDIVISIBILI”
Percorso: Via Milano → Via Pietro Micca → Piazza Castello → Via Po → Via Accademia → Via Principe Amedeo → Arrivo: ore 17.30 Piazza Carignano
IL MANIFESTO:
“Davanti alla grande onda della destra conservatrice che ci indica come un pericolo per la società occidentale, noi resistiamo. Mentre la loro voce rimbomba in tutta Europa, noi rispondiamo con la forza delle nostre esistenze.
Resistiamo alle vessazioni, alle leggi che limitano la libertà di essere chi siamo.
Resistiamo a chi vuole mercificare i diritti e trasformarli in privilegi, a questa lenta erosione della nostra dignità che macchia l’Italia: un’ingiustizia che da troppo tempo cambia volto, ma non sostanza…
Se la società è pigra e le leggi ci dimenticano (o ci ostacolano), allora saremo noi a proteggerci da solз.
Saremo comunità, soggettività diverse ma indivisibili!
Resistiamo davanti a un governo che ci vuole senza voce, invisibili, obbedienti.
Non ci ridurranno a caricature o spettacolo da baraccone per chi ha paura della libertà.
Noi siamo la resistenza trans*, il grido collettivo di tutte le identità che la storia ha tentato di cancellare.
Siamo la voce di chi non si arrende, di chi ogni giorno afferma la propria esistenza come atto politico…
La Trans* March è una giornata di lotta e visibilità.
Porta con te la tua voce, la tua rabbia, la tua forza. Perché solo insieme siamo INDIVISIBILI.
Con il patrocinio della Città di Torino e della Città Metropolitana di Torino”
Evento di Coordinamento Torino Pride
https://www.facebook.com/events/s/-trans-march-2025-indivisibili/24913686601620424/
SABATO 22 NOVEMBRE
ORE 18 Blackout House, Via Cecchi 21/A, Torino
DISCUSSIONE SUGLI OPUSCOLI:
– “EGITTO PAESE SICURO?”: una storia paradigmatica di reclusione e deportazione dal CPR di Gradisca d’Isonzo.
– “DEPORTAZIONI”: riflessioni per attaccare gli ingranaggi del razzismo di Stato.
“In Italia come in Egitto le persone spariscono.
In Egitto vengono rapite dal regime di Al-Sisi e detenute arbitrariamente nelle carceri egiziane.
Sono almeno 60mila i prigionieri politici.
In Italia, invece, le persone vengono sequestrate, perché prive del documento giusto.
Sono gli ostaggi della guerra ai migranti della fortezza Europa, rinchiusi nei CPR e talvolta deportati.
Con alcuni compagni e compagne di Trieste, Torino e della rete Campagne in Lotta che hanno preso parte alla creazione dei due opuscoli abbiamo affrontato il tema delle deportazioni, attraverso la condivisione di dati ed esperienze per tracciare possibili scenari di lotta.”
Evento di Radio Blackout 105.250
https://www.facebook.com/events/s/deportazioni-e-cpr-incontro-di/852271753855683/
DOMENICA 23 NOVEMBRE
ORE 18 Sala polivalente di Via Leoncavallo 23 (quartiere Barriera di Milano), Torino
“COSA SUCCEDE IN SUDAN”
CONFERENZA PUBBLICA con l’associazione sudanese sulle condizioni della popolazione sudanese, contro le guerre e per denunciare il massacro in corso in Sudan.
CENA SUDANESE per raccolta fondi.
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid02F7DNGteUeSanQn
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LUNEDÌ 24 NOVEMBRE
ORE 19.30 Piazza Trento, Susa
PRESIDIO ANTIFASCISTA A SUSA
“Lunedì 24 novembre nella Biblioteca Comunale di Susa è stato presentato il libro “UCCIDERE UN FASCISTA – SERGIO RAMELLI, UNA VITA SPEZZATA DALL’ODIO” di Giuseppe Culicchia.
Dietro l’apparente intento letterario di “capire tutti”, il libro si inserisce in una narrazione che tende a normalizzare l’ideologia fascista, a rimuovere la responsabilità politica e storica del neofascismo, e a riscrivere la memoria collettiva di quegli anni.
La figura di Ramelli è da anni strumentalizzata da gruppi neofascisti, e la presenza di esponenti della destra radicale come Maurizio Marrone rende chiaro il tentativo di trasformare la presentazione in un’operazione politica…
Perché la memoria non si riscrive,
perché il fascismo non si normalizza,
perché la Valsusa è terra di resistenza e libertà.
Portiamo insieme la voce dell’antifascismo”.
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid0UBMCZd5VnEX2VvyN8
feGPC89m4TefbfCWEZXNRHoz7q12vSe4rVXgV5oxcfBu3rHl
MARTEDÌ 25 NOVEMBRE
ORE 11.30 davanti alla Prefettura, Piazza Castello, Torino
“MOHAMED SHAHIN LIBERO SUBITO!”
“… Questa mattina Mohamed è stato prelevato, arrestato e condotto al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Torino.
Mohamed è stato arrestato dopo due anni di mobilitazioni in cui non ha mai smesso di esporsi pubblicamente contro il genocidio in corso in Palestina.
A Mohamed è stato revocato il permesso di soggiorno di lunga durata e imposta una deportazione immediata verso l’Egitto: un paese in cui non può tornare, dove il regime dittatoriale di al-Sisi – da lui ripetutamente denunciato per corruzione e per il suo esplicito sostegno allo Stato colonialista di Israele – lo esporrebbe a rischio concreto di arresto, tortura e detenzione a vita.
Nonostante la sua richiesta di asilo politico, il giudice ha confermato la deportazione, ignorando ogni evidenza del pericolo reale e documentato che Mohammad correrebbe…
Mohamed è stato preso di mira non solo per il suo impegno politico ma anche perché Imam di una moschea di Torino… ”
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid05hAhCezJwrAcnKcu
4s1A1vtiF65qr1Vu97W9ooLYTq2BAxJSYqonzNPhwmM6kyvHl
MARTEDÌ 25 NOVEMBRE
ORE 18.30 Porta Nuova, Piazza Carlo Felice, Torino
CORTEO: “CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE E LA VIOLENZA DI GENERE, BLOCCHIAMO TUTTO!”
“La guerra, il genocidio e la violenza patriarcale sono unite dallo stesso filo, un filo rosso che ci vuole impaurit3, ricattabili, vittime sacrificabili, chius3 nei confini dei ruoli di genere tradizionali.
Non ci stiamo, per questo scendiamo in piazza, non vogliamo contarci da mort3, ci vogliamo viv3!”
https://www.facebook.com/nonunadimenotorino/posts/pfbid02AqrSDrAwt
VozfvAyXcGdgDMnD1uXepgNW8tgzNs5n4NdYavKQB195dyRJBgvQRHJl?locale=it_IT
MERCOLEDÌ 26 NOVEMBRE CIRIO E LORUSSO HANNO ANNUNCIATO IL CRONOPROGRAMMA PER IL NUOVO MARIA VITTORIA prevedendo che sarà pronto fra sei anni, all’inizio del 2032.
7 novembre 2025 – COMUNICATO STAMPA Assemblea Pellerina, No ospedale nel Parco- Comitato Salviamo la Pellerina:
“NUOVO OSPEDALE TORINO NORD: UNA SCELTA SBAGLIATA, OPACA E PERICOLOSA: “LA PELLERINA NON SI TOCCA”
… Denunciano ancora una volta la gravissima forzatura politica e amministrativa in atto ai danni del Parco della Pellerina e della sicurezza dei cittadini.
La narrazione proposta dalla Regione e dal Comune ignora o minimizza elementi tecnici fondamentali già sollevati da urbanisti, geologi, esperti sanitari, giuristi e associazioni ambientaliste…
L’area è classificata come verde pubblico nel Piano Regolatore vigente: per costruire l’ospedale sarebbe necessaria una variante urbanistica, operazione che, se valutata correttamente nei criteri comparativi, avrebbe penalizzato drasticamente la Pellerina rispetto ad altre aree già urbanizzate, come via Traves – ex Macello, sistematicamente trascurata nelle analisi amministrative.
Rischio idrogeologico: il sito individuato ricade in Fascia B e Fascia C del PAI, cioè in zone soggette a rischio idraulico medio ed elevato…
Impatto ambientale: il consumo irreversibile di 60.000 m² di suolo permeabile, la perdita di habitat consolidati oltre all’impatto sul reticolo idrografico e sulle dinamiche idrauliche locali, rappresentano uno sfregio al patrimonio ambientale di Torino…
Le osservazioni formali presentate dai comitati in sede di Conferenza dei Servizi sono state ignorate, senza alcuna risposta, costituendo un grave precedente di mancanza di trasparenza e potenziale violazione del diritto di accesso alle informazioni ambientali (Convenzione di Aarhus, Direttiva 2003/4/CE, D.Lgs. 195/2005)…
Di fronte ai cambiamenti climatici, alla tutela della sicurezza pubblica e al valore insostituibile del Parco della Pellerina, chiediamo agli amministratori regionali e comunali di:
– Fermare immediatamente l’iter approvativo del progetto nel parco;
– Aprire un Dibattito Pubblico, obbligatorio e finora ignorato;
– Valutare seriamente le alternative già disponibili;
– Ristabilire trasparenza, legalità e rispetto della cittadinanza…”
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02HcgrG8ugz7XKzrXr5KCpUWBg2g3PJwd5QDXMw8
ugTaMaBfCttmbErcvduHNYpDppl&id=61573110050809
MERCOLEDÌ 26 NOVEMBRE
ORE 18 in aula Anahita, Palazzo Nuovo, Via Sant’Ottavio 20, Torino
ASSEMBLEA PUBBLICA: “ECONOMIA DI GUERRA, L’AMBIENTE PAGA LE CONSEGUENZE”
Per la preparazione dello spezzone ambientale verso:
Lo sciopero generale del 28/11
La grande manifestazione nazionale del 29/11
“Con l’avvicinarsi della manovra finanziaria, vediamo riconfermarsi sempre di più quelle tendenze che da tempo denunciamo: investimenti nell’industria bellica e per il riarmo, mentre il governo Meloni e l’Unione Europei tagliano spietatamente i fondi destinati ai territori e all’ambiente…
Anche come realtà ambientalista dobbiamo mobilitarci contro queste politiche guerrafondaie, che si intrecciano con modelli energetici e produttivi insostenibili.
Lo vediamo chiaramente nella spinta verso il nucleare, considerato essenziale per mantenere l’attuale sistema produttivo ecocida e con una forte connotazione dual-use, e lo vediamo, soprattutto qui in Piemonte, nella spinta su grandi opere come il TAV, con un uso dichiaratamente militare.
Per questo è fondamentale organizzarci”.
Ecoresistenze x cambiarerotta https://www.instagram.com/p/DRH0wnOjDKs/?igsh=MjlxbXNuMDFjam82
MERCOLEDÌ 26 NOVEMBRE
ORE 18.30 Community Hub, Via Baltea 3, Torino
“LAVOROPOLI: IL FOLLE GIOCO DEL MONDO LAVORO!”
“Lavoropoli è un’occasione per parlare in maniera ironica di qualcosa di molto serio, il lavoro.
Contratti truffa, aziende senza scrupoli, stipendi non pagati e ingiustizie di ogni genere sono sempre più all’ordine del giorno nelle nostre vite.
Spesso tutto questo è possibile perché – come lavoratori e lavoratrici – siamo carenti di nozioni e strumenti che possono aiutarci a non cadere nella trappola.
IMPARIAMO INSIEME AD AUTODIFENDERCI.
Lavoropoli è una formazione interattiva di autodifesa sul posto di lavoro.
La partecipazione alla formazione è gratuita e non è necessaria l’iscrizione”.
Evento a cura del Comitato Dobbiamo Vivere – Lavoratori Disoccupati e Precari
https://www.facebook.com/events/s/lavoropoli-autodifenderci-sul-/2083783049050913/
MERCOLEDÌ 26 NOVEMBRE
ORE 19 Circolo Risorgimento, Via Giovanni Poggio 16, Torino
APERITIVO INSIEME
ORE 20.30 EX GKN: “COSTRUIAMO SOLIDARIETÀ, DAL BASSO E INSIEME”
Formazione (da remoto) con Leonard Mazzone sull’avvio del crowdfunding a sostegno della reindustrializzazione della ex-Gkn.
“La lotta della ex-Gkn entra in una fase decisiva.
Dopo 9 mesi di lavoro e 4 due diligence superate, il piano industriale è pronto – ma gli investitori, eccezion fatta per Banca Etica, tacciono.
Ora tocca a noi: rilanciamo l’azionariato popolare per far ripartire la fabbrica, dal basso, senza chi l’ha rallentata”.
https://www.instagram.com/p/DRQQtbgDoP_/

VENERDÌ 28 NOVEMBRE
ORE 10 Piazza 18 dicembre, Torino
CORTEO: “BLOCCHIAMO TUTTO”
Percorso: Corso San Martino, Piazza Statuto, Corso Francia 15 (confcooperative), Via Principi d’Acaja, poi Intesa San Paolo, Corso Stati Uniti (Unione industriale).
Chiusura all’ufficio scolastico regionale in Corso Vittorio Emanuele 70.
https://www.facebook.com/usbpiemonte/posts/pfbid0RoKBfDKykj6sLv1L79
mobfrADQk3S5qfyYAGpzHYUuM4qf2HbZ1dAz4Tznatab2Zl
https://www.facebook.com/cubpiemonte/posts/pfbid02ZZFyLywHCyHVzYv
VuKjfHFares75pfyA5QwKzLvAdUHCZbWQ6NvddhHm2DM1WTJfl
VENERDÌ 28 NOVEMBRE
SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO
Proclamato da CUB il 23 ottobre PER TUTTE LE CATEGORIE DEI LAVORATORI, anche quelle dei servizi essenziali, in tempo utile per evitare l’intervento della commissione di garanzia e in continuità con le mobilitazioni delle ultime settimane e le proclamazioni degli scorsi scioperi del 22 settembre e 3 ottobre.
– PER LA PALESTINA E I PALESTINESI…
– CONTRO LA GUERRA E L’ECONOMIA DI GUERRA…
– PER I SALARI E I DIRITTI DEI LAVORATORI, LA SANITÀ, LA SCUOLA E I TRASPORTI…
– PER IL RILANCIO DI UN PIANO DI EDILIZIA POPOLARE…
– CONTRO LO SFRUTTAMENTO DELL’AMBIENTE CHE IPOTECA IL FUTURO…
https://cub.it/sciopero-generale-del-28-novembre-mobilitazione-al-servizio-di-lavoratori-e-movimenti/
DA USB:
VENERDÌ 28 NOVEMBRE
SCIOPERO GENERALE
https://www.usb.it/leggi-notizia/contro-la-finanziaria-di-guerra-e-il-governo-meloni-rompere-con-israele-palestina-libera-28-novembre-sciopero-generale-29-novembre-manifestazione-nazionale-a-roma-ore-1400-porta-san-paolo-1116.html
DA SI Cobas:
VENERDÌ 28 NOVEMBRE
SCIOPERO GENERALE
Volantino SI Cobas
https://sicobas.org/
22 novembre 2025 Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria:
“FINANZIARIA MELONI: COME INGRASSARE I PADRONI E SCORTICARE I LAVORATORI
Nel 2024 le banche hanno incassato 46,5 miliardi di euro di utili.
Il governo chiede loro un contributo volontario del 10% (decidono loro!), mentre le tasse – obbligate – su salari e stipendi vanno dal 37 al 43% comprese le addizionali a Regioni, Province e Comuni.
Le Assicurazioni hanno incassato utili per 10 miliardi di euro e sono libere di aumentare i premi quanto vogliono, ma anche con loro il governo ci va leggero e “chiede” solo il 10%.
Agli evasori professionali (in genere imprenditori, piccoli e medi) il governo Meloni regala l’ennesimo condono: niente interessi, né sanzioni, e rate fino a 9 anni!…
Per le partite IVA (spesso professionisti, artigiani, lavoratori autonomi benestanti) il regalo è questo: la “flat tax” al 15% si applicherà fino ai 100.000 euro di reddito l’anno – i lavoratori dipendenti pagano, invece, il 23% a partire da 8.500 euro. Chiaro?
COSA C’È PER OPERAI/E E SALARIATI/E?
Sconti sulle tasse (IRPEF) insignificanti solo per i redditi sopra i 28.000 €, che non recuperano neppure il fiscal drag dovuto all’inflazione…
Negli ultimi 10 anni la povertà assoluta è cresciuta del 43%, e il governo Meloni ha molto contribuito tagliando il reddito di cittadinanza…
TUTTO QUESTO PER LE ARMI E LA CORSA ALLA GUERRA!
La spesa per le armi cresce dello 0,5% rispetto al Pil, arrivando al 2%.
Ma il Documento programmatico pluriennale della Difesa 2025-2027 prevede 130 miliardi per nuovi armamenti e 9 per le infrastrutture militari.
L’obiettivo di arrivare al 5% del Pil sarà accelerato a costo di aumentare il deficit di stato.
L’Italia ha chiesto di non computare la spesa militare nel bilancio dello stato, ma è comunque debito di stato aggiuntivo che sarà scaricato sul proletariato e le future generazioni di lavoratori.
Palestina, Ucraina, Balcani, Libia, Africa, fino alla lontana Asia: banche, imprese, stato italiano non vogliono essere tagliati fuori dalla nuova spartizione del mondo in corso, a costo di incentivare la corsa ad un nuovo apocalittico massacro mondiale…”
https://pungolorosso.com/2025/11/22/finanziaria-meloni-come-ingrassare-i-padroni-e-scorticare-i-lavoratori-tir/
VENERDÌ 28 E SABATO 29 NOVEMBRE SI SONO SVOLTI IN ITALIA LO SCIOPERO DEI SINDACATI DI BASE E DUE MANIFESTAZIONI, a Milano E Roma, contro la finanziaria di guerra e il genocidio del popolo palestinese. Due valutazioni:
1 dicembre 2025 Pungolo rosso:
“SULLE GIORNATE DI LOTTA DEL 28 E 29 NOVEMBRE
… Lo sciopero di venerdì 28 ha avuto un impatto più limitato di quello del 3 ottobre, specie nel settore privato (l’industria è stata sostanzialmente assente), inclusa la logistica, che nello scorso decennio è stato il settore di gran lunga più combattivo del proletariato, sempre presente, grazie anche all’iniziativa del SI Cobas, negli scioperi per la Palestina.
Per questo, stanti le informazioni in nostro possesso, abbiamo dato rilievo alle situazioni in cui è sicuro che di sciopero vero, totale, si è trattato: l’hub della logistica di Milano-Pioltello, la Brt di Genova (dove si è scioperato per il rispetto dei contratti e contro la crescente precarizzazione dei rapporti di lavoro), Mondo convenienza a Torino (dove è stata in primo piano la richiesta della libertà per Mohamed Shahin).
Un’effettiva azione di blocco è stata compiuta anche alla Leonardo di Tessera (Venezia), ma – in previsione della cosa – la fabbrica era, a quel che ci risulta, vuota, non era in produzione.
Diverse migliaia di manifestanti si sono radunati al porto di Genova, richiamati anche dalla presenza di Greta Tunberg, ma nessun blocco delle attività portuali.
Presidio al porto di Salerno, ma anch’esso in tono minore rispetto al 3 ottobre.
Soltanto nei trasporti locali e nelle ferrovie (dove di recente è stato firmato un pessimo contratto) lo sciopero ha avuto un impatto abbastanza significativo, anche se a macchia di leopardo; ovunque, però, decisamente inferiore al 3 ottobre.
Infine, i dati ufficiali relativi allo sciopero nel pubblico impiego parlano di una percentuale di adesioni inferiore al 3% a fronte dell’8-8.5% del 22 settembre e del 3 ottobre…
Cosa ha giocato in negativo?
Anzitutto la falsa percezione che sia stata raggiunta una tregua a Gaza e in Palestina (come se il genocidio fosse ormai alle spalle), la vergognosa approvazione del “piano Trump” all’ONU con un effetto-scoraggiamento, e poi la decisione della CGIL di scioperare da sola il 12 dicembre…
Tutto sta a non fermarsi qui, dal momento che ci vorrà ben altro che la prospettiva ipocrita e impraticabile dei “due popoli, due stati” perché il popolo palestinese conquisti la sua liberazione dall’imperialismo sionista-occidentale.
E ci vorrà ben altro che una maggioranza di schede e di personaggi (o personaggetti) “carismatici” per battere le destre e fermare la corsa alla guerra…”
https://pungolorosso.com/2025/12/01/sulle-giornate-di-lotta-del-28-e-29-novembre/
30 novembre 2025 Infoaut:
“SCIOPERO GENERALE E CORTEI NAZIONALI: DI NUOVO DECINE DI MIGLIAIA IN PIAZZA IN TUTTA ITALIA
La due giorni di mobilitazioni del 28-29 novembre contro la finanziaria di guerra e il genocidio del popolo palestinese ha nuovamente portato in piazza decine di migliaia di persone da nord a sud.
La giornata di sciopero generale del 28 ottobre ha visto manifestazioni e cortei diffusi in tutta Italia.
Da Trento a Palermo decine di città si sono mobilitate contro la finanziaria di guerra e per la fine del genocidio del popolo palestinese.
A Milano fin dalla mattina hanno avuto luogo due blocchi “contro i signori della guerra e i padroni della città” uno al centro direzionale ENI di San Donato Milanese (qui il comunicato) e uno all’hub di Pioltello, centro della “logistica di guerra”.
Blocchi anche a Venezia dove in migliaia per più di tre ore hanno impedito l’accesso alla sede di Leonardo.
La polizia ha caricato duramente i manifestanti con manganellate ed idranti.
A Genova migliaia di persone sono scese in piazza a fianco dei CALP.
Al corteo erano presenti Francesca Albanese, Greta Thunberg e Thiago Avila, entrambi già sulla Global Sumud Flotilla…
Cortei hanno avuto luogo in altre decine di città italiane tra cui Palermo, Napoli, Livorno, Imperia, Firenze, Cuneo, Oristano, Cagliari, Ancona, Parma, Pisa, Perugia, Rimini, Reggio Emilia, Modena, Termoli, Trento, Trieste, Frosinone, Potenza, Bari, Civitavecchia, Siena.
Il 29 novembre poi migliaia di persone hanno partecipato ai due cortei nazionali di Milano e Roma. A Milano è partito da Piazza XXIV maggio il corteo, proprio accanto alla Darsena e ai Navigli, nella giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese. Oltre 5 mila i partecipanti…
A Roma centomila le persone hanno percorso le vie del centro per la manifestazione nazionale in solidarietà con la Palestina e contro la finanziaria del governo Meloni.
In testa al corteo Francesca Albanese e Greta Thunberg dietro lo striscione “Stop accordi con Israele. Sanzioni ed embargo ora”…
https://www.infoaut.org/sfruttamento/sciopero-generale-e-cortei-nazionali-di-nuovo-decine-di-migliaia-in-piazza-in-tutta-italia
VENERDÌ 28 NOVEMBRE
ORE 9.30 Polo del ‘900, Auditorium Palazzo San Daniele
Piazzetta Antonicelli, Torino
“LA DIFESA DEI DIRITTI UMANI
NEL NUOVO ORDINE MONDIALE”
“LA DIFESA DEI DIRITTI IN ALTRI CONFLITTI”
Ha introdotto: Francesca Gori, Memorial Italia
Hanno partecipato:
– Marcella Simoni, Università Ca’ Foscari e European University Institute:
“OMBRE LUNGHE: CRESCITA E CONSOLIDAMENTO DELLA DESTRA E DELLA DESTRA RADICALE IN ISRAELE (1973-2023”)
– Wlodek Goldkorn, scrittore e giornalista: “GAZA. LE PAROLE PER DIRE L’INDICIBILE”
– Sara de Simone, Università di Trento:
“SUDAN TRA SILENZIO E SEMPLIFICAZIONE NELLA NARRAZIONE GLOBALE SUI DIRITTI UMANI”
– Giorgia Perletta, Università Cattolica di Milano:
“LA TUTELA DEI DIRITTI UMANI IN IRAN: ATTORI, PRIORITÀ E SFIDE”
– Tommaso Bobbio, Università di Torino:
“L’ESTREMA DESTRA INDIANA, TRA NAZIONALISMO, ABUSI E AMBIZIONI REGIONALI”
ORE 14.30 TAVOLA ROTONDA “I PROFUGHI E IL DIRITTO ALL’ACCOGLIENZA”
Introduzione: Marco Buttino, Memorial Italia
Hanno partecipato:
Ferruccio Pastore, FIERI, Lorenzo Trucco, ASGI, Barbara Sorgoni, Università di Torino, Elena Mazzola, MSF, Nicola Pasini, ISMU, Daniele Abbado, Special Friend di UNHCR.
“L’inadeguatezza degli stati nazionali ad affrontare i problemi globali ha reso evidente la necessità di ricostruire accordi tra gli stati e di basarli sulla difesa dei diritti umani.
Memorial ha proposto una riflessione che ha come riferimento la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo del 1948, una discussione sui diritti ha come temi la sovranità degli Stati, la democrazia politica, il rispetto delle diversità, la ricostruzione delle economie, il ricovero delle popolazioni colpite dalla guerra, le migrazioni, l’accoglienza ai profughi”.
Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti
PROGRAMMA COMPLETO:
https://polodel900.it/eventi/la-difesa-dei-diritti-umani-nel-nuovo-ordine-mondiale-2/
DA VENERDÌ 28 A DOMENICA 30 NOVEMBRE
Dalle ore 14.30 alle ore 18 al Castello della Contessa Adelaide di Susa.
MOSTRA FOTOGRAFICA SUGLI EVENTI DELL’AUTUNNO CALDO DEL 2005 ED ESPOSIZIONE TEMATICA DELLE OPERE DEL MAESTRO PIERO GILARDI.
https://www.instagram.com/p/DRT0QBYjFJl/?igsh=cDFkMjFibGJ6OXJt
VENERDÌ 28 NOVEMBRE
ORE 18 Piazzetta De André, Avigliana
“PRESIDIO ANTIMILITARISTA
CONTRO CHI PRODUCE GUERRA COSTRUIAMO CURA E COMUNITÀ
NÉ ARMI NÉ PROFITTO: SANITÀ, ISTRUZIONE E MOBILITÀ PER TUTTƏ!
“In occasione dello sciopero generale ci siamo trovati davanti alla stazione di Avigliana per riflettere insieme su cosa implica finanziare la guerra e come vorremmo che venissero investiti i soldi pubblici!
Hanno partecipato collettivi e organizzazioni per parlare di sanità, istruzione e mobilità!”
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid05TjR55gKswkF4VEK
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VENERDÌ 28 NOVEMBRE
ORE 19 Piazza 18 dicembre, Torino
PRESIDIO DI TORINO PER GAZA PER LO SCIOPERO
Abbiamo aderito allo sciopero contro la manovra finanziaria di guerra, per dare spazio a tutta quella componente sociale che ha aderito ai precedenti imponenti scioperi di settembre e di ottobre.
A chi, nel mobilitarsi per la Palestina, ha riscoperto la possibilità di organizzarsi dal basso, di contare qualcosa a fronte di condizioni di vita e di libertà sempre più nefaste.
Abbiamo calpestato le strade delle nostre città e intorno a noi abbiamo avuto milioni di persone, unite dalla voglia di BLOCCARE un sistema che non ha più senso sostenere e il 28 novembre continueremo in questa direzione perché abbiamo solamente aperto un varco che adesso dobbiamo percorrere…
Vogliamo che si renda chiaro a chiunque il nesso che c’è tra il mobilitarsi per la Palestina e per ciò che riguarda i problemi materiali che si vivono nel nostro Paese: per supportare il genocidio e partecipare a alla guerra totale che stanno scatenando ci vogliono somme inimmaginabili di denaro che necessariamente vengono sottratti da ciò che servirebbe per i servizi, le scuole, gli ospedali, le università e tutte quelle misure necessarie a sostenere l’aggravarsi della crisi economica…
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid0WxL1jUKCkijGL9
P3DKSqnP286MnoXTnRnq1bsLDdTRdedBFVe58Hw59y1ZnZdK8vl
SABATO 29 NOVEMBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA! 196a PRESENZA DI PACE
“… 29 novembre 2025, 48a Giornata di Solidarietà con il Popolo palestinese istituita dall’ONU il 2 dicembre 1977.
Siamo stati in piazza in solidarietà con tutto il popolo palestinese, sottoposto a un “Contratto di pace del più forte” redatto da USA e Israele e sottoscritto da vari stati arabi e occidentali in assenza dei diretti interessati…
29 novembre 2025, siamo stati in piazza per il popolo ucraino e per il popolo russo che hanno subito la guerra, le morti e le distruzioni volute dai governi illiberali e le democrazie indifferenti al reale benessere dei due popoli sulla testa dei quali sarà sottoscritto un “Contratto spartitorio di pace”.
29 novembre 2025, siamo stati in piazza contro le spese militari, contro le politiche che promuovono la corsa agli armamenti, contro la costruzione del centro di ricerca del Politecnico in collaborazione con Leonardo per lo sviluppo di nuove tecnologie di guerra e di dominio aerospaziale, contro il mercato delle armi e contro l’Aerospace & Defence Meetings che si terrà dal 2 al 4 dicembre prossimo all’Oval del Lingotto…
CORTEO DA CORSO GIULIO CESARE ANGOLO VIA ANDREIS INSIEME AL COORDINAMENTO TORINESE CONTRO LA GUERRA E CHI LA ARMA”.
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino
https://www.facebook.com/AGiTePiemonte
SABATO 29 NOVEMBRE, 48a GIORNATA ONU DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO PALESTINESE
“… Per celebrare l’anniversario della risoluzione 181 che sosteneva la spartizione della Palestina in due Stati: uno arabo e uno ebraico…
L’Assemblea Generale sottolinea il suo sostegno al diritto dei palestinesi al ritorno alle loro case, dalle quali sono stati sfollati nel 1948 in seguito alla creazione dello Stato di Israele, dove più di 760.000 palestinesi sono diventati rifugiati.[3]
L’osservanza annuale è stata stabilita nella risoluzione 32/40 B dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 2 dicembre 1977, con inizio nel 1978…”
https://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_di_solidariet
%C3%A0_per_il_popolo_palestinese
SABATO 29 NOVEMBRE
ORE 14 Porta San Paolo, Roma
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
“CONTRO LA FINANZIARIA DI GUERRA E IL GOVERNO MELONI, ROMPERE CON ISRAELE, PALESTINA LIBERA”
https://www.facebook.com/Poterealpopolotorino/posts/pfbid02Vuq1frQhiio
F5fTmVotocHgBtm47vg5aKgqMjWLCLhTMhnwtRsPZu1SuY4dncvuhl
https://www.usb.it/leggi-notizia/contro-la-finanziaria-di-guerra-e-il-governo-meloni-rompere-con-israele-palestina-libera-28-novembre-sciopero-generale-29-novembre-manifestazione-nazionale-a-roma-ore-1400-porta-san-paolo-1116.html
SABATO 29 NOVEMBRE
ORE 10.30 Università Statale, Via Festa del Perdono 7, Milano
(m1 Duomo, m3 Missori, m4 Sforza)
ASSEMBLEA PUBBLICA VERSO LE GIORNATE DI CONTESTAZIONE ALLE INSOSTENIBILI OLIMPIADI
MILANO-CORTINA 2026
“… Assemblea pubblica di convergenza e organizzazione delle mobilitazioni di febbraio, marzo e aprile 2026: dall’inaugurazione dei Giochi olimpici il 6 febbraio alla conclusione delle ParaOlimpiadi, fino al periodo successivo, perché il saccheggio di Milano, Cortina e dei 400 km di arco alpino che subisce il grande evento non termina con la sua fine e così la nostra lotta sull’eredità olimpica nei quartieri e nei territori di montagna.
Chiamiamo per il 6 febbraio una grande piazza popolare e dell’opposizioni sociale…
Vogliamo riappropriarci di ogni metro sottratto alla collettività dalla speculazione e dalla privatizzazione della Città Pubblica, moltiplicando l’esperienza delle Utopiadi con cui lo scorso anno liberammo dall’abbandono l’ex Stadio del Ghiaccio di Via dei Ciclamini.
Vogliamo attraversare città e terre alte nel periodo conclusivo dei Giochi olimpici per ribadire quanto detto in questi anni: l’evento e il suo spettacolo non ci interessano, vogliamo tenere aperta la partita su ciò che arriverà dopo che le opere realizzate con fondi pubblici…
Vogliamo resistere e convergere in un 25 aprile 2026 nel quartiere popolare di Corvetto con la rete Partigian* in ogni quartiere, per una festa popolare, antifascista, antirazzista, che ribadisca che le città e le terre alte appartengono ai loro abitanti e non agli accaparratori privati…
Nella Finanziaria il sostegno all’industria bellica va di pari passo non solo con il taglio delle politiche sociali su casa, sanità pubblica, istruzione, mobilità locale e sostegno al reddito, ma anche con il finanziamento e una maggiore spesa pubblica per Grandi opere e Grandi eventi, come i Giochi invernali 2026…
BLOCCHIAMO TUTTO
RIPRENDIAMOCI LE CITTÀ, LIBERIAMO LE MONTAGNE”
C.I.O. Comitato Insostenibili Olimpiadi
https://www.facebook.com/offtopiclab/posts/pfbid026XebJRKNSFNRBshr
JPRb8D3Z9yFUbESuYR31B2eWkQbVQJNruLnhpFc9XhoUXQFHl
SABATO 29 NOVEMBRE
ORE 14 Piazza Ventiquattro Maggio, Milano
CORTEO NAZIONALE PER UNA GIORNATA
INTERNAZIONALE DI LOTTA
“Sul Pungolo Rosso l’appello per una giornata di lotta internazionale, sottoscritto da decine di organizzazioni su sei continenti.
“CON LA RESISTENZA PALESTINESE, CONTRO IL PIANO TRUMP, CONTRO IL RIARMO E L’ECONOMIA DI GUERRA”
https://pungolorosso.com/2025/11/10/rilanciamo-il-movimento-internazionale-a-sostegno-della-resistenza-del-popolo-palestinese-liberazione-comunista-partido-obrero-sep-swp-tir-italiano-english-espanol/
PULLMAN DA TORINO con ritrovo in Corso Palermo 60, Torino
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid0rG4Vw8XkquPrq8C
STiGNXwhXF32z16QdvDSgoycEAZP3TuLVUjPquVj5dr7AyDSjl?locale=it_IT
SABATO 29 NOVEMBRE
ORE 15 Polo del ‘900, Auditorium Palazzo San Daniele
Piazzetta Antonicelli, Torino
“LA MEMORIA SI RINNOVA”
SALUTI ISTITUZIONALI
ORA 15.45 TESTIMONIANZA E COSTRUZIONE DELLA MEMORIA
DELLE DEPORTAZIONI
Introduzione ai lavori della prima sessione:
– Aldo Pavia, vicepresidente ANED Nazionale,
– Giovanni Scirocco, Università degli studi di Bergamo “PIERO CALEFFI”,
– Fabio Levi, presidente Centro Internazionale di Studi “PRIMO LEVI”,
– Elisabetta Ruffini, Fondazione Memoria della Deportazione-ISREC Bergamo “GIANFRANCO MARIS”.
ORE 17 Dario Venegoni, presidente ANED Nazionale:
“UN LASCITO FONDAMENTALE PER L’ASSOCIAZIONE: LA BANCA DATI DEI DEPORTATI DALL’ITALIA E L’ARCHIVIO DIGITALE DELL’ANED
ORE 17.30 Coffee break
ORE 17.45 UN IMPEGNO CHE CONTINUA. LE VOCI DEL FUTURO DELL’ANED
– Alessandro Fantin, ANED Pordenone,
– Filippo Biolé, NED Genova
“IL LEGAME FAMILIARE: NIPOTI E PRONIPOTI”
-Marco Orsi, ANED Empolese Valdelsa
”UN IMPEGNO NATO NEI VIAGGI DELLA MEMORIA”
– Giuliana Fornalè, ANED Bologna
“UN INCONTRO FONDAMENTALE CON LA TESTIMONIANZA DEGLI EX DEPORTATI”
– Eleonora Plos, ANED Milano
“IL SERVIZIO CIVILE NELL’ANED”
Un evento di ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti
https://polodel900.it/eventi/la-memoria-si-rinnova-incontro/
SABATO 29 NOVEMBRE
ORE 14 ISLE D’ABEAU, prima di Lione
https://it.wikipedia.org/wiki/L%27Isle-d%27Abeau
PROTESTA DI CARNEVALE CONTRO
LA FERROVIA LIONE-TORINO
“20 anni di lavori e sconvolgimenti, tutto per cosa?
In un silenzio sorprendente, i primi lavori della seconda linea Lione-Torino inizieranno a novembre, da Lione a Saint-Jean-de-Maurienne!
Questo inutile progetto di raddoppio della linea ferroviaria ha costi finanziari e ambientali sproporzionati (30 miliardi di euro), mentre la linea esistente potrebbe già accogliere la maggior parte dei camion merci e il tempo risparmiato per i passeggeri è marginale.
Proprio adesso, proprio qui?
Per questa prima fase, SNCF intende effettuare degli scavi nel terreno per studiarne la composizione alla vigilia dei 20 anni di lavori.
Sebbene né i proprietari terrieri interessati né i vicini siano stati informati, vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica prima che i camion inizino a muoversi!
Con questo Carnevale vogliamo segnare il percorso della nostra presenza, valutare cosa rischiamo di perdere e chiedere informazioni precise.
È IL MOMENTO DI AGIRE: UN CARNEVALE PER CELEBRARE LA FINE DEI LAVORI…”
https://stopaulyonturin.fr/carnaval/
https://stopaulyonturin.fr/2025/10/17/manifcarnaval-contre-le-lyon-turin-29-novembre/
SABATO 29 NOVEMBRE
ORE 14.30 Corso Giulio Cesare angolo Via Andreis, Torino
CORTEO ANTIMILITARISTA
https://www.facebook.com/senzafrontiere.to/posts/pfbid02MgzzNqHkiUV
s8CapA4VvubKQUCCRApMmntJBVckDtABK5r6LPyKdGDwc1cPJhienl
DOMENICA 30 NOVEMBRE
ORE 10 Bocciofila Rami Secchi, Lungo Dora Pietro Colletta 39, Torino
“TRANSIZIONI ARMATE: RIFLESSIONI SUL RAPPORTO TRA GUERRA, RIARMO, NATURA E TERRITORI”
Hanno partecipato:
– Linda Maggiori, attivista, giornalista freelance;
– Vittorio Martone, docente di Sociologia dell’ambiente presso l’Università di Torino;
– Terry Silvestrini e Alessandra Alberti dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.
A seguire:
PRANZO CONDIVISO E ASSEMBLEA DELLA RETE RESISTENZA VERDE!
“È indiscutibile che guerra e salvaguardia della vita e dell’ambiente costituiscano un binomio incompatibile, così come riarmo e salute dei territori.
Eppure stiamo assistendo al tentativo di governi e istituzioni di coniugare la retorica finto-verde del Green New Deal europeo e della mai realmente iniziata transizione energetica con la più recente propaganda bellicista, nata per giustificare una transizione molto più reale verso l’economia di guerra.
La narrazione “verde militare” rappresenta persino la crisi climatica come un problema da inquadrare nella cornice del riarmo, nel segno comune della sicurezza: non la messa in sicurezza dei territori dagli effetti del loro sfruttamento, ma sicurezza energetica, sicurezza nazionale…
Basi militari ubicate in riserve naturali, impoverimento e avvelenamento dei territori a causa della guerra, militarizzazione di cantieri pubblici…”
Salviamo il Meisino
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02AFzqZ2Cp6GD9TXMBVA9cPHxJ1yQgVDr2cGC2Q97itx
NWviiBYUYRZty7BJHKsfKYl&id=100087559098688
DOMENICA 30 NOVEMBRE
ORE 15 davanti al CPR in Corso Brunelleschi, Torino
PRESIDIO PER LA LIBERAZIONE DI SHAHIN E DI TUTTE/I LE/I DETENUTE/I NEI CPR
“Da lunedì Mohamed Shahin è detenuto in un CPR, uno dei luoghi più opachi e disumanizzanti a disposizione della macchina repressiva dello stato.
Una semplice dichiarazione fatta in piazza è bastata come scusa per arrestarlo, revocargli il titolo di soggiorno e rinchiuderlo nel CPR di Caltanissetta, lontano dalla sua comunità e dai suoi affetti, in attesa di espulsione.
Una deportazione che se avvenisse, porterebbe a reclusione e torture nelle carceri egiziane.
Lontano dallo sguardo pubblico e nel silenzio generale, nei CPR sono rinchiuse centinaia di persone in condizioni disumane, soggette a violenze sistematiche e alla privazione costante dei bisogni primari e dei diritti fondamentali.
Nei CPR lo stato rinchiude persone la cui colpa è quella di non avere il giusto documento ed essere “socialmente pericolose”, come la stessa Prefettura ci tiene a spiegare in una nota pubblicata di recente (il virgolettato è proprio loro!)…
PALESTINA LIBERA, MOHAMED LIBERO, TUTTI/E LIBERI/E!”
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid0oJViTrbiwAgzXNua
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Ottobre 2025
DA GIOVEDÌ 2 A VENERDÌ 10 OTTOBRE
in diverse sedi a Torino e Rivalta
FESTIVAL DELLA NON VIOLENZA E DELLA RESISTENZA CIVILE, VII EDIZIONE
“LEGGERE LE GUERRE, AGIRE LA PACE”
in collaborazione con l’edizione torinese DELL’EIRENEFEST, FESTIVAL DEL LIBRO PER LA PACE E LA NON VIOLENZA.
ALCUNI EVENTI:
GIOVEDÌ 2 OTTOBRE
ORE 17.30 Sala Poli del Centro Studi Sereno Regis, Via Garibaldi, 13
APERTURA FESTIVAL, Enzo Ferrara, Presidente Centro Studi Sereno Regis
“LE PAROLE PER (NON) DIRLO”
Come le parole usate possono nascondere la realtà e creare narrazioni che legittimano violenze e guerra.
ORE 20.45 “LE PAROLE PER (NON) DIRLO”
Spettacolo a cura della Compagnia teatrale Interezza
VENERDÌ 3 OTTOBRE
ORE 15.30-17.30 Infopoint di EMERGENCY, Corso Valdocco, 3, Torino
“LA PACE NECESSARIA”
ORE 18 Sala Poli del Centro Studi Sereno Regis, Torino
“I CRISTIANI, LA PACE E LA NONVIOLENZA”
SABATO 4 OTTOBRE
ORE 10.30 Sala Poli del Centro Studi Sereno Regis, Torino
“MIGRAZIONI E AGRICOLTURE GLOBALI”
ORE 15 Casa Umanista, Lungo Dora Firenze, 31 – Torino
“UNA STORIA DELLE LOTTE AMBIENTALISTE GLOBALI E LOCALI”
ORE 17.30 “PROSPETTIVE FEMMINILI NEI PERCORSI EDUCATIVI E NELLE PRATICHE DI RICERCA”
DOMENICA 5 OTTOBRE
ORE 17 Casa Umanista, Lungo Dora Firenze, 31 – Torino
“EDUCARE CON LA NON VIOLENZA: PRATICHE ED ESPERIENZE A SCUOLA”
VENERDÌ 10 OTTOBRE
ORE 17.30 sede di Binaria, Gruppo Abele, Via Roma, 9 Rivalta di Torino
“SE VI VA BENE BENE SE NO SEGHE”
“Dall’antimilitarismo a radio Alice e ancora più in là”, Ed. Alegre 2023
Presentazione del libro di Valerio Minnella, Wu Ming 1, Filo Sottile
SPETTACOLO CON LA CANTASTORIE FILO SOTTILE.
Evento di Centro Studi Sereno Regis, EireneFest – Festival del libro per la pace e la non violenza
https://www.facebook.com/events/s/eirenefest-torino-festival-del/1959106821547835/
GIOVEDÌ SERA 2 OTTOBRE UN GRUPPO DI NO TAV HA BLOCCATO IL TRAFORO DEL FREJUS IN RISPOSTA AL BLOCCO DELLA GLOBAL SUMUD FLOTTILA
“Era stato annunciato a partire dal porto di Genova: se Israele avesse bloccato gli aiuti umanitari a bordo della GSF, sarebbero partite in tutta Italia e in Europa azioni e blocchi per sostenere gli/le attivisti/e e fare pressioni sui governi.
Già dal 1° ottobre in molte città cortei e manifestazioni hanno bloccato diversi punti nevralgici: stazioni, porti, autostrade, aeroporti e strade si sono riempite di migliaia di persone.
Anche dalla Val di Susa, che conosce bene la militarizzazione e l’occupazione della propria terra da parte di un invasore, non potevamo non dare il nostro contributo.
Il tunnel del Fréjus è un luogo strategico per il passaggio delle merci e del traffico soprattutto ora che il Monte Bianco è chiuso.
Bloccarlo per una sera ha significato fare la nostra parte per inceppare un ingranaggio di un intero sistema che quotidianamente foraggia Israele e i suoi sostenitori…
FERMIAMO L’ASSEDIO!
BLOCCHIAMO TUTTO!
SIAMO IL VOSTRO EQUIPAGGIO DI TERRA!”
https://www.notav.info/post/bloccato-il-traforo-del-frejus-in-solidarieta-al-popolo-palestinese-e-alla-global-sumud-flottila/
GIOVEDÌ 2 OTTOBRE LA MARINA ISRAELIANA
HA INTERCETTATO LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA E ARRESTATO PIÙ DI QUATTROCENTO ATTIVISTI a bordo di 41 imbarcazioni, tra cui 41 italiani e Greta Tumberg, con un’operazione durata circa dodici ore.
Sabato 4 ottobre 26 italiani sono stati rilasciati dalle autorità israeliane, altri 15 che non hanno invece firmato il foglio di rilascio volontario dovranno attendere l’espulsione per via giudiziaria.
5 ottobre 2025 Il Manifesto:
“DERISI, PICCHIATI, SENZ’ACQUA. DUE GIORNI IN CELLA IN ISRAELE
Assalto nel buio. Il racconto del nostro collaboratore Lorenzo D’Agostino, catturato sulla Sumud Flotilla.
https://ilmanifesto.it/derisi-picchiati-senzacqua-due-giorni-in-cella-in-israele?t=UFytE5j2fCCKx-X8FNv2k
2 ottobre 2025 Libero:
“FLOTILLA, GRETA THUNBERG CIRCONDATA DAI SOLDATI: IL MOMENTO DELL’ARRESTO
VIDEO: https://www.liberoquotidiano.it/news/libero-video/44370049/flotilla-greta-thunberg-soldati-israeliani-momento-esatto-arresto/
5 ottobre 2025 Post di Andrea Scanzi:
“GRETA THUNBERG È STATA PICCHIATA, COSTRETTA A STRISCIARE E BACIARE LA BANDIERA ISRAELIANA, trascinata per i capelli davanti a tutti.
Lo hanno raccontato molti ostaggi della Global Sumud Flotilla, tra cui il giornalista turco Ersin Celik.
Le forze israeliane hanno sottoposto Greta a torture e crudeltà. Poiché famosa, è stata vessata e presa di mira intenzionalmente.
È stata tenuta in una cella infestata di cimici e senza acqua da bere.
Lo ha riportato anche il Guardian…”
https://www.facebook.com/andreascanzi74/posts/pfbid02PWhqcaPDM6GF
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7 ottobre 2025 Fatto Quotidiano VIDEO:
“FLOTILLA, GRETA THUNBERG: “DA ISRAELIANI MALTRATTAMENTI IN CARCERE MA NON SIAMO NOI LA STORIA. NON DISTOGLIAMO LO SGUARDO DA GAZA”
Al suo arrivo ad Atene l’attivista ha diffuso un lungo video invitando a non concentrare tutta l’attenzione mediatica sugli attivisti della Flotilla.
L’attivista svedese Greta Thunberg era tra le decine di deportati sbarcati lunedì pomeriggio ad Atene, in Grecia.
Una folla di sostenitori si è radunata all’aeroporto internazionale Eleftherios Venizelos e ha intonato il coro “Free free Palestine!” mentre gli attivisti sbarcavano uno dopo l’altro.
“È una vergogna che questa missione debba esistere. È una vergogna”, ha detto Thunberg ai giornalisti e ai manifestanti poco dopo il suo arrivo.
“Potrei parlare a lungo dei maltrattamenti e degli abusi subiti durante la nostra prigionia, credetemi, ma non è questo il punto“, ha aggiunto.
Thunberg ha invece esortato i leader mondiali e i cittadini comuni di tutto il mondo a porre fine alla loro “complicità” con il “genocidio” perpetrato contro i palestinesi a Gaza.
“Questa azione ha sfidato il nostro modo di agire estremamente violento”, ha detto Thunberg.
“Non possiamo distogliere lo sguardo da Gaza“
VENERDÌ 3 OTTOBRE SI È SVOLTO ANCHE A TORINO
LO SCIOPERO GENERALE DI 24 ORE DI TUTTE LE CATEGORIE PUBBLICHE E PRIVATE per la fine immediata del genocidio sionista a Gaza e in Cisgiordania, e contro tutte le guerre del capitale
Comunicato SI Cobas Torino:
“AMAZON BLOCCATA DALLO SCIOPERO GENERALE
UN BENVENUTO OPERAIO A BEZOS, ELKANN, VON DER LEYEN E CROSETTO
Usando l’arma dello sciopero generale, la lotta dei lavoratori ferma la merce della maggiore multinazionale della logistica dai cancelli del magazzino di Brandizzo: Amazon sfrutta i lavoratori in tutto il mondo ed è complice del genocidio a Gaza collaborando con l’economia d’Israele e l’esercito sionista, come tutte le grandi aziende del capitalismo di ogni settore e potenza imperialista – incluse quelle “made in Italy”.
É il quinto sciopero per la Palestina libera con la resistenza della popolazione palestinese: dal primo del 19 novembre 2023, accogliendo la chiamata dei sindacati palestinesi al penultimo del 22 settembre scorso contro il genocidio e per la Sumud Flottilla…
Qui dai cancelli bloccati dalla stessa azienda per provare a contenere il presidio partecipato da operai e giovani, gli scioperanti hanno appeso due striscioni: “Amazon sfrutta i lavoratori, sciopero!” e “Palestina libera – Falastin horra”.
… Oggi proprio a Torino si incontrano ufficialmente nelle persone di Bezos, padrone di Amazon, ed Elkann, padrone di Stellantis, con Von der Leyen, capo dell’Unione Europea, e Crosetto, ministro della “difesa” (promotore dei “decreti sicurezza”), per discutere di riarmo e tasse: si aggrava la crisi internazionale con recessione economica e instabilità sociale, si accentua la tendenza alla guerra mondiale per una nuova spartizione del pianeta sulla pelle della classe lavoratrice che produce la ricchezza di questo sistema e subisce le guerre della borghesia dall’Ucraina al Sudan, dalla Palestina al Congo.
A questo catastrofico stato di cose presenti, la nostra risposta come movimento operaio e sindacato di classe è: SCIOPERO GENERALE!…
Il NEMICO È IN CASA NOSTRA
CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI”
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid02i2nZVpCfs12u7naVb
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4 ottobre 2025 Rainews:
“NOTTE DI SCONTRI A TORINO, DEVASTATI GLI ALLESTIMENTI DI PORTICI DI CARTA
Mentre la manifestazione terminava in Piazza Castello, un gruppo violento ha iniziato un lancio di bottiglie in via Po.
di Jacopo Ricca
VIDEO: https://www.rainews.it/tgr/piemonte/articoli/2025/10/notte-di-scontri-a-torino-devastati-gli-allestimenti-dei-portici-di-carta-2a683835-6848-451b-bf6d-101f438e5456.html?wt_mc=2.www.wzp.rainews
5 ottobre 2025 Quotidiano piemontese:
“UN VIDEO MOSTRA UNA CARICA DELLA POLIZIA SU RAGAZZI CHE AIUTANO UN FERITO A TORINO DURANTE GLI SCONTRI IN PIAZZA CASTELLO
Polemiche a Torino per queste immagini.
di Gabriele Farina
… Nel video si vedono alcune persone che stanno aiutando un ragazzo a terra, probabilmente ferito negli scontri precedenti.
Un altro ragazzo allontana con un calcio un lacrimogeno.
La situazione sembra relativamente tranquilla, probabilmente un momento di pausa.
All’improvviso però lo schieramento di polizia in divisa antisommossa parte in maniera decisa e carica il gruppetto di quattro persone: il ragazzo a terra e i tre che lo stanno aiutando.
Partono manganellate e i ragazzi vengono inglobati dalla carica della polizia. Due sembrano riuscire ad allontanarsi, gli altri restano lì e scompaiono alla vista…
https://www.quotidianopiemontese.it/2025/10/05/torino-video-carica-polizia-piazza-castello/
IL VIDEO DELLA CARICA DELLA POLIZIA:
https://www.instagram.com/p/DPYhaGNjNb0/?utm_source=ig_embed&utm_campaign=invalid
SABATO 4 OTTOBRE A ROMA SI È SVOLTA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA PALESTINA, per fermare il massacro di civili a Gaza in appoggio alla Global Sumud Flotilla, provenienti da 44 diverse nazioni nel mondo.
1 milione di partecipanti per organizzatori, 250.000 per la polizia.
4 ottobre 2025 RAI News:
“CORTEO NAZIONALE PER GAZA, MAREA PACIFICA INVADE ROMA: TENSIONI E SCONTRI IN SERATA
Lancio di oggetti, cassonetti rovesciati, pali divelti. Scontri tra gruppi di manifestanti e polizia dopo il corteo pacifico. Scene di guerriglia nella capitale: 262 fermati per disordini, 41 agenti feriti, due manifestanti in ospedale.
VIDEO: https://www.rainews.it/maratona/2025/10/flotilla-litalia-in-piazza-cortei-proteste-e-scontri-c38d06fd-2cd8-4397-9722-1dede7a5869f.html
4 ottobre 2025 SI Cobas:
VIDEO INTERVENTI DA ROMA NELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA PALESTINA LIBERA CONTRO GOVERNO E PADRONI
“… Nel video: l’arrivo a San Giovanni della testa dello spezzone sindacale in mezzo a una solidale folla di migliaia persone disposte ai lati del corteo che procede in direzione della piazza dei comizi finali…
Inoltre, molti interventi hanno salutato i fratelli e le sorelle di classe in lotta dal Marocco al Nepal, dall’Indonesia agli Stati Uniti: proletari di tutti i paesi, unitevi!
Per un’opposizione all’economia di guerra contro sfruttamento, guerre e riarmo.
Per forti aumenti di salario e riduzione dell’orario di lavoro con libertà sindacale anche di protesta facendo sciopero e manifestazioni.
CONTRO STATO DI POLIZIA E DECRETI SICUREZZA
SCIOPERO OGGI SCIOPERO DOMANI”
https://www.facebook.com/reel/738724115855499
7 ottobre 2025 NOTAV Info:
“UN MILIONE DI CORPI IN MOVIMENTO, DI BANDIERE, STRISCIONI, MESSAGGI A PENNARELLO SU PEZZI DI CARTONE”.
Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio in merito al corteo nazionale per la Palestina dello scorso sabato a Roma. Buona lettura!
… Milioni e milioni di passi lungo i viali della Roma imperiale, a cui sono giunti i ribelli delle periferie sociali di tutto il Paese.
C’è anche la nostra Valle, anch’essa ridotta a periferia dal sistema violento e folle che sulla guerra agli esseri umani e alla natura fonda il proprio dominio e la propria esistenza.
Si cammina al fianco della Palestina e della sua resistenza, contro il massacro che, a partire dalle morti bambine, sta annientando quel popolo e la sua terra.
Si cammina contro i governi del mondo – governo italiano in primis – che o stanno dichiaratamente dalla parte di Israele o nulla di concreto stanno facendo per fermare il genocidio, perché gli interessi che li legano a Israele e al sistema USA-NATO sono più forti di ogni sia pur minimo senso di umanità.
A ribellarsi sono i popoli del mondo: una solidarietà e una lotta che si risvegliano perché si è capito che la Palestina è ovunque e che, lottando per quel popolo che il capitalismo da sempre vuole annientare, si lotta per se stessi…
Nella notte sirene di ambulanze e di cellulari.
In Piazza Santa Maria Maggiore la polizia in assetto antisommossa fronteggia un gruppo di manifestanti accorsi a sostegno dei compagni fermati.
Sono giovani e giovanissimi, ragazzini, gli stessi che in ogni città continuano la mobilitazione in nome dei diritti negati.
Ragazzini come quelli di Gaza che anche in questo momento stanno morendo di bombe e di fame.
Mentre ci spostiamo verso Termini in cerca di una metropolitana, incappiamo nell’ennesima carica appoggiata da idranti e lacrimogeni…
Ma ecco Piazza della Repubblica, la metropolitana affollata di bandiere, kefie, saluti, richiami…
Si corre veloci in direzione Anagnina, dove ritroveremo i compagni e il pullman per il rientro a casa.
Ci aspetta una lunga notte di viaggio verso la Valle, là dove la lotta continua”.
https://www.notav.info/post/49415/
LUNEDÌ 6 OTTOBRE A SAN GIULIANO SI È SVOLTA
LA CONFERENZA STAMPA DEL MOVIMENTO NO TAV A UN ANNO DALLO SGOMBERO DEL PRESIDIO con la motivazione pretestuosa di inizio lavori del cantiere Tav, che dopo un anno non è ancora avvenuta.
“… Dal 2005 al 2025 celebriamo i vent’anni dalla liberazione di Venaus e dalla battaglia del Seghino: onoriamo il passato lottando per il futuro!”
https://www.notav.info/post/06-10-2025-san-giuliano-conferenza-stampa-del-movimento-no-tav-video/
6 ottobre 2025 Valsusaoggi:
“COMUNICATO NO TAV: “ESPROPRI DI SUSA: DOPO UN ANNO NESSUN CANTIERE E FALSE PROMESSE”
SUSA – A un anno dall’atto di forza con cui Telt, scortata dalle forze dell’ordine, ha preso possesso dei terreni di 1054 attivisti No Tav, la realtà parla da sé: nessun cantiere è stato aperto, nessun lavoro è iniziato…
Intanto Telt ha depositato al Ministero centinaia di nuovi documenti che mettono in discussione il cronoprogramma dei lavori nella piana di Susa: la linea Susa-Bussoleno, annunciata come chiusa nel 2026 per un anno, vedrà i primi cantieri – forse – solo nel 2028…
La lotta del movimento No Tav è più viva che mai e lo dimostrerà anche nei mesi a venire con un fitto calendario di iniziative culturali, di socialità e di lotta in memoria dei vent’anni passati dal 31 ottobre e dall’8 dicembre 2005…
– 31 ottobre, fiaccolata da Mompantero a Susa per ricordare la battaglia del Seghino (31 ottobre 2005)
– 1 novembre, passeggiata osservativa sulla Piana di Susa (organizzata dal Comitato Susa-Mompantero)
– 27 novembre, Polivalente di Bussolen, Assemblea popolare No Tav
– 8 dicembre manifestazione popolare No Tav.
Inoltre, per tutto il periodo, presso il castello della Contessa Adelaide di Susa, esposizione di una mostra fotografica su fatti relativi ad ottobre e dicembre 2005 ed esposizione delle opere Piero Gilardi”.
https://www.valsusaoggi.it/i-no-tav-espropri-di-susa-dopo-1-anno-nessun-cantiere-e-false-promesse/?fbclid=IwdGRzaANQ4XdjbGNrA1DhQmV4dG4DYWVtAjExAAEe4nmEfT
FwelaBQUnA39zu9pGO2VRueqotol-aCmCSwFAXV_V7ngZT2uwrLT8_aem_T8Lrzb5th88nz6meSS333A&sfnsn=scwspwa
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=ge50C2WDWlI
MARTEDÌ 7 OTTOBRE SI È SVOLTO A TORINO UN GRANDE CORTEO A SOSTEGNO DELLA SECONDA ONDATA DI FLOTILLAS che cercherà di raggiungere Gaza e rompere l’assedio, nonostante il questore di Torino abbia vietato la manifestazione per ragioni di ordine pubblico.
La manifestazione è stata proclamata da «Torino per Gaza», «Extinction rebellion», «Cua», «Progetto Palestina», «Intifada studentesca», «Non Una Di Meno» e i Sindacati di Base.
Non hanno partecipato Cgil, Pd, 5 Stelle, Avs e Mohamed Shanin, imam della moschea di Via Saluzzo.
https://www.instagram.com/p/DPfto-eiJol/?img_index=7&igsh=MThrOTd3NzJiaHl5dw%3D%3D
7 ottobre 2025 VIDEO Torino per Gaza:
“Anche oggi, in occasione del 7 ottobre, nonostante il divieto della questura, migliaia di persone si sono riversate in strada per dimostrare ancora una volta che Torino è al fianco della resistenza palestinese, fino alla Liberazione!”
https://www.facebook.com/reel/1484488002840604
7 ottobre 2025 VIDEO Si Cobas:
“PALESTINA LIBERA DA TORINO A TUTTO IL MONDO FALASTIN HORRA
Ancora un’importante giornata di lotta di classe con migliaia di partecipanti riuniti in Piazza Castello superando divieti e propaganda in opposizione a una repressione da stato di polizia…
– Con la resistenza della popolazione palestinese contro il genocidio.
– Per la liberazione della Palestina con la liberazione delle masse arabe.
– Per migliori condizioni di vita e lavoro.
– Contro guerre, economia di guerra e riarmo.
Unità di tutte le lotte per un’opposizione efficace a padroni e governo.
Allargare e intensificare le azioni di protesta con scioperi e manifestazioni.
IL NEMICO È IN CASA NOSTRA
CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI”
https://www.facebook.com/reel/1102037808368461
7 ottobre 2025 VIDEO La Stampa:
“AL VIA LA MANIFESTAZIONE PRO GAZA VIETATA A TORINO
“Hanno provato a criminalizzare le piazze di Roma e anche questa ma non ci sono riusciti”, urla dal megafono una dei partecipanti alla manifestazione pro Gaza questa sera a Torino.
Altri parlano di azioni concrete portate in favore della Palestina “tutto questo contro il governo italiano complice del genocidio.”
di Alberto Giachino (Reporters)
https://www.lastampa.it/torino/2025/10/07/video/al_via_la_manifestazione
_pro_gaza_vietata_a_torino-15342157/?ref=vd-auto&cnt=1
7 ottobre 2025 VIDEO La Stampa:
“IN MIGLIAIA AL CORTEO VIETATO DALLA QUESTURA
di Daniele Solavaggione (Reporters)
https://www.lastampa.it/torino/2025/10/07/video/in_migliaia_al_corteo_
vietato_dalla_questura-15342303/
MERCOLEDI 8 OTTOBRE
ORE 18 Piazza Castello, Torino
“LA CITTÀ PRENDE PAROLA, ASSEMBLEA APERTA”
ORE 20.30: MANIFESTAZIONE IN SOLIDARIETÀ
ALLE IMBARCAZIONI DELLA FLOTILLA INTERCETTATE QUESTA NOTTE
“Dopo la grande manifestazione di ieri è ora di tornare in piazza. Il genocidio non si ferma, Torino non si ferma.
Mentre altre 9 imbarcazioni della Flotilla dirette verso Gaza vengono fermate, il genocidio in Palestina prosegue.
È ora di prendere parola e di mobilitarci tutt3 insieme…”
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid02yAj4RpsoBdbXAP
b98EA3e4q8Mz3oxfQxXgdrmrwzcJMNoQwryFNqvyJqLZKsi1ydl
8 ottobre 2025 VIDEO Ultima Generazione:
“STANOTTE ISRAELE HA ATTACCATO ANCHE LA SECONDA FLOTILLA E RAPITO GLI EQUIPAGGI
Alle 4:34 la marina israeliana ha attaccato violentemente in acque internazionali la nave Conscience della Freedom Flotilla Coalition (con a bordo anche Francesco, medico e attivista di Ultima Generazione ) e tutte le barche delle Thousand Madleens To Gaza , dirette verso lo Stato di Palestina per consegnare aiuti e aprire un corridoio umanitario rompendo l’assedio illegale.
Un vero e proprio atto di pirateria ma del resto si sa, per il nostro governo il diritto e le leggi valgono ma solo fino a un certo punto.
BLOCCHIAMO TUTTO e facciamo pressione sul governo italiano!
Occupiamo in modo non violento strade, porti, stazioni e resistiamo a oltranza.
Ricordiamoci sempre che siamo la maggioranza e siamo dalla parte giusta , 9 italiani su 10 sono contro il genocidio e la complicità italiana.
DIFFONDI E PROTESTA!”
Instagram: https://vai.ug/s/ig/secondo-attacco
Facebook: https://vai.ug/s/fb/secondo-attacco
NELLA NOTTE DI MERCOLEDÌ 8 OTTOBRE È STATO RAGGIUNTO UN PRIMO ACCORDO TRA HAMAS E ISRAELE SULLA PRIMA FASE DI CESSATE IL FUOCO A GAZA con il ritiro delle truppe e il rilascio degli ostaggi, dopo 2 anni di violenti attacchi israeliani che hanno distrutto in gran parte Gaza e ucciso almeno 67mila palestinesi.
Ma a Gaza, nonostante le voci sulla tregua, Middle East Eye riporta che anche oggi ci sono stati pesanti attacchi aerei e bombardamenti di artiglieria segnalati a Gaza City e Khan Younis durante la notte.
9 ottobre 2025 Contropiano:
“GAZA. ACCORDO NELLA NOTTE TRA HAMAS E ISRAELE
… L’annuncio dell’accordo è stato dato nella notte dallo stesso Trump: “Sono molto orgoglioso di annunciare che Israele e Hamas hanno entrambi sottoscritto la prima fase del nostro piano di pace.
Ciò significa che tutti gli ostaggi saranno rilasciati molto presto e Israele ritirerà le sue truppe secondo una linea concordata, come primo passo verso una pace forte, duratura”, ha scritto su Truth.
L’intesa è stata poi confermata da Hamas e da Netanyahu.
Trump potrebbe arrivare in Medio Oriente a suggellare l’accordo, secondo alcune fonti il giorno potrebbe essere domenica prossima.
I punti principali dell’accordo:
1) L’accordo sarà firmato giovedì entro le 12:00 ora locale; Netanyahu convocherà oggi il governo per approvarlo.
2) I 20 ostaggi vivi saranno rilasciati tutti entro lunedì; da quel momento in poi, i corpi di quelli deceduti saranno consegnati gradualmente.
3) L’esercito israeliano controllerà il 53% di Gaza finché non sarà liberato l’ultimo ostaggio; successivamente si ritirerà nella zona cuscinetto.
4) Circa 2.000 prigionieri politici palestinesi saranno rilasciati; Israele non libererà quelli che hanno preso parte all’attacco del 7 ottobre.
Il leader di Hamas Mohammed Nazzal ha dichiarato alla TV Al-Arabiya che l’accordo raggiunto rappresenta la prima fase del piano americano.
Il movimento islamico ha espresso il suo profondo apprezzamento per gli sforzi dei mediatori in Qatar, Egitto e Turchia e anche “gli sforzi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per giungere alla fine definitiva della guerra e al completo ritiro dell’occupazione dalla Striscia di Gaza…”
https://contropiano.org/news/internazionale-news/2025/10/09/gaza-accordo-nella-notte-tra-hamas-e-israele-0187488

GIOVEDÌ 9 OTTOBRE IL COMITATO SALVIAMO GLI ALBERI DI CORSO BELGIO HA PRESENTATO LA PETIZIONE “RICHIESTA DI RICOSTITUZIONE E SALVAGUARDIA ALBERI E INCREMENTO TRASPORTI PUBBLICI” ai membri delle Commissioni comunali Verde Pubblico e Viabilità, nella sala dell’Orologio del Comune di Torino.
10 ottobre 2025 Comitato Salviamo gli alberi di Corso Belgio:
“DOPO L’INCONTRO LE NOSTRE CONSIDERAZIONI
Temiamo che i consiglieri non abbiano colto lo spirito della nostra proposta principale, incentrata sulla salvaguardia e la conservazione degli alberi esistenti, prioritarie anche per la salute delle persone.
Per la prima volta in tre anni, l’assessora Foglietta è intervenuta sul caso corso Belgio, ma esclusivamente in veste di assessora ai Trasporti, e solo per bocciare la nostra richiesta di riconsiderare lo spostamento della linea tranviaria in centro strada e per elencare le migliorie apportate ai trasporti pubblici.
Foglietta ha lasciato la seduta dopo un’ora, prima che qualcuno si ricordasse che è anche Assessora all’Ambiente, pardon, Transizione ecologica, e che quindi sarebbe stato suo compito valutare le nostre istanze anche sotto altri aspetti.
Per l’ennesima volta in tre anni, l’assessore Tresso ha ripetuto lo stesso discorso che aveva fatto nel giugno 2023, dopo le prime contestazioni.
Nessuna disponibilità a riconoscere che il progetto di corso Belgio, ancora prima di essere realizzato, ha già danneggiato la salute della popolazione (e che quindi è opportuno archiviarlo, e pensare piuttosto a come rimediare alla prima parte dell’esperimento di rinnovo delle alberate dei tecnici Cirulli e Bertolotto, che ieri non si sono visti…
Nessuna disponibilità a riconoscere che il Comitato ha dimostrato di rappresentare la voce preponderante dei cittadini di corso Belgio (con il presidio di 4 mesi h 24, la contestuale raccolta di 13.000 firme, il ricorso e ora una petizione da oltre 1006 firme), portatrice di istanze valoriali e con un vero approccio di cittadinanza attiva e partecipata, senza interessi “particolari”…
PS Ovviamente noi di quei 120 alberi continueremo a pretendere la restituzione mediante la messa a dimora di altrettanti nuovi esemplari arborei…”
https://www.facebook.com/groups/622141396251622/permalink/1143632144
102542/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
VENERDÌ 10 OTTOBRE
ORE 20.45 Teatro Dora (Sporting Dora), Corso Umbria 83, Torino
“ROTTA PALESTINA”
SERATA DI DANZA, TEATRO E MUSICA
IN SOSTEGNO DELLA POPOLAZIONE DI GAZA
con Paolo Alfiero, Compagnia Danza Terra d’Ombra
a cura del gruppo LE OSTINATE
SERATA DI DANZE POPOLARI
Balli internazionali con il gruppo DILUNE
Bal Folk con il gruppo CONTROCANTO
DJ Set Folk DjDRO (danze PALESTINESI, Occitane, Folk, Armene)
Offerta minima: 10 € (spettacolo+serata danze)
Incasso interamente devoluto alla popolazione di Gaza tramite SUMUD Jerez (Jerez de la Frontera).
Con il sostegno di Teatro Dora (Sporting Dora), Coordinamento Torino per Gaza, Arridanza, Baldanza, Bal.Un Balfolk Universitario, Il Ritmo del Blu, John O’Leary, Liberi Danzatori, Treedanza, DjDro, Le Ostinate, Dilune.
Controcanto e tanti artisti e tecnici che partecipano gratuitamente come azione militante.
https://www.instagram.com/p/DPQ0dcBjEJR/?igsh=MWg4OWZtaWFyaHdtdA%3D%3D

SABATO 11 OTTOBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA! 189a PRESENZA DI PACE
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino
https://www.facebook.com/events/s/aboliamo-la-guerra-189%C2%AA-presen/1961334774655445/
SABATO 11 OTTOBRE
ORE 15 Piazza Castello, Torino
“TUTT3 LIBER3, PALESTINA LIBERA”
MANIFESTAZIONE CITTADINA IN SOLIDARIETÀ ALLƏ COMPAGNƏ!
“Lo aveva annunciato a mezzo stampa il questore Sirna che ci sarebbe stata una risposta celere da parte della questura di Torino a fronte di due settimane di una inedita mobilitazione per la Palestina.
Così, alle prime luci dell’alba, la Digos di Torino si è presentata a casa di 13 giovani che hanno preso parte alle iniziative di blocco di queste settimane per effettuare delle perquisizioni e il sequestro dei telefoni.
Si tratta di un doppio pacchetto, infatti, contestualmente, sono state notificate 10 misure cautelari a diversi studenti e studentesse per manifestazioni sempre per la Palestina che riguardano il 2023 e 2024”.
[Comunicato completo nelle slides]
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid02vjC2csfBY2Ue36Rt
MutMKWHknEGugrywwJ6goBv4MPW9JhpzChjn4FDRR98EVQENl
SABATO 11 OTTOBRE
ORE 15-1.30 CSOA Gabrio, Via Millio 42, Torino
“31 ANNI DI [R]ESISTENZA – GABRIO A PORTE APERTE”
LABORATORI, ALLENAMENTI, BANCHETTI, WORKSHOP, TALK, PROIEZIONE con cui conoscere le autonomie che animano lo spazio.
Una giornata di Gabrio aperto per festeggiare collettivamente un altro anno di lotta insieme, per passare a conoscere cosa succede tra le nostre mura e per sostenere il tuo centro sociale di zona preferito.
ORE 18 “FORAGERS” film, insieme a una delegazione di ARI (Associazione Rurale Italiana).
ORE 20.30 CENA SOCIALE
Proiezione e musichette con Anasbri b2b Canebau
TIENDITA POPULAR, il mercatino delle autoproduzioni.
PALESTRA POPOLARE DANTE DI NANNI.
HACKLAB UNDERSCORE, workshop sicurezza sui telefoni.
MICROCLINICA, un ambulatorio dotato di ecografo, lettino e un dispensario medico, ma siamo molto di più! Teste, cuori e braccia di professionist* sanitari e non, che lottano ogni giorno in difesa del diritto alla salute fisica e mentale per tutt*!
ASSEMBLEA MAI PIÙ CPR MAI PIÙ LAGER, per continuare il sostegno e le iniziative a supporto dei detenuti e contro i lager di Stato.
LABORATORIA ARTISTICA – GILA.
SALA MUSICA – LAMA, aula aperta con strumenti a disposizione per scambio di competenze e jam sessions!
BIRRIFICIO SNEB, se non esplode, birra.
https://gabrio.noblogs.org/31-anni-di-resistenza-gabrio-a-porte-aperte/
SABATO 11 OTTOBRE
ORE 15.30 davanti al braciere olimpico in Piazzale Grande Torino
“BENVENUTI AL FAN VILLAGE: ADDIO AL PARCO DEI CAVALIERI
DI VITTORIO VENETO (PIAZZA D’ARMI)
ASSEMBLEA PUBBLICA e camminata al cantiere del Fan Village
“… In un grande via vai di auto, muletti e camion, gran parte dei viali e dei prati è sparita, sotterrata dagli enormi padiglioni, in costruzione da giorni, del FAN VILLAGE delle ATP Finals, il torneo che dal 9 al 16 novembre vedrà sfidarsi all’Inalpi Arena i big del tennis mondiale…
Tutto questo in un parco pubblico che per mesi diventa impraticabile per i tantissimi cittadini che lo frequentano.
Allestimento e smontaggio durano settimane.
Dopo l’evento i prati rimangono recintati e inaccessibili per mesi…
Il desiderio del sindaco Lo Russo è la creazione di un hub nazionale del tennis, che durante l’anno verrebbe usato per iniziative anche non sportive, per “trasformare la città in un polo d’attrazione per grandi eventi internazionali”…
DIFENDIAMO IL VERDE E IL TERRITORIO. NO GRANDI EVENTI.
https://www.facebook.com/nograndieventi/posts/pfbid02dEpW5He434R6
Pqpr2Nx2XRc12dtY44DwNL97cmbV5wqithJ8WELJJLB4xtJAaGol
DOMENICA 12 OTTOBRE
ORE 12 Taverna Tortuga Frazione Vernetto 18q, Bussoleno
POLENTA DI RESISTENZA PER SPESE VIAGGIO BUS SUSA-ROMA
di sabato 4 ottobre, per manifestazione nazionale per Gaza.
https://www.facebook.com/mariano.goitre.5/posts/pfbid0ivfqHrHr2b7MXos
V2iN4a9foLNGT3RKKGkeiJf1RFm2NKmJRo2omQFfsv14pm3cl
DOMENICA 12 OTTOBRE
ORE 15.30 Parco della Pellerina, a metà Viale dei Tigli (entrare da Corso Appio Claudio altezza campi da calcio)
“IL SITO DELL’OSPEDALE SI PUÒ SPOSTARE, IL PARCO NO!
Parte seconda”
Reportage fotografico: mappe e immagini hanno illustrato le anomalie e le problematiche del progetto del nuovo ospedale che dovrebbe essere realizzato nell’area dei giostrai del Parco della Pellerina.
Letture: a cura di Giovanni Limone e Margherita Casalino.
Musica folk: con il quartetto Chantetlumières.
ASSEMBLEA PELLERINA NO OSPEDALE NEL PARCO
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02MAXBZZ9ZBpqbmA4m9sW8NSXxPuvmDycEmr64QKw
Ag8W5XLXQ66xNuRr6ZwV8xj3Rl&id=61573110050809
MARTEDÌ 14 OTTOBRE SI È SVOLTO L’INCONTRO A INVITI “IL NUOVO PIANO REGOLATORE. DISEGNARE OGGI LA TORINO DEL FUTURO”, al Campus di ESCP Business School, via Andrea Doria 27, Torino, presentato come “un momento di presentazione dei contenuti del nuovo Piano che si terrà alla presenza del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e dell’Assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni.
Poco dopo si annunciava che i posti in sala erano esauriti e chi voleva “… potrà comunque seguire in streaming su i canali YouTube e Facebook della Città di Torino…”
https://www.prgtorino.it/
11 ottobre 2025 Un altro piano per Torino:
“IL NUOVO PIANO REGOLATORE PRESENTATO A INVITI, IN MODO RISERVATO E IN UNA STRUTTURA PRIVATA
… La partecipazione è vincolata alla preiscrizione tramite un modulo da compilare online sul sito stesso, in cui viene chiesto in rappresentanza di quale organizzazione si chiede di partecipare, precisando solamente in ragione di una sola persona per ciascuna organizzazione.
La presentazione non è per tutta la cittadinanza, ma, come riportato per “rappresentanti del territorio”…
Saranno associazioni imprenditoriali o di categoria? ordini professionali? senza scopo di lucro?
Finora, dopo l’inutile tour nei quartieri durato un anno durante il quale non sono emerse indicazioni sul contenuto del prossimo piano regolatore, in un contesto pubblico il piano medesimo è stato solamente delineato durante una commissione urbanistica nel mese di luglio, alla quale l’assessore aveva annunciato che ne sarebbero poi seguite altre, una per mese da settembre a dicembre.
Ma siamo a ottobre e non si è ancora visto niente, mentre ora si scopre che fra pochi giorni ne parlerà invece lui assieme al sindaco ma a inviti, in modo riservato e in una struttura privata (che ci auguriamo sia perlomeno stata messa a disposizione senza costi diretti o indiretti per il Comune).
L’approvazione definitiva in Consiglio Comunale del nuovo piano regolatore è stata prevista nel mese di gennaio 2026: così come era iniziato a giugno 2023, il suo percorso sta per concludersi in modo non trasparente e non partecipato…”
https://apto.noblogs.org/post/2025/10/11/il-nuovo-piano-regolatore-presentato-a-inviti-in-modo-riservato-e-in-una-struttura-privata/
MARTEDÌ 14 OTTOBRE
ORE 19.30-22 Presidio NO TAV su s.s. 25, località Baraccone, San Didero
APERICENA CONDIVISO NO TAV
Evento di Presidio ex-autoporto di San Didero
https://www.facebook.com/events/s/apericena-condiviso-a-san-dide/1549166302915825/?rdid=oReQKWu6qAkGIcWj&share_url=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com
%2Fshare%2F1D6bER9db8%2F#
MARTEDÌ 14 OTTOBRE
ORE 20 sede RAI, Via Verdi, 16 – Torino
“MEGLIO SENZA MONDIALI CHE COMPLICI DI CRIMINALI!
SHOW ISRAEL THE RED CARD!”
“… Una partita, quella tra Italia e Israele, che da più parti è stata attaccata in quanto rappresenta l’ennesimo tentativo da parte dell’entità sionista e del suo governo di lavarsi il volto e le mani sporche del sangue di migliaia di Palestinesi.
Nonostante gli appelli alla RAI a non trasmetterla, alla nazionale italiana e alla FIGC di non giocarla, a chi detiene il potere politico di annullarla, tifosi sionisti estremisti israeliani e la loro scorta di servizi segreti ed esercito sono approdati Udine…
Più di 807 lavoratricə dello sport sono statɜ uccisɜ, tra cui almeno 420 calciatricɜ, e le infrastrutture sportive in Palestina sono state annientate, cancellando ogni possibilità di competere per i prossimi dieci anni, come confermato dal Comitato Olimpico Palestinese.
Per queste ragioni a Udine, manifestazione di solidarietà internazionale con il popolo palestinese contro questa partita e per lo stesso motivo noi in piazza qui a Torino…”
https://www.facebook.com/61554746135992/posts/122231087174158204/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v

GIOVEDÌ 16 OTTOBRE CLAUDIO DECASTELLI DI UN ALTRO PIANO PER TORINO INTERVISTATO DA RADIO BLACK OUT sottolinea che il piano regolatore indica le tendenze dell’amministrazione cittadina nel voler gestire e riorganizzare la città e la vaghezza con cui sono state riformulate le norme non lasciano immaginare nulla di buono.
Nonostante le grandi dichiarazioni sulla necessità di dare priorità al verde pubblico e alla risposta delle esigenze dei quartieri in difficoltà della città è piuttosto chiaro quali siano gli obiettivi di questa manovra: agevolare nuovi progetti, ricevere finanziamenti per la “riqualificazione” e aprire ancora di più agli investitori privati.
“TORINO: MAZZOLENI PRESENTA IL NUOVO PIANO REGOLATORE E VIENE INDAGATO PER FALSO E LOTTIZZAZIONE ABUSIVA
È di questa mattina la notizia che l’attuale assessore all’urbanistica della città di Torino, Paolo Mazzoleni, sia indagato all’interno di un’inchiesta portata avanti dalla Procura di Milano e chiusa in questi giorni per nuove costruzioni fatte passare per riqualificazione edilizia.
Nello specifico, si tratta di un progetto avallato a Milano in un quartiere in cui sorge una zona di interesse ecologico e parco naturale (il Parco delle Cave): qui è stato aperto un maxi cantiere (sotto sequestro dal 2024) per la costruzione di tre torri alte 43 metri che hanno il solo obiettivo di agevolare speculazioni edilizie.
Mazzoleni è indagato per aver partecipato al progetto in qualità di architetto, dichiarando la conformità alla legge del progetto, dichiarando quindi il falso.
È curioso che in questi giorni la città di Torino presenti il NUOVO PIANO REGOLATORE DELLA CITTÀ AL QUALE HA OVVIAMENTE LAVORATO L’ASSESSORE ALL’URBANISTICA…
Non è l’unica inchiesta in cui Mazzoleni è coinvolto, ne segnaliamo altre sempre in ambito di speculazione edilizia e costruzioni immobiliari di lusso nel capoluogo lombardo: un maxi progetto allo Scalo House di via Leonina 4, la realizzazione di una palazzina in Piazza Aspromonte e le Lambrate Twin Palace, edificio residenziale di lusso.
Queste sono le mani di chi decide in materia urbanistica nella città di Torino”.
Audio da Radio Black out:
https://radioblackout.org/2025/10/torino-mazzoleni-presenta-il-nuovo-piano-regolatore-e-viene-indagato-per-falso-e-lottizzazione-abusiva/
GIOVEDÌ 16 OTTOBRE
ORE 21-23 Cascina Roccafranca, Via Rubino 45, Torino
“IL MONDO ATTRAVERSO GLI OCCHI DI MARIA”
“Maria Pacilio, la nostra Mamma Africa, ha colto l’anima nei paesaggi, negli occhi dei bambini e delle persone.
Una persona non può cogliere l’anima se non ne ha una grande e, sicuramente, Maria una grande anima l’ha avuta, dotata di un forte senso estetico nella ricerca costante della bellezza”.
Organizzato da Angolo dell’Avventura di Torino
Serata a cura di Loredana Boscarato
Ingresso gratuito, iscrizione consigliata
Per info angolo.anm.torino@gmail.com
https://www.viaggiavventurenelmondo.it/eventi/davpuljqfzp3f
VENERDÌ 17 OTTOBRE
ORE 19 Circolo ARCI Kontiki, Via Cigliano 7/B, Torino
“GIOCARSI LA SALUTE”
Hanno partecipato:
– Helena Saverino, Nathan Marin e Diletta Polleri, operatorɜ della riduzione del danno, attivi su sostanze, sessualità e gioco d’azzardo.
“Cos’è la riduzione del danno? In quali contesti opera, con quali mezzi e con quali fini?
Decostruzione di pregiudizi e false informazioni connesse alla prevenzione e alle dipendenze – sostanze, gioco d’azzardo e molto altro – insieme a @progetto_neutravel, realtà impegnata nella costruzione di un modello di confronto non proibizionista, non paternalista e non giudicante, ma centrato sui bisogni e sulle necessità reali delle persone…”
https://www.facebook.com/photo/?fbid=735588699528982&set=a.139158119172046
SABATO 18 OTTOBRE SI È SVOLTO AD AVIGLIANA IL CONVEGNO “GRANDI OPERE, STORIE DI OPACITÀ”, per tutto il giorno all’Auditorium Bertotto, Via Martiri della Libertà, in omaggio alla memoria di Ivan Cicconi, Osvaldo Pieroni, Stefano Lenzi e Alberto Perino
VIDEO E TESTI DEGLI INTERVENTI DI:
Rosy Battaglia giornalista di inchiesta, Gianmarco Cantafio Pianificatore SdT ed Esponente Rete No Ponte, Sergio Foà professore di Diritto amministrativo all’Università di Torino, Aurora Notarianni legale di Legambiente, Lipu e WWF Italia per il ricorso contro la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina, Livio Pepino già magistrato e presidente di Magistratura democratica, Alberto Poggio, ingegnere, membro della Commissione Tecnica Torino-Lione dell’UMVS, Roberto Vela ingegnere civile e progettista di infrastrutture, Alberto Ziparo professore universitario di Urbanistica, Fiorenza Arisio del Comitato No Tav di Avigliana, Sabine Bräutigam di PresidioEuropa No Tav, Tiziano Cardosi di No Tunnel Tav di Firenze, Mario Cavargna di Pro Natura Piemonte, Michela Galliani del Movimento No Tav, Paolo Prieri di PresidioEuropa No Tav.
Gli abstracts degli interventi https://www.presidioeuropa.net/blog/wp-content/uploads/2025/09/Abstracts_Grandi_Opere_18_otttobre_2025.FINALE.pdf
Al fondo dell’articolo è pubblicata ampia documentazione e riflessioni sui temi presentati e discussi: NE HANNO SCRITTO…
DOCUMENTAZIONE:
FILOSOFIA… DIRITTO… ACCESSO AI DOCUMENTI… ECOCIDIO… CRIMINE CLIMATICO… ECONOMIA, CAMERA dei DEPUTATI… BILANCIO UE… PONTE sullo Stretto di MESSINA… TELT… TORINO-LIONE… GRANDI OPERE INUTILI E IMPOSTE… IVAN CICCONI (1947-2017)… GREENWASHING… TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI… GUERRA e Mobilità Militare… VARIE…
https://www.presidioeuropa.net/blog/grandi-opere-storie-di-opacita-documentazione/
SABATO 18 OTTOBRE
ORE 10 presso la sede dell’Associazione Terre di Nessuno, Cascina La Grangia, Bardassano
FESTA DEI 25 ANNI DI IMPEGNO E DIFESA DELL’AMBIENTE
DEL COORDINAMENTO NOTANGEST.
La lotta continua!
https://www.notangest.altervista.org/joomla%204-5/index.php/it/
SABATO 18 OTTOBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA! 190a PRESENZA DI PACE
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino
https://www.facebook.com/events/s/aboliamo-la-guerra-190%C2%AA-presen/749193781485441/
SABATO 18 E DOMENICA 19 OTTOBRE
“IL FUTURO (IR)ROMPE. PER TUTTO, PER ALTRO, PER QUESTO”
SABATO 18 OTTOBRE
ORE 14.30 Piazza Ugo Toscana (università di Novoli), Firenze
CORTEO
DOMENICA 19 OTTOBRE
ORE 10-16 presso l’ex presidio Gkn Campi Bisenzio
“CONVEGNO: LE COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI E SOLIDALI IN ITALIA (CERS)”
“Il 18 ottobre la ex Gkn irrompe e rompe con un nuovo corteo.
Il rinvio e l’attesa sono l’arma usata contro la reindustrializzazione dal basso.
Sotto attacco, in un mondo che si riarma, è anche il concetto di transizione ecologica dal basso.
E come noi, le CERS soffrono di rinvii, limiti, freni.
Per questo il 18 ottobre e il 19 ottobre sono stati una data unica.
Le CERS si incontrano e incontrano la fabbrica socialmente integrata.
Crediamo che la transizione verso un modello energetico sostenibile e giusto non possa realizzarsi senza il coinvolgimento diretto e la partecipazione attiva delle comunità.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) nascono con questo scopo: favorire non solo una transizione energetica più democratica ed efficace, ma anche la costruzione di comunità più forti, eque e resilienti…
Come per l’ex Gkn, fabbrica di Firenze chiusa dalla speculazione finanziaria, dai padroni dell’automotive, oggi forse in mano alla speculazione immobiliare.
Eppure il collettivo operaio, con la Società Operaia di Mutuo Soccorso, avrebbe un piano industriale. Che ad oggi, per quel che ci è dato sapere, è l’unico.
E una visione: conversione ecologica, fabbrica socialmente integrata, con proprietà pubblica dell’immobile e gestione cooperativa con azionariato popolare diffuso.
Tutti da anni ci dicono: “domani interverremo”.
Il domani non arriva da 4 anni.
E il sospetto che questo logoramento non termini mai, è ormai inevitabile.
Evidentemente il nostro esempio “rompe” chi vuole convertire le industrie per il riarmo, impedire la transizione ecologica, imporre ricatti a lavoratrici/lavoratori e territori.
Rompe perché è un esempio potenzialmente contagioso: “si può fare”, c’è una alternativa.
E ALLORA IL FUTURO (IR)ROMPE…”
https://insorgiamo.org/il-futuro-irrompe/
SABATO 18 OTTOBRE
ORE 16 Sala Conferenze Palazzo San Celso, Polo del ‘900
Piazzetta Antonicelli, Torino
“RUSSIA. STORIA DI UN IMPERO EUROASIATICO”
Presentazione libro di Aldo Ferrari, autore del libro, Università di Venezia Ca’ Foscari, con Tamara Bellone, già Politecnico di Torino, ANPPIA-Torino
“La storia russa viene spesso vista come un processo di attrazione e repulsione nei confronti prima dell’Europa e poi in generale dell’Occidente, in cui momenti di grande apertura si sono alternati ad altri di chiusura più o meno completa.
La storia della Russia non dovrebbe però essere letta come quella di una periferia europea, ma inquadrata all’interno di dinamiche autonome.
Se infatti la prima Russia, la Rus’ di Kiev, creata nella seconda metà del IX secolo dalle genti scandinave, slave e ugro-finniche, era decisamente aperta agli influssi europei, il periodo successivo – a partire dal «giogo mongolo» sino alla seconda metà del XVII secolo – è stato caratterizzato da un parziale allontanamento dall’evoluzione storica europea.
È forse allora che la Russia matura in maniera definitiva la sua particolare conformazione geografica, politica e culturale, divenendo un mondo diverso rispetto all’Europa, inserito in prospettive e orizzonti propri, particolari…”
Un evento di Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti
https://polodel900.it/eventi/russia-storia-di-un-impero-euroasiatico/
SABATO 18 OTTOBRE
ORE 22.30 Csoa Gabrio, Via Millio 42, Torino
“FESTACCIA PER 31 ANNI DI LOTTA”
“Per il nostro 31° compleanno festeggiamo insieme una notte dove il suono è protagonista.
Ritmi ancestrali, bassi che pulsano, tamburi che si intrecciano a scariche di energia adrenalinica.
Sonorità che crescono, si espandono, si ramificano – fino a far vibrare corpi, spazi, respiri.
Anche questa volta, la musica non accompagna: travolge. È rito, è danza, è liberazione.
Dal battito della terra all’elettricità del dancefloor, i suoni si mescolano, si inseguono, esplodono.
Una serata per chi cerca nella musica una via di fuga, per chi crede nell’energia come forza comune.
Nessun palco, nessuna distanza: solo corpi che si muovono, bassi che uniscono, desideri che si amplificano”.
https://gabrio.noblogs.org/post/2025/10/15/31-anni-di-lotta-festaccia-%E2%9D%A4%EF%B8%8F%F0%9F%94%A5/
https://gancio.cisti.org/event/31degree-compleanno-csoa-gabrio-1
DOMENICA 19 OTTOBRE
dalle ore 15 alle 18 in Via Madonna de la Salette, Torino
UN PRATO PER TUTTI E TUTTI PER UN PRATO!
“Il pratone di Parella ha bisogno delle nostre cure per essere sempre più ricco, rigoglioso, vario e accogliente…
Un pomeriggio per pulire, ripiantare gli arbusti scomparsi e ridare vita al Pratone.
E dopo un po’ di lavoro… caldarroste, un buon bicchiere e tanta buona compagnia…”
Salviamo I Prati
https://www.facebook.com/salviamoiprati/posts/pfbid0Wpmns7KG2y9VHk
ZkhioowpFExtq3B9SiuH2Q26qTF1P5d1znbyh6YDC9NhMaq4iQl
MARTEDÌ 21 OTTOBRE
ORE 18 webinar
“SOMALIA, COLONIALISMO INFINITO”
– Colonialismo nell’ombra: la Somalia di ieri, oggi e domani
– Un Paese dimenticato, ancora oggi depredato e sfruttato dall’Occidente
– Colonialismo che non muore: la Somalia di ieri, oggi e domani
Hanno partecipato:
– Omar Sheikh Esahaq Suad, attivista dei diritti umani, scrittrice, poetessa e direttrice del Black History Month Torino, da anni impegnata nella lotta contro le discriminazioni.
“Proseguono gli eventi legati ad Arene Decoloniali, in attesa della prossima edizione 2026 per approfondire la Somalia, un Paese troppo spesso dimenticato ma ancora segnato dalle eredità del colonialismo italiano.
Un’occasione per riportare alla luce una memoria rimossa e riflettere su come le logiche coloniali continuino a riprodursi nelle forme contemporanee di sfruttamento economico e politico da parte dell’Occidente…”
https://www.facebook.com/61579406426614/posts/122123349140980214/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
MARTEDÌ 21 OTTOBRE
ORE 19 Csoa Gabrio, Via Millio 52, Torino
ASSEMBLEA DI EXTINCTION REBELLION TORINO
“Quelle passate sono state grandi giornate di mobilitazione per Torino e l’Italia intera: i cortei e gli scioperi nazionali per la Palestina e la Global Sumud Flotilla, la contestazione del Salone dell’Auto, l’Italian Tech Resistance.
Migliaia di persone si sono riprese le strade e le città.
In questo scenario, gli spazi di confronto e organizzazione tornano a essere essenziali: momenti per intrecciare idee, immaginare contestazioni, rafforzare legami di comunità e resistenza.
È tempo di unirsi, organizzarsi e agire.
IL CAMBIAMENTO SI COSTRUISCE INSIEME”.
https://www.facebook.com/events/2019039822176111/2019039825509444?acontext=%7B%22event_action_history%22%3A[%7B%22extra_data%22%3
A%22%22%2C%22mechanism%22%3A
MARTEDÌ 21 OTTOBRE
ORE 19 sulla statale 25 all’altezza dell’Hotel Isolabella (s. da Susa 13 Bussoleno)
“ALLARME TRIVELLE A BUSSOLENO”
APERICENA CONDIVISO
“Da ieri sono presenti trivelle a Bussoleno legate direttamente ai lavori del TAV.
Visto l’ennesimo attacco al nostro territorio abbiamo spostato il consueto apericena del martedì sera da San Didero a Bussoleno”…
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid02aELSwAD6u9MMAKtaw
1H9xV1C9pc7ZmHqV8x8DgAv469khuD4tKLHW3kKVZmKB7k4l
MERCOLEDÌ 22 OTTOBRE
ORE 17 online.
FORMAZIONE APERTA A TUTT*, SULLA #COP30 DI BELÉM E SUL SUMMIT PARALLELO DELLA SOCIETÀ CIVILE, LA CÚPULA DOS POVOS.
Ne abbiamo parlato con:
• Jacopo Bencini – Italian Climate Network,
• Sara Sessa e Simona Di Viesti – attiviste di Fridays For Future Italia che saranno delegate a Belém.
“Ma perché tanto hype proprio per questa COP???
Le COP hanno accumulato tante promesse nel corso degli anni, accordi e impegni che aspettano di essere implementati.
A Belém bisognerà passare dalle parole ai fatti, definendo meccanismi e fondi di cui si parla da anni. Inoltre ci sarà la più grande contro-COP della storia, che vedrà riuniti movimenti, organizzazioni, sindacati e popoli indigeni da tutto il mondo…”
Fridays For Future Italia
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MERCOLEDÌ 22 OTTOBRE
ORE 18.30 Tettoia dell’orologio di Porta Palazzo, Torino
“LA CITTÀ PRENDE PAROLA”
ASSEMBLEA CITTADINA PER LA PALESTINA
“Raccogliamo e rilanciamo l’appuntamento dell’Unione Sindacale di Base per un’assemblea cittadina operativa per continuare a mobilitarci al fianco della Palestina, contro Israele e contro il governo meloni complice di genocidio.
Giovani, studenti, sindacati e società civile a confronto per organizzare il nostro supporto al popolo palestinese e per bloccare definitivamente l’industria bellica sul nostro territorio…
PALESTINA LIBERA!
BLOCCHIAMO TUTTO!”
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GIOVEDÌ 23 OTTOBRE
ORE 18.30 SI Cobas, Corso Palermo 60, Torino
“RAPPORTI TRA STATI E BORGHESIE ARABE E ISRAELE”
2° incontro del ciclo di 3 incontri per approfondire la questione palestinese e il suo contesto, per conoscere e capire il ruolo e il omportamento dei paesi arabi nel rapporto con la lotta di liberazione della Palestina.
3° Incontro “CONDIZIONI SOCIALI, DIVISIONI, ASPIRAZIONI E POTENZIALE RIVOLUZIONARIO DELLE POPOLAZIONI ARABE” (in data ancora da definire).
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GIOVEDÌ 23 OTTOBRE
ORE 19 Circolo ARCI Kontiki, Via Cigliano 7B, Torino
“VERSO UN’ALTRA COP: DIALOGHI SULLA DIPLOMAZIA CLIMATICA”
“In un momento in cui il diritto internazionale sembra star crollando sotto i nostri occhi, è fondamentale continuare a parlare di diplomazia climatica e quindi della COP30 di Belém, in Amazzonia, che inizia il 10 novembre.
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Per il primo incontro di Sentieri Politici quindi, affronteremo i temi principali di questa COP, gli ostacoli e le prospettive”.
Lo faremo con:
• Ferdinando Cotugno – @ferdinandoc giornalista ambientale per il quotidiano Domani e autore del podcast Areale;
• Valeria Zanini – @vzzanini_ analista in ambito di diplomazia climatica in ECCO;
• Tommaso Perrone – @tommids giornalista ambientale, è stato direttore responsabile delle testate giornalistiche di LifeGate dal 2018 al 2025;
• Clara Pogliani – @clarapogliani attivista e fondatrice di Ci Sarà un bel Clima – @cs1bc .
Ingresso libero con tessera Arci.
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GIOVEDÌ 23 OTTOBRE
ORE 21 Teatro Magnetto, Via Avigliana 17, Almese
“LA LUNA SOTT’ACQUA”
Proiezione docufilm sul Vajont con il regista Alessandro Negrini.
Una produzione Italia-Slovenia.
Prodotto da incipit film, in co-produzione con Casablanca films e in associazione con Incandenza film.
L’ingresso sarà a OFFERTA LIBERA.
“C’era una volta un paese destinato a scomparire per sempre.
Aggrappato ai suoi miti e alla sua resistenza, oggi esiste ancora.
Un viaggio visionario e poetico nel tempo di Erto, il paese sopravvissuto al più grande disastro provocato dall’uomo in tempo di pace: il disastro del Vajont.
Alle 22.39 del 9 ottobre 1963, 260 milioni di metri cubi di roccia precipitarono nella diga, sollevando un’onda gigantesca che spazzò via quasi 2.000 vite e cancellò interi paesi in pochi istanti.
Ma il disastro non finì con l’acqua, i morti e le macerie.
Col pericolo del crollo oramai passato, Erto fu dichiarata inabitabile.
Non per ragioni di sicurezza, ma per continuare a sfruttare il bacino idroelettrico.
I militari sgomberarono con la forza 2.000 persone, chiudendo le strade, tagliando corrente elettrica, l’acqua e bloccando l’accesso al paese con le forze armate.
Ma un centinaio di ribelli, conoscendo i sentieri segreti nei boschi, sfuggirono ai posti di blocco e tornarono di nascosto ad occupare le loro case abbandonate.
Erto, che non esisteva più sulle mappe, esisteva nella presenza delle vite di questi ertani.
Una storia di esilio che affonda nelle radici di Erto: secoli prima, tra i primi abitanti vi furono esuli e galeotti sloveni, deportati dalla Serenissima e abbandonati in queste montagne remote.
Persone abbandonate in un luogo che, secoli dopo, sarà abbandonato dalla storia. Da quella condanna nacque un popolo capace di trasformare l’esilio in comunità, la solitudine in un inconscio collettivo e in un sogno condiviso che ancora oggi alimenta il senso del “noi”…
Evento di Laboratorio Civico
https://www.facebook.com/events/s/proiezione-la-luna-sottacqua-d/2012089012860296/

VENERDÌ 24 OTTOBRE
ORE 21.30-3 Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena 100, Torino
“SOTTOSOPRA FEST”
GIÙ LE ARMI, SU IL VOLUME!
– NAWAKOKIS – Roots Reggae Dub
– ENTROPIA – Rap
– DJ PURO – UK Garage/Breakbeat
“I nostri ospiti sono pronti a offrirvi una serata indimenticabile spaziando tra diversi generi musicali. Sta tornando con la ripresa autunnale dopo la pausa estiva l’intramontabile SottoSopra Fest: siamo pronti a farvi ballare ancora una volta in università per tutta la notte.
FREE FREE ENTRY
Bar a prezzi popolari”
https://gancio.cisti.org/event/sottosopra-fest-5
SABATO 25 OTTOBRE
ORE 10 Piazza Castello, Torino
“BLOCCHIAMO TAJANI!”
Blocchiamo i ministri del governo Meloni, complice di genocidio, in visita a Torino.
https://gancio.cisti.org/event/blocchiamo-tajani
SABATO 25 OTTOBRE
ORE 11-12 Piazza Castello, davanti a Palazzo Madama, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA! 190a PRESENZA DI PACE
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino
https://www.facebook.com/AGiTePiemonte
SABATO 25 OTTOBRE
ORE 13-15 Ponte del Carbone, Lungo Dora Savona, tra Corso Giulio Cesare
e via Bologna, Torino
“INAUGURAZIONE PONTE MOUSSA BALDE”
Lasciamo un segno a Torino della storia di Moussa Balde, continuiamo a parlare delle violenze di tutti i CPR.
Ci troviamo alle 13 per pranzare insieme (modalità porta quello che vorresti trovare) e salutare la famiglia Balde che a breve lascerà Torino.
23 settembre 2025 CSOA Gabrio:
“AGGIORNAMENTI SUL PROCESSO DI MOUSSA BALDE
Ieri 22 settembre si è svolta la seconda udienza del processo per la morte di Moussa Balde…
Gli avvocati dell’ex direttrice del CPR e dell’ex medico, gli unici imputati, tentano di attribuire la colpa alla prefettura e perfino agli altri detenuti che avrebbero rifiutato di riaccogliere Moussa in sezione per un sospetto di scabbia (rivelatosi infondato).
Un vergognoso rimbalzo della colpa che mira solo a mettere confusione e a cercare di uscirne puliti, senza dare la responsabilità a nessuno di quanto successo.
Ma sappiamo, e non ci stancheremo mai di dirlo, che la colpa della morte di Moussa e di tutte le altre morti è sistemica. Il Cpr è un sistema che uccide, tortura e maltratta.
Alla prossima udienza, il 20 ottobre, saranno sentiti gli ex dirigenti dell’Ufficio Immigrazione e della Prefettura…”
https://gabrio.noblogs.org/post/2025/09/23/aggiornamenti-sul-processo-di-moussa-balde/
Il processo per Moussa contro l’ex direttrice del CPR e l’ex dirigente medico prosegue, non smettiamo di chiedere giustizia per Moussa e per tuttx!
https://gancio.cisti.org/event/inaugurazione-ponte-moussa-balde
SABATO 25 OTTOBRE
ORE 13.30 Piazza della Repubblica, Roma
MANIFESTAZIONE NAZIONALE CGIL:
“DEMOCRAZIA AL LAVORO”
MOBILITIAMOCI PER LA PACE
E PER UN MODELLO DI SVILUPPO SOSTENIBILE
Conclusione a Piazza San Giovanni in Laterano con gli interventi di:
– Luc Triangle, segretario generale dell’Ituc (International Trade Union Confederation – Building Workers’ Power)
– Maurizio Landini, segretario generale della Cgil.
“PER LA LEGGE DI BILANCIO 2026 SOSTENIAMO LE SEGUENTI PRIORITÀ:
– Stop al riarmo; investimenti su sanità, istruzione, non autosufficienza, politiche abitative e sociali.
– Prendere i soldi da grandi ricchezze ed evasione fiscale; stop a flat tax generalizzata e condoni; restituire a lavoratori e pensionati il drenaggio fiscale già subito e neutralizzare quello futuro.
– Rinnovare i CCNL pubblici e privati, con detassazione degli incrementi salariali; contrastare precarietà, lavoro povero e sfruttamento lavorativo; introduzione di salario minimo, legge sulla rappresentanza e vero equo compenso per lavoro autonomo e professionale.
– Piena rivalutazione delle pensioni con estensione della quattordicesima, superamento della legge Fornero, introduzione di una pensione di garanzia per giovani e precari.
– Politiche industriali e del terziario per contrastare le delocalizzazioni, creare nuovo lavoro, realizzare la transizione energetica, ambientale e tecnologica; dar seguito a una vera strategia di sviluppo per il Mezzogiorno.
– Tutelare la salute e la sicurezza sul lavoro; contrastare gli appalti non genuini e i subappalti.
La strada intrapresa dal Governo peggiorerà le condizioni di vita e di lavoro della stragrande maggioranza delle persone, colpendo lavoratori, pensionati, giovani, donne…”
https://www.cgil.it/campagne-e-iniziative/democrazia-al-lavoro-cgil-25-ottobre-manifestazione-nazionale-a-roma-aziuij9b
SABATO 25 OTTOBRE
ORE 18 Incontro online Disarmisti Esigenti
Link per partecipare:
https://us06web.zoom.us/j/83755132166?pwd=FRbQGsaqOcgv6FoJFZzCNsRsCyFSpB.1
“FINANZIARIA 2026 E CONSIGLIO UE DEL 23-24 OTTOBRE”
che discuterà di difesa europea, in concomitanza con il corteo che la CGIL ha indetto al posto dello sciopero generale.
21 ottobre 2025 Alfonso Navarra /Antigiornalista:
“BILANCIO 2026: AUMENTO DELLE SPESE MILITARI IN LINEA CON IL RIARMO EUROPEO E GLI OBIETTIVI NATO.
NON VIOLENZA O NON ESISTENZA
DALLA “PRONTEZZA PER LA GUERRA” ALLA PACE DISARMATA
In opposizione ai piani UE e alla legge di bilancio.
La discussione del tema della nuova difesa in Italia per la “prontezza alla guerra” è imminente, ed è strettamente collegata a come l’Europa si rapporta al problema centrale del conflitto in corso in Ucraina.
Il Consiglio dei Ministri ha già approvato il Ddl di Bilancio 2026.
L’approvazione finale della legge è attesa entro il 31 dicembre.
A ridosso del Consiglio Europeo del 23-24 ottobre, il 22 ottobre, la premier Meloni ha svolto le sue comunicazioni sia alla Camera che al Senato.
Il Consiglio europeo discuterà proprio di Difesa, procurement e protezione dei confini (Est e Sud).
L’incontro fra Trump e Putin a Budapest è saltato ed è comunque annunciato, da parte europea, un piano di 12 punti per porre fine alla guerra in Ucraina, lungo la linea attuale del fronte…
I Disarmisti Esigenti convocano questo incontro urgente a fronte della crescente minaccia di umanicidi e genocidi, sia quelli già attuati nelle sanguinose guerre locali, sia quello potenziale e planetario derivante dal rischio concreto di una guerra nucleare che le suddette guerre locali, se si aggravano e generalizzano, possono innescare…
Pensiamo di concentrarci sulla Campagna ICAN collegata al NFU, su Helsinki 2, sulla opposizioni ai nuovi euromissili, sulla liberazione del Medio Oriente dalle armi di sterminio di massa…
Il Bilancio 2026 e l’allineamento italiano a UE e NATO.
La Legge di Bilancio 2026 italiana riflette pienamente questi obiettivi, mostrando coerenza con gli impegni assunti con il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP) e con le indicazioni UE.
I Punti Chiave della Spesa per la Difesa:
– Aumento significativo: per il 2026 è previsto un aumento di circa 3,5 miliardi di euro per la difesa (+0,15% del PIL), che si inquadra in un piano pluriennale che vede un incremento complessivo di circa 12 miliardi nel triennio 2026-2028.
– Focus tecnologico: le risorse sono destinate all’ammodernamento dello strumento militare, con investimenti mirati su: Cyber, Spazio, Intelligenza Artificiale (AI), Ipersonica e Quantistica. Questo rispecchia le priorità della Bussola Strategica (Strategic Compass) europea.
– Prospettiva a lungo termine: il piano guarda ai prossimi 15 anni con stanziamenti che superano i 130 miliardi di euro per l’acquisizione di sistemi d’arma e il potenziamento dell’industria…”
https://zibaldoneecopacifista.webnode.it/l/spesedifesaper2026/
SABATO 25 E DOMENICA 26 OTTOBRE
Manituana, Laboratorio Culturale Autogestito, Largo Maurizio Vitale 113, Torino
“LIBRÌDINI” II EDIZIONE
“Tremate, torna con la seconda edizione il Festival dell’editoria dal basso Librìdini, come tornano le streghe.
Strega come creatura non conforme che una norma vorrebbe oppressa, ma che invece esiste, agisce e resiste in modi che gli altri non saprebbero fare.
Non vogliamo solo parlare di soggettività oppresse che provano a rivendicarsi uno spazio, ma vogliamo dare valore alle tracce di un mondo differente, alle realtà che ci possano incantare.
Mettere in luce le ramificazioni dell’estrattivismo deve essere solo una parte del nostro lavoro politico, che deve poi proporci la meraviglia delle pratiche di resistenza, delle complessità altrui e il loro valore, così da poterci incantare.
I modi di autorganizzazione, le comunità oppresse e le resistenze al capitalismo e alla norma non sono solo figure stregate, ma soprattutto streganti, prodigiose e incantevoli”.
Seguiranno aggiornamenti!
https://gancio.cisti.org/event/libridini-ii-edizione
DOMENICA 26 OTTOBRE
ORE 12 nel prato che su Google Maps si trova scrivendo
“PRATO COMITATO SALVIAMO IL MEISINO”
(In caso di maltempo, l’evento sarà spostato in Corso Casale 413)
“PRANZO AL PARCO DEL MEISINO”
per scambiare quattro chiacchiere e vivere il Parco a modo nostro!
ORE 15 “ASSEMBLEA APERTA DI RESISTENZA VERDE!”
la rete dei Comitati per la difesa del verde urbano a Torino.
Faremo il punto sulle nostre lotte, per capire come meglio attivarci e organizzarci contro speculazione, cemento e consumo di suolo.
Perché progetti come l’ex “Parco dello Sport” noi non li vogliamo, né al Meisino né altrove!
“È ormai innegabile, nonostante le arrampicate sugli specchi di amministrazione e Enti, lo scempio che un anno di cantieri ha prodotto sulla Terra di Mezzo.
La progettata mattanza di alberi, prati e spazi di vita e libera aggregazione per la comunità va avanti.
Per questo andiamo avanti anche noi: in oltre due anni di lotta, siamo riusciti a salvare alcune zone del Meisino da ruspe e trince, e ancora crediamo sia possibile, insieme, inceppare definitivamente il meccanismo”.
Chi non potrà esserci ma vuole comunque contribuire, potrà farlo attraverso il nostro IBAN: IT14V0503401753000000167587
c/c intestato a Paola Pocaterra e Elena Sargiotto
Causale: “Spese legali Comitato Salviamo il Meisino”
Per qualunque informazione, scriveteci!
https://www.facebook.com/100087559098688/posts/807283232200306/
LUNEDÌ 27 OTTOBRE
ORE 19.15-22.15 CUB Piemonte, Corso Marconi, 34, Torino
(secondo piano, citofonare a CAF)
“ASSEMBLEA TERRONA TRANSFEMMINISTA NON MISTA”
L’assemblea é non mista, quindi non aperta a uomini etero cis e persone non terrone.
“Continuiamo il nostro percorso di assemblea proponendo riflessioni e pratiche da mettere in atto sulla “responsabilità diffusa”.
Parleremo di cosa ci spinge e cosa ci blocca quando si tratta di affrontare questo tema, partendo dalle singole esperienze.
Dopo aver scardinato le riflessioni, su dei cartelloni scriveremo le pratiche con cui intendiamo affrontarle. In una seconda parte ci siamo ispiratə a tecniche provenienti dal teatro dell’oppresso per trasformare situazioni di disagio personale e sociale, e migliorare la fiducia nell altrə…”
https://gancio.cisti.org/event/assemblea-terrona-
transfemminista-non-mista-5
LUNEDÌ 27 OTTOBRE
ORE 21 per partecipare tramite google meet (via pc non richiede l’installazione di applicazioni) http://meet.google.com/byf-qmdq-ndd
INCONTRO IN VIDEO SU ITER DI APPROVAZIONE
DEL NUOVO PIANO REGOLATORE e iniziative collegate da programmare
Assemblea “Un Altro Piano per Torino”
https://apto.noblogs.org/post/2025/10/21/incontro-in-video-lunedi-27-ottobre-ore-21-00/
MARTEDÌ 28 OTTOBRE
ORE 18.30 Piazza Crispi, Torino
ASSEMBLEA: “IL GENOCIDIO NON È FINITO,
CONTINUIAMO A BLOCCARE TUTTO!”
“Nell’ultimo mese siamo scesi/e in piazza e abbiamo scioperato insieme a milioni di persone in tutta Italia per pretendere la fine del genocidio in Palestina, reso possibile dal sostegno politico e militare del governo italiano e degli altri paesi occidentali.
Consapevoli che è proprio dai nostri territori che partono la guerra e il genocidio, nei nostri territori abbiamo bloccato tutto per inceppare il sistema economico che in questi anni ha reso possibile lo sterminio e la devastazione in Palestina.
In queste ore, l’accordo per il cessate il fuoco in Palestina è stato interrotto da Israele con attacchi aerei che hanno causato centinaia di morti a Gaza, mentre continuano gli attacchi indiscriminati in Cisgiordania, all’interno del progetto sionista di annessione e colonizzazione di tutta la Palestina…
Vogliamo quindi organizzarci per continuare questa lotta.
Avevamo detto che avremmo bloccato tutto fino alla fine del genocidio e dobbiamo continuare a farlo, perché le uccisioni, la fame, la devastazione e la pulizia etnica in Palestina non si sono interrotte.
Vogliamo portare assemblee e mobilitazioni in tutta la città, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nei quartieri…
PER LA PALESTINA LIBERA, BLOCCHIAMO TUTTO!”
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid01QNW4xBDrQgc3BH
cf7gB8PRxLBuzw172AjzRCEwEurg7ncKsQKA7YTkFTgcNsRuCl
MARTEDÌ 28 OTTOBRE
ORE 19.30 Presidio NO TAV s.s. 25 località Baraccone, San Didero
APERICENA CONDIVISO NO TAV A SAN DIDIERO
Chi può porti qualcosa da mangiare e bere da condividere e i propri piatti e bicchieri.
Accorrete numerosi, San Didero rimane un punto dove essere presenti.
Evento di Presidio ex-autoporto di San Didero
https://www.facebook.com/share/1AcUtW3HpK/

MERCOLEDÌ 29 OTTOBRE
ORE 18.30 Tettoia dell’orologio a Porta Palazzo, Torino
ASSEMBLEA OPERATIVA CITTADINA
CONTRO GENOCIDIO, GUERRA E RIARMO
“Verso lo SCIOPERO GENERALE DEL 28/11 CONTRO LA FINANZIARIA DI GUERRA e la mobilitazione nazionale del 29/11 contro il governo Meloni…
La cosiddetta “tregua” a Gaza, sancita da Trump, non rappresenta la pace ma una flebile tregua che è già stata ripetutamente infranta dallo stato sionista…
Il governo italiano continua a mantenere rapporti politici, economici e militari con Israele, mentre neanche a Torino vengono rescissi gli accordi economici con aziende israeliane e si prosegue con legami profondi con l’industria bellica: da Leonardo alla “Cittadella dell’Aerospazio”.
Per questo non possiamo abbassare la guardia né normalizzare ciò che sta accadendo.
Nelle ultime settimane, in tutta Italia come a Torino, le 100 piazze per Gaza si sono trasformate in 100 assemblee permanenti operative, continuando a portare avanti un piano d’azione che porti a convocare una GRANDE ASSEMBLEA NAZIONALE “BLOCCHIAMO TUTTO – BLOCCHIAMO GENOCIDIO, GUERRA E RIARMO” A METÀ NOVEMBRE.
Non è il momento di fermarsi, ma di organizzarsi in tutto il Paese per proseguire la mobilitazione. Ora sappiamo che è possibile.
BLOCCHIAMO TUTTO PER CAMBIARE TUTTO”
https://www.instagram.com/p/DQRwe82Dbok/?igsh=MXY5cHZnNDA0d3k2dg%3D%3D
MERCOLEDÌ 29 OTTOBRE
ORE 18.30 Kontiki, Via Cigliano 7, Torino
ASSEMBLEA PUBBLICA TRANS* MARCH 2025
Per costruire insieme la Trans* March 2025: INDIVISIBILI!
di sabato 22 novembre ore 16 Piazza Palazzo di Città, Torino
https://www.facebook.com/events/s/-trans-march-2025-indivisibili/24913686601620424/
“Ci confronteremo sulle istanze da portare in piazza, su come attraversare e vivere quella giornata di lotta e di orgoglio, e discuteremo del documento politico, a partire dall’ultima versione dello scorso anno.
Leggi il documento prima dell’incontro per portare il tuo contributo e condividerlo con il gruppo: lo trovi a questo link:
https://www.torinopride.it/trans-march/documento-politico/
La Trans* March 2025 è di tutti/e, e nasce dal confronto e dalla partecipazione: insieme porteremo in strada, ad alta voce, le rivendicazioni delle persone trans*.
Perché solo insieme possiamo essere comunità indivisibili!…
Evento di Coordinamento Torino Pride
https://www.facebook.com/events/s/assemblea-pubblica-trans-march/801914092604591/
GIOVEDI 30 OTTOBRE
ORE 18 Piazza Castello, Torino
ASSEMBLEA PUBBLICA:
“DAI LUOGHI DI LAVORO ALLA CITTÀ,
PER LA PALESTINA LIBERA!”
“Le ultime settimane hanno visto un’attivazione senza precedente nei luoghi di lavoro contro il genocidio in Palestina.
Due scioperi generali – quello del 3 ottobre con un’adesione del 60% – blocchi diffusi e cortei oceanici si sono schierati a fianco della lotta per la liberazione della Palestina e contro le politiche di guerra e riarmo, individuando chiaramente le responsabilità del governo Meloni, che sostiene il genocidio portato avanti da Israele mentre continua ad impoverire le persone qui in Italia, sottraendo risorse a welfare, scuola, sanità per investire nell’industria della guerra che porta solo morte, devastazione ambientale e ulteriore aumento dei prezzi.
Abbiamo scelto di bloccare tutto perché siamo consapevoli che il genocidio in Palestina è possibile perché qui, in Italia e in Europa, c’è un sistema politico ed economico che lo sostiene, e quindi è proprio qui che possiamo inceppare quel sistema…
Sappiamo che il cessate il fuoco in questo momento non vuol dire interruzione della pulizia etnica, liberazione della Palestina, fine della corsa al riarmo.
Per questo, vogliamo continuare a confrontarci, coordinarci, organizzarci insieme per la Palestina, contro la guerra e contro il governo Meloni.”
https://www.facebook.com/61554746135992/posts/122232928784158204/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
GIOVEDÌ 30 OTTOBRE
ORE 21 presso Volere la luna, Via Trivero 16, Torino
“EPPUR SI MUOVE”
UN MESE DOPO LE GRANDI MANIFESTAZIONI
PER LA PALESTINA
Partecipano:
– Alessandra Algostino, Università di Torino, co-portavoce del Coordinamento antifascista torinese,
– Alessandra De Rossi, Università di Torino, attivista,
– Marco Revelli (storico e politologo, co-fondatore di Volere la Luna,
– Federica Borlizzi, Università di Roma 3, avvocata, attivista, in collegamento.
Coordina:
Enzo Di Dio, Volere la Luna.
https://viatrivero.volerelaluna.it/evento/eppur-si-muove-un-mese-dopo-le-grandi-manifestazioni-per-la-palestina/
DA GIOVEDÌ 30 OTTOBRE A DOMENICA 2 NOVEMBRE
Barocchio Squat, Strada del Barocchio 27 – Grugliasco (TO)
“33 ANNI DI OCCUPAZIONE BAROCCHIO SQUAT”
PROGRAMMA COMPLETO DELLE INIZIATIVE
https://gancio.cisti.org/event/33-anni-di-occupazione-barocchio-squat
VENERDÌ 31 OTTOBRE
ORE 20 (seguiranno info posizione)
CENA BELLAVITA PER LE STRADE DEL CENTRO DI TORINO!
Continuano le iniziative per i 33 anni di occupazione del Barocchio Squat!
Porta il meglio che hai e che non hai, prendilo! (Porta anche il bicchiere).
A seguire: “STRIDENTI ARMONIE DI LOTTA”
A cura del Cor’okkio
Poi JAM SESSION, porta il tuo strumento!
Distro Fenix
https://gancio.cisti.org/event/cena-bellavita-por-la-calle
VENERDÌ 31 OTTOBRE
ORE 20 Circolo Arci Kontiki , Via Cigliano 7b, Torino
CENA D’AUTUNNO
“Vi aspettiamo per mangiare insieme e continuare a sostenere la casa dei movimenti per il clima, prima di andare alla vostra festa di Halloween preferita!
Per l’occasione, abbiamo pensato a un menu eccezionale:
Antipasto – crostino con crema di carciofi, insalata di cavolo viola, mela, maio e frutta secca; Primo – pasta con crema di zucca;
… Dulcis in fundo: le immancabili castagne!
Il costo della cena è di 15€ ed è necessaria la prenotazione al seguente numero WA: 353 482 02 65”
Ingresso con tessera Arci
https://www.facebook.com/kontiki.torino/posts/pfbid0gmxLWjgg4TvoUJoV
YFCKaGpNKiZW2BQ2aMFU49wyyMkZv2oztwE69yL8Qd8vQYrql
VENERDI 31 OTTOBRE SI È SVOLTA LA FIACCOLATA
“A VENT’ ANNI DALLA BATTAGLIA DEL SEGHINO”
DA MOMPANTERO A SUSA.
QUALCHE FOTO E RIPRODUZIONI DEI GIORNALI DELL’EPOCA:
https://photos.app.goo.gl/mpB8AzyvYSLsV1V87
1 novembre 2025 NOTAV Info:
“DA MOMPANTERO A SUSA, VENT’ANNI DOPO: LA FIACCOLATA DEL MOVIMENTO NO TAV ILLUMINA ANCORA LA VALLE
Vent’anni dopo la battaglia del Seghino, la Valsusa torna a camminare insieme, fiaccola alla mano, per ribadire che la lotta non è mai finita.
Ieri sera, da Mompantero a Susa, il popolo No Tav si è ritrovato per ricordare i giorni del 31 ottobre 2005, quando migliaia di valsusini/e scelsero con fermezza di difendere la propria terra.
da “NO TAV: LA VALLE CHE RESISTE”:
https://www.notav.info/post/31-ottobre-2005-la-battaglia-del-seghino/
Una fiaccolata fatta di volti, memoria e determinazione.
Lungo la strada, si è respirato lo stesso spirito di allora: quello di una comunità che non dimentica, che continua a resistere e che in questi vent’anni ha saputo costruire un esempio di dignità collettiva…
Oggi come allora, le fiaccole accese dicono che la Valsusa non si arrende.
Che le montagne, le case, i paesi che vent’anni fa si opposero al Tav continuano a essere vivi e determinati…
E mentre si avvicina anche la data dell’8 dicembre, anniversario della liberazione di Venaus, la valle ribadisce con forza che la memoria non è un ricordo del passato, ma una promessa per il futuro. Perché se in vent’anni non sono riusciti a piegarci, non lo faranno nemmeno domani…”
Vent’anni di resistenza, di cura, di comunità”.
https://www.notav.info/post/da-mompantero-a-susa-ventanni-dopo-la-fiaccolata-del-movimento-no-tav-illumina-ancora-la-valle/
Settembre 2025
MARTEDÌ 2 SETTEMBRE È INIZIATO IL CAMPEGGIO STUDENTESCO NO TAV AL PRESIDIO DI VENAUS
Qui il programma completo delle giornate
https://www.instagram.com/p/DNF-Fw3MNSV/?igsh=MTF3MGx4NHZxdTQxMw==
MERCOLEDÌ 3 SETTEMBRE si è tenuta la prima assemblea del campeggio contro la guerra, partecipata da decine di studenti e studentesse da tutta Italia presso il nuovo presidio di Traduerivi.
L’assemblea è stata un momento fondamentale anche in vista del corteo dell’8 novembre a Roma, mobilitazione nazionale lanciata durante l’assemblea svoltasi questo luglio durante il Festival Alta Felicità.
Dopo si è tenuta una formazione sul Tav e sulla lotta che viene portata avanti da trent’anni in Val di Susa, e poi studenti e studentesse si sono mossi intorno al cantiere, per disturbare le truppe di occupazione.
GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE i giovani e le giovani No Tav sono partiti alla volta dei Mulini per una passeggiata intorno al cantiere.
Grazie alla prontezza e alla conoscenza del territorio, che ancora una volta si rivela migliore di quella delle truppe di occupazione, un centinaio di studenti e studentesse é riuscito ad aggirare i blocchi e raggiungere la strada dell’Avanà, occupandola per diverse ore.
VIDEO: https://www.facebook.com/notav.info/videos/1280373020258819
GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE
ORE 17 Piazza Castello, Torino
PRESIDIO IN SOLIDARIETÀ AL POPOLO PALESTINESE
E ALLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA,
in partenza dalla Sicilia.
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid02YiwWqyUxUECtXNC
y3vN5E2B3y6tWcPTV5tYE8kbJMrx5w1qPYSgBWXRoQ3hCAJ9fl
VENERDÌ 5 E SABATO 6 SETTEMBRE
(da venerdì 5 settembre ore 16.30 a sabato 6 settembre ore 17)
presso la Sala di Via Cinque Giornate 8, a Cernobbio (CO)
“L’ALTRA CERNOBBIO 2025” – XV FORUM NAZIONALE
… Di fronte alle guerre di Israele e degli USA, al massacro della popolazione civile di Gaza, allo spreco di enormi risorse per le armi e la guerra dobbiamo dire: basta!
Ecco perché, il 5-6 settembre, mentre al workshop dello Studio Ambrosetti si riunisce l’élite economica, finanziaria e politica italiana e mondiale, Sbilanciamoci! e Rete pace e disarmo hanno organizzato l’Altra Cernobbio con rappresentanti di associazioni, campagne, organizzazioni sindacali, istituti di ricerca per dire:
ADDIO ALLE ARMI!
Contro il riarmo e le spese militari è possibile un’altra strada: quella della pace e del disarmo, di un’economia civile e sostenibile che promuova i diritti e il benessere dei cittadini e delle cittadine, la giustizia sociale, l’eguaglianza. Vogliamo confrontarci anche con la politica italiana ed europea, affinché si finisca di appoggiare le scelte di riarmo e di guerra.
Ci siamo confrontati con le campagne e le iniziative pacifiste in corso: da “Ferma il riarmo” e “StopRearmEurope” alla mobilitazione per la difesa della legge 185 (campagna “Basta favori ai mercanti di armi! Fermiamo lo svuotamento della Legge 185/90”), dall’ONU dei popoli con la “Marcia Perugia Assisi” alla Difesa civile e nonviolenta (campagna “Un’altra difesa è possibile”), dalla Controfinanziaria alle campagne internazionali per un’Italia senza atomica (campagna “Italia ripensaci!”) a quelle contro le banche armate.
L’Altra Cernobbio si è chiusa con un’agenda delle iniziative e delle mobilitazioni delle campagne dei prossimi mesi.
Le sessioni:
* Le cause della guerra e del riarmo
Come stanno cambiando il mondo e l’Europa…
* La pace e la politica
I pacifisti incontrano i partiti e i parlamentari…
* Il riarmo in Italia e in Europa
Le politiche in atto, le proposte alternative…
* Le alternative alla guerra e al riarmo
Le proposte e le alternative alla spesa militare…
VENERDÌ 5 SETTEMBRE
ORE 20.45-23.30 Auditorium Via Lancini” di San Fermo della battaglia (Co)
“VOCI CONTRO LA GUERRA”
CONCERTO DEƏ MUSICISTƏ LARIANƏ PER LA PACE
https://sbilanciamoci.info/laltra-cernobbio-2025-xv-forum-nazionale/
SABATO 6 SETTEMBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
184a Presenza di Pace
“… Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte
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SABATO 6 SETTEMBRE SI È SVOLTA LA MANIFESTAZIONE CONTRO LO SGOMBERO DEL CENTRO SOCIALE LEONCAVALLO, contro il caro vita e i problemi dell’abitare.
Il centro sociale Leoncavallo di Milano è stato occupato dal 18 ottobre 1975 e sgomberato nel gennaio 1994, e l’8 settembre dello stesso anno venne occupata una ex cartiera in via Watteau, in zona Greco come nuova sede.
Ci sono stati oltre 130 rinvii per l’esecuzione dello sfratto.
A causa di questa situazione nel novembre 2024 la Corte d’Appello di Milano ha condannato lo Stato a risarcire 3 milioni di euro alla famiglia Cabassi proprietaria dell’immobile per il mancato sgombero.
Giù le mani dalla città
6 settembre 2025 Local Team:
“CORTEO PER IL LEONCAVALLO E IL DIRITTO ALLA CASA”
DIRETTA VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=hK_dPasjSiI
6 settembre 2025 VIDEO La 7:
“A MILANO IL DOPPIO CORTEO PER IL LEONCAVALLO
Gli attivisti del centro sociale “Il cantiere”, che è sotto sfratto e rischia di fare la fine del Leoncavallo, guidano l’assalto
di Guy Chiappaventi
https://tg.la7.it/cronaca/milano-leoncavallo-piazza-06-09-2025-243780
6 settembre 2025 VIDEO TG3:
“MILANO, DECINE DI MIGLIAIA SFILANO PER SUPPORTARE IL LEONCAVALLO: “È STATA UNA CHIUSURA POLITICA?”
https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/milano-decine-di-migliaia-sfilano-per-supportare-il-leoncavallo-%C3%A8-stata-una-chiusura-politica/vi-AA1M1bvn#details
6 settembre 2025 VIDEO Rainews:
“MILANO, IL CORTEO PER IL LEONCAVALLO IRROMPE AL CANTIERE DEL PIRELLINO. ISSATO LO STRISCIONE: “CONTRO LA CITTÀ DEI PADRONI”
Alcuni manifestanti sono saliti sulle impalcature dell’ex edificio comunale oggi di proprietà di Coima. Uno dei progetti al centro dell’inchiesta sull’urbanistica della procura di Milano…”
https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/milano-il-corteo-per-il-leoncavallo-irrompe-al-cantiere-del-pirellino-contro-la-citt%C3%A0-dei-padroni/vi-AA1M0RhU
6 settembre 2025 VIDEO Rainews:
“LA STORIA DELLO SPAZIO OCCUPATO LEONCAVALLO A MILANO
https://www.rainews.it/video/2025/08/storia-leoncavallo-milano-spazio-occupato-fe50566f-f811-4883-8cd9-479af998a35d.html
6 settembre 2025 Rainews:
“A MILANO MIGLIAIA IN PIAZZA PER IL LEONCAVALLO
La manifestazione, a cui partecipano decine di migliaia di persone, è partita dal concentramento ufficiale di Porta Venezia, dove sono confluiti in corteo poco prima anche alcuni collettivi antagonisti e studenti, con in testa il Cantiere, partiti da Piazza Duca D’Aosta verso le 13…
Svolto pacificamente il corteo, un piccolo gruppo di antagonisti ha lanciato uova e petardi.
Si è svolto in maniera pacifica il corteo nazionale contro lo sgombero dello spazio pubblico autogestito Leoncavallo che ha visto decine di migliaia di persone sfilare per le strade di Milano dal primo pomeriggio.
Intorno alle 18 il corteo ha fatto il suo ingresso in Piazza Duomo e lo striscione “GIÙ LE MANI DALLA CITTÀ” è stato affisso sul monumento dedicato al Re Vittorio Emanuele II, tra fumogeni colorati e fuochi d’artificio…
Dal punto di vista dell’ordine pubblico, gli unici episodi da segnalare riguardano, in ordine di tempo, il gruppetto di giovani che ha fatto un blitz dimostrativo appendendo sulle impalcature del cantiere del “Pirellino” gli striscioni con la scritta “OCCUPARE È GIUSTO” e “CONTRO LA CITTÀ DEI PADRONI”.
“Siamo 50mila. Questa città ce la riprendiamo”. Così i manifestanti nel corso del corteo in difesa del Leoncavallo a Milano…
Circa 20mila, secondo la Questura…
Al corteo anche molti artisti Gabriele Salvatores, Bebo Storti, Paolo Rossi, storico animatore del centro sociale, Renato Sarti, Gigio Alberti, Claudio Bisio, Antonio Catani, esponenti di The Comedians…”
https://www.rainews.it/maratona/2025/09/manifestazione-milano-corteo-per-il-leoncavallo-centro-sociale-occupato-sgomberato-aggiornamenti-live-diretta-1ab71873-4e25-4a70-a477-0c61b4d9ea9a.html
SABATO 6 SETTEMBRE
ORE 14.30 Ponte Mosca (Corso Giulio Cesare angolo Lungo Dora Savona), Torino
“CON I POPOLI CHE RESISTONO, DA OGNI FIUME
FINO AD OGNI MARE!”
MANIFESTAZIONE CITTADINA
“Continua la mobilitazione contro il genocidio e per la liberazione della Palestina.
Facciamo eco alla resistenza del popolo palestinese che, dopo due anni di genocidio a Gaza e l’estensione del progetto coloniale sionista in Cisgiordania, continua a lottare.
Facciamo eco alla chiamata della Global Sumud Flotilla, occupiamo ogni mare, ogni strada, ogni piazza…”
https://www.facebook.com/photo/?fbid=122225554820158204&set=a.122115495404158204
SABATO 6 SETTEMBRE SI È CONCLUSO AL PRESIDIO NO TAV DI VENAUS IL CAMPEGGIO STUDENTESCO che per diversi giorni, ha visto la partecipazione di decine di studenti e studentesse provenienti da tutta Italia.
8 Settembre 2025 NOTAV Info:
“CAMPEGGIO STUDENTESCO NO TAV: GIORNI DI LOTTA, FORMAZIONE E RESISTENZA IN VAL DI SUSA
… Un appuntamento che ha unito momenti di discussione e di socialità con azioni dirette sui territori militarizzati della valle, rafforzando ancora una volta il legame tra le nuove generazioni e la lotta trentennale del movimento No Tav…
Nell’ultima giornata si è tenuta un’assemblea conclusiva sulle scuole, in cui sono stati raccolti e rilanciati i contributi emersi nei giorni precedenti.
Guerra alla guerra nei luoghi di formazione
L’OBIETTIVO COMUNE: PORTARE LA DICHIARAZIONE DI “GUERRA ALLA GUERRA” anche dentro i luoghi della formazione.
In serata, i giovani si sono poi spostati ai cancelli del cantiere di Chiomonte per una battitura che si è trasformata in una lunga notte di resistenza: nonostante l’uso di idranti e di una massiccia quantità di lacrimogeni, metri di concertina sono stati divelti, riaffermando con forza la determinazione del movimento.
Il campeggio studentesco si chiude così lasciando in eredità un nuovo slancio: giornate di lotta e confronto che hanno contribuito a rafforzare il percorso verso le mobilitazioni autunnali e a ribadire che la Val di Susa non si arrende”.
https://www.notav.info/post/campeggio-studentesco-no-tav-giorni-di-lotta-formazione-e-resistenza-in-val-di-susa/
DOMENICA 7 SETTEMBRE
ORE 9.30- 12 presso il Castello di Rovasenda (VC)
PRIMO CONVEGNO DEL BIODISTRETTO DEL RISO PIEMONTESE
“DOVE STANNO ANDANDO LA RISICOLTURA E L’AGRICOLTURA BIO ITALIANA?
Tra concentrazione della catena del valore, stasi del mercato e finte soluzioni tecnologiche. Alla ricerca di alternative e alleanze”.
Confronto tra i risicoltori biologici del Biodistretto e della Lomellina, rappresentanti della Cooperativa El Tamiso.
ORE 10.45 pausa caffè
ORE 11 “RISO RESILIENTE – UN LABORATORIO AGROECOLOGICO VIVENTE PER PRODURRE DIVERSITÀ IN CAMPO”
Presentazione del percorso e delle opportunità della riforma dei sistemi sementieri e del MEB, Materiale Eterogeneo in Biologico con Maria Paola di Rovasenda e Daniela Ponzini R.S.R.
ORE 11.20 “IL TRAMONTO DEL GREEN DEAL EUROPEO? COME RILANCIARE LA SFIDA DATA DAL CAMBIAMENTO CLIMATICO E LA PRODUZIONE DI CIBO?”
Intervengono:
Roberto Schellino, autore di “Mille contadini”,
Luigi Manenti, autore di “Alle radici dell’agricoltura”,
Luca Ferrero, Asci Aps,
Gianpaolo Andrissi, Presidente del Biodistretto,
Adanella Rossi, Rete Politiche del Cibo.
Modera il giornalista Stefano Bongi.
https://corrierevalsesiano.it/convegno-del-biodistretto-del-riso-piemontese-a-rovasenda/

LUNEDÌ 8 SETTEMBRE
ORE 9-17 davanti al Tribunale, Corso Vittorio Emanuele II 130, Torino
“VERITÀ E GIUSTIZIA PER MOUSSA BALDE”
Presidio al Tribunale di Torino
“Moussa Balde era un amico e un compagno.
Lo hanno trovato morto in una cella del CPR di Torino la notte tra il 22 e il 23 maggio 2021, dopo dieci giorni passati in isolamento.
Dieci giorni in cui la direzione del CPR negava la sua presenza all’interno della struttura agli avvocati che lo stavano cercando, dopo essere stato picchiato e ridotto in gravi condizioni fisiche e psicologiche.
A 4 anni dagli eventi inizia il processo ai CPR, il processo più importante mai fatto in Italia contro il sistema dei CPR, al tribunale di Torino.
Il 12 febbraio di quest’anno si è tenuta l’udienza preliminare del procedimento per omicidio colposo a carico della ex direttrice del CPR e del medico direttore sanitario della struttura all’epoca della morte di Moussa Balde.
L’8 settembre si terrà la prima udienza: facciamoci sentire per sostenere la famiglia Balde nella lotta comune contro i CPR!
No a simboli di partiti, sì a striscioni, cartelli, rumore!
Per leggere di più sui processi e la sua storia:
https://parolesulconfine.com/contro-i-cpr-giustizia-per-moussa/
LINK PER LA RACCOLTA FONDI:
https://www.papayoux-solidarite.com/fr/collecte/contro-i-c-p-r-giustizia-per-moussa-udienza-8-09-2025-1”
https://gancio.cisti.org/event/verita-e-giustizia-per-moussa-balde-presidio-al-tribunale-di-torino
LUNEDÌ 8 SETTEMBRE
ORE 21 (il link per il collegamento verrà comunicato nei giorni precedenti)
INCONTRO IN VIDEO DELL’ASSEMBLEA “UN ALTRO PIANO PER TORINO”
per definire il testo del commento di Un altro piano per Torino sulle linee generali del nuovo piano regolatore presentate dall’assessore all’urbanistica in commissione urbanistica a luglio.
https://apto.noblogs.org/post/2025/08/01/lunedi-8-settembre-incontro-in-video-sulle-linee-generali-del-nuovo-piano-regolatore/
MARTEDÌ 9 SETTEMBRE
ORE 18.30-19.30 Corso Palermo 60, Torino
ASSEMBLEA APERTA SU LAVORO TRUFFA E PRECARIETÀ
“… Vieni a conoscere le nostre attività!
Organizzati con noi per contrastare il lavoro truffa e la precarietà!”
Il comitato Dobbiamo Vivere – Lavoratori disoccupati e precari
https://gancio.cisti.org/event/assemblea-aperta
MARTEDÌ 9 SETTEMBRE
ORE 19.15-22 Comala, Corso Francesco Ferrucci 65/a, Torino
ASSEMBLEA TERRONA TRANSFEMMINISTA NON MISTA
“… L’assemblea sarà non mista e chiediamo, quindi, alle persone non terrone e agli uomini etero cis di non partecipare in quanto è nostra volontà rivendicarci lo spazio.
Sarà, questa, un’occasione per rivederci e iniziare a progettare insieme i prossimi passi da fare, iniziare a immaginare la forma che vogliamo darci e le assemblee successive a questa le quali, invece, saranno dedicate alle pratiche politiche da mettere in atto.
Durante l’assemblea, inoltre, discuteremo la proposta di partecipazione al Coordinamento regionale per la Palestina…
Come la nostra lotta di persone terrone si intreccia alla lotta della liberazione del popolo palestinese? E cosa possiamo fare noi per supportarla?
La Flotilla sta ripartendo un’altra volta dalla Sicilia in un viaggio dove il Mediterraneo diventa ponte che unisce i popoli, luogo di voci e speranze.
Un mare che porta messaggio di pace e che parla la lingua della libertà…”
https://gancio.cisti.org/event/assemblea-terrona-transfemminista-non-mista-1
DA MERCOLEDÌ 10 A DOMENICA 14 SETTEMBRE
Al cimitero di San Pietro in Vincoli, Scuola Holden, Giardino Pellegrino, St’Orto Urbano, Polo del ‘900, Biblioteca Civica Italo Calvino e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
FESTIVAL DELLE MIGRAZIONI 2025:
«IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO»
“… Oltre trenta eventi in cinque giorni di incontri, spettacoli, concerti, cinema, laboratori e momenti conviviali, a ingresso gratuito.
Tra i tanti ospiti di questa edizione: Moni Ovadia, Anna Zafesova, Samira Fall, Omar Giorgio Makhloufi, Lam Magok, Monica Perosino, Boban Pesov, Rosanna Paradiso, Parnian Javanmard.
Il festival, ideato e organizzato dalle compagnie teatrali Almateatro e A.M.A. Factory 1, è alla sua settima edizione…
Un altro focus importante è stato il Nuovo Patto sulla Migrazione europeo: cosa cambia in materia di accoglienza, detenzione, rimpatri e responsabilità degli Stati membri, e quali effetti concreti ci sono sulle vite delle persone in movimento…
La Palestina è stata al centro del dialogo con Moni Ovadia, l’artista palestinese Noor Abo Alrob e Paolo Ferrara (Terre des Hommes), coordinati da Barbara Schiavulli.
L’incontro è stato organizzato con Articolo 21 Piemonte e Giosef Torino, che ha proposto anche il workshop Perché Palestina?
Non è mancato uno sguardo sul conflitto Ucraina-Russia con le giornaliste Monica Perosino e Anna Zafesova…
Donne e migrazioni…
Torino al centro…
La musica ha avuto un ruolo centrale con i concerti dei Bantukemistry, che mescolano afro, jazz ed elettronica, e dei The Brothers’ Keepers, che hanno portato il reggae roots, intriso di messaggi di pace e spiritualità…
La rassegna cinematografica al Polo del ‘900, realizzata con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema, ha proposto Eldorado di Markus Imhoof e i cortometraggi Mawtini di Fateema Al-Hamaydeh Miller e The Steak di Kiaresh Dadgar, entrambi parte del progetto Decolonizing Frames.
Mostre
Tre mostre visibili a San Pietro in Vincoli…
Sabato 13 settembre è tornata la Cena delle Cittadinanze, un grande momento di convivialità collettiva con una lunga tavolata nel cortile di San Pietro in Vincoli: un’occasione per condividere i cibi portati da casa e i piatti delle cucine dal mondo…”
https://www.meltingpot.org/2025/09/il-programma-del-festival-delle-migrazioni-2025-il-cuore-oltre-lostacolo/
PROGRAMMA COMPLETO:
https://www.festivaldellemigrazioni.it/programma
GIOVEDÌ 11 SETTEMBRE
ORE 10-13.30 nella sede di Generazioni Future, Via Cigna 37, Torino
“L’IMPLOSIONE DELL’OCCIDENTE
L’incontro sarà introdotto da due brevi relazioni scientifiche:
– DIRITTO A SCOPO DI GUERRA di Pasquale De Sena;
– ECONOMIA DI GUERRA di Ugo Mattei.
Interverranno:
– la relatrice speciale dell’ONU Francesca Albanese,
– l’ex-ambasciatrice Elena Basile,
– il filosofo Massimo Cacciari,
– i professori Donatella Di Cesare, Alessandro Colombo, Alessandro Somma, Geminello Preterossi, Sara Gandini, Maurizio Borghi, Giuseppe Romeo e Gianni Vacchelli,
-l’europarlamentare Danilo Della Valle.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
L’incontro si terrà in presenza, e sarà successivamente reso disponibile in video su YouTube.
La DuPre (Commissione Dubbio e Precauzione)
https://www.informazione.news/c/2996BECC-8FFD-4DA0-83D2-3DA04C5A232A/TORNA-LA-DUPRE
GIOVEDÌ 11 SETTEMBRE
ORE 18.30 Circolo ARCI Kontiki, Via Cigliano 7/B, Torino
PRESENTAZIONE DEL MANUALE “THE QUEER MUSE”
di e con Johnny L. Bertolio.
Intervengono:
• Johnny L. Bertolio – @johnnylbertolio
• Gigi Malaroda – @malagigi13256 – del Maurice GLBTQ
• Manuela Manera – @ma_brecht
• Giusi Marchetta
• Elisabetta Rossi
Moderano:
• Giada Letonja e Gloria Napolitano del Tavolo delle ragazze – @tutte_le_ragazze_avanti
“Questo manuale scolastico Loescher esplora le sfumature della letteratura italiana (autrici e autori dal Medioevo a oggi), mettendo in discussione il canone tradizionale attraverso lenti critiche queer, di genere e postcoloniali e offrendo così nuove prospettive di lettura”.
Ingresso libero con tessera Arci.
https://www.facebook.com/kontiki.torino/posts/pfbid0o2cZXWafc2o4r4FGH
3At98GstDxjTFyrMuEs1rzqYAcLrgmBFBeWXfsPVf11dTLsl
GIOVEDÌ 11 SETTEMBRE
ORE 20.30 con ritrovo in Piazza della Stazione, Bussoleno
FIACCOLATA IN SOLIDARIETÀ AL POPOLO DI GAZA
per chiedere la fine dell’occupazione e dell’assedio della Striscia di Gaza, nonché il conferimento della cittadinanza onoraria di Bussoleno al popolo di Gaza.
“La situazione a Gaza rappresenta oggi una delle più gravi crisi umanitarie del nostro tempo.
La popolazione civile – donne, uomini, anziani e bambini – è quotidianamente vittima di bombardamenti, isolamento e privazioni.
Nei mesi scorsi, a Bussoleno, è stata promossa una petizione popolare per conferire la cittadinanza onoraria al popolo di Gaza, come gesto concreto di solidarietà verso una comunità che da anni vive in condizioni disumane, tra continue violazioni dei diritti umani…
Al termine del corteo, le firme raccolte verranno consegnate all’amministrazione comunale, chiedendo che la proposta di cittadinanza onoraria venga discussa nel prossimo Consiglio comunale…”
Il comitato promotore “Bussoleno per Gaza” e la sezione ANPI Bussoleno – Foresto – Chianocco
https://www.facebook.com/100064469630748/posts/1182717227220587/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
GIOVEDÌ 11 SETTEMBRE
ORE 20.45 Salone polivalente Borgata 8 dicembre, Venaus
SERATA INFORMATIVA NO TAV
SU PROGETTI PROBLEMI COSTI SCADENZA E – IN PARTICOLARE – SULLE MENZOGNE E SULLE OMISSIONI.
Intervengono:
– Mario Cavargna, già Presidente di Pro Natura Piemonte dal 2009 al 2023, documentarista TAV/NO-TAV
– Luca Giunti, Commissione tecnica, Naturalista, Saggista e fotografo, consulente delle Amministrazioni della Valle e dell’Unione Montana per le problematiche TAV.
Per comprendere meglio l’impatto sul nostro territorio, tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.”
L’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Commissione Tecnica per le problematiche legate alla TAV
https://www.comune.venaus.to.it/it-it/novita/avvisi/2025/ambiente-verde/serata-informativa-no-tav-363920-1-6128494f6c29040a1a9bea7a1821df50

VENERDÌ 12 SETTEMBRE
ORE 18.30 Piazza Statuto, Asti
“SE ATTACCANO LA FLOTTILLA BLOCCHIAMO TUTTO”
ASSEMBLEA-PRESIDIO
“L’imbarcazione della Freedom Flotilla Coalition colpita dal drone NON è in ‘zona di guerra’, con buona pace dei molti che digitano il contrario, ma in acque tunisine.
Acque che vengono percorse ogni giorno da decine e decine di altri natanti e imbarcazioni, civili però lo più, che però non si beccano dei droni sulla testa.
Acque che può percorrere chiunque abbia un natante in regola e la patente nautica idonea, delimitate dall’accordo del 1971 tra il governo della Repubblica di Tunisia e il governo della Repubblica italiana.
L’imbarcazione era tra l’altro ormeggiata in rada, di fronte a un piccolo porticciolo turistico, ancorata e immobile.
La pericolosità dell’attacco è evidente vista anche la presenza di altre barche a poche miglia dal luogo di ancoraggio.
L’attacco col drone (che ha sganciato una bomba) è un attacco criminale, illegale e che avrebbe potuto comportare la morte dell’equipaggio.
A fronte di questo gesto intimidatorio la Flottilla ha immediatamente risposto dichiarando di non volersi fermare.
Per dimostrarle la nostra solidarietà, ma soprattutto per farci trovare pronti all’azione nei giorni a venire quando ci sarà un alto rischio di escalation…
https://www.facebook.com/photo?fbid=25449056308027867&set=a.198573540169492
VENERDÌ 12 SETTEMBRE
ORE 19 Comala, Corso Ferrucci 65/a, Torino
ASSEMBLEE DI EXTINCTION REBELLION TORINO
“Settembre è appena iniziato e già si prospetta un autunno caldissimo: la Global Sumud Flotilla, il Salone dell’Auto, le numerose manifestazioni regionali e nazionali annunciate per le prossime settimane.
In questo scenario, gli spazi di confronto e organizzazione tornano a essere essenziali: momenti per intrecciare idee, immaginare contestazioni, rafforzare legami di comunità e resistenza…
È tempo di unirsi, organizzarsi e agire.
Il cambiamento si costruisce insieme”.
https://www.facebook.com/XRTorino/posts/pfbid02ajUGLsGBvFcXZcBazqRf
29k6UniQBFxS8iL7Zeazx3NgJGT3uB4bnacssPWQDJkrl
VENERDÌ 12 SETTEMBRE
ORE 21 nel salone della scuola primaria in Via Maestra 36, Pavarolo
“QUALE IDEA DI FUTURO PER IL NOSTRO TERRITORIO”
Cosa è il progetto di Gronda del quale si discute nella collina chierese e gassinese?
Cosa si può fare per opporsi allo scempio del territorio?
NO Gronda EST
https://www.notangest.altervista.org/joomla%204-5/index.php/it/tutti-gli-articoli/le-prossime-iniziative/25-09-12-pavarolo-quale-idea-di-futuro-per-il-nostro-territorio
SABATO 13 SETTEMBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
185a Presenza di Pace
“… Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte
https://www.facebook.com/AGiTePiemonte
SABATO 13 SETTEMBRE
ORE 12 nel prato che su Maps si trova scrivendo “PRATO COMITATO SALVIAMO IL MEISINO”, Torino
PRANZO BENEFIT SPESE LEGALI
COMITATO SALVIAMO IL MEISINO
“… Abbandonare la nostra presenza al Meisino significa consegnarlo a chi specula e devasta in nome di una finta riqualificazione.
Da settimane lo scempio è sotto gli occhi di chiunque abbia attraversato il parco nelle sue consuete passeggiate.
Si sta tristemente avverando ciò che prevedevamo: dopo il boschetto abbattuto, tanti altri alberi recisi o brutalmente potati, un immenso prato scomparso. E questo è solo l’inizio.
Il parco ha cambiato volto e sembra non piacere affatto neppure a chi è stato sinora distratto. Unendoci possiamo fare in modo che questa metamorfosi non sia per sempre, che la deturpazione non si allarghi a macchia d’olio sugli altri parchi in pericolo nella nostra città e che la natura torni o resti a occupare lo spazio che le compete, regalandoci ossigeno, ombra, pace, silenzio…”
Per chi non potrà esserci ma vorrà comunque contribuire con una donazione ricordiamo il nostro IBAN: IT14V0503401753000000167587
c/c intestato a Paola Pocaterra e Elena Sargiotto
Causale: “SPESE LEGALI COMITATO SALVIAMO IL MEISINO”
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid07jHdqTJvQZ2RNHpjYwjScD1zSkHypMXzbM9tSdHS4C
daiD3rv6rTBfW6WEaF5RnVl&id=100087559098688
SABATO 13 SETTEMBRE
ORE 15.30 Porta Nuova, Torino
PRESIDIO: PER UNA PALESTINA LIBERA
– AL FIANCO DELLA RESISTENZA
– IN SOSTEGNO ALLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA
Torino per Gaza
https://www.facebook.com/61554746135992/posts/122226519518158204/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v

MARTEDÌ 16 SETTEMBRE
ORE 18 Circolo OST Barriera, Via Pietracqua 9, Torino
ASSEMBLEA CITTADINA OPERATIVA VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEL 22 SETTEMBRE
Costruiamo lo sciopero generale, blocchiamo le merci, blocchiamo tutto!
USB Piemonte
https://www.instagram.com/p/DOg2P9qjfjv/?igsh=Ympyb3d0ZTFjdjNr
MARTEDÌ 16 SETTEMBRE
ORE 21 Piazza Castello, Torino
CORTEO: “GAZA STA BRUCIANDO”
“Le forze di occupazione israeliane stanno devastando definitivamente Gaza City uccidendo decine di persone, come sempre questo avviene nella più totale impunità, il tempo delle parole è finito da molto tempo, esigiamo immediatamente azioni concrete”.
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid0zda69wJ2TJqtv2vv
RErECShJq7yxhY3nbwgDPRbFaJJ5pEEhqdVyEDavzCjXXKuUl
DA GIOVEDÌ 18 A DOMENICA 21 SETTEMBRE
Milano (posti diversi)
“FAKE WEEK / BABELE MILANO”
LA CITTÀ CHE NON CI RACCONTANO LA RACCONTIAMO NOI
“La Rete dei Comitati della Città Metropolitana di Milano, insieme a San Siro Città Pubblica, Centro Sociale Cantiere, CIO – Comitato Insostenibile Olimpiadi e numerose altre realtà della cittadinanza attiva e di opposizione, hanno organizzato anche quest’anno una manifestazione di quattro giorni in concomitanza con la Green Week del Comune di Milano.
Giunta alla sua terza edizione, l’iniziativa dal titolo “Fake Week / Babele Milano” intende offrire alla cittadinanza un punto di vista alternativo rispetto alla narrazione istituzionale.
In una città segnata da uno sviluppo edilizio bulimico e speculativo, attraversata da inchieste giudiziarie e da una crisi politica, carente di servizi essenziali e gravata da un’emergenza abitativa che ha costretto decine di migliaia di persone a lasciare Milano, i problemi cronici di inquinamento si sommano all’impennata del costo della vita.
In questo scenario, la Giunta racconta invece una città “attenta ai temi ambientali, alla cura del verde, con al centro il benessere delle persone”.
Noi ribaltiamo questa narrazione.
Quattro giorni di incontri, dibattiti, laboratori e momenti di confronto.
ALCUNI EVENTI:
GIOVEDÌ 18 SETTEMBRE
ORE 16-19.30 Palazzo Morando, Via Sant’Andrea 6, Milano
“LUCI SULLA CITTÀ, PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO:
PROGETTAZIONE PARTECIPATA E PRATICHE DAL BASSO”
Moderatore: Gianni Barbacetto
VENERDÌ 19 SETTEMBRE
ORE16-19.30 Politecnico, Piazza Leonardo da Vinci 32, Milano
“SAN SIRO NON SI TOCCA
SPECULAZIONE, PATRIMONIO COLLETTIVO E BENI PUBBLICI”
Moderatore: Andrea Sparaciari
SABATO 20 SETTEMBRE
ORE 10-18 Centro Sociale Cantiere, Via Monte Rosa 84, Milano
“LA CITTÀ CHE VIVE: VALORE SOCIALE DEGLI SPAZI RECUPERATI, DIRITTO ALL’ABITARE, PARTENARIATO TOSSICO”
ORE 10 MANIFESTAZIONE DALLA MAURA AL BOSCO FALCK
a cura del Comitato Difesa Bosco Falck
DOMENICA 21 SETTEMBRE
ORE 15.30 da Santa Giulia allo Scalo di Porta Romana
“OLIMPIADI PER CHI?: GRANDI EVENTI, PROPAGANDA E IMPATTI REALI SUL TERRITORIO”
PROGRAMMA COMPLETO:
https://www.facebook.com/events/760635333602251/?acontext=%7B%22event_action_history%22%3A[%7B%22mechanism%22%3A
%22attachment%22%2C%22surface%22%3A%22newsfeed%22%7D]%2C%22
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VENERDÌ 19 SETTEMBRE
in tutta Italia
LA CGIL PROCLAMA UNA GIORNATA
DI MOBILITAZIONE NAZIONALE
“La Cgil partecipa e promuove tutte le iniziative di mobilitazione e presidi che segnano una prima necessaria reazione a quanto sta accadendo a Gaza City…
– LE CATEGORIE NAZIONALI PROCLAMANO SCIOPERO NAZIONALE DI ALMENO 2 O PIÙ ORE A FINE TURNO per tutti i settori non ricompresi dalla legge 146/90; in questi settori le stesse categorie convocheranno assemblee.
– LE CONFEDERAZIONI REGIONALI E TERRITORIALI ORGANIZZANO MANIFESTAZIONI IN TUTTI I TERRITORI in forma aperta alla partecipazione e all’adesione di tutti i soggetti che condividono le ragioni dell’iniziativa.
La Cgil ribadisce la necessità di fermare ogni intervento militare nella Striscia, garantire corridoi umanitari, mettere in sicurezza la popolazione civile, sostenere e garantire la sicurezza di tutte le missioni umanitarie in corso, compresa la Global Sumud Flottilla, come priorità immediate.
Chiediamo che venga sospeso ogni accordo di cooperazione commerciale e militare con Israele finché non si ferma la guerra a Gaza e l’occupazione della Cisgiordania.
È necessario mettere in campo azioni concrete per rimuovere l’embargo umanitario e riconoscere lo stato di Palestina…
il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a CATANIA, concentramento alle ore 15.30 in Piazza Università, arrivo del corteo in Piazza Castello Ursino con comizio conclusivo.”
https://www.cgil.it/speciali/2024/la-cgil-per-gaza/per-gaza-cgil-19-settembre-2025-scioperi-e-mobilitazioni-in-tutta-italia-veyaeyyg
VENERDÌ 19 SETTEMBRE
ORE 16 Piazza San Carlo, Torino
SCIOPERO DI 4 ORE E PRESIDIO
Collettiva:
“19 SETTEMBRE, GIORNO DELLA MOBILITAZIONE CGIL PER GAZA.
DECINE DI APPUNTAMENTI IN ITALIA PREVISTI DAL SINDACATO PER VENERDÌ, TRA SCIOPERI, PRESIDI E MANIFESTAZIONI
di Giorgio Sbordoni
https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/19-settembre-mobilitazione-cgil-gaza-piazze-ve2q9e1r
16 settembre 2025 CONFERENZA STAMPA:
“LANDINI: “FERMIAMO LA DEPORTAZIONE A GAZA. VENERDÌ MOBILITAZIONI E SCIOPERI IN TUTTA ITALIA”
Il segretario generale della Cgil: “L’occupazione della Striscia è di una gravità senza precedenti, fermare subito il massacro”. Le iniziative…
di Emanuele Di Nicola
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/landini-gaza-fermiamo-la-deportazione-venerdi-mobilitazioni-e-scioperi-in-tutta-italia-rewzo1c6
VIDEO: MAURIZIO LANDINI INCONTRA I GIORNALISTI
“Quello che è avvenuto stanotte, l’occupazione della Striscia di Gaza da parte del Governo di Netanyahu ci porta a iniziare da qui: è un fatto di una gravità senza precedenti, il massacro e la deportazione del popolo palestinese vanno fermati subito”.
Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha aperto la conferenza stampa, lanciando la mobilitazione.
VENERDÌ MOBILITAZIONE E SCIOPERI
“La logica della forza e del riarmo è un pericolo per la democrazia in tutto il mondo – ha spiegato – per questo, come Cgil, abbiamo deciso non solo di partecipare a tutte le iniziative previste, ma di proclamare una vera e propria giornata di mobilitazione venerdì 19 settembre”.
Nell’arco della giornata “tutte le categorie proclameranno ore di sciopero, si svolgeranno manifestazioni a livello territoriale con modalità diverse nelle singole Regioni.
Nel pomeriggio di venerdì sarà quindi mobilitazione in tutto il Paese.
Lo facciamo nel rispetto delle norme, escludendo le categorie previste dalle legge 146, con assemblee in tutti i luoghi di lavoro…”
https://www.youtube.com/watch?v=tMG-g_akbfo
17 settembre 2025 Pungolo rosso:
“TANTO TUONÒ CHE PIOVVE (SULLO SCIOPERO DI VENERDÌ 19 DELLA CGIL)
È proprio il caso di riconoscere che i fatti hanno la testa dura e, dai e dai, scavano la roccia anche più dura.
Finalmente, dopo due anni che è in corso un massacro di Palestinesi senza precedenti, anche il segretario della CGIL Landini “scopre” quello che sapevano e dicevano da tempo anche i funzionari dell’ONU: a Gaza è in atto un genocidio!
Di questo genocidio sono interamente complici lo Stato italiano, il governo italiano, l’industria italiana che rifornisce di armi la macchina di distruzione e di morte sionista (a cominciare da Leonardo), il parlamento italiano, che non ha preso alcuna misura contro Israele, i mass media…
Siamo quindi ben contenti che venerdì le lavoratrici e i lavoratori della CGIL scendano in piazza per Gaza e per fermare il genocidio. ERA ORA!
La prima cosa che ci auguriamo, quindi, è che tale sciopero sia vero, partecipato, non fatto tanto per marcare il cartellino, uno sciopero in cui vanno invitati e coinvolti anche gli altri lavoratori non iscritti al sindacato, perché non sia un’iniziativa di bandiera, ma un aiuto, dato con terribile ritardo, alle masse lavoratrici della Palestina, ai nostri fratelli e sorelle di classe, a cui siamo uniti dallo stesso destino.
Solo estendendo la lotta in ogni direzione, coinvolgendo la massa dei proletari, dei giovani senza prospettive, dei precari, degli studenti, solo mettendo in campo vere iniziative di blocco della logistica “civile” e di guerra, bloccando i porti, le merci e ogni aspetto della “vita ordinaria” nei nostri territori possiamo imporre lo stop alle armi a Israele, il boicottaggio di ogni suo interesse economico, accademico, tecnologico, la fine degli accordi di cooperazione e, attraverso tutto questo, la fine del genocidio e della pulizia etnica…
I Palestinesi non hanno amici nei governi, nelle istituzioni, negli organismi sovrannazionali.
L’aiuto alla causa della loro liberazione può venire solo dal proletariato di tutti i paesi…”
https://pungolorosso.com/2025/09/17/tanto-tuono-che-piovve-sullo-sciopero-di-venerdi-19-della-cgil/
VENERDÌ 19 SETTEMBRE
ORE 21 Kontiki, Via Cigliano 7/B, Torino
“I NUOVI GOBBI”
Azione scenica di Renato Forte, liberamente tratta dal libro “Processo alla Resistenza” di Michela Ponzani.
“25 aprile 1945: da un lato la Festa della Liberazione, dall’altro l’inizio di un difficile percorso verso un nuovo assetto socio-politico, ostacolato da una classe dirigente restia al cambiamento.
Attraverso la delegittimazione morale e politica della Resistenza – all’interno dei tribunali, della stampa e della società – si tenta di riscrivere la storia e di svuotare di senso una conquista collettiva.
Non è un fatto isolato, poiché accade in ogni transizione di regime.
Ma ricordarlo è utile per affrontare il presente e le sfide che ci attendono”.
Spettacolo in collaborazione con ANPI Gattini e SOMS Edmondo de Amicis.
https://www.facebook.com/kontiki.torino/posts/pfbid0cEQasmKxj85ZxX
w9Ktk21pPZ6sdbZozPVKuEUmmxQkj5irUnFu8QkKakY5bjhakbl
DA VENERDÌ 19 A DOMENICA 21 SETTEMBRE A MILANO SI È SVOLTA LA TERZA EDIZIONE DELLA “TRE GIORNI PER LA PACE”:
Perché siamo in guerra
ALCUNI INTERVENTI:
“IL SISTEMA GUERRA” di Angelo D’Orsi
https://www.youtube.com/watch?v=2RtXY7HL1dA&list=PLSYMXSXhswa-aqHEXv2jIvDDA3nrd75ox&index=2
“PERCHÉ CI PORTANO IN GUERRA?”
https://www.youtube.com/watch?v=uD0f-7TI0s4&list=PLSYMXSXhswa-aqHEXv2jIvDDA3nrd75ox&index=5
“DALLA PROPAGANDA ALLA MANIPOLAZIONE DELLE MASSE”
https://www.youtube.com/watch?v=l4zIc9u6MAY&list=PLSYMXSXhswa-aqHEXv2jIvDDA3nrd75ox&index=6
“MILITARIZZAZIONE DELLA SOCIETÀ”, con Antonio Mazzeo
https://www.youtube.com/watch?v=Euu65AehVkE&list=PLSYMXSXhswa-aqHEXv2jIvDDA3nrd75ox&index=9
“IL MONDO DI OGGI, INDAGINE GEOPOLITICA”
https://www.youtube.com/watch?v=EV0QfmDxJCA&list=PLSYMXSXhswa-aqHEXv2jIvDDA3nrd75ox&index=10
“INTERVENTO POLITICO DI CHIUSURA” con Moni Ovadia
https://www.youtube.com/watch?v=Se5KWcabfiE&list=PLSYMXSXhswa-aqHEXv2jIvDDA3nrd75ox&index=11
TUTTI GLI INTERVENTI:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLSYMXSXhswa-aqHEXv2jIvDDA3nrd75ox
SABATO 20 SETTEMBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
186a Presenza di Pace
“… Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte
https://www.facebook.com/AGiTePiemonte
SABATO 20 SETTEMBRE
ORE 14.30 Piazza Statuto, Torino
“LOTTIAMO CONTRO IL GENOCIDIO IN PALESTINA”
Corteo regionale
“Questa estate, in tutto il Piemonte, sono iniziati i lavori per la costituzione di un coordinamento regionale per la Palestina, con lo scopo di unire le forze per ottenere azioni concrete volte a contrastare il genocidio in Palestina.
Di seguito riportiamo il comunicato sottoscritto da tutte le realtà facenti parte del coordinamento, le prime adesioni sono elencate in calce”.
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid02P7eLSQYjsuP6FiH
CzEf4TcPBjX7dqbve5Ar8JB7vZyqFwxWBq3NWdNmAR1cUgxcsl
PIATTAFORMA PER LE INIZIATIVE REGIONALI
DEL 13 E DEL 20 SETTEMBRE
“Il Coordinamento Piemontese per la Palestina ha invitato tuttɜ coloro che vivono in Piemonte a mobilitarsi nelle giornate del 13 settembre con azioni di boicottaggio della filiera della guerra e delle aziende complici del genocidio o con altre iniziative, e il 20 settembre con una grande manifestazione a Torino per fermare la complicità delle nostre istituzioni con il regime israeliano…”
https://www.infoaut.org/conflitti-globali/in-piemonte-e-nato-il-coordinamento-regionale-per-la-palestina
“In seguito alla costituzione di un coordinamento regionale piemontese per la Palestina, il 20 settembre persone da tutto il Piemonte sono confluite a Torino per chiedere al Consiglio regionale del Piemonte di interrompere il sostegno della nostra regione al genocidio del popolo palestinese tramite atti concreti, formalizzati in una mozione presentata in Consiglio regionale.
Vista la totale mancanza di sanzioni poste in essere dalla Regione Piemonte per tentare di porre un freno al genocidio in corso è giunto il momento di tornare nuovamente ad esigerle con forza”.
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid0ZQbHEXavLMribkpg
Z8QemsjdKTFwHwh5aRSQLXy6Y1dNGj5FmVcCxTAeCP4F4UQbl
DOMENICA 21 SETTEMBRE
ORE 10 Spin Time, Via S. Croce in Gerusalemme 55, Roma
“OPPORSI AL GOVERNO MELONI
ORGANIZZARSI VERSO LA SVOLTA AUTORITARIA DI GUERRA”
Assemblea nazionale Rete No DL Sicurezza
“L’autoritarismo avanza e la guerra si sta imponendo come dispositivo di governo del dissenso sociale con la precarietà e la disuguaglianza in aumento.
Controllo ed esclusione voluti con il dl sicurezza tornano a vantaggio di chi ne trae profitto: governi, grandi capitali, colossi della tecnologia e della logistica, padroni delle città.
Serve una risposta all’altezza della realtà che abbiamo di fronte e un nuovo modo di organizzarci tra le tante mobilitazioni autunnali, per assestare un colpo più duro ad un governo ormai comodo nelle sue poltrone da troppo tempo.”
Leggi le slides per il comunicato integrale:
https://www.instagram.com/p/DOdZpbNjUPi/?img_index=1

LUNEDÌ 22 SETTEMBRE A TORINO SI È SVOLTO LO SCIOPERO GENERALE NAZIONALE, CON DUE CORTEI, uno al mattino da Porta Nuova, Via Madama Cristina, Lungo Po e Corso Cairoli e un altro alla sera da Piazza Castello verso Porta Palazzo, Piazza Derna, Ingresso Autostrada Torino-Milano.
Da un report del SI Cobas Torino:
“GRANDE CORTEO SCALDA BARRIERA DI MILANO PER NUOVI SCIOPERI DALLA PERIFERIA AI LUOGHI DI LAVORO ALLARGARE LA LOTTA
… Oltre le parole e i cortei c’è urgenza di organizzarsi sui luoghi di lavoro per fare male al grande interesse economico fermando le merci a danno del profitto.
Verso nuove maggiori mobilitazioni: l’aggravamento della crisi internazionale e la partecipazione alle azioni di oggi – dai porti di Genova, Salerno, Livorno e Ravenna ai centri città da Torino e Cuneo a Modena e Bologna, da Milano a Napoli, da Catania a Marghera – impongono imminenti più incisive iniziative sindacali e politiche a partire da ulteriori scioperi generali contro governo e padroni.
Per allargare e intensificare la lotta di classe dai luoghi di lavoro alle piazze.
Per mettere al centro l’interesse dei lavoratori rivendicando forti aumenti di salario e riduzione dell’orario di lavoro.
Per un collegamento a livello internazionale delle lotte degli sfruttati e degli oppressi di tutti i paesi del mondo.
CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI.
IL NEMICO È IN CASA NOSTRA.”
VIDEO: https://www.facebook.com/reel/2080984512709018
23 settembre 2025 SI Cobas Torino:
“LE MASSE RITORNANO IN PIAZZA
Ieri giornata di grande calda partecipazione nelle piazze di tutta Italia, ancora nella notte un corteo lunghissimo ha visto a Torino la partecipazione di decine di migliaia di persone, in misura mai vista negli ultimi anni, che da Piazza Castello hanno attraversato il centro città, i quartieri di Porta Palazzo e Aurora, la periferia di Barriera di Milano bloccando la circolazione in tutta l’area nord della città incluso l’ingresso dell’autostrada Torino-Milano…
L’aggravamento della crisi internazionale, l’economia di guerra che peggiora le condizioni di vita e lavoro, l’accelerazione della tendenza alla guerra mondiale (dal genocidio a Gaza alle guerre in Ucraina, Sudan, Congo, ecc.), l’accendersi di imponenti proteste dal Nepal all’Indonesia, impongono anche nei nostri paesi un salto di qualità del movimento così cresciuto in quantità.
Non bisogna mollare la presa contro governo e padroni, bensì continuare la mobilitazione per allargare e intensificare la lotta di classe dai quartieri delle città ai luoghi di lavoro: per valorizzare l’energia che si è così grandemente espressa in questi giorni, soprattutto rafforzare gli elementi di unità e organizzazione per favorire una ricomposizione dal basso con una prospettiva anticapitalista e internazionalista.
Perciò rilanciamo lo SCIOPERO GENERALE DEL 3 OTTOBRE per cui auspichiamo una maggiore partecipazione operaia e chiamiamo nuovamente all’iniziativa quei lavoratori già ieri in azione: con l’obiettivo di aumentare l’adesione in tutti i luoghi di lavoro dalle fabbriche agli ospedali, dai magazzini alle scuole, come protesta per forti aumento di salario e riduzione dell’orario di lavoro contro precarietà e carovita, per solidarietà con la resistenza della popolazione palestinese, contro riarmo e guerre…
… E rilanciamo la MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA DEL 4 OTTOBRE indetta dalle realtà palestinesi per la Palestina libera portando la nostra solidarietà con la resistenza dalla Palestina allo Yemen.
Per informazioni e adesioni allo sciopero, per prenotazione del posto in pullman per Roma chiamare al 348 264 04 40.”
VIDEO: https://www.facebook.com/reel/765387242994615
LUNEDÌ 22 SETTEMBRE SI È SVOLTO A TORINO AL CAM (CULTURE AND MISSION) L’INCONTRO CON LA PALESTINESE AISHA KHATIB E CON L’ISRAELIANA IRIT HAKIM, in rappresentanza del movimento israelo-palestinese “COMBATANTS FOR PEACE”, in occasione del Festival dell’Accoglienza 2025, “LA SPERANZA È UNA RADICE”
Ha condotto Daniela Bezzi, giornalista di Pressenza.
VIDEO DELL’INCONTRO “SENTIERI DI PACE”:
https://www.youtube.com/live/kVL8Q5TVzRY?si=oFyq7JD10Gg-zl43
L’incontro è stato promosso, in collaborazione con i Missionari della Consolata, dal Centro Studi Sereno Regis, Associazione Volere La Luna, Mir-Mn., la Rete A.Gi.Te. e la testata web Pressenza, nell’ambito del Festival dell’Accoglienza 2025 al CAM, dal 16 settembre al 31 ottobre.
https://serenoregis.org/evento/sentieri-di-pace/
MARTEDÌ 23 SETTEMBRE
ORE 19 Bocciofila Vanchiglietta, Lungo Dora Pietro Colletta 39/a, Torino
ASSEMBLEA DI EXTINCTION REBELLION TORINO
“… Settembre è appena iniziato e già si prospetta un autunno caldissimo: la Global Sumud Flotilla, il Salone dell’Auto, le numerose manifestazioni regionali e nazionali annunciate per le prossime settimane.
In questo scenario, gli spazi di confronto e organizzazione tornano a essere essenziali: momenti per intrecciare idee, immaginare contestazioni, rafforzare legami di comunità e resistenza”.
https://www.facebook.com/XRTorino/posts/pfbid02nyfzrkjhjpciAfxmFKN
dU6msdSfnwgY1cmoqVEk6xMjSvhopeyoakGwaLNbay7JZl
MERCOLEDÌ 24 SETTEMBRE ANCHE A BUSSOLENO È INIZIATA LA MOBILITAZIONE A DIFESA DELLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA
“La gravità di quanto sta accadendo in Palestina non ci permette il silenzio.
Per questo da oggi entriamo in stato di agitazione permanente con un presidio itinerante in tutta la Val di Susa.
Continuiamo a costruire solidarietà attiva: dopo la manifestazione, le raccolte fondi e le azioni di boicottaggio, ci ritroviamo nelle piazze per chiedere giustizia e libertà per la Palestina…
Sosteniamo la Flotilla. Rompiamo l’assedio a Gaza.
La nostra lotta è locale e globale: dalla Valle di Susa alla Palestina, fino alla libertà”.
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid022TWeSHd2QVbyXfGR
xBEi61TkX4p9HTXc3KavhEx7UpYn7yXUhLsAYny6GWMHpwKQl
QUALCHE FOTO: https://photos.app.goo.gl/ScM3Wp5M9r1EkpJz9
MERCOLEDÌ 24 SETTEMBRE
ORE 18 davanti alla Prefettura in Piazza Castello, Torino
MOBILITAZIONE PERMANENTE PER LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA
“Dopo l’ennesimo attacco di questa notte da parte del regime genocida israeliano scendiamo nuovamente in piazza a protestare contro la complicità dei nostri governi e l’impunità che viene garantita a questi criminali”.
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid02MgSCsusb6KNZ
jwMpbGTJ9FJmc7LPTYHe7HPXTEYNwYMmqMtyW27dKnUhuHF7W3Gtl
MERCOLEDÌ 24 SETTEMBRE
ORE 18 in decine di circoli Arci di Torino e Piemonte
DIRETTA CON LA BARCA KARMA, PARTE DELLA GLOBAL SUMUD FLOTTILLA e del progetto TOM – Tutti gli Occhi sul Mediterraneo, che in questi giorni sta navigando verso Gaza per rompere l’assedio e denunciare il genocidio e la distruzione in corso.
“Nella notte fra martedì 23 e mercoledì 24 la Flottilla è stata bombardata con sostanze urticantI e con droni che hanno danneggiato alcune imbarcazioni.
Dopo l’adesione allo sciopero e alle giornate di mobilitazione del 19 e 22 settembre, questa è un’iniziativa di vicinanza all’equipaggio della Karma e di tutte le persone che stanno navigando verso Gaza: siamo l’equipaggio di terra della Global Sumud Flottilla, una rete di associazioni e movimenti che rispondono all’appello “Blocchiamo tutto” per fermare il genocidio e rompere il silenzio complice dei governi.
«Con la proiezione simultanea delle dirette dalla barca Karma in decine di circoli in tutto il Piemonte diamo continuità alla straordinaria mobilitazione del 22 Settembre alla quale abbiamo aderito convintamente – ha dichiarato Andrea Polacchi, presidente di ARCI Piemonte.
Mai come ora è fondamentale che l’associazione sia attiva nelle piazze così come nei nostri spazi sociali, che possono diventare sentinelle di questa missione, moltiplicando il messaggio della Flotilla e facendo sentire una voce collettiva contro il genocidio in Palestina»…”
https://www.facebook.com/ArciTorinoaps/posts/pfbid0qoGfmaEFsCxkJmu
21EGFkvEaDgyauNpaYbjugd2pjtCYUVUyPfmb7GgXCYwVJEB1l

GIOVEDÌ 25 SETTEMBRE UN GRUPPO DI SOLIDALI SI È RITROVATO DAVANTI ALLA SEDE DELLA D.I.A. DI TORINO CONTRO LA PARTECIPAZIONE DELLO STATO ITALIANO AL PROGETTO DI STERMINIO SIONISTA.
“SUL PRESIDIO IN SOLIDARIETÀ AD ANAN, ALÌ, MANSOUR E CONTRO LA TECH WEEK DI TORINO.
… Il processo contro Anan, Alì e Mansour in corso al tribunale de L’Aquila non è solo un processo contro la resistenza anticoloniale, ma è contro i palestinesi in quanto tali, che ovunque si trovino devono essere attaccati e perseguiti in quanto minaccia per lo Stato israeliano e di conseguenza per tutti gli apparati scientifici-militari-industriali con esso integrati, tra cui quello italiano.
A L’Aquila si difendono interessi congiunti di tipo commerciale, militare, tecnologico e scientifico, svelando l’assoluta continuità tra fronte esterno e fronte interno.
Questa continuità è dimostrata anche da grandi eventi quali la Tech Week, che si terrà a Torino dal 1° ottobre, infame celebrazione delle nuove tecnologie utili al controllo e allo sterminio, con ospiti del calibro di Jeff Bezos e John Elkann…”
https://ilrovescio.info/2025/09/26/da-torino-sul-presidio-in-solidarieta-ad-anan-ali-e-mansour-e-contro-la-tech-week/
VENERDÌ 26 SETTEMBRE SI È SVOLTO UN INCONTRO ONLINE NEL “PETROV DAY” PER FOCALIZZARE LA RESISTENZA ALLA TENDENZA GLOBALE ALLA GUERRA, priorità delle priorità.
“… Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari) alla situazione in Medio Oriente, tema centrale dell’Assemblea ONU (80° dalla fondazione) in corso di svolgimento a New York.
Esiste un legame tra il conflitto israelo-palestinese e il rischio nucleare e di guerra mondiale, per le sue potenzialità di escalation regionale e globale, per il retrostante coinvolgimento delle grandi potenze, e per la proliferazione nucleare che si sta attivando…”
https://zibaldoneecopacifista.webnode.it/l/duestatipalestinaisraele/
“DOPO IL PETROV DAY: SBLOCCHIAMO I BISOGNI, NON BLOCCHIAMO LA LOTTA!
Il punto determinante che segnalo nella discussione che, Disarmisti esigenti & partners, abbiamo svolto nel Petrov Day, il 26 settembre, giornata ONU contro le armi nucleari, da esaminare e sperabilmente condividere da parte di chi ascolterà la registrazione*, è il seguente:
vogliamo scrivere ai Sindacati di base spronandoli affinché si assumano la responsabilità di continuare la mobilitazione popolare, che sono riusciti a catalizzare e mettere in campo il 22 settembre, magari all’insegna dello slogan: “SBLOCCHIAMO TUTTO” (dal punto di vista dei bisogni sociali) e non invece “Blocchiamo tutto” (in rapporto alle violazioni di “zone rosse marittime”).
Riteniamo strategicamente decisivo conservare l’autonomia rispetto alla Triplice concertativa, ed in particolare rispetto alla CGIL…
L’eccezionale, sorprendente, giornata di lotta vissuta in tutta Italia il 22 settembre è il risultato di un moto generale voluto e partecipato, che ha espresso la ripulsa dell’orrore quotidiano suscitato dalla totale distruzione di Gaza e dal massacro della sua popolazione…
Si è quindi generato un movimento dal basso, “con Gaza nel cuore”, che ha trovato in questi sindacati, vissuti al momento come meno compromessi con il potere arrogante e corrotto, un punto di riferimento, rappresentante una nuova speranza per contrastare la tendenza alla guerra, alimentato dal riarmo a livello europeo rivolto contro la Russia.
Tale situazione comporta conseguenze significative che pesano sulle masse popolari, quali l’adozione di un’economia di guerra e la restrizione dei diritti costituzionali.
Il punto, secondo noi, lo ribadiamo, non è quindi attaccarsi in modo automatico alla repressione della Flottilla, ormai scontata, vista la scelta da parte dei naviganti più o meno nonviolenti di forzare il blocco, ma di far partire una stagione di lotte, contro le politiche governative e UE, capaci di vertenzialità concreta per aumentare e non diminuire la spesa sociale, valorizzare e non sminuire i beni comuni e pubblici, che si traduce in reddito sociale, favorire e non abbandonare la conversione ecologica.
La mobilitazione permanente cui dovremmo pensare dovrebbe focalizzarsi sul rifiuto del warfare che sarà sancito dalla prossima legge di bilancio, a partire dalla chiara opposizione a vincoli come il 5% del PIL per le spese militari deciso dalla NATO e i piani della Von der Leyen (la maggioranza al Parlamento europeo è popolare, socialista, liberale e verde, non dimentichiamolo!) e alla delineazione di una alternativa va costruita una “convergenza” concreta dei movimenti non satellizzati rispetto alle false contrapposizioni della politica politicante.
Suggeriamo, quale strumento di lotta, in aggiunta agli scioperi, un presidio permanente sotto i palazzi del Potere (una “acampada” con assemblea permanente) che raduni e organizzi questa “convergenza sociale” in occasione, appunto, del lungo periodo di discussione e approvazione parlamentare della Legge di Bilancio”.
https://obiezioneallaguerra.webnode.it/l/sblocchiamoibisogni/
LA REGISTRAZIONE DELL’INCONTRO ONLINE:
https://drive.google.com/file/d/1s-x9PtkaEOCD9Nlz8riF6XBADUnPMJal/view
DA VENERDÌ 26 A DOMENICA 28 SETTEMBRE
Volere la luna Via Trivero 16, Torino
FESTA D’AUTUNNO:
“POLITICA E/È SOLIDARIETÀ”
PROGRAMMA COMPLETO:
https://volerelaluna.it/wp-content/uploads/2025/09/00-Festa-VLL-locandina-def.jpg
SABATO 27 SETTEMBRE
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
187a Presenza di Pace
“… Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi*– a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte
https://www.facebook.com/AGiTePiemonte
SABATO 27 SETTEMBRE SI È SVOLTA A TORINO
LA MANIFESTAZIONE “BLOCCHIAMO L’AEROPORTO DI CASELLE”
27 settembre 2025 Torinotoday:
“PRO PAL, SCONTRI CON LE FORZE DELL’ORDINE ALLA MANIFESTAZIONE PER BLOCCARE L’AEROPORTO DI TORINO CASELLE: le immagini del corteo
… Partiti da Piazza Crispi alle 15, i manifestanti vogliono bloccare il traffico in diversi punti della città e della provincia, raggiungendo l’aeroporto di Torino Caselle, per colpire anche lo stabilimento della Leonardo.
Intorno alle 17, uno spezzone del corteo arriva in Strada dell’Aeroporto, dove la polizia è schierata in assetto antisommossa, bloccando la strada di accesso allo scalo.
Qui, i manifestanti si scontrano con le forze dell’ordine che rispondono con una carica e l’uso di idranti e lacrimogeni.
Poco dopo, un gruppo partito da Borgaro Torinese raggiunge l’aeroporto di Caselle, ma si ferma fuori dalle recinzioni della pista di atterraggio.
Alle 19 i manifestanti (alcune migliaia) proseguono in Corso Giulio Cesare, spostandosi verso il centro di Torino e raggiungendo Piazza Castello e il Salone dell’auto.
La protesta termina prima delle 20, dandosi l’appuntamento per UNA NUOVA GIORNATA DI LOTTA IL 3 OTTOBRE 2025.
Il racconto della giornata…”
FOTO di E. Sismondi
https://www.torinotoday.it/foto/cronaca/scontri-con-le-forze-dell-ordine-manifestazione-pro-pal-27-settembre-foto-di-e-sismondi/
VIDEO: https://www.torinotoday.it/cronaca/manifestazione-palestina-blocco-aeroporto-caselle-scontri-autostrada.html
27 settembre 2025 Il Fatto quotidiano:
“CORTEO PRO PAL A TORINO, CARICHE DELLA POLIZIA SUI MANIFESTANTI DIRETTI ALL’AEROPORTO DI CASELLE
… I manifestanti in corteo per Gaza verso l’aeroporto Sandro Pertini di Caselle sono stati bloccati lungo la superstrada che porta allo scalo di Torino.
Davanti a loro, infatti, si è schierata la polizia in tenuta antisommossa.
Dopo qualche minuto di tensione, come si vede nel video, le forze dell’ordine hanno caricato i manifestanti”.
VIDEO di Local Team:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/09/27/corteo-gaza-torino-cariche-polizia-scontri-aeroporto-caselle-video/8141495/
SABATO 27 SETTEMBRE SI È SVOLTA A TORINO
LA CONTESTAZIONE PUBBLICA DELLA SFILATA DELLE AUTO DI LUSSO in programma per il Salone dell’Auto, che è stata per questo annullata.
https://www.ecodallecitta.it/torino-super-car-salone-auto/
27 settembre 2025 Extinction Rebellion Torino:
“DAI SUV AI CARRI ARMATI: BLOCCHIAMO TUTTO
Con questo slogan, mentre migliaia di persone erano in marcia per bloccare l’aeroporto di Caselle, un presidio in Piazza Castello ha disturbato per tutto il pomeriggio gli stand del Salone dell’Auto.
Dagli stand di Hyundai ai test drive di Tesla, fino ai blindati dell’esercito dentro i Giardini Reali.
È il quarto anno consecutivo in cui le strade e le piazze storiche del centro vengono usate per esporre e far sfilare auto inquinanti e costosissime.
È surreale che tutto questo avvenga a Torino, in una città dilaniata da inquinamento, disuguaglianze, licenziamenti e cassa integrazione.
Quest’anno, inoltre, il Salone ospita aziende coinvolte nel genocidio del popolo palestinese.
Un evento immorale di fronte a ciò che sta accadendo a Gaza e alle minacce crescenti contro le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.
Lo abbiamo detto in questi giorni e lo ribadiamo ancora oggi: se non lo bloccano le istituzioni, lo blocchiamo noi!”
VIDEO: https://www.facebook.com/reel/24438699665801675
SABATO 27 SETTEMBRE SI È SVOLTA AL SI COBAS DI TORINO L’ASSEMBLEA DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE con delegati e lavoratori aperto a realtà sociali, sindacali e studentesche, per preparare LO SCIOPERO GENERALE DI VENERDÍ 3 OTTOBRE contro guerre ed economia di guerra, per forti aumenti di salario, riduzione orario e libertà sindacale, che fermi realmente produzione e distribuzione merci e la MANIFESTAZIONE NAZIONALE a Roma del 4 ottobre chiamata dalle associazioni palestinesi.
“… Perciò, tutta la prossima settimana si realizzeranno iniziative di preparazione dello sciopero di venerdì 3 ottobre (di 24 ore – dal turno notturno del giovedì notte – settori pubblico e privato) a partire da:
– una CAMPAGNA DI VOLANTINAGGIO da fabbriche e magazzini con un volantino che spieghi le ragioni e le modalità dello sciopero invitando tutti i lavoratori ad aderire con l’astensione dal lavoro,
– un’AZIONE DI BLOCCO reale della produzione e distribuzione merci per colpire il grande interesse economico a danno del profitto che muove la tendenza di guerra mondiale: intensificare la protesta contro sfruttamento ed economia di guerra con scioperi diffusi sui luoghi di lavoro e un concentramento in picchetto unitario da un luogo di lavoro più significativo…
IL NEMICO È IN CASA NOSTRA
CHI TOCCA UNO TOCCA TUTTI”
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid0pymRRb7oE3zJNY
UZHWiHb7XregooTKRtxbMRowAVXqcq64zcx9f2Dm5PkVQ9ayeSl
SABATO 27 SETTEMBRE
ORE 14-24 Al vivaio La Devinière a 73110 Détrier, Savoia, Francia
“UNA LOTTERIA DI CHITARRE PER SOSTENERE LA LOTTA CONTRO LA SECONDA LINEA TORINO-LIONE!”
In programma:
ORE 14 MERCATO DELL’ARTIGIANATO, sieste musicali con l’arpa, giochi di pista per i bambini
ORE 15.30 DUO FISARMONICA/CLARINETTO
ORE 18 TAVOLA ROTONDA PER SPIEGARE A CHE PUNTO È CONCRETAMENTE IL PROGETTO LIONE-TORINO e come si organizza la lotta
Estrazione della tombola per vincere la chitarra artigianale realizzata con legni locali!
ORE 20 CONCERTI per infiammare la pista da ballo
– Kekojo: ballate al ritmo delle percussioni incisive
– Yokestra: Electro swing psyché
– Ratatak B2B Pat’Soucis: flamenco house, technocumbia e baile funk
Bar e ristorazione, possibilità di campeggiare sul posto.
Tutte le informazioni qui:
https://stopaulyonturin.fr/2025/07/08/tombola-guitare/
Il ricavato della vendita dei biglietti (10 € a biglietto) SARÀ DEVOLUTO ALLA LOTTA CONTRO LA LINEA FERROVIARIA LIONE-TORINO!
https://www.facebook.com/stoplyonturin/posts/pfbid09DuHiHSpRrnSYe8
pnFUD352vQkVjjHwLYivHUDhjGUSuBNGJ6Eir7aYrUwzpyaSol
SABATO 27 SETTEMBRE
ORE 15.30 Piazza Brin, La Spezia
CORTEO: “NO ALLA MOSTRA MILITARE-NAVALE
SEAFUTURE 2025”
– NO ALLA FIERA DELLE GUERRE E ALL’ECONOMIA DEL GENOCIDIO
– NO AD UN MARE DI GUERRA
COSTRUIAMO UN MONDO DI PACE E GIUSTIZIA
“… La nona edizione di SeaFuture, in programma dal 29 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE PROSSIMI ALL’ARSENALE MILITARE MARITTIMO DELLA SPEZIA, organizzata da Italian Blue Growth s.r.l. in collaborazione con la Marina Militare, conferma il radicale mutamento della manifestazione avvenuto in questi anni: da evento ideato nel 2009 come “la prima fiera internazionale dell’area mediterranea dedicata a innovazione, ricerca, sviluppo e tecnologie civili inerenti al mare”, a mostra prevalentemente militare, una delle poche in Italia, dove gli operatori principali sono le aziende del settore bellico insieme alle Marine Militari degli Stati invitati…
Ci attiviamo per de-militarizzare La Spezia, vogliamo la riconversione delle industrie belliche cittadine e che gli spazi ad uso militare tornino ad essere luoghi di socialità e non di preparazione delle guerre.
Per questo, noi, organizzazioni e persone che si oppongono alla logica della guerra, della violenza, del razzismo, del nemico, promuovendo e praticando percorsi di Pace e solidarietà internazionale, DAL 27 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE, UNA SETTIMANA DI MOBILITAZIONI, iniziative ed azioni non violente volte a contrastare il regime di guerra plasticamente rappresentato da SeaFuture…”
Restiamo Umani – Riconvertiamo Seafuture
PER ADERIRE INVIARE UNA MAIL A: riconvertiamoseafuture@gmail.com
https://www.facebook.com/RiconvertiamoSeafuture/posts/pfbid02zZk34oJY
TFZ5Xagfw5oUz4o3ctzP7f3kKfW69QrgSR9Zj4xxExSV5Qa7p9QdrSfel
“… Da anni denunciamo l’esposizione di un’intera filiera industriale che ruota intorno alla produzione di armi e tecnologie belliche, non a caso i principali sponsor di “SeaFuture 2025” sono colossi del settore militare come Fincantieri, MBDA, ELT Group, Leonardo e Intermarine, affiancata dalla presenza delle Marine militari di oltre 140 paesi, molti dei quali responsabili di regimi repressivi o coinvolti in alcune delle quasi 60 guerre oggi in corso…”
https://www.facebook.com/RiconvertiamoSeafuture/posts/pfbid0z776hk7uq
KwfXuPuZgc4H1ftu1YxzJcMYPTEqtaqxFQ6JAo98ejF6Qxaegnom9Gul
DOMENICA 28 SETTEMBRE
ORE 10 Campo sportivo Via Cascina del Gallo 5, Bussoleno
PRIMA EDIZIONE DEL MEMORIAL STEFANO MILANESI
Triangolare di calcio popolare a 8.
hanno partecipato:
– Dopolavoro 47, Paco Rigore, Partizan Tortuga
A sostegno del calcio popolare per ricordare Steu insieme a noi”.
https://www.notav.info/post/28-09-bussoleno-prima-edizione-del-memorial-stefano-milanesi/
DOMENICA 28 SETTEMBRE
ORE 17.30 Salone polivalente, Via Walter Fontan 103, Bussoleno
“STOP ISRAEL”
“BOICOTTARE ISRAELE. AZIONI CONCRETE
PER FERMARE IL GENOCIDIO IN PALESTINA”
BDS Italia, Edizioni L’Indipendente, 2025.
Il sistema di apartheid e genocidio si nutre di radici economiche che sono tutt’intorno a noi.
“BOICOTTAGGIO, DISINVENTISMENTO, SANZIONI”: una guida concreta per fermare l’orrore. A cura del nodo BDS di Pinerolo.
“SABOTIAMO LA GUERRA, BLOCCHIAMO LE ARMI”.
La lotta dei portuali di Genova per impedire le forniture militari a Israele, per sabotare concretamente l’economia della guerra, per rompere l’assedio di Gaza, per non essere complici…
Con un lavoratore del porto di Genova.
“DALLA RESISTENZA IN CISGIORDANIA ALLE CARCERI IN ITALIA”
Solidarietà ad Anan, Alì, Mansour, palestinesi incarcerati dallo Stato italiano con l’accusa di “terrorismo” per aver lottato contro l’occupazione coloniale.
A cura di Complici e solidali + Testimonianze dalla Cisgiordania.
Banchetti con libri e materiali informativi.
Mostra fotografica dalla Cisgiordania occupata.
ORE 20: BUFFET BENEFIT
DALLE ORE 21.00
“COLPEVOLI DI PALESTINA” Documentario del Comitato Free Anan, 2025.
In occasione delle ultime decisive udienze, un racconto della vicenda giudiziaria di Anan, Ali e Mansour e della criminalizzazione della resistenza del popolo palestinese contro l’occupazione militare.
“PORTUALI” Film regia di Perla Sardella, 2025.
L’esempio dei portuali di Genova ci parla: bloccare la filiera della guerra a partire dai luoghi di lavoro.
Gli scioperi contro le navi delle armi, ma anche la sicurezza sul posto di lavoro, l’antimilitarismo, la solidarietà e il dialogo con gli altri portuali del Mediterraneo.
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid0YpXLTMRYbjhQLDc2jtx
BmozMvWt39vSDru9Pv9tGDzBtSEDfir4fi6FqvJKrN3gZl

LUNEDÌ 29 SETTEMBRE
ORE 17-19 Camera del lavoro CGIL, Via Pederotti 5, Torino
“SABATI DI PACE AGITE A TORINO”
INAUGURAZIONE ANTEPRIMA MOSTRA FOTOGRAFICA
“… delle tante immagini che documentano le Presenze di Pace che si svolgono ogni sabato dalle ore 11 alle ore 12 in Piazza Carignano da oltre 3 anni, circa 190 settimane.
Grazie alla collaborazione di CGIL Torino e CGIL Piemonte e in concomitanza con l’inizio del Festival della Nonviolenza e della Resistenza Civile e di EireneFest Torino, Festival del libro per la pace e la non violenza, è possibile vedere, in anteprima, alcune foto di una mostra che sarà realizzata nei prossimi mesi sulle centinaia di sabati di AGiTE.
L’anteprima è accompagnata da un incontro dal titolo:
“ESPERIENZE DELLA NON VIOLENZA”.
– Silvano Rigotti, all’interno di AGiTe, introduce la mostra,
– Angela Dogliotti del Centro Studi Sereno Regis racconta il Festival della Nonviolenza e della Resistenza Civile,
– Giorgio Mancuso presenta il progetto di EireneFest
– Gabriele Gilotto, della CGIL di Torino e Giorgio Airaudo, segretario generale CGIL Piemonte illustra il significato della non violenza e della collaborazione con AGITE.
Seguiranno altre testimonianze di qualche altra organizzazione attiva sul tema della Pace sempre presente ai Sabati di Pace”.
Evento di AGITE Piemonte, C.G.I.L. Camera del Lavoro di Torino
https://www.facebook.com/events/s/sabati-di-pace-agite-a-torino-/1147369053937843/
LUNEDÌ 29 SETTEMBRE
ORE 18 incontro in video google meet
LINEE GENERALI E AGGIORNAMENTI DELL’ITER DI APPROVAZIONE DEL NUOVO PIANO REGOLATORE.
Evento di Un Altro Piano per Torino
https://apto.noblogs.org/post/2025/09/24/lunedi-29-settembre-h-18-00-incontro-in-video-sul-nuovo-piano-regolatore/
MARTEDÌ 30 SETTEMBRE
ORE 20 davanti al Comune di Torino, Piazza Gaza (ex-Piazza Palazzo di città)
ASSEMBLEA CITTADINA: “ORGANIZZIAMO LO SCIOPERO GENERALE!”
“Mancano meno di 300 miglia nautiche all’arrivo della Flotilla sulle coste di Gaza.
Stiamo entrando nella zona critica, in ogni momento la spedizione potrebbe essere fermata o attaccata da Israele.
Lo Sciopero Generale del 22 Settembre ha portato un milione di persone ad attivarsi e a mobilitarsi nelle piazze di tutta Italia, segnando un fatto politico senza precedenti.
Non possiamo fare un passo indietro, non ora che ce n’è più bisogno!
È necessario organizzare un’altra grande giornata di Sciopero Generale e di mobilitazione contro la complicità di questo governo con lo stato terrorista d’Israele…”
https://www.instagram.com/p/DPOQ5h2DfJ4/?igsh=M3Zjb2x1OXo3dTF1