Marzo 2026

DOMENICA 1 MARZO
ORE 15 partenza da Piazza Solferino
PRIMA FUTURE PARADE DEL 2026 PER RICORDARE LE VITTIME DELLA VIOLENZA MAFIOSA
Il giro, lungo 17 km, è durato circa 3 ore e si è concluso di nuovo in Piazza Solferino.
*Ruotare include tutte le forme della mobilità attiva e sostenibile: biciclette, roller, skate e non solo!
“… Le strade di Torino si sono riempite di campanelli, di musica e delle nostre voci, che hanno gridato forte e chiaro che la violenza mafiosa non è un fenomeno del passato ma un mostro ancora vivo che dev’essere combattuto, ancora.
Abbiamo toccato vari luoghi della città, alcuni noti altri meno, simboli della lotta alla criminalità organizzata e della violenza mafiosa subita nel corso degli anni.
La Future Parade del primo marzo è una delle tappe del grande percorso cittadino e collettivo di avvicinamento alla XXXI GIORNATA NAZIONALE DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO IN RICORDO DI TUTTE LE VITTIME INNOCENTI DELLE MAFIE DEL 21 MARZO, che si terrà proprio nella nostra Torino (e partirà da piazza Solferino).
Le iniziative sono ideate e organizzate da tantissime realtà torinesi, e prenderanno vita nel corso di tutto il mese di marzo.
Ci saranno momenti “open mic” durante il percorso, pensati per dare la possibilità di testimoniare la propria presenza a tutte le realtà e associazioni che avranno piacere di farlo, pedalando siamo a noi. (Per organizzare eventuali interventi scriveteci in DM)…”
https://www.facebook.com/kontiki.torino/posts/pfbid02VBPLf7wqWAW8L
W1uJ9BisqZRYM9XnNhgfa9hiqCeGqFJx8tCKPfCEfs8vfP5dgppl
LUNEDÌ 2 MARZO
ORE 21 incontro in video
UN ALTRO PIANO PER TORINO
per partecipare cliccare sul link
https://meet.jit.si/moderated/2a71431be45313dd50c92c5d185ed5b303fac54
bbbc08201f2aaca4056cb60a2
da computer non è richiesta nessuna installazione, da dispositivi mobili è richiesta l’installazione dell’app JitsiMeet https://jitsi.org/downloads/
“ORGANIZZAZIONE DELL’ASSEMBLEA PUBBLICA DI VENERDÌ 6 MARZO e punto sull’iter di approvazione del nuovo piano regolatore in relazione agli aggiornamenti intervenuti
https://apto.noblogs.org/post/2026/02/24/lunedi-2-marzo-2026-ore-21-00-incontro-in-video/
MARTEDÌ 3 MARZO
ORE 18-20 Piazza Castello, Torino
PRESIDIO-ASSEMBLEA CONTRO L’AGGRESSIONE TERRORISTICA DI STATI UNITI E ISRAELE AI DANNI DELL’IRAN
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid0BKsSJAvD1Bj93aD5
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MARTEDÌ 3 MARZO SI È SVOLTA IN UNIONE MONTANA VAL SUSA LA RIUNIONE DI GIUNTA PER LA DELIBERA SUL PROGETTO RFI DELLA LINEA AVIGLIANA-ORBASSANO con la partecipazione dell’assessore Giorgio Montabone, anche Vicesindaco di Susa
10 marzo 2026 NOTAV Info:
“MIRACOLO A SUSA: MONTABONE NO TAV?
Giorgio Montabone è il Vicesindaco di Susa…
Tra i fautori di quel neopragmatismo segusino che ha svenduto il futuro ai Signori del TAV nella speranza vana di qualche briciola, è protagonista insieme a Piero Genovese di quell’amministrazione che alle varie ed eventuali ha appaltato a Fratelli d’Italia la gestione del Comune di Susa.
Così può concentrarsi su feste, sagre, raduni, petardi e tricche tracche, alla continua ricerca di visibilità…
L’opera è assurda, l’impatto dei cantieri è tremendo, il progetto è pessimo.
Pertanto l’Unione si appresta a esprimere un pesante parere negativo.
Una posizione che il Montabone Sì TAV non può certo condividere.
Che fare? Darsi malato, simulare una telefonata improvvisa di suo cugino oppure abbandonare la seduta prima che venga discussa?
Invece no! Il verbale pubblicato all’albo pretorio è inequivocabile: il no alla tratta nazionale del TAV è approvato “con votazione unanime espressa in forma palese” da parte dei presenti, tra cui anche un inedito Giorgio Montabone in versione No TAV!
https://www.servizipubblicaamministrazione.it/servizi/saturnweb/PDFViewer.aspx
Ma come? Anni a reggere il moccolo alla grande opera inutile, rinnegati prima che il gallo canti tre volte? Il miraggio dell’indifendibile Stazione Internazionale, gettato alle ortiche senza pietà? Molti gli scenari possibili, ecco i principali:
– Spericolato: ha deciso di giocarsi il tutto per tutto, per un attimo di notorietà in più rispetto ai suoi contendenti metropolitani?
– Machiavellico: una tattica sofisticata, fingersi No Tav per poi lavorare dall’interno?
– Babaluba: il buon Giorgio semplicemente non si è reso conto di cosa stava votando…
Quale che sia la motivazione, l’incredibile voltafaccia apre a mille interrogativi, tutti inquietanti: se lo scopre Piero? Gemma ti caccerà di casa? Mino Giachino ti farà ancora amico?
Giorgio non temere! Se marca male, un piatto di minestra al presidio non te lo faremo mancare (LOL)”
https://www.notav.info/post/miracolo-a-susa-montabone-no-tav/?fbclid=IwY2xjawQdEqhleHRuA2FlbQIxMABicmlkETF3UVZUS3N3NlJTVHI5
Sklnc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHnpnCnY8UaL
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MERCOLEDÌ 4 MARZO A RIVALTA SI È SVOLTA LA SERATA INFORMATIVA SUL PROGETTO DEFINITIVO RFI della Tratta Avigliana-Orbassano della Torino-Lione
5 marzo 26 Notavinfo
“… Parliamo di circa tre miliardi di euro: risorse enormi che, secondo molti cittadini, verrebbero sottratte a interventi ben più urgenti per la mobilità quotidiana, a partire dal completamento e dal potenziamento della Metropolitana di Torino, che oggi fatica a reperire fondi persino per concludere i cantieri aperti lungo corso Francia…
Il tracciato previsto interferirebbe con sette campi pozzi “SMAT”, mettendo potenzialmente a rischio una parte significativa dell’approvvigionamento di acqua potabile del territorio…
Di fronte a questo scenario, la domanda è inevitabile: quali priorità sceglieranno i torinesi alle prossime elezioni comunali?
Sostenere un’infrastruttura contestata e ad alto impatto, oppure investire sulla mobilità urbana e sulla tutela di un bene comune essenziale come l’acqua”
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid036wX57RG5UyFJfXotbCU
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GIOVEDÌ 5 MARZO
ORE 18.30 Comala, Corso Ferrucci 65/a, Torino
ASSEMBLEA CITTADINA
“Dall’Askatasuna al Comala: la piega che sembra prendere questa città è quella dell’eliminazione degli spazi non mercificati, liberi, in cui portare avanti iniziative dal basso.
Difendere questi spazi e quello che rappresentano è fondamentale nel momento in cui la guerra e le sue forme invadono il nostro quotidiano.
Continuare a incontrarsi per discutere e riflettere insieme è allora ancora più necessario.
Tanti momenti sono alle porte per costruire insieme una Torino diversa, che non si piega alle logiche di profitto e militarizzazione.
È il momento di essere partigiani, di prendere parte per realizzare la città che vorremmo a partire dalle nostre necessità, mettendo al primo posto la salute, il verde, il clima e forti legami di solidarietà contro la violenza della guerra e quella patriarcale!”
Comitato Vanchiglia Insieme
https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=122160699836886901&id=61576607038872&post_id=61576607
038872_122160699836886901&rdid=EpmDuIRYrd2JZy3K#
GIOVEDÌ 5 MARZO
ORE 19.30 Kontiki, Via Cigliano 7B, Torino
“LEGALITÀ E REPRESSIONE OGGI”
Ne discuteremo con:
– Francesca Rispoli, co-presidente @LiberacontroleMafie
– Gianluca Vitale, avvocato
– Nicolà Rossiello, segretario @SILPCGILPiemonte
– Annalisa Gratteri, attivista @xrtorino
– Attivista di @UltimaGenerazioneTorino
Modera: Elena Ciccarello, giornalista e direttrice responsabile de @Lavialibera.
“Cosa significa oggi parlare di legalità?
Quali pratiche per resistere alla repressione?
Partiremo da alcune domande per un confronto più che mai necessario, un dialogo aperto per interpretare il presente e immaginare un futuro che garantisca giustizia”.
Ingresso libero con tessera ARCI
https://www.facebook.com/kontiki.torino/posts/pfbid0T7hmtLHdGkTSPu
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VENERDÌ 6 MARZO PRO NATURA, COMITATI NO TAV DI AVIGLIANA, RIVOLI, RIVALTA E PRESIDIOEUROPA, HANNO PRESENTATO UN’ISTANZA a RFI, Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., al MASE Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e al Commissario Straordinario Mauceri, “a partecipare al processo decisionale del progetto ferroviario Avigliana-Orbassano nell’attuale fase iniziale quando tutte le alternative sono ancora praticabili e tale partecipazione può avere un’influenza effettiva sulla decisione finale di realizzare o di non realizzare tale progetto”, nel rispetto del diritto dei cittadini ai sensi della Legge 16 marzo 2001, n. 108.
6 marzo 2026 Presidio Europa NOTAV:
“È RAZIONALE SOLO L’OPZIONE ZERO, OSSIA L’UTILIZZO DELLA LINEA ESISTENTE TRA AVIGLIANA-RIVOLI-RIVALTA-ORBASSANO
La Convenzione di Århus dà alle popolazioni residenti il diritto di partecipare ai processi decisionali sulle Grandi Opere
… RFI ha depositato a dicembre 2025 il progetto definitivo della nuova ferrovia da Avigliana a Orbassano, tratta nazionale della nuova linea Torino-Lione e il MASE (Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica) ha aperto la procedura di valutazione di impatto ambientale ai primi di febbraio 2026.
Le osservazioni al progetto definitivo sono già giunte a RFI e al MASE da parte dei Comuni coinvolti…
La Convenzione di Århus, la base giuridica internazionale che prevede il diritto alla partecipazione delle popolazioni nei processi decisionali per la realizzazione delle infrastrutture che impattano l’ambiente dove esse risiedono.
È questo il caso della nuova ferrovia che attraversa la fragile collina morenica tra Avigliana e Rivoli con una galleria a due canne di 8 km, e per 15 km in zone residenziali e produttive con molte aziende agricole nelle città di Avigliana, Rivoli, Rivalta e Orbassano…
La sintesi delle motivazioni che i presentatori dell’istanza hanno riportato nella Istanza è lapidaria:
È razionale solo l’Opzione Zero, ossia l’utilizzo della linea ferroviaria esistente tra Avigliana e Torino.
I presentatori dell’ISTANZA attendono ora le risposte di RFI, del MASE e del Commissario e sono pronti a controbatterle…”
https://www.presidioeuropa.net/blog/istanza-5-marzo-2026-rfi-mase-commissario-straordinario-nuova-ferrovia-avigliana-rivoli-rivalta-orbassano/
VENERDÌ 6 MARZO
ORE 16 Piazza Castello, Torino
“LA SALUTE CHE VOGLIAMO”
MOBILITAZIONE PER UNA SANITÀ PUBBLICA ACCESSIBILE E TRANSFEMMINISTA
“Contro l’incessante smantellamento della sanità pubblica, contro la chiusura dei consultori, contro i finanziamenti di fondi pubblici ad associazioni antiabortiste, stanze d’ascolto, armi e guerre, vogliamo una sanità pubblica libera e accessibile!
Rifinanziamo i luoghi della salute.
Restituiamo condizioni di lavoro sicure e dignitose a tuttu lu operatoru sanitari.
Ripensiamo i luoghi di salute a partire da uno sguardo che possa tenere al centro la persona, la sua salute fisica e mentale, le sue relazioni.
Ricostruiamoli insieme, a partire dai nostri bisogni, radicati nei quartieri che abitiamo e attraversiamo e inseriti nel contesto attuale di vite materiali precarie e attacchi delle destre.
Facciamoci sentire! Unisciti a noi per liberare la sanità pubblica”.
Non Una Di Meno Torino
https://gancio.cisti.org/event/la-salute-che-vogliamo-mobilitazione-per-una-sanita-pubblica-accessibile-e-transfemminista
VENERDÌ 6 MARZO
ORE 18 CSOA Gabrio, Via Millio 42, Torino
“IL PIANO VA VELOCE, MA SUL VERDE NON SI TACE”
LE LOTTE AMBIENTALI PER UN ALTRO PIANO REGOLATORE A TORINO.
ASSEMBLEA PUBBLICA
“Nell’ultimo numero della rivista “LO STATO DELLE CITTÀ” (Monitor), Alessandra Ferlito intervista alcune voci del Comitato che negli ultimi anni ha lottato contro il centro sportivo che, grazie ai fondi PNRR, cambierà in modo irreversibile l’ecosistema del parco del Meisino.
LA PRESENTAZIONE DELL’INTERVISTA E DELLA RIVISTA è stata un’occasione per ragionare sullo stato della lotta al Meisino e allargare lo sguardo sugli altri conflitti ambientalisti in corso: dalla Pellerina al giardino Artiglieri da Montagna, da Corso Belgio all’area della ThyssenKrupp…
La serata è stata organizzata da Un Altro Piano per Torino, che da anni si batte per criticare il nuovo piano regolatore in gestazione e per immaginarne uno alternativo.
Le singole lotte territoriali hanno il merito di figurare un’idea alternativa di città, opposta allo spazio aperto alle speculazioni sognato dalle classi dirigenti al potere.
Proprio il ragionamento critico sul piano regolatore voluto dall’attuale amministrazione può essere la cornice riflessiva capace di accogliere e interpretare le lotte in corso, fornendo loro un’ulteriore occasione per consolidarsi in una prospettiva di collaborazione”.
https://apto.noblogs.org/post/2026/02/23/6-marzo-assemblea-pubblica-il-piano-va-veloce-ma-sul-verde-non-si-tace-le-lotte-ambientali-per-un-altro-piano-regolatore-a-torino/
VENERDÌ 6 MARZO
ORE 21 Federazione Anarchica Torinese, Corso Palermo 46, Torino
“SORVEGLIARE E PUNIRE: IL NUOVO PACCHETTO SICUREZZA”
È intervenuto l’avvocato Eugenio Losco
“Ecco il menù del governo:
– fermo preventivo per i manifestanti
– estensione del daspo urbano
– maggiori garanzie di impunità per le forze dell’ordine
– ampliamento della logica del decreto Caivano
– ulteriore stretta sui migranti
E già si annuncia il blocco navale nel Mediterraneo: una condanna a morte per chi viaggia senza documenti”.
https://gancio.cisti.org/event/sorvegliare-e-punire-il-nuovo-pacchetto-sicurezza
SABATO 7 MARZO
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
Presenza di Pace #210
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte, Centro Studi Sereno Regis
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SABATO 7 MARZO
ORE 13 al Presidio NOTAV di San Giuliano
TOUR DEI CANTIERI TAV PRESENTI E FUTURI
in auto a tappe
“Il monitoraggio dal basso dei cantieri è fondamentale per la lotta al Tav.
Messi di fronte all’assenza di chiarezza da parte dei mandanti dell’opera e al moltiplicarsi di inchieste per mafia, vogliamo provare a fare chiarezza da soli/e.
Acquisiamo competenze condivise in merito all’insieme dei cantieri e alla loro specifica funzione; impariamo anche a riconoscere quando stanno per aprirne uno nuovo”.
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid0jfRfz42pKQ5HKL127p7y
3nKrFLRfjmmshfDgDGTkHiEGiPckZScmPmc4h31Mjkil
SABATO 7, DOMENICA 8 E LUNEDÌ 9 MARZO
WEEKEND DI SCIOPERO TRANSFEMMINISTA
– SABATO 7 MARZO: CORTEO CITTADINO
– DOMENICA 8 MARZO: DIFFUSO NEI QUARTIERI
– LUNEDI 9 MARZO: GIORNATA DI SCIOPERO TRANSFEMMINISTA E DI INIZIATIVE IN CITTÀ
Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.
“Tre giorni potenti per bloccare i meccanismi della produzione e della riproduzione sociale, che rendano visibile il nostro lavoro invisibilizzato, che mettano al centro desiderio, rabbia e lotta.
Per ribadire che questo presente costellato da violenza patriarcale, razzista e istituzionale, guerre, genocidi, militarizzazione, repressione, precarietà non è un destino a cui non possiamo sfuggire, ma il prodotto di politiche e retoriche autoritarie precise.
La nostra risposta alla violenza è collettiva, materiale, culturale e quotidiana e straborda nelle piazze e negli scioperi…
Vogliamo continuare a immaginare insieme nuovi modi di opporci a questo presente soffocante e di desiderare la vita che vogliamo prenderci, per costruire una lotta imprevedibile e concreta, di liberazione per tuttə.”
https://www.facebook.com/nonunadimenotorino/posts/pfbid02v2rucFKkt
Bhmxf9UJsZjosAS1eGyr6avsmDDzS7MmLzT5H9hAnid1QUyJ6ykBYfXl
SABATO 7 MARZO
ORE 15 Piazza XVIII Dicembre, Torino
CORTEO CITTADINO TRANSFEMMINISTA
PERCORSO: da Piazza XVIII Dicembre – Via Cernaia – Via Pietro Micca – Piazza Castello – Via Po – Piazza Vittorio.
INFO SUL CORTEO
“La manifestazione è stata una marea femminista e transfemminista aperta a tutti i corpi.
Nessuna bandiera partitica, sindacale o identitaria.
SI a bandiere trans*, arcobaleno, antifa, pacifiste, palestinesi, cartelli e striscioni!…”
https://www.facebook.com/nonunadimenotorino/posts/pfbid075GwfVH
W6nw6zP64YTgLB8oxksqjBEUa441rE6yHrnuiybj6jSKq1gxBp3gp4Q3Zl
SABATO 7 MARZO
ORE 20 Circolo ARCI Kontiki, Via Cigliano 7B, Torino
CENA DI AUTOFINANZIAMENTO
“Per chiacchierare insieme dello Sciopero per il Clima del 27 marzo!
https://www.facebook.com/F4Fturin/posts/pfbid0331NvzoynHKKHaddZ
vaMaoSYdw2epTdw4Gha8Az6H51n5v2yePubXEbGbArComBuHl
Una parte del ricavato è devoluto a Nudm Torino per sostenere la lotta transfemminista.
Fridays For Future Torino
https://www.facebook.com/F4Fturin/posts/pfbid04cs7cjqBq2kDoYKqvuop
BWYXeiZvuzgTJa3yPUB7N7djntfoSC29TwoLuPqSgXDxl
LUNEDI 9 MARZO
ORE 10 Tribunale, Corso Vittorio Emanuele II° 130, Torino
SCIOPERO TRANSFEMMINISTA CONTRO IL DDL BONGIORNO
“Con il DdL Bongiorno cade il velo della propaganda del governo Meloni e rimane la guerra alle donne e alle persone trans…
L’obiettivo è minare la credibilità di chi subisce e tutelare chi abusa, aggravando la vittimizzazione nei tribunali. Altro che rischio di vendette personali, è vendetta dello Stato.
L’effetto è rendere norma la violenza sessuale, nei contesti familiari ma anche sul posto di lavoro, nei contesti di maggiore ricattabilità e sfruttamento; nello spazio pubblico e in rete…
Se vuoi portare in piazza la tua esperienza di violenza vissuta nei luoghi della “giustizia”, dai commissariati di polizia alle aule di tribunale, puoi inviarcela alla mail
nonunadimenotorino@gmail.com.
Insieme siamo più forti. Le nostre vite valgono!
Senza consenso è stupro! Solo il consenso è sexy!”
Non Una di Meno – Torino
https://www.facebook.com/nonunadimenotorino/posts/pfbid0gCVvXawe
915TS52Fv94wv9YYunZTQr2YMAVpJXEVkzmAnRss4HGLP1e3ixqMBTeHl
MARTEDÌ 10 MARZO
ORE 9.30 davanti alla Città Metropolitana, Corso Inghilterra 7, Torino
PRESIDIO NO GRONDA: “NOI NON CI STIAMO”
“Siamo venuti a conoscenza che i sindaci interessati all’opera hanno ricevuto una convocazione dal Vice Sindaco della Città Metropolitana Jacopo Suppo per martedì 10 marzo alle ore 10.00 per “AGGIORNAMENTI SULLA GRONDA EST”.
Abbiamo organizzato un presidio per ribadire la nostra opposizione all’opera…”
Comitato Notangest-No Gronda, Tuteliamo la collina torinese
https://www.facebook.com/notangest/posts/pfbid02hb6X1AgFgjJXgDJedfu
tqKLeBjehxs6o2aRBETuZoFNy1zdYzMhv1UkVNXcFvt1jl
https://www.notangest.altervista.org/joomla%204-5/index.php/it/tutti-gli-
articoli/nostre-iniziative/26-03-10-presidio-no-gronda-a-torino-c-so-inghilterra-7-citta-metropolitana
MERCOLEDÌ 11 MARZO
ORE 17.30 Spazio Incontri, Palazzo San Daniele, Polo del ‘900, Piazzetta Antonicelli, Torino
“IL CONCETTO DI LIMITE IN FISICA E FILOSOFIA”
Con:
– Nicoletta Dosio, già docente di letterature antiche e ANPPIA-Torino,
– Angelo Tartaglia, già docente di Fisica Politecnico di Torino
Ha introdotto: Boris Bellone, ANPPIA-Torino
“Esistono due termini per il concetto di limite nel mondo antico.
Limes che è lo sbarramento e limen, la soglia.
Il limite per i Greci era naturale, gli dei punivano chi osava oltrepassarlo, noti sono i miti di Tantalo e Sisifo.
Nel tempo il limite è stato visto in maniera differente.
Interpreti ne sono i poeti da Lucrezio a Leopardi a Montale.
Il limite fisico già lo stiamo vivendo.
Le leggi della fisica sono rigorose, immutabili.
Per quanto riguarda il nostro sistema, esso è finito, per alcune risorse si intravvede già la soglia”.
Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti
https://polodel900.it/eventi/concetto-di-limite-in-fisica-e-filosofia/
GIOVEDÌ 12 MARZO
ORE 18.30 Circolo ARCI Kontiki, Via Cigliano 7B, Torino
“I PROCESSI COME STRUMENTI DI LOTTA E GIUSTIZIA”
Con:
Antonio Tricarico (ReCommon),
Marcello Travaglini (Tempa Rossa/Val d’Agri),
Rubina Pinto (Legambiente Piemonte-VdA).
Modera: Elena Ciccarello (Lavialibera)
Si è parlato della causa contro Eni, delle ecomafie in Piemonte e in Italia.
L’evento si inserisce nella rassegna dei 100 passi verso il 21 marzo, 31a giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie, che si svolgerà a Torino.
ReCommon e la giusta causa contro ENI.
Libera contro le ecomafie.
Il ruolo dei processi nelle lotte ambientali e sociali”.
https://www.facebook.com/100092335762519/posts/852060644548453/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
GIOVEDÌ 12 MARZO
ORE 18:30 nella sede del SI Cobas, Corso Palermo 60, Torino
APERITIVO IFTAR a cura del corso di italiano per stranieri
(Iftar è il pasto tradizionale leggero che rompe il digiuno al tramonto durante il Ramadan)
ORE 19: “TESTIMONIANZA DALL’ARGENTINA IN LOTTA”
COME RISPONDE LA CLASSE LAVORATRICE ARGENTINA ALLE POLITICHE ANTI-OPERAIE DEL GOVERNO MILEI?
“… Abbiamo presentato il nostro viaggio nell’Argentina di Milei dove abbiamo conosciuto il Partido Obrero e assistito direttamente a una delle settimane più calde dell’anno!
In collegamento un delegato del sindacato pneumatici con aggiornamenti in diretta dalla fabbrica occupata FATE!
Proiezioni di video-testimonianze dal viaggio, dalla straordinaria organizzazione dei disoccupati piqueteros del Polo Obrero, nella Matanza e a Cordoba, alla lotta contro la Reforma laboral, quella del Fate e dell’ospedale Garrahan, fino alla lotta settimanale dei pensionati!”
Circolo internazionalista TIR Torino
https://www.instagram.com/p/DVjPuJKCuGn/?igsh=MWFrZm0yc3pybjZ6cw==
GIOVEDÌ 12 MARZO
ORE 18.30 Csoa Gabrio, Via Millio 42, Torino
“SGOMBERI DOLCI. CITTÀ A NUMERO CHIUSO”
Presentazione del libro e discussione con l’autrice Manu Cencetti e Enrico Gargiulo, autore di “Protocollo: Uno Strumento Di Potere” (Elèuthera, 2026)
https://www.erisedizioni.org/prodotto/sgomberi-dolci/
“A Torino c’è una guerra contro alcuni abitanti?
Checkpoint, ronde, sgomberi: certe aree della città sono a numero chiuso?
La “partecipazione” è il volto sorridente della polizia?
La violenza contro chi vive in campi rom, baraccopoli e occupazioni abitative (Manu Cencetti, Eris, 2026)”
https://gancio.cisti.org/event/sgomberi-dolci-presentazione-libro-e-discussione
[Continua]
Febbraio 2026

affaire AskaRiot: dibattito sulle cosiddette emergenze
(Selezione di contenuti media e di citazioni, a cura di DeR. I testi racchiusi tra virgolette sono riportati alla lettera. I testi tra virgolette sergente « » appartengono a una stessa fonte, indicata. I testi fuori virgolette sono redatti dai curatori della newslettera DeR per commentare e collegare i vari contenuti)
SABATO 31 GENNAIO SI SONO SVOLTI A TORINO 3 CORTEI CONTRO IL GOVERNO, LA GUERRA E L’ATTACCO AGLI SPAZI SOCIALI
“Askatasuna vuol dire libertà! Torino è partigiana” in seguito allo sgombero del centro sociale.
Questa è la diretta di Local Team di tutto il corteo da Porta Susa, che si è accodato con un altro raggruppamento a Porta Nuova per poi ricongiungersi in Piazza Vittorio con il corteo proveniente da Palazzo Nuovo.
Poi il corteo è proseguito in Corso San Maurizio fino a Rondò Rivella poi in Corso Regio Parco per concludersi in Corso Novara.
Al rondò una parte si è staccata imboccando Corso Regina Margherita (che non era bloccato) cercando di avvicinarsi all’Askatasuna presidiato dalla polizia.
31 gennaio 2026 Diretta video Local Team:
“LIVE TORINO, CORTEO A UN MESE SGOMBERO ASKATASUNA. SCONTRI MANIFESTANTI-POLIZIA”
(7 ore totali di cui la prima metà riprende il corteo pacifico e l’altra metà gli scontri)
https://www.youtube.com/live/HVy8U6E0vhM?si=4CTIpR-Pxhc9GmUN
NEI TGR DI SABATO SERA 31 GENNAIO E DOMENICA 1 FEBBRAIO, DOPO AVER CITATO LE DECINE DI MIGLIAIA DI PARTECIPABTI, VIENE EVIDENZIATA LA “GUERRIGLIA URBANA” di circa 500 manifestanti, che avrebbe provocato 100 feriti tra i poliziotti, alcune decine di manifestanti, auto, bancomat e supermercato devastati.
Poi visita della premier Meloni ai 2 poliziotti in ospedale, 3 arresti e 20 denunciati.
Condanna delle azioni violente da tutti i politici, opinioni contrastanti degli abitanti di Vanchiglia.
TG R del 31-GEN-2026 ore 19.30
https://youtu.be/r6E0ckw_BYU
TG R del 01-FEB-2026 ore 14.00
https://youtu.be/2_t1BnNLU-Q
TG R del 01-FEB-2026 ore 19.30
https://youtu.be/1rKOMs3BO2E
«SÌ, IL PESTAGGIO DEL POLIZIOTTO A TORINO È SENZ’ALTRO UN BRUTTISSIMO EPISODIO.
Il video è rimbalzato ovunque. Meloni parla di attacco allo Stato. Nientemeno.
PERÒ QUANDO MASSACRANO UN CIVILE INERME? CHI ATTACCANO?
QUALCUNO LO METTERÀ COME PRIMA NOTIZIA DEI TG?
Qualcuno chiamerà terroristi, vandali, linciatori di Stato questi Prodi difensori delle libertà?
Questi angioletti che fanno solo il loro lavoro?»
(Lavinia Marchetti, video breve qui sotto)
https://www.facebook.com/reel/907302841808301
DeR: rileggere Karl Marx
MA IN COSA CONSISTE LA STRATEGIA DEL “CONFLITTO” CHE PORTA A QUESTE AZIONI DI FORZA?
NON SONO COSA NUOVA:
AL RIGUARDO INVITO A RIFLETTERE SULLA LETTERA SCRITTA DA KARL MARX ALLA FIGLIA LAURA LAFARGUE DEL 14 DIC 1882 (tre mesi prima di morire), in cui si riferisce ai
“… cosiddetti anarchici, i quali in realtà sono pilastri dell’ordine costituito e non mettono in disordine proprio nulla.
Questi poveri ingenui sempliciotti sono così di natura, ce n’est pas leur faute, le chaos [“non è colpa loro, il caos”].
Attualmente vengono in aiuto all'”affaires véreuses cabinet” [“ministero degli affari putridi”] come “peril social”[“pericolo sociale”].
Il peggio per loro è che, se solo esistesse per caso un “giudice istruttore” indipendente dalla politica, sarebbe costretto a proclamare in maniera inequivocabile che essi sono totalmente e definitivamente “innocui”…”
https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1882/12/9-laura.htm
SEMPRE PIÙ NECESSARIO SPIEGARE GLI EVENTI CON IL MATERIALISMO STORICO PER AFFRONTARE IL FUTURO, ma è sempre più difficile perché paradossalmente non si è fatto tesoro dell’effetto controproducente di questi atti e si continua a scivolare nell’infantile spontaneismo che Marx denunciava.
Occorre riprendere il “PROLETARI DI TUTTI I PAESI UNITEVI” del Manifesto dei comunisti del 1848, il Capitale e le opere scritte per i posteri da Marx che fanno conoscere a fondo la natura del sistema per poterlo superare.
Quindi è fondamentale riflettere ad esempio sulla Prefazione di Marx al libro “PER LA CRITICA DELL’ECONOMIA POLITICA” scritta nel 1859 (cioè prima che iniziasse l’approfondimento del Capitale).
È molto più attuale di quando fu scritta perché ora è ancora più evidente la contraddizione tra il livello di sviluppo dei mezzi di produzione e di consumi, la percezione psicologica che ne ha la gente e la situazione sociale e di lavoro che risulta oggettivamente bloccata e arretrata rispetto a questo sviluppo (lavoriamo ancora 8 ore con l’intelligenza artificiale!).
MARX scrive: “… nella produzione sociale della loro esistenza, gli uomini entrano in rapporti determinati, necessari, indipendenti dalla loro volontà, in rapporti di produzione che corrispondono a un determinato grado di sviluppo delle loro forze produttive materiali.
L’insieme di questi rapporti di produzione costituisce la struttura economica della società, ossia la base reale sulla quale si eleva una sovrastruttura giuridica e politica e alla quale corrispondono forme determinate della coscienza sociale…
Non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma è, al contrario, il loro essere sociale che determina la loro coscienza.
A un dato punto del loro sviluppo, le forze produttive materiali della società entrano in contraddizione con i rapporti di produzione esistenti, cioè con i rapporti di proprietà (che ne sono soltanto l’espressione giuridica) dentro i quali tali forze per l’innanzi s’erano mosse.
Questi rapporti, da forme di sviluppo delle forze produttive, si convertono in loro catene.
E allora subentra un’epoca di rivoluzione sociale…
Come non si può giudicare un uomo dall’idea che egli ha di se stesso, così non si può giudicare una simile epoca di sconvolgimento dalla coscienza che essa ha di se stessa; occorre invece spiegare questa coscienza con le contraddizioni della vita materiale, con il conflitto esistente fra le forze produttive della società e i rapporti di produzione.
Una formazione sociale non perisce finché non si siano sviluppate tutte le forze produttive a cui può dare corso; nuovi e superiori rapporti di produzione non subentrano mai, prima che siano maturate in seno alla vecchia società le condizioni materiali della loro esistenza…
I rapporti di produzione borghese sono l’ultima forma antagonistica del processo di produzione sociale; antagonistica non nel senso di un antagonismo individuale, ma di un antagonismo che sorga dalle condizioni di vita sociali degli individui.
Ma le forze produttive che si sviluppano nel seno della società borghese creano in pari tempo le condizioni materiali per la soluzione di questo antagonismo.
Con questa formazione sociale si chiude dunque la preistoria della società umana…”
https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1859/criticaep/prefazione.htm
I SEDICENTI “RINNOVATORI” DEL MARXISMO (da Edouard Bernstein a fine ‘800 a Toni Negri degli anni ’70 del ‘900 che per primo ha teorizzato l’“AUTONOMIA”) invece non sono andati oltre al “IL MOVIMENTO È TUTTO, IL FINE È NULLA”.
1 febbraio 2026 Infoaut:
«L’OPPOSIZIONE AL GOVERNO MELONI PARTE DA QUI
Contributi, punti di vista, riflessioni da parte delle tante anime che hanno composto la ricchezza della manifestazione oceanica della Torino partigiana…
Vanchiglia Insieme
IL COMUNICATO DEL COMITATO VANCHIGLIA INSIEME
“Sulla giornata di ieri
Per noi scendere in piazza significa esprimere il nostro dissenso, lo facciamo nel modo che ci caratterizza, conviviale e pacifico.
Il nostro quartiere però è ferito, una ferita che si è fatta più profonda in questo mese e mezzo.
Questa ferita ha indotto diverse reazioni, reazioni all’impotenza e all’ingiustizia: noi abbiamo reagito unendoci ancora di più e creando rete con la città, altri hanno preferito non reagire e chiudersi ancora di più, altri ancora hanno espresso la rabbia con forme di azione violenta, che non condividiamo.
Ci addolora vedere i resti degli scontri, i danni creati e pensare a chi è rimasto ferito, ma ci addolora anche vedere che 50.000 persone che hanno manifestato in altre forme sono rimaste nascoste da una coltre di fumo…”
collettivi studenteschi
IL COMUNICATO DEL COLLETTIVO UNIVERSITARIO AUTONOMO – TORINO E DEL KOLLETTIVO STUDENTESCO AUTONOMO – TORINO
“… Oggi Torino ha dimostrato come si può rispondere alla violenza dello Stato riuscendo anche a fare il passo in avanti di una proposta percorribile da molti e molte, nelle diversità certo, ma con l’occasione di rompere gli argini dell’impotenza e dell’immobilismo per percorrere una strada che non sappiamo ancora su quali itinerari ci potrà portare ma sappiamo che qualunque cosa abbia da offrirci non può che essere meglio di quel che c’è se la affrontiamo insieme.
Mentre alcuni spezzoni si sono distribuiti per occupare i due incroci previsti dal percorso, una grande parte della manifestazione ha poi raggiunto il presidio di polizia permanente che sta intorno all’Aska rispondendo con forza alla militarizzazione coatta che ormai rappresenta l’unico metodo delle istituzioni attraverso cui gestire le crisi sociali.
Sono state ore di scontri molto intense, l’aria irrespirabile, gli idranti, la polizia nervosa. Ma migliaia di persone hanno resistito e rispedito al mittente l’arroganza di chi ci vuole solo spaventati e silenti…»
https://www.infoaut.org/bisogni/lopposizione-al-governo-meloni-parte-da-qui
Rita Rapisardi
1 FEBBRAIO 2026 POST DI RITA RAPISARDI, GIORNALISTA FREELANCE PER IL MANIFESTO
«Ieri sera verso la chiusura del giornale, tarda, tanto lavoro, vedo esplodere la storia del “poliziotto martellato”, soprattutto da dopo che Crosetto twitta il video (rubato a un collega di Torino oggi, non citato, non pagato, il logo tagliato) che poi rimbalza ovunque.
La notizia in poco tempo diventa quella principale, oggi ci aprono i giornali, la premier in ospedale a stringere mani, dopo che a Niscemi si è fatta vedere dieci giorni dopo, ma non dalla popolazione per paura di contestazione.
Fortuna vuole che quella scena l’abbia vista con i miei occhi, ero a cinque metri, ancora più vicina del videomaker che si trovava alle mie spalle, in mezzo al corso, diviso dalle barriere del tram…
In Corso Regina ormai erano in pochi.
Sono tornata indietro per controllare, si parla di 20-30 persone al massimo.
Mi affaccio e arrivano lacrimogeni ad altezza uomo (cosa vietata), una ragazza di fianco a me viene colpita, un’altro batte sull’angolo del muro e mi sfiora.
Indietreggiamo, capisco che da lì sono un bersaglio, quindi torno sul corso e mi nascondo tra le auto.
A questo punto vedo arrivare da sinistra una squadra di venti agenti in antisommossa che corrono per manganellare quei dieci più vicini, ormai deboli di numero.
Sono pronta ad urlare “stampa”, convinta le avrei prese anche io, abituata a vestirmi sempre di nero poi.
Uno di questi, esce dallo schieramento, parte da solo e si allontana di 15 metri, per inseguire un paio di persone, mi pare una avesse un’asta in mano.
Le inizia a manganellare, uno finisce a terra. Altri manifestanti arrivano in soccorso prendono il poliziotto e lo sbattono via, lui cade a terra e da lì ci sono quei secondi immortalati dal video ormai virale. Perde casco non allacciato e poi i due colpi di martelletto (non martello).
Mi giro e guardo la squadra, nessuno arriva a salvarlo, eppure l’hanno visto.
Intanto da dietro arrivano delle urla, “basta, basta, lasciamolo stare”…»
https://www.facebook.com/photo?fbid=3813974365577702&set=a.1468342903474205
Infoaut
1 febbraio 2026 Infoaut:
«DOSSIER: IL VERO VOLTO DEL GOVERNO NELLA “GESTIONE DELL’ORDINE”
Abbiamo raccolto una serie di frammenti video che restituiscono il modo in cui il governo affronta il conflitto sociale: uso della violenza da parte delle forze dell’ordine, repressione e gestione dell’ordine pubblico in cui il sopruso e l’abuso sono la prassi.
Senza dover commentare con grandi analisi il significato di violenza, uso della forza, conflitto, lasciamo alle immagini la capacità di spiegazione.
In particolare, nella manifestazione del 31 gennaio a Torino, ci sono alcuni episodi che hanno assunto grande rilevanza mediatica e che riguardano un anziano trascinato dai celerini sulla banchina degli autobus con il volto insanguinato e poi abbandonato; un fotoreporter che è stato brutalmente picchiato al grido di “basta, sto male sono un fotografo”…»
https://infoaut.org/approfondimenti/dossier-il-vero-volto-del-governo-nella
-gestione-dellordinefbclid=IwdGRzaAPtcBNjbGNrA1v8mV4dG4DYWVtA
jExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHt2l86RTagRVfq
kyBsICIS6dfwFBxCWbkdMmTieeOdKV7Fu1Ny2LP0UHTA_aem_CfVmPI5
elcYOD6N62onHZw&sfnsn=scwspwa
milanoinmovimento
DA MILANOINMOVIMENTO:
«QUANDO LO STATO USA LA MASSIMA FORZA, SI PRESENTA SEMPRE COME VITTIMA
Secondo le prime fonti, i feriti totali alla Manifestazione di ieri a Torino per Askatasuna sono molti più di cento, la stragrande maggioranza manifestanti, e chissà quanti non hanno cercato cure.
Tra le forze di polizia, 29 feriti (refertati come sempre con grande generosità) di cui 2 ricoverati. Quando lo stato usa la massima forza, ricordiamo, si presenta sempre come vittima.
In qualche modo, il corpo (politicamente parlando) di un poliziotto, vale molto di più del corpo di una qualsiasi persona, ed è sufficiente a rendere invisibile la violenza ordinaria e straordinaria.
Con la strumentalizzazione mediatica, il Governo accelera sul pacchetto Sicurezza.
IN VIDEO di @giuseppeyron.it @federicoguarino:
IL GIORNALISTA FREELANCE FEDERICO GUARINO VIENE PERSEGUITATO E MALMENATO DA UNA DECINA DI AGENTI, PER AVER SCATTATO DELLE FOTO.»
https://www.instagram.com/p/DUOd2NmjLzt.…….”
Osservatorio Repressione
1 febbraio 2026 Osservatorio Repressione:
«TORINO PARTIGIANA: QUANDO LO STATO GUARDA IL DITO E FINGE DI NON VEDERE LA LUNA
Il corteo per Askatasuna e la responsabilità politica di una repressione annunciata.
Ridurre la giornata di mobilitazione che ha attraversato Torino a una cronaca di scontri è un’operazione tanto comoda quanto disonesta.
Comoda per chi governa e per chi commenta dai palazzi, disonesta verso una città che ha visto decine di migliaia di persone scendere in piazza non per “fare casino”, ma per difendere un’idea di spazio pubblico, di libertà e di giustizia sociale.
Come sempre, media e politica guardano il dito: i fumogeni, le cariche, i titoli ad effetto.
E ignorano la luna: le cause profonde di una rabbia che non nasce nel vuoto…
Una società che non sa più abitare il conflitto, ma tenta solo di sopprimerlo, è una società che ha smesso di educare e ha iniziato a punire.
E un potere che ha paura dei propri giovani è un potere che ha già perso la sua legittimità morale.
Le parole d’ordine del corteo – contro la guerra, contro il riarmo, per investimenti in sanità e istruzione, per la libertà di Palestina e Kurdistan – sono state sommerse dal rumore degli scontri nei notiziari serali. Ancora una volta si è scelto di non guardare alle cause: decreti sicurezza sempre più restrittivi, criminalizzazione sistematica delle lotte, spazi sociali chiusi mentre gruppi neofascisti scorazzano indisturbati.
Se semini repressione, non puoi stupirti di raccogliere conflitto…»
https://www.osservatoriorepressione.info/torino-partigiana-quando-lo-stato-guarda-il-dito-e-finge-di-non-vedere-la-luna/
Livio Pepino
2 febbraio 2026 Volere la luna:
«ASKATASUNA, LA VIOLENZA, IL FUTURO
di Livio Pepino
“… Primo. Parto dai movimenti che contestano l’attuale assetto della società e che hanno organizzato il corteo di sabato.
Solo chi è in malafede può contestarne gli argomenti in un mondo in cui l’1 per cento più ricco detiene una ricchezza superiore al reddito della metà più povera dell’umanità e i 12 miliardari più ricchi dispongono di una ricchezza superiore a quella di quattro miliardi di persone ed è in corso, a Gaza, un genocidio protetto e armato dall’Occidente e ci sono 60 guerre con centinaia di migliaia di morti; e ciò mentre, in Italia, quasi 6 milioni di persone (il 10 per cento della popolazione) versano in povertà assoluta e 8,7 milioni (il 15%) in povertà relativa.
Di più. Con le manifestazioni oceaniche e pacifiche in favore di Gaza e con l’organizzazione della Flotilla, quei movimenti hanno dimostrato che la pressione del numero, la fantasia delle iniziative, la costanza della presenza pagano: non sono bastate, fino ad oggi, a sconfiggere le bocche di fuoco dei signori del mondo ma li hanno messi in difficoltà costringendoli anche a cambiare strategie.
Ancora. La preparazione della manifestazione di sabato è stata effettuata con parole d’ordine tese a escludere lo scontro e con una trattativa ragionevole con le autorità cittadine su percorso e modalità del corteo.
Poi, alle 18.00 di sabato, tutto è precipitato.
Non so dire perché, anche se alcuni elementi sono chiari: qualcuno – da vicino o da lontano – era venuto con intenzioni non certo pacifiche, c’erano giovani e giovanissimi privi di ogni esperienza politica, le oscillazioni della guida del corteo che, in corso Regina, ha deviato dal percorso concordato non hanno aiutato.
E a ciò si è aggiunta, per incapacità o per scelta, una gestione dell’ordine pubblico, a dir poco maldestra, da parte delle forze dell’ordine che, dopo avere militarizzato la città, hanno lasciato scoperto proprio il tratto di corso Regina prossimo alla sede di Askatasuna dove era prevedibile la possibilità di disordini…»
https://volerelaluna.it/controcanto/2026/02/02/askatasuna-la-violenza-il-futuro/
Osservatorio Repressione
2 febbraio 2026 Osservatorio Repressione:
«ASKA RAPPRESENTA UN SOGNO STRUMENTALIZZATO
PER IL DECRETO SICUREZZA
di Riccardo Sacchi
… La Premier Giorgia Meloni – dopo aver subito espresso solidarietà alle forze dell’ordine e definito i manifestanti come “finti rivoluzionari”, “nemici” e “terroristi” – ieri alle 9.30 è arrivata a Torino per far visita ai poliziotti in ospedale, affermando poi “attentato e omicidio contro gli agenti, la magistratura non esiti”.
Affermazioni che si sommano ad un coro che invoca il Pacchetto sicurezza come soluzione: Meloni ha infatti aggiunto che “il Governo ha fatto la sua parte” nel rafforzare gli strumenti contro l’impunità di certi comportamenti, Il ministro dell’Interno Piantedosi ha parlato di misure preventive come strumento centrale per garantire ordine pubblico durante le manifestazioni…
Dietro lo striscione “Askatasuna vuol dire libertà. Torino è partigiana” hanno sfilato anche numerosi esponenti del mondo della cultura, della politica e dei sindacati, tra cui Zerocalcare, autore della locandina della manifestazione, Max Casacci, fondatore dei Subsonica, Willie Peyote, Giorgio Cremaschi, sindacalista FIOM ed esponente di Potere al Popolo, Nicoletta Dosio del movimento No Tav, Paolo Ferrero, già ministro della Solidarietà sociale nel governo Prodi.
Il corteo ha poi svoltato nuovamente a sinistra, percorrendo Corso San Maurizio fino a Rondò Rivella, dove la piazza risultava bloccata da numerose camionette della Polizia di Stato e da un imponente schieramento di forze dell’ordine sul lato di Corso Regina Margherita, in direzione Piazza della Repubblica.
I blindati in testa al corteo sono stati indirizzati su Corso Regio Parco, percorso stabilito per il transito.
Singolare l’assenza di un cordone di polizia su Corso Regina Margherita in direzione Piazzale Regina Margherita: l’unico sbarramento era infatti posizionato davanti al civico 47, proprio la sede del centro sociale Askatasuna.
Qui erano schierate tre camionette della Polizia di Stato e Guardia di Finanza e un camion-cisterna con idrante, mentre nelle vie laterali erano presenti rinforzi pronti a intervenire…»
https://www.osservatoriorepressione.info/aska-rappresenta-un-sogno-strumentalizzato-per-il-decreto-sicurezza/
dibattito
APRI IN ALTRA PAGINA DI Trancemedia.eu
l’intervista a MARCO REVELLI “Gli scontri assist per lo stato di polizia che vuole la destra”
di Vincenzo Bisbiglia, da Il Fatto Quotidiano del 2 febbraio 2026
Rete Ambientalista
APRI IN ALTRA PAGINA DI Trancemedia.eu
il commento del 2 febbraio Rivoluzionari tra virgolette vs antiterroristi tra virgolette
con interessanti rimandi per la valutazione del caso
DOMENICA 1 FEBBRAIO
ORE 9.30 Cascina Roccafranca, Via Rubino 45 angolo Via Gaidano, Torino
“UNA BABELE DI SEMI 2026”
Apertura fiera per lo scambio dei semi.
ORE 10.30-11.30 nella sala convegni, 1° piano sopra ristorante
Laboratorio delle Pratiche:
COSA SONO LE AUTOPRODUZIONI DI FERMENTI FERVIDA con Marco della Casa
PRESENTAZIONE ciclo incontri
LA SALUTE NELL’ ORTO condotto da Sonia T.
ORE 14-17 Sala convegni, 1° piano sopra ristorante
Laboratorio dei Saperi:
> CONVEGNO SULLA SCIENZA DELLE POPOLAZIONI EVOLUTIVE
con Salvatore Ceccarelli
> LA BIODIVERSITÀ NEL CIBO
con Stefania Grando
> PRESENTAZIONE DEL PROGETTO POMODORI EVOLUTIVI
https://sitoasci.wixsite.com/babeledisemi/una-babele-di-semi-2020
DOMENICA 1 FEBBRAIO
ORE 12 Presidio NoTav, Frazione di San Giuliano di Susa
PRANZO
ORE 16 Teatro Don Bunino, Piazza Cavour, Bussoleno
“NEL NIDO DEI SERPENTI”
Presentazione del libro di e con ZeroCalcare, Free All Antifas, Filo sottile, Silvia Ugolini, Mattia Tombolini.
Qui il testo di chi ha organizzato:
“Partiamo e torniamo insieme. Non è solo uno slogan: è un viatico.
Immagina un mondo in cui la postura antifascista è tacciata di terrorismo; un mondo in cui la pulizia etnica è normalizzata, le persone straniere sfruttate, recluse, respinte, uccise impunemente; un mondo patriarcale in cui le soggettività donna e queer sono silenziate, minorizzate e rimosse; un mondo in cui la sicurezza garantisce gli interessi dei magnati, la legge disciplina i corpi di chi è ai margini, galera e pene esemplari sono punizione e spauracchio per chi alza la testa e si ribella.
Questo è il nostro mondo.
Zerocalcare ne dà uno spaccato onesto e inquietante in NEL NIDO DEI SERPENTI.
Il suo lavoro dipana la storia di Maja T, militante antifascista agli arresti in Ungheria per fatti analoghi a quelli che portarono a processo Ilaria Salis e altre 16 persone.
Maja rischia 24 anni di reclusione in un processo tutto politico.
La sua reclusione tocca chiunque rifiuti ogni forma di fascismo.
Partiamo e torniamo insieme. È un viatico”.
https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=1475418834587512&id=100063582280214&rdid=79igr4SkyBuIusKL#
DOMENICA 1 FEBBRAIO SI È TENUTA LA SESTA ASSEMBLEA ONLINE DELLA RETE LIBERE/I DI LOTTARE CONTRO STATO DI GUERRA E DI POLIZIA
10 febbraio 2026 Pungolo Rosso:
“REPORT SULLA SESTA ASSEMBLEA ON LINE DELLA RETE LIBERE/I DI LOTTARE CONTRO STATO DI GUERRA E POLIZIA
Rete libere/i di lottare
La discussione, molto ricca di spunti, ha confermato in pieno la necessità di continuare la lotta contro la tendenza individuata due anni fa, nel momento di costituzione di questa Rete, ed oggi più che mai consolidata: andiamo a passi sempre più spediti verso uno stato di guerra e di polizia, e dobbiamo essere pronti a fronteggiare l’ulteriore stretta repressiva, securitaria anche in chiave di prevenzione del conflitto di classe e dei conflitti sociali, che gli apparati statali stanno ponendo in atto…
L’assemblea ha condiviso queste indicazioni:
1) Stilare un documento di approfondimento sui vari “disegni legge contro l’antisemitismo”.
2) Assumere l’assemblea lanciata dai disoccupati e dalle disoccupate di Napoli del Movimento 7 novembre come spazio di proposta e discussione.
3) Valutare la fattibilità per il 28 febbraio, in concomitanza con le manifestazioni che si terranno in altre città europee, di un appuntamento di mobilitazione, dislocato sui territori, contro l’escalation bellica e le sue conseguenze socio-economiche, 4 anni dopo lo scoppio del conflitto Russia-Nato in suolo ucraino.
4) L’iniziativa del 28 febbraio potrebbe “aprire” una settimana che si concluderebbe con la mobilitazione studentesca – ad ora prevista in Germania e in Italia – contro il ripristino della leva militare.
5) Continuare la denuncia dello stato di guerra e polizia…
6) Continuare l’impegno fattivo e concreto al fianco della Resistenza Palestinese…
7) Rafforzare i percorsi di solidarietà nei confronti di chiunque si trovi in carcere per aver combattuto o denunciato il genocidio, lo stato di guerra e polizia”.
https://pungolorosso.com/2026/02/10/report-sulla-sesta-assemblea-on-line-della-rete-libere-i-di-lottare-contro-stato-di-guerra-e-polizia/
LUNEDÌ 2 FEBBRAIO ALLE ORE 17 SI È SVOLTO UN WEBINAR “GUERRA IN SUDAN: UN ASSORDANTE SILENZIO”
per fare luce sulla grave emergenza umanitaria nel Paese africano al centro di un conflitto scatenato da interessi esterni.
l’atroce guerra in Sudan
“… In sostanza si tratta di andare oltre gli aiuti umanitari indispensabili per la popolazione che il nostro Paese ha meritoriamente stanziato con l’operazione ITALY FOR SUDAN promossa dal ministero degli Esteri.
Proprio il giorno di Natale, è partito, come ha avvertito la Farnesina, un volo «con un primo carico di 25 tonnellate di aiuti umanitari destinati a 2.500 studenti di scuole frequentate da figli di famiglie sfollate e gestite dalla parrocchia di Port Sudan».
Ma, come ha spiegato il religioso comboniano fratel Antonio Soffientini nell’intervista a Città Nuova, occorre agire politicamente perché venga interrotto il flusso di armi che alimenta il conflitto in quel Paese. «La guerra in Sudan, sebbene combattuta da sudanesi – ha detto Soffientini – non serve gli interessi del popolo sudanese. Al contrario, è funzionale agli interessi di attori esterni, primi fra tutti gli Emirati Arabi Uniti che dal Darfur estraggono oro e petrolio, lucrando enormemente sulle condizioni di instabilità».
Come pone in evidenza la Caritas internazionale, in questo anno 2026 si raggiungerà «la soglia drammatica dei mille giorni di guerra in Sudan, segnati da violenze diffuse, atrocità impunite e dalla più grave crisi umanitaria e di sfollamento al mondo»…
– 33 milioni di persone a sopravvivere di aiuti umanitari…
– quasi 12 milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle proprie case…
– distrutto o danneggiato il 70% degli ospedali, lasciando 2 sudanesi su 3 senza assistenza sanitaria…
Nell’appello alla stampa italiana le associazioni chiedevano di mettere in risalto le notizie come quella dell’attacco sferrato «con droni del 4 dicembre contro un ospedale e un asilo a Kalogi, in cui sono morte 114 persone, tra cui 63 bambini. »
Secondo quanto riferito dall’Organizzazione mondiale della sanità, Unione africana e Nazioni Unite, in Sudan si registrano rapimenti, violenze sessuali, detenzioni arbitrarie e reclutamento di minori, in un quadro di escalation che rischia di sfociare in ulteriore violenza e devastazione…
https://www.cittanuova.it/cosa-accade-in-sudan-un-webinar-per-rompere-il-silenzio/
VIDEO DIRETTA: https://www.youtube.com/watch?v=t5AynEsVsm4
MERCOLEDÌ 4 FEBBRAIO
ORE19.30-20.30 Circolo ARCI Kontiki, Via Cigliano 7, Torino
APERICENA MULTICULTURALE
ORE 20.30-21.30
“ATLANTE DEL PASSATO PERDUTO.
COME L’ANTROPOCENE STA DISTRUGGENDO IL PATRIMONIO CULTURALE DELL’UMANITÀ”
Presentazione del libro di Federico Zaina (Rizzoli)
In dialogo:
• Federico Zaina, scrittore, esperto culturale e archeologo,
• Fridays For Future, movimento internazionale per la giustizia climatica.
Ha condotto Murat Cinar, giornalista.
“Otto storie di luoghi distrutti dall’azione umana, mostrando come sviluppo e interessi economici abbiano cancellato patrimoni culturali e naturali, soprattutto a danno delle comunità locali”.
Black History Month
Anche il Kontiki prende parte alla quarta edizione della rassegna culturale @bhm_torino, promossa dall’Associazione Donne dell’Africa Subsahariana e della Seconda Generazione, per celebrare la storia, le voci e le lotte delle comunità afrodiscendenti, contrastando le retoriche razziste e coloniali.
https://www.facebook.com/kontiki.torino/posts/pfbid0QKJ5AgAdm53bAcf4
LNdkf7HJt97DGaBwvZdg2ADja3ucQoYcMBMFzNeYzeraKKEal

GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO
ORE 16.30 Sala dell’Orologio, Comune di Torino, Piazza Palazzo di Città
“NO ALL’ABBATTIMENTO DI ALBERI SANI”
DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE
“Nuova importante fase dell’iter della delibera di iniziativa popolare per modificare l’art. 45 del Regolamento comunale del Verde Pubblico e Privato, che attualmente rende possibile rinnovare un’alberata abbattendo anche gli alberi sani.
I proponenti questo giovedì discuteranno sul testo della delibera con i consiglieri comunali membri della Commissione Verde e Ambiente. La seduta è pubblica ed è importante partecipare…
Ricordiamo che la delibera è stata proposta da dieci persone, tra le quali ci sono membri del Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni Ambientaliste per la Tutela e la Progettazione del Verde nonché dei Comitati Salviamo gli Alberi di Corso Belgio e Salviamo il Meisino.
Si tratta però di un’iniziativa popolare, per la quale sono state raccolte oltre 2.500 firme di cittadini torinesi”.
Evento di Elena Alissa Sargiotto e SALVIAMO GLI ALBERI DI CORSO BELGIO – SALVIAMO GLI ALBERI DI TORINO
https://www.facebook.com/events/s/discussione-delibera-no-abbatt/1297656995752039/
GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO
ORE 18.30-19.30 Libreria Binaria, Via Sestriere 34, Torino
INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA
“SABATI DI PACE. AGITE A TORINO”
“La Mostra nasce dalle fotografie che vengono fatte tutti i sabati dall’inizio del 2022 (siamo arrivati a 205 sabati) per documentare l’esperienza dei ritrovi organizzati dal “Coordinamento AGiTe”.
Le immagini raccontano cosa accade durante l’ora di presenza e la ragione per la quale continuano le presenze di Pace da così lungo tempo.
È un monito all’indifferenza per sostenere con convinzione il ripudio alla guerra, all’atomica, alla violenza con l’intenzione di proporre alternative e iniziative non violente…
Le 60 immagini – selezionate su un archivio di AGiTe di oltre mille fotografie – sono suddivise in quattro sezioni:
– Le stagioni contro la guerra. Gli attivisti per la Pace partecipano ogni sabato con qualsiasi condizione climatica e durante tutte le stagioni dell’anno in Piazza Carignano o in Piazza Castello.
– Quanti siamo quanti siamo. Siamo pochi ma altre volte tanti: donne, uomini, mamme, giovani, anziani, con la partecipazione costante di vari gruppi come ad esempio: La Scuola per la Pace, Le donne in nero, Un Ponte Per, il MIR, il Movimento Nonviolento.
– Che sorpresa! Gli incontri e gli ospiti del sabato. Si affrontano diversi argomenti e si discute, durante l’ora a disposizione, con personaggi noti e meno noti, con dirette tramite whatsapp in diversi paesi del mondo.
– Le parole contro la guerra. Sugli striscioni, sulle magliette, sui cartelli, sulle bandiere per visualizzare i concetti più significati CONTRO LA GUERRA, CONTRO LA MORTE, CONTRO IL NUCLEARE”.
Evento di AGITE Piemonte, Centro Studi Sereno Regis e Casa Umanista di Torino,
Binaria – centro commensale
https://www.facebook.com/events/s/inaugurazione-mostra-fotografi/603950012813175/
GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO
ORE 21 Centro Sociale Borgesa, Via IV Novembre 19 (di fianco al Cinema Fassino), Avigliana
AVIGLIANA-RIVOLI-RIVALTA-ORBASSANO
PARLIAMONE INSIEME.
“L’iter di approvazione del progetto è partito.
Ora è il momento di informarci, confrontarci e decidere come contrastare un’opera inutile, dannosa e imposta sui territori.
Un incontro aperto per capire cosa sta accadendo, condividere strumenti di informazione e costruire azioni di lotta dal basso, insieme.
Il TAV non è solo un’infrastruttura: è un modello che devasta territori e ignora le persone.
Partecipare è il primo passo per impedirlo.
IL TAV AVANZA SOLO SE RESTIAMO FERMI. NOI NON LO SAREMO”.
https://www.notav-valsangone.eu/2026/01/assemblea-popolare/
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid0GJpS1SKjef7y7DgEH
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GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO
ORE 18.30-20 Via Arturo Colautti 7, Torino
“UNA MONTAGNA DI SOLDI”
Presentazione del libro di Giuseppe Pietrobelli
Sprechi e affari: lo scandalo delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-presentazione-del-libro-una-montagna-
di-soldi-di-giuseppe-pietrobelli1980540307374utm_experiment=test_share_
listing&aff=ebdsshios&sg=b47509e61eaf7129e968ec43a577f9194eadae45bac
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DA GIOVEDÌ 5 A DOMENCA 8 FEBBRAIO
A Milano
“VOI OLIMPIADI, NOI UTOPIADI!”
Quattro giorni di mobilitazioni e tre giorni di TAZ per riappropriarci della città pubblica, abbandonata, privatizzata, saccheggiata.
GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO
“SHOW ISRAEL THE RED CARD”
CONTESTIAMO L’ARRIVO DELLA FIACCOLA OLIMPICA A MILANO
https://www.facebook.com/photo?fbid=1298253958996317&set=pcb.1298254642329582
VENERDÌ 6 FEBBRAIO
APERTURA DELLE UTOPIADI E INIZIATIVE DIFFUSE
nel giorno della cerimonia di inaugurazione dei Giochi olimpici allo stadio Meazza.
https://www.facebook.com/photo?fbid=1298254272329619&set=pcb.1298254642329582
SABATO 7 FEBBRAIO
ORE 15 Piazza Medaglie d’oro, Milano
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
https://www.facebook.com/photo?fbid=1298253965662983&set=pcb.1298254642329582
DOMENCA 8 FEBBRAIO
GIORNATA DI SPORT POPOLARE ALLE UTOPIADI
https://www.facebook.com/photo?fbid=1298253978996315&set=pcb.1298254642329582
“Nei giorni dell’inaugurazione delle Olimpiadi invernali più insostenibili di sempre, convochiamo una grande manifestazione nazionale sabato 7 febbraio, all’interno di giornate che saranno caratterizzate da iniziative diffuse di contestazione al grande evento privato (sponsorizzato da multinazionali come Leonardo ed Eni, sostenuto da speculatori come Coima) che sta già portando solo debito, cemento in città e montagna, sfruttamento di manodopera e precarietà, rialzo degli affitti, saccheggio di risorse idriche e devastazione delle terre alte.
LE NOSTRE VITE NON SONO UN GIOCO”
Evento di Off Topic, APE Milano e Collettivo Zam
https://www.facebook.com/events/s/utopiadi-corteo-nazionale-e-4-/1414856950226458/
VENERDÌ 6 FEBBRAIO SI È SVOLTA UNA FIACCOLATA
ANTI OLIMPIADI E PARATA POPOLARE DI QUARTIERE
a San Siro con partenza in Viale Mar Jonio, in prossimità della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi del cemento e della speculazione, organizzata dal CIO (Comitato Insostenibili Olimpiadi).
Comitato Insostenibili Olimpiadi
In mattinata il CIO ha occupato il Palasharp in zona Lampugnano, in disuso dal 2011, che per tre giorni sarà la sede delle Utopiadi, manifestazione di sport popolare.
“A poche centinaia di metri da dove si è svolto il grande show dell’ipocrisia olimpica, abbiamo appena liberato l’ennesimo spazio pubblico lasciato abbandonato, in attesa di privatizzazione”.
6 febbraio 2026 Local Team:
“LIVE MANIFESTAZIONE CONTRO LE OLIMPIADI: DIRETTA VIDEO
https://www.youtube.com/watch?v=4IOAGAEfJeU
VENERDÌ 6 FEBBRAIO SI È TENUTO LO SCIOPERO INTERNAZIONALE DEI PORTI CHE HA COINVOLTO 21 PORTI A LIVELLO INTERNAZIONALE: da Genova a Livorno, Trieste, Ravenna, Ancona, Civitavecchia, Salerno, Bari, Crotone, Palermo e Cagliari ma anche Tangeri, Bilbao, fino in Grecia e in Turchia.
7 febbraio 2026 Infoaut:
SCIOPERO INTERNAZIONALE DEI PORTI
CONTRO LA LOGISTICA DI GUERRA
A Genova è stato lanciato l’osservatorio sul traffico marittimo di armi.
Sin dalla mattinata sono state bloccate alcune navi di compagnia israeliana, a Livorno la ZIM Virginia è stata bloccata e, come sostiene l’Unione Sindacale di Base nel suo comunicato
“La stessa costa sta succedendo alla ZIM New Zealand, che era prevista per questa mattina al porto di Genova e alla ZIM Australia, che avrebbe dovuto attraccare oggi a Venezia e domani a Ravenna”.
In serata manifestazioni si sono tenute in diverse città italiane contro la guerra, contro il riarmo e contro il genocidio in Palestina, per chiedere un embargo commerciale su Israele e per opporsi alla militarizzazione delle infrastrutture del territorio”.
https://www.infoaut.org/conflitti-globali/sciopero-internazionale-dei-porti-contro-la-logistica-di-guerra
6 febbraio 2026 Radio Blackout:
“SCIOPERO INTERNAZIONALE DEI PORTI
CONTRO LA LOGISTICA DI GUERRA.
Per la prima volta i lavoratori portuali scioperano nello stesso giorno sulle banchine di tutto il Mediterraneo e del Mare del Nord, con adesioni anche nelle Americhe.
La mobilitazione, indetta in Italia dal sindacato USB e all’estero da vari altri sindacati di lavoratori portuali, unisce il rifiuto dei traffici bellici alla denuncia del peggioramento di salari e condizioni di lavoro…
Cortei e presìdi nei principali porti europei e nordafricani, dal Pireo a Bilbao, da Tangeri ad Amburgo, e in molti scali italiani…”
NE ABBIAMO PARLATO CON RICCARDO, DEL COLLETTIVO AUTONOMO LAVORATORI PORTUALI:
https://radioblackout.org/2026/02/sciopero-internazionale-dei-porti-contro-la-logistica-di-guerra /
VENERDÌ 6 FEBBRAIO
ORE 19 Sede di Eguaglianza e Solidarietà, Via Cadibona 9, Milano
(filobus linee 90-91, 93 passante ferroviario Porta Vittoria)
“IRAN: APPROFONDIMENTO E SOLIDARIETÀ”
A fianco di proletari e del popolo iraniano insorto
– Contro il regime oppressore degli ayatollah
– Contro i tentativi dei governi imperialisti d’inserire i loro burattini, con la propaganda e con le armi
– Per la rivoluzione degli oppressi e degli sfruttati
Intervengono:
– Compagni iraniani del collettivo Together for Iran-Milano
– Collettivo rivoluzionario di Jina
– Partito comunista-operaio (hekmatista)
– Tendenza internazionalista rivoluzionaria
“Il regime iraniano degli ayatollah capitalisti ha represso nel sangue di migliaia di dimostranti il movimento insurrezionale di milioni di persone in più di duecento città.
Erano in piazza per il rovesciamento di un regime che ha ridotto la massa alla fame, mentre pochi del clero, dei militari, della borghesia si arricchivano.
Con i mitra hanno sparato sulle folle di dimostranti uccidendone migliaia; 30mila sono stati gettati nelle carceri, dove rischiano la tortura e la condanna a morte.
Su questa grande insurrezione, e sulla più spietata repressione di questo secolo, avvenuta sotto oscuramento di internet e telefoni, ci troviamo a riflettere”.
Info: abbonamenti@paginemarxiste.org
www.pungolorosso.com
Www.paginemarxiste.org
https://www.facebook.com/renato.ramello/posts/pfbid02eYhqogqJdFSikt
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VENERDÌ 6 E SABATO 7 FEBBRAIO SI È SVOLTO IL CONVEGNO “LA FORZA DELLA NON VIOLENZA: L’ATTUALITÀ DEL PENSIERO DI NANNI SALIO IN UN MONDO IN CRISI”
Organizzato nel decennale della morte del fondatore e Presidente del Centro Studi Sereno Regis, Nanni Salio
VENERDÌ 6 FEBBRAIO
Intervento introduttivo di Massimiliano Fortuna:
“NANNI SALIO RICERCATORE PER LA PACE NELLE CARTE DEL CENTRO STUDI SERENO REGIS.”
“LA NONVIOLENZA FRA STORIA E AZIONE”
Coordina Paolo Candelari
Relatori: Pietro Polito, Marinella Correggia, Francesco Vignarca, Mao Valpiana
VIDEO: https://www.youtube.com/live/J_VcLMyLN50
SABATO 7 FEBBRAIO
ORE 9.30-11 Max Gavagna legge Nanni Salio
“LA SCIENZA DELLA COMPLESSITÀ: RIGORE, SOSTENIBILITÀ E REVERSIBILITÀ”
– Introduzione di Elena Camino. Conversazione con Alice Benessia e Giuseppe Barbiero.
ORE 11-12.30 Max Gavagna ha letto Nanni Salio
“RIFLESSIONI SULL’EDUCAZIONE. IL LASCITO DI NANNI SALIO”
– Introduzione di Rita Vittori. Saluto di Daniele Novara. Conversazione con Ilaria Zomer, Cecilia Bolognini ed Elisa Crescitelli.
VIDEO: https://www.youtube.com/live/P5eBk3NraTY
SABATO 7 FEBBRAIO
ORE 15-19 Saluto di Antonino Drago, professore delle Università di Napoli e Pisa.
“OBIEZIONE DI COSCIENZA E CORPI CIVILI DI PACE”
Marco Labbate. Introduzione di Angela Dogliotti
INTERVENTO MUSICALE di Alice, nipote di Nanni
ORE 16 “ECONOMIA DISARMATA. DISARMARE L’ECONOMIA PER UNA CONVERSIONE ECOLOGICA INTEGRALE”
– Introduzione di Enzo Ferrara. Conversazione con Carlo Cefaloni, Cinzia Guaita, Fiorenzo MartiniORE 18: “IL PENSIERO DI NANNI SALIO NELL’ERA DEL DIGITALE”
Dialogo con Marta Durin e Norberto Patrignani
VIDEO: https://www.youtube.com/live/nJmoECJYF-k
Sulla questione della guerra e della pace, Doriella e Renato segnalano:
LENIN SCRISSE L’OPUSCOLO “IL SOCIALISMO E LA GUERRA” NELL’ESTATE DEL 1915, PRIMA DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE SOCIALISTA che ebbe luogo dal 5 all’8 settembre 1915 a Zimmerwald in Svizzera, durante la 1a Guerra mondiale, a cui parteciparono 38 delegati di 11 paesi europei.
Al termine della conferenza, l’ala sinistra degli internazionalisti, con la parola d’ordine “TRASFORMARE LA GUERRA IMPERIALISTA IN GUERRA DI CLASSE” passò poi nella successiva Conferenza di Kienthal, nell’aprile 1916, dette origine alla Rivoluzione in Russia, alla stipulazione delle pace di Brest-Litovsk e portò alla IIIa Internazionale.
https://www.marxists.org/italiano/lenin/1915/soc-guer/index.htm
Tra le posizioni più attuali dell’opuscolo:
“DIFFERENZA FRA GUERRA DI AGGRESSIONE E GUERRA DI DIFESA
… Ma immaginate che un padrone di cento schiavi guerreggi con un altro che ne possiede duecento per una più “giusta” ripartizione degli schiavi stessi.
È chiaro che, in un simile caso, la qualifica di guerra “difensiva” o di “difesa della patria” costituirebbe una falsificazione storica e, in pratica, solo un inganno del popolo semplice, della piccola borghesia, della gente ignorante, da parte degli astuti padroni di schiavi.
È proprio così che la borghesia imperialista del nostro tempo inganna i popoli, servendosi dell’ideologia “nazionale” e del concetto di difesa della patria nell’attuale guerra fra i padroni di schiavi, per il consolidamento ed il rafforzamento della schiavitù”.
https://www.marxists.org/italiano/lenin/1915/soc-guer/cap1.htm#p3
SUL PACIFISMO E SULLA PAROLA D’ORDINE DELLA PACE
Lo stato d’animo delle masse a favore della pace esprime spesso un principio di protesta, di indignazione e di coscienza del carattere reazionario della guerra.
Sfruttare questo stato d’animo è dovere di tutti i socialdemocratici.
Essi prenderanno vivissima parte a tutti i movimenti ed a tutte le dimostrazioni su questo terreno, ma non inganneranno il popolo ammettendo che, senza movimento rivoluzionario, sia possibile la pace senza annessioni, senza oppressioni di nazioni, senza rapina, senza germi di nuove guerre fra i governi attuali, fra le classi attualmente dominanti.
Ingannando in tal modo il popolo si favorirebbe la diplomazia segreta dei governi belligeranti ed i loro piani controrivoluzionari.
Chi vuole la pace democratica e duratura deve essere per la guerra civile contro i governi e contro la borghesia”…
https://www.marxists.org/italiano/lenin/1915/soc-guer/cap1.htm#p20
SABATO 7 FEBBRAIO SI È SVOLTO IL CORTEO NAZIONALE CONTRO LE NOCIVITÀ OLIMPICHE A MILANO da Piazza Medaglie d’oro con circa 5mila partecipanti.
Lo striscione in testa:
“RIPRENDIAMOCI LE CITTÀ, LIBERIAMO LE MONTAGNE”.
Il corteo è stato aperto da una performance per denunciare l’abbattimento di alberi per fare spazio agli impianti olimpici: “Un inno per protestare contro lo scempio che c’è stato di larici abbattuti per costruire la pista di bob di Cortina. Un lariceto di 200 anni, più di 500 larici che noi abbiamo riportato simbolicamente in vita”.
Tra i temi della contestazione anche la “deriva securitaria del DL 1660 e il razzismo di Stato sui corpi di migranti e persone razzializzate, la rabbia transfemminista contro il patriarcato sociale e istituzionale”.
Molti anche i cartelli contro l’Ice, la polizia americana anti immigrazione.
Uno di questi recita “ICE UGUALE SS”.
Una volta giunto al Corvetto, un gruppo si è staccato per prendere la direzione della tangenziale, lanciando fumogeni e fuochi d’artificio, ma sono stati fermati da agenti in antisommossa. Tre uomini e due ragazze sono stati fermati dalla polizia, e il corteo è terminato verso le 20 senza incidenti.
7 febbraio 2026 Local team:
“LIVE MILANO, MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LE OLIMPIADI. POLIZIA SCHIERATA”
DIRETTA VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=sdi2EInFdVs
SABATO 7 FEBBRAIO
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
Presenza di Pace#206
L’Associazione culturale Due Fiumi ha partecipato alla Presenza di pace, CON UNA LETTURA DI POESIE.
Maya Abu Al-Hayyat, Michael Rosen, Jacques Prévert, Giuseppe Colzani, Dario Bellezza, Marino Tarizzo, Marcella Saggese, Angela Donna, Grazia Valente, Anonimo, Fadwà Tūquān.
HANNO LETTO: Angela Donna, Enrico Lazzarin, Marcella Saggese, Marino Tarizzo.
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte, Centro Studi Sereno Regis e TomoAmici – Ponte fra Italia e Giappone
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SABATO 7 FEBBRAIO SI È SVOLTA A POZZUOLI (NAPOLI) UN’ASSEMBLEA NAZIONALE “OSIAMO LOTTARE, OSIAMO VINCERE” per rilanciare la lotta contro la finanziaria di guerra e lo stato di polizia
Dal resoconto di SI Cobas Torino:
“… Le realtà sociali, politiche, sindacali intervenute – in presenza e in collegamento – hanno condiviso la necessità di opporsi al previsto peggioramento della crisi capitalistica (“Il sole 24 ore” parlava pochi giorni fa della perdita di 4 milioni di posti di lavoro nel giro di dieci anni in Italia) e alla crescente tendenza su scala internazionale alla corsa alle armi e all’instaurazione di un’economia di guerra con uno stato di guerra e di polizia…
In questa ottica, e con questo spirito, si sono condivise le seguenti date:
> 21-22 FEBBRAIO: CONVEGNO/ASSEMBLEA “PER REALIZZARE UN SOGNO COMUNE” a Livorno in cui si discuterà, a partire dalle valutazioni di “Blocchiamo tutto”, della possibilità di costruire una prospettiva di attivazione sul tema della fabbrica della guerra.
> 28 FEBBRAIO: NEL QUARTO ANNIVERSARIO DELLA GUERRA IN UCRAINA che ha mietuto e sta mietendo centinaia di migliaia di vittime, come già il 24 febbraio 2024 chiamiamo a iniziative nei territori, in concomitanza con analoghe iniziative in Europa e oltre, CONTRO LA PARTECIPAZIONE DEL GOVERNO ITALIANO ALLA FORNITURA DI ARMI PER LA GUERRA, E CONTRO IL RIARMO, LA MILITARIZZAZIONE E L’ECONOMIA DI GUERRA.
> 5 MARZO: LE REALTÀ STUDENTESCHE LINK / UDS / RETE DELLA CONOSCENZA lanciano – assieme ad organismi di lotta studenteschi europei – UNA GIORNATA DI MOBILITAZIONE CONTRO LA LEVA MILITARE e la militarizzazione dei luoghi del sapere come inizio campagna “guerra alla guerra”…”
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid02LbkHxaPuWUDrRj
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LUNEDÌ 9 FEBBRAIO
ORE 19 nella piccola biblioteca di Comala, Corso Ferrucci 65/a, Torino
ASSEMBLEA TAVOLO SALUTE
“Continuiamo a parlare insieme di salute sessuale e riproduttiva, sanità pubblica e autodeterminazione!
Verso lo sciopero transfemminista!”
Non Una di Meno – Torino
https://www.facebook.com/nonunadimenotorino/posts/pfbid02g45EvHu
CzzNd3yFD1wtiVDFHUWatZGNSvg5S6FgCvvqo5kpeUUMrRs1MuEmgwyLVl
9 febbraio 2026 SI Cobas
“IL PICCHETTO NON È REATO”
OPERAI E SINDACALISTI ASSOLTI. A BRESCIA VINCE IL DIRITTO DI SCIOPERO.
AVANTI PER MIGLIORI CONDIZIONI CONTRO ECONOMIA DI GUERRA E DECRETI “SICUREZZA”
Bloccare camion non è estorsione
Fare sciopero – per esempio contro la truffa di appalti “per ottenere un miglioramento delle condizioni lavorative” con rivendicazioni di forti aumento salario – è non solo giusto ma anche legale anche con “attività di picchettaggio” e “cordoni umani” che bloccano il “passaggio delle merci a bordo dei camion” davanti ai “cancelli” delle aziende.
Quindi un’azione operaia di sciopero e un’iniziativa di lotta come il picchetto non possono essere ritenute un’estorsione, perché “rientranti nelle prerogative dell’attività sindacale”: “bloccare camion non è un’estorsione”.
Un altro colpo a padroni e governo che portano avanti un’economia di guerra a suon di decreti “sicurezza” che attaccano protesta e dissenso a partire dal diritto di sciopero e dalla libertà sindacale addirittura provando a equiparare il picchetto come “blocco stradale” a rischio condanna civile e penale a difesa del profitto e della proprietà privata specialmente delle grandi aziende italiane e multinazionali…”
I giudici hanno accolto la tesi dell’avvocato del sindacato rilevando in primo luogo come la “scelta di cambiare la cooperativa” Servizi Associati con il Consorzio Eris International nel gennaio del 2019 non fu “motivata da minacce ricevute dai sindacalisti” ma “dalla scarsa produzione del magazzino” e dal “clima teso che si era creato” tra l’appaltatore e i lavoratori, in particolare dopo 11 licenziamenti in blocco ritenuti illegittimi dal sindacato…”
[A NOVEMBRE 2025 LA CORTE D’APPELLO DI BRESCIA HA ASSOLTO, 2 SINDACALISTI SI COBAS E ALTRI 22 TRA MAGAZZINIERI E OPERAI in appalto della catena della grande distribuzione Penny Market perché il fatto non sussiste, con motivazioni chiare.
Inizialmente i compagni coordinatori e operai erano stati condannati in primo grado a pene tra i 2 anni e i 4 mesi nell’aprile del 2024 con accuse a vario titolo di estorsione aggravata e violenza privata per una serie di picchetti ai servizi di logistica avvenuti fra 2015 e 2019.]
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid0HhCzCFAH5eJTb
T9h6qvhVXf3dz35HKRHYGfhATNNFsNyzewmZBH9Lw266EC4tFFel

MARTEDÌ 10 FEBBRAIO
ORE 18.30 Aula Break, Palazzina Einaudi, Lungo Dora Siena 68/A, Torino
“SENZA CONSENSI È STUPRO”
BLOCCHIAMO IL DDL BONGIORNO CHE ISTITUZIONALIZZA
LA VIOLENZA SESSUALE
Assemblea plenaria
“Martedì 27 gennaio è stato approvato in Commissione Giustizia al Senato la nuova versione del DDL sulla violenza sessuale, proposto dalla senatrice della Lega Giulia Bongiorno…
Questo DDL fa a pezzi il valore del consenso – inteso come manifestazione libera, chiara e attuale della volontà di avere un rapporto sessuale – e pretende che la persona offesa sia in grado di dimostrare in un’aula di tribunale che quella che ha subito era violenza.
Con le parole del decreto, pretende che ogni persona denunciante sia capace di dimostrare il dissenso manifestato al momento dell’atto.
Dissenso significa, di fatto, assumere che i corpi siano disponibili fino a prova contraria, fino a quando non riescono a dire “no” con abbastanza forza, urlare in maniera sufficientemente udibile, mostrare lesioni sufficientemente profonde…”
Non Una di Meno – Torino
https://www.facebook.com/nonunadimenotorino/posts/pfbid02YnJZf7qPx
WB6uxv2FB2aFUbJR5s95iXEahW7QWtk2fx46AYtqNN7j7rb79MW8k1Kl
MARTEDÌ 10 FEBBRAIO
ORE 20.30 Libreria Comunardi, Via San Francesco da Paola, 6 – Torino
“BORDIGA LEGGE MARX”
I MANOSCRITTI ECONOMICO-FILOSOFICI DEL 1844”
Presentazione dell’ultimo lavoro di Luigi Gerosa Edito da #fondazioneamadeobordiga
Con Alessandro Mantovani e Marco Savino.
https://www.facebook.com/100076098849793/posts/932571479289472/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6vI
MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO
ORE 18 presso CUB, Corso Marconi 34, Torino
“QUESTO LIBRO È ILLEGALE”
Con l’autrice Alessandra Algostino
“Avete mai sentito dire che la verità è scomoda? Bene, a volte è addirittura “illegale”
Ti aspettiamo in per un appuntamento che scuote le coscienze… sarà un momento di dibattito e confronto per capire insieme cosa sta succedendo intorno a noi.
A fine presentazione non scappare!
Ci fermiamo insieme per un BUFFET offerto e continuare le discussioni!”
https://www.facebook.com/flaicacubtorino/posts/-avete-mai-sentito-dire-che-la-verit%C3%A0-%C3%A8-scomoda-bene-a-volte-%C3%A8-addirittura-illeg/1507297431399134/
MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO
ORE 18.30 Corso Belgio 91, Torino
NUOVA ASSEMBLEA CITTADINA
Vanchiglia Insieme
Nelle slide l’indizione completa!
Comitato Vanchiglia Insieme
https://www.facebook.com/61576607038872/posts/122157712622886901/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO
ORE 18.30 Sala Lettura Palazzo San Daniele, Polo del ‘900, Piazzetta Antonicelli, Torino
“L’UTOPIA È ANCORA CONCRETA?
CONSIDERAZIONI SU ERNST BLOCH”
Incontro con: Oliviero Calcagno, filosofo.
Ha introdotto: Boris Bellone, ANPPIA-Torino.
“Ernst Bloch (1885-1977) è considerato il pensatore dell’utopia, fautore di un marxismo radicalmente differente dalla dottrina ufficiale ed orgogliosamente rivolto ad un futuro possibile.
Per apprezzarne la profondità del pensiero, e non solo la capacità di suggestione, si dovrà tentare di collocarne l’opera nel suo tempo così come nel nostro”.
Un evento di Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti
https://polodel900.it/eventi/lutopia-e-ancora-concreta-considerazioni-su-ernst-bloch/
MERCOLEDÌ 11 FEBBRAIO
ORE 21 al Filo d’ Erba, Via Roma 9 , Rivalta
“CONOSCERE PER AGIRE”
Incontro con il Comitato NO TAV Rivalta
TORINO-LIONE ” IN SERRA ”
https://www.facebook.com/100069876522831/posts/1203213755351164/?rdid=fXGt9TeJWybWdpVA#
GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO
ORE 18 Palazzo Nuovo, aula 36, Via Sant’Ottavio 20, Torino
ASSEMBLEA DI ATENEO
“In queste settimane l’Università si è allineata al clima repressivo che ha seguito lo sgombero del centro sociale Askatasuna (con l’interruzione del percorso “bene comune” con il Comune di Torino), con la militarizzazione del quartiere Vanchiglia, l’innalzamento del livello di tensione e la riduzione del conflitto a problema di ordine pubblico; un clima, invero, che riflette il contesto nazionale (i provvedimenti in materia di sicurezza, il ddl antisemitismo, la riforma della giustizia) e internazionale (guerra, riarmo, genocidio, liquidazione del diritto internazionale).
Il momento storico che viviamo rende quanto mai ineludibile il ruolo critico e la lettura all’insegna della complessità proprie dell’università.
La governance d’ateneo, invece, allineandosi alle scelte di un governo autoritario, si è fatta portavoce di una visione semplificatrice, non degna di una università che si interroga, è aperta alle inquietudini, attenta alla critica dell’esistente.
Come comunità accademica tutta sentiamo la necessità di incontrarci, discutere e riflettere…”
https://www.instagram.com/p/DUbI_bHDK94/?igsh=YjNwbnFsNW80MnV5
GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO
ORE 19 Bocciofila Vanchiglietta Rami Secchi, Lungo Dora Pietro Colletta 39A, Torino
ASSEMBLEA EXTINCTION REBELLION TORINO
“Nelle prossime assemblee discuteremo degli ultimi avvenimenti in città concentrandoci sulla deriva sempre più repressiva e autoritaria del governo Meloni.
Partendo dal nuovo pacchetto sicurezza appena approvato, ragioneremo strategicamente su come contrastare la narrativa dominante del governo e cercheremo di costruire una contro-narrazione da mettere in pratica in vista della ribellione”.
Evento di Extinction Rebellion Torino e Extinction Rebellion Italia
https://www.facebook.com/events/s/assemblea-di-extinction-rebell/25868178439487918/
VENERDÌ 13 FEBBRAIO
ORE 18 presso IUC (International University College of Turin)
Via Cigna 37, Torino
“POLITICHE ECONOMICHE”
In dialogo sul tema:
– Prof.ssa Elsa Fornero,
– Prof.ssa Clara Mattei.
Modera Alessandra Camaiani, Dottorando in Diritto Amministrativo presso l’Università della Campania L. Vanvitelli
Evento promosso da Pensiamo Magnifico, quadrimestrale registrato presso il Tribunale di Firenze
per informazioni pensiamomagnifico@gmail.com o avvocatocamaiani@gmail.com
https://giurcost.org/eventi/convegni-seminari-webinar
VENERDÌ 13 FEBBRAIO SI È TENUTO AD AVIGLIANA UN INCONTRO INFORMATIVO SUL TAV AVIGLIANA-ORBASSANO organizzata dall’amministrazione comunale aperta ai cittadini per illustrare quelle che sarebbero le ricadute devastanti sul territorio aviglianese e sugli altri comuni.
“… Un progetto critico per consumo di suolo, per acqua potabile e interferenze con la viabilità.
Nel corso della Conferenza di servizi svoltasi ieri mattina presso la sede di Città Metropolitana di Torino i sindaci hanno segnalato le notevoli criticità che emergono dal progetto attuale…
L’Unione Montana Valle Susa, i Comuni di Avigliana, Caselette, e Sant’Ambrogio di Torino chiedono pertanto alla Regione Piemonte di convocare una sua conferenza di servizi, avvalendosi della facoltà presente nella legislazione Via regionale.
Sono anche altri i profili molto critici a preoccupare i territori come il consumo di suolo estremamente rilevante (pari a circa 1,2 milioni di metri quadrati di cui più della metà espropriati definitivamente) che va a discapito delle attività agricole locali…
Inoltre gli enormi volumi di detriti di scavo e materiali da costruzione da movimentare, con centinaia di mezzi di cantiere al giorno che interferiscono con la già critica viabilità di tutta la Zona Ovest, in particolare nel centro di Avigliana.
Il rischio idrico del progetto è poi potenzialmente molto elevato.
I forti consumi di acqua dei cantieri rischiano di depauperare le falde o gli acquedotti locali.
Inoltre Rfi prevede di sversare gli scarichi nei canali irrigui utilizzati dalle coltivazioni agricole della zona.
L’effetto più pesante è però sulle risorse di acqua potabile: 7 campi pozzi sono fortemente impattati dal progetto, tra questi alcuni alimentano l’acquedotto di Torino.
Smat ha già quantificato in oltre 50 milioni di euro il costo per lo spostamento dei pozzi interferiti. Inoltre Rfi vorrebbe scavare tra Rivoli e Avigliana 8 km di doppia galleria, con il rischio di compromissione permanente del delicatissimo equilibrio delle acque dentro la Collina Morenica…”
https://avigliananotizie.it/tav-avigliana-orbassano/
VENERDÌ 13 FEBBRAIO la diretta streaming della serata di Avigliana al Auditorium Daniele Bertotto: “PROGETTO TAV AVIGLIANA-ORBASSANO”
– Saluti e intervento di Andrea Archinà, sindaco di Avigliana, che ha nuovamente ribadito la sua contrarietà – e quella della sua giunta . non solo a quest’opera, ma alla Torino-Lione nel suo complesso, definita inutile e costosa.
– Illustrazione del contesto generale e dello stato dell’arte dell’opera e del progetto di variante Avigliana-Orbassano a cura degli ingegneri Roberto Vela e Alberto Poggio, componenti della Commissione tecnica dell’Unione montana Valle Susa: costi, rischi e impatti che questo progetto avrebbe su case, viabilità, terreni agricoli, falde acquifere, oltre all’aumento di smog e polveri nocive per la salute.
– Dibattito
Post di Notavinfo Notav
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid02H18UiXPdeqAzKbJQRy
ojFirSirq7wymkGqq9EoCeiSmbEJhj3UNdoWjZzjiWBKsSl
VIDEO:
https://www.facebook.com/100067336692297/posts/1215297287391483/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
https://www.facebook.com/comune.avigliana/videos/2978170125708266/

SABATO 14 FEBBRAIO
ORE 10-12.30 presso Filo d’Erba, Via Roma 7 (angolo Via Mellano), Rivalta
“SPAZIO INFORMATIVO PROGETTO TAV
AVIGLIANA-ORBASSANO”
“Oltre un milione di metri quadrati di devastazione, quasi un decennio di cantieri e disagi, per un’opera vecchia e inutile.
Il progetto della nuova ferrovia tra Avigliana e lo Scalo di Orbassano è ora pubblico.
Abbiamo deciso di metterlo a disposizione di tutti, perché tutti hanno il diritto di sapere cosa stanno cercando di fare sul nostro territorio e come pensano di usare le risorse dello Stato.
Nello spazio di una serra che Il Filo d’Erba di Rivalta ci ha messo a disposizione, ci saremo per illustrare tecnicamente i documenti principali del progetto ufficiale di Rete Ferroviaria Italiana: aree di cantiere, tracciati delle linee, discariche di detriti, edifici che vogliono demolire e terreni che vogliono espropriare.
Informarsi e capire è il primo passo”.
https://www.notav-valsangone.eu/2026/02/da-domani-spazio-informativo-progetto-tav-avigliana-orbassano/
SABATO 14 FEBBRAIO
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA! 207a PRESENZA DI PACE
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte, Centro Studi Sereno Regis e TomoAmici – Ponte fra Italia e Giappone
https://www.facebook.com/events/885161791152500/acontext=%7B%22event
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SABATO 14 FEBBRAIO
ORE 11 Piazza Borgo Dora angolo Via Andreis, Balon, Torino
“STRIDENTI ARMONIE DI LOTTA”
Appuntamento mensile, a cura del Cor’okkio
“… La sempre più pesante e orrida realtà induce a uscire nelle strade con canti di lotta e letture, per denunciare l’intollerabile e ingiusta persecuzione da parte dei poteri attraverso ogni forma di repressione”.
A seguire
SANGRIA BENEFIT per rifacimento tetto Barocchio
https://gancio.cisti.org/event/stridenti-armonie-di-lotta-15
CARNEVALI RESISTENTI PER UNA CITTÀ PARTIGIANA!
-SABATO 14 FEBBRAIO
ORE 14.30 Partenza da Via Dante di Nanni
“È periodo di carnevale e i vari quartieri di Torino si sono organizzati dal basso, come ogni anno, per portare nelle strade creatività, condivisione e socialità!
Queste attivazioni sono vitali per noi che viviamo questa città ogni giorno: occasione di incontro e di comunità.
Riempiamo le strade e divertiamoci insieme: Torino è partigiana!”
https://www.instagram.com/p/DUdsZznDGKQ/?igsh=Y3hueDdqemF0bjNx&img_index=1
SABATO 14 FEBBRAIO
ORE 14.30 Piazza Indipendenza, Roma
Largo Cairoli, Milano
CORTEO “ROJAVA È SOTTO ASSEDIO”
– PER CHIEDERE LA LIBERAZIONE DI ABDULLAH ÖCALAN
e di tutti i prigionieri politici in Turchia,
– PER DIFENDERE LA RIVOLUZIONE CURDA
e il futuro delle comunità del Nord-Est della Siria.
“Kobane è sotto assedio. Undici anni fa era l’ISIS a stringere d’assedio la città simbolo della resistenza curda, oggi sono le forze del nuovo governo siriano, affiancate da milizie filoturche, a chiudere ogni via di fuga…
Il ritiro forzato delle Forze della Siria Democratica (SDF) da Raqqa, Tabqa e Deir ez-Zor ha ridotto drasticamente il territorio amministrato dall’Amministrazione Autonoma Democratica del Nord-Est della Siria (DAANES)…
Alla base della DAANES c’è il Confederalismo Democratico, il progetto politico sviluppato da Abdullah Öcalan, leader storico del movimento curdo.
La sua visione rifiuta lo Stato-nazione come strumento di oppressione e propone autonomie locali, consigli popolari, parità di genere, economia cooperativa e autodifesa comunitaria.
Questo modello ha ispirato la costruzione di un progetto di Siria plurale, dove curdi, arabi, cristiani, ezidi e altre minoranze hanno coabitato, sperimentando forme di democrazia diretta e convivenza tra identità diverse.
È qui che l’ISIS è stato sconfitto, al prezzo di migliaia di vite, dimostrando che un Medio Oriente libero e democratico è possibile…
Dal 1999, Öcalan è detenuto in isolamento sull’isola-prigione di Imrali: la sua detenzione non rappresenta solo una violazione dei diritti umani, ma costituisce un ostacolo alla pace e alla risoluzione della questione curda in ognuno dei paesi in cui il Kurdistan è diviso…
Inoltre il leader curdo ha mostrato la sua volontà di concludere il conflitto ancora una volta il 27 febbraio scorso, aprendo la via ad un nuovo processo di pace con lo scioglimento del PKK.
Quel processo, è ora più fragile che mai…”
Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia, Retekurdistan Italia
https://www.retekurdistan.it/2026/01/31/appello-per-un-corteo-a-roma-14-febbraio-ore-1430-piazza-indipendenza-e-a-milano-14-febbraio-ore-1430/
SABATO 14 FEBBRAIO
ORE 15.30 Piazza III Reggimento Alpini, Sauze d’Oulx
“KILLERS NON BENVENUTI”
NO AL TURISMO SIONISTA IN VAL DI SUSA
“Mentre a Gaza prosegue il genocidio del popolo palestinese, anche in Val di Susa arrivano soldati israeliani in “vacanza”. Componenti di un esercito coloniale e genocida che, dopo aver bombardato scuole, ospedali e campi profughi, vengono a “rilassarsi” sui nostri territori.
Questa è la normalizzazione del genocidio.
Lo Stato italiano protegge i carnefici, mentre reprime chi prova ad alzare la voce contro questa complicità.
Ridurre i componenti dell’IDF a semplici turisti significa cancellare deliberatamente le responsabilità politiche e militari di chi partecipa a massacri e colonizzazioni.
La Val di Susa non ci sta.
Questa è una terra di lotta contro la militarizzazione e la repressione.
Non accetta di essere spazio di decompressione per chi ha le mani sporche di sangue…
Fuori i sionisti dai nostri territori.
Fuori i sionisti dalla Palestina.
Val di Susa solidale con la Resistenza palestinese”.
Assemblea BassaValle
https://www.facebook.com/AssembleaBassaValle/posts/pfbid0uLZ8gkHy
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DOMENICA 15 FEBBRAIO
ORE 15 Murazzi del Po (lato Magazzini), Torino
“SENZA CONSENSO È STUPRO:
Blocchiamo il DDL Bongiorno
MOBILITAZIONE CITTADINA CONTRO IL DISEGNO DI LEGGE
SUL REATO DI VIOLENZA SESSUALE.
“Il DDL proposto in queste settimane dalla senatrice della Lega Giulia Bongiorno cancella il consenso dalla legge sul reato di violenza sessuale e rappresenta un gravissimo attacco alle donne, alle persone trans e non binarie e a tuttə coloro che vivono sulla propria pelle la violenza patriarcale.
Questo DDL ha già ricevuto l’approvazione della commissione giustizia al Senato e – se diventasse definitivamente legge – si tratterebbe di un enorme arretramento e peggioramento rispetto all’attuale norma contro la violenza di genere e sessuale, che di fatto aprirebbe la strada alla normalizzazione e all’istituzionalizzazione dello stupro.
Non possiamo accettarlo!”
Non Una di Meno – Torino
https://www.facebook.com/nonunadimenotorino/posts/pfbid0BUADWhHZZ
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LUNEDÌ 16 FEBBRAIO
ORE 19 Spazio Popolare Neruda, Corso Ciriè 7, Torino
ASSEMBLEA CITTADINA VERSO LA MOBILITAZIONE
DELL’8 E SCIOPERO DEL 9 MARZO
“Ci siamo trovate allo Spazio Popolare Neruda, per confrontarci e organizzarci in vista della giornata di lotta dell’8 e lo sciopero del 9 marzo. Le nostre vite valgono! Noi scioperiamo!”
Non una di meno, Torino
https://gancio.cisti.org/event/assemblea-cittadina-verso-la-mobilitazione-dell8-e-sciopero-del-9-marzo
LUNEDÌ 16 FEBBRAIO
ORE 21 incontro in video
“IL PUNTO SULL’ITER DI APPROVAZIONE
DEL NUOVO PIANO REGOLATORE”
in relazione agli aggiornamenti intervenuti e per l’organizzazione di una iniziativa pubblica nel mese di febbraio
Un Altro Piano per Torino
https://apto.noblogs.org/post/2026/02/09/incontro-in-video-lunedi-16-febbraio-2026-ore-21-00/
DA MERCOLEDÌ 18 A SABATO 21 FEBBRAIO
“SETTIMANA IN VANCHIGLIA”
https://www.facebook.com/vanchigliainsieme/posts/pfbid0RTp38LKCFTsC2
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MERCOLEDÌ 18 FEBBRAIO
ORE 18 Kontiki, Via Cigliano 7B, Torino
“FRONTIERE OVUNQUE”
mobilità e diritti umani negati
Ne abbiamo parlato con:
– Cecilia Strada, attivista e eurodeputata impegnata da sempre nella salvaguardia dei diritti umani, nella giustizia sociale e nel soccorso nel Mediterraneo.
“Il nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo dell’Unione Europea che entrerà in vigore a giugno sta minando le basi del diritto d’asilo.
Sul fronte interno, la destra inneggia al “blocco navale” per ostacolare ancora di più il soccorso in mare.
Nel frattempo, il bisogno di protezione da parte di chi attraversa le frontiere non diminuisce.
Come far fronte a questa stretta normativa?”
https://www.facebook.com/100092335762519/posts/835229976231520/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
MERCOLEDÌ 18 FEBBRAIO È USCITA LA NOTIZIA CHE L’ASSOCIAZIONE CULTURALE COMALA HA PERSO IL BANDO
PER LA GESTIONE DEGLI SPAZI in Corso Ferrucci 65 dell’ex caserma Lamarmora, emesso dalla Circoscrizione 3.
Dopo 15 anni dovrebbe chiudere il centro di protagonismo giovanile diventato casa di centinaia di ragazzi tra aule studio e cinema all’aperto, concerti, sale prove musicali ed eventi.
A vincere è stata una cordata di sette associazioni locali guidata Social Innovation Teams Italia Aps, community no profit per progetti e start up a impatto sociale e ambientale con sede legale a Milano: i locali rimarranno uno spazio dedicato ai giovani, ma cambieranno natura per i prossimi 10 anni.
19 febbraio 2026 VIDEO:
“ALLA FINE È SUCCESSO. COMALA CHIUDE
Non cambia gestione come qualcuno sta indebitamente dicendo in questi giorni.
Chiude e basta.
Perché? Una scelta del Comune di Torino.
Quando? Non lo sappiamo con esattezza: tra qualche mese, supponiamo…”
https://www.facebook.com/reel/1626686331864403
22 febbraio 2026 VIDEO:
“COMALA CHIUDE PT. 2: LA VENDETTA DEI SIT
Come promesso pubblichiamo un contenuto di approfondimento sulla così detta “cordata” a cui il Comune di Torino ha affidato lo spazio…
Il video non è un tentativo di delegittimare i soggetti in questione (anche perché non ce n’è alcun bisogno), ma è stato creato con due obiettivi: il primo è quello di informare le tantissime persone che in questi giorni stanno dimostrando quanto il destino di questo spazio sia per loro una questione fondamentale, il secondo è di aggiungere un punto, a nostro avviso fondamentale, alle riflessioni, anche interessanti, che da diverse parti si sono sviluppate in settimana…
Perché se è vero che, con tutta evidenza, la vicenda mostra i limiti degli strumenti amministrativi utilizzati per normare la vita degli spazi pubblici, oltre a interrogarci sul “come” vengano fatte le concessioni, ci sembra doveroso iniziare a riflettere anche su “chi” ne siano i beneficiari e sui meccanismi che portano a tali risultati.
Com’è possibile che determinati soggetti continuino a operare con il pubblico?
Un’operazione come quella che stiamo raccontando, in cui vengono costituite cordate ad hoc al di fuori dei percorsi territoriali con il solo fine di aggiudicarsi uno spazio è replicabile altrove?
E così via.
Dopo tante domande un suggerimento per gli organi di stampa che hanno ribattuto il comunicato della “cordata” pubblicato ieri: controllate le fonti e verificate quanto dichiarato. Il nostro spazio ha ospitato nel solo 2025 115 associazioni diverse.
L’unico soggetto a cui abbiamo rifiutato la possibilità di fare attività negli spazi da noi gestiti è stato proprio SIT e siamo felic3 di averlo fatto: evidentemente i nostri meccanismi di controllo sulle richieste funzionano meglio di altri”.
https://www.facebook.com/reel/1246334347469883
FIRMA PER SALVARE IL COMALA
“Il Comala, un rinomato spazio culturale di Torino, è un pilastro fondamentale della comunità artistica e sociale locale.
Nato con l’intento di promuovere la cultura e la socialità dal basso, il Comala rappresenta un esempio di inclusività e apertura, accogliendo persone di ogni estrazione sociale per condividere esperienze attraverso la musica, l’arte e tanti eventi culturali…
Chiediamo alle istituzioni locali di garantire il supporto necessario affinché il Comala possa continuare la sua fondamentale opera di promozione culturale e sociale.
Invitiamo tuttə a unire le nostre forze per proteggere uno spazio che da anni arricchisce il tessuto sociale di Torino.
Il vostro supporto è fondamentale: FIRMATE QUESTA PETIZIONE per farci sentire dalle istituzioni, e tentare di salvaguardare uno spazio fondamentale per la nostra comunità.”
https://www.change.org/p/firma-per-salvare-il-comala
GIOVEDÌ 19 FEBBRAIO
ORE 17 Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena 100, Torino
“RESISTERE AL DESERTO”
CRISI CLIMATICA E GOVERNO AUTORITARIO, QUALE ALTERNATIVA?
“Ci vediamo giovedì 19 per discutere insieme di crisi climatica e repressione del dissenso, in un momento storico come questo che sembra non lasciare spazio alla critica a chi ci governa e alla speranza di cambiare le cose in meglio.
A seguire: VIN BRULÈ
Fridays For Future Torino
https://www.instagram.com/p/DUikEuCAhxR/
GIOVEDÌ 19 FEBBRAIO
ORE 19 Csoa Gabrio, Via Millio 42, Torino
“RICONOSCIMENTO FACCIALE: TEORIA E PRATICA DELL’UTILIZZO DA PARTE DELLA POLIZIA”
“Ti sei mai chiest* come la polizia utilizza il riconoscimento facciale?
Anche noi! E alla fine siamo riusciti a capirci qualcosa
Privacy Network e Strali (Strategic Litigation) presentano la propria ricerca sull’utilizzo dei sistemi di riconoscimento facciale da parte delle forze dell’ordine.
Negli anni abbiamo assistito ad una diffusione massiva delle tecnologie di riconoscimento biometrico nel settore privato e nel settore pubblico.
Questa tecnologia è capace di ridisegnare il rapporto fra cittadini e istituzioni.
Tuttavia, le informazioni disponibili sono pochissime, per questo motivo abbiamo deciso di approfondirne l’utilizzo.
Vieni a scoprire come abbiamo indagato, cosa abbiamo scoperto e soprattutto come difendere i tuoi diritti…”
https://radioblackout.org/podcast/sari-sistema-riconoscimento-automatico-immagini-ne-parliamo-con-privacy-network-e-strali

VENERDÌ 20 FEBBRAIO
ORE 17.30-19 Centro Studi Sereno Regis, Via Garibaldi 13, Torino
“TALK “CONTRO-NARRAZIONE”: SFIDARE GLI STEREOTIPI SULLE DONNE ETIOPI NELL’ITALIA COLONIALE FASCISTA, E OLTRE”
Con Gabriella Ghermandi, cantante, performer, romanziera e scrittrice di racconti.
Black History Month
“L’incontro si basa sulla ricerca in corso di Ghermandi sulla storia del colonialismo italiano del XX secolo durante il fascismo e sulla rappresentazione visiva delle donne etiopi ed eritree.
In particolare, ha presentato alcune cartoline della propaganda fasciata e ne ha invertito la narrazione attraverso altre immagini, di donne etiopi realmente esistite, parte della resistenza all’occupazione italiana d’Etiopia.
Ha discusso di come le leggi tradizionali sui matrimoni temporali siano state storpiate per condurre al “Madamato”.
Ha spiegato come il suo recente progetto di ricerca musicale Maqeda (nome amarico della regina di Saba) rompa con le rappresentazioni stereotipate delle donne etiopi ed eritree.
Ha parlato anche di come la sua riscrittura e rivisitazione della storia delle donne prenda forma nel suo lavoro creativo di scrittrice, performer, musicista e perché sia ancora attuale”.
Da Black History Month Torino
https://www.blackhistorymonthtorino.it/20-02-ore-1730-19-talk-contro-narrazione-sfidare-gli-stereotipi-sulle-donne-etiopi-nellitalia-coloniale-fascista-e-oltre/
VENERDÌ 20 FEBBRAIO
ORE 18 Radio Blackout 105.250, Via Cecchi 21/a, Torino
“GUERRA CIVILE IN MESSICO. INTORNO ALLA «GUERRA AL NARCOTRAFFICO»
Con:
– Claudio Albertani (“In che momento si è fottuto il Messico?”, 2021)
– Nodo Solidale (“L’anomalia della guerra in Messico”, 2025).
“Il primo di una serie di incontri internazionalisti
La cosiddetta «guerra al narcotraffico», le operazioni di polizia interna e internazionale: l’articolazione tra Stato e criminalità organizzata, in un attacco quotidiano fatto di omicidi, torture, smembramenti, sparizioni, mirato a disarticolare le autonomie interne e annichilire la vita.
Un tempo per conoscere, confrontarsi e misurare insieme la brutale realtà della guerra civile messicana – riflesso della guerra civile mondiale -, insieme alle possibilità che apre per chi sta in basso e paga con la vita”.
A seguire DISCUSSIONE APERTA.
CIBO BUFFET, MARGARITAS
in chiusura DJ-SET CARIBE
a cura della dott.ssa Antonomasia!
https://gancio.cisti.org/event/guerra-alle-popolazioni-interne-sulla-guerra-al-narcotraffico-in-messico
VENERDÌ 20 FEBBRAIO
ORE 18.00 Ost Barriera, Via Pietracqua 9, Torino
“LA DEVASTAZIONE AMBIENTALE È UN’ARMA DEL SIONISMO”
VOCI DI UN VIAGGIO IN PALESTINA CONTRO L’ECOCIDIO CI ISRAELE
Racconto del viaggio, presentazione della pubblicazione
Dibattito con gli ospiti:
– Elisa Marchina, Associazione Rurale Italiana
– No Tav Torino e Cintura
– BDS Torino
– Ultima Generazione
Nel corso dell’iniziativa sono stati resi disponibili gli opuscoli con il materiale del viaggio cartacei!
https://www.instagram.com/p/DUnxXtFjKN2/
SABATO 21 FEBBRAIO
ORE 10.30 Balon, Via Vittorio Andreis, Torino
“DISERTIAMO! GIORNATA DI LOTTA ANTIMILITARISTA”
CON I DISERTORI RUSSI ED UCRAINI
PER UN MONDO SENZA ESERCITI E FRONTIERE
“Sono passati quattro anni dall’accelerazione violenta della guerra impressa dall’invasione russa dell’Ucraina.
Il conflitto è sempre più aspro: i morti sono centinaia di migliaia su entrambi i fronti.
Il governo italiano si è schierato in questa guerra inviando armi, arrivando a schierare 3.500 militari nelle missioni in ambito NATO nell’est europeo.
Presto aprirà una base militare Italiana in Bulgaria…
In Ucraina ci sono duecentomila disertori, in Russia decine di migliaia di persone hanno attraversato i confini per sottrarsi alla chiamata alle armi.
In Russia e in Ucraina gli antimilitaristi si battono perché le frontiere siano aperte per chi si oppone alla guerra…
Noi non ci arruoliamo né con la NATO, né con la Russia…
Il prezzo di questa guerra lo paga la povera gente. Ovunque…
Provate ad immaginare quante scuole, ospedali, trasporti pubblici di prossimità si potrebbero finanziare se la ricerca e la produzione venissero usate per la vita di noi tutti, per la cura invece che per la guerra…
Vari progetti di legge puntano al graduale ritorno della leva obbligatoria sospesa nel 2005…
Oggi ci vorrebbero tutti arruolati. Noi disertiamo…
Vogliamo un mondo senza frontiere, eserciti, oppressione, sfruttamento e guerra”.
Assemblea Antimilitarista
https://gancio.cisti.org/event/disertiamo-giornata-di-lotta-antimilitarista
SABATO 21 E DOMENICA 22 FEBBRAIO A LIVORNO SI È SVOLTO L’INCONTRO PUBBLICO “PER REALIZZARE UN SOGNO COMUNE organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut per un confronto a livello molto ampio per costruire risposte collettive dopo i mesi del movimento “Blocchiamo tutto” e lo sgombero dell’Askasatuna.
24 febbraio 2026 Radio onda d’urto:
“LIVORNO: “COSTRUIRE L’OPPOSIZIONE CONCRETA ALLA IRREVERSIBILITÀ DELLA GUERRA CHE PERVADE LE NOSTRE VITE”
“… Al momento di confronto che si è svolto a Livorno nel fine settimana scorso “c’è stata una miscela dal punto di vista generazionale, una partecipazione trasversale ma con una buona presenza e protagonismo giovanile” ci racconta Martina, compagna dell’Askasatuna di Torino.
“L’obiettivo era partire da una esigenza comune per intraprendere una strada a livello di cooperazione per costruire una forza: tema centrale costruire una opposizione concreta rispetto all’orizzonte bellico nella guerra che già pervade le nostre vite – prosegue Martina – c’è l’esigenza di approfondire come la guerra si articola nei diversi ambiti delle nostre vite per capire quali sono i nodi e i punti strategici a partire dai quali è possibile attivarsi , è possibile contrapporsi in maniera concreta all’avanzare della guerra sui nostri territori, nelle nostre vite.”
Il resoconto della due giorni con Martina dell’Askasatuna
https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2026/02/Martina-su-due-giorni-di-Livorno-Per-realizzare-un-sogno-comune.mp3
Anche Simone di Pisa, compagno del sindacato sociale Multi insiste su questo aspetto: “ la crisi globale e l’irreversibilità della guerra condotta da stati e multinazionali ci pone di fronte l’esigenza di ricostruire un noi. Come provare a costruire una moltiplicazione degli spazi, dei progetti e del modo di intervenire nella società?
Come riprodurre movimenti di sciopero che possano inceppare il meccanismo della guerra?
La partenza e la partecipazione di centinaia se non migliaia di persone ad una nuova spedizione per rompere il muro e il blocco navale nei confronti della Palestina è sicuramente un passaggio importante, afferma riferendosi alla partenza a fine marzo di una nuova flottiglia verso Gaza.
Le valutazioni sull’incontro di Simone di Pisa del sindacato sociale Multi
https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2026/02/Simone-da-Pisa-su-due-giorni-Livorno-infoaut.mp3”
https://www.radiondadurto.org/2026/02/24/livorno-costruire-lopposizione-concreta-alla-irreversibilita-della-guerra-che-pervade-le-nostre-vite/
PROGRAMMA COMPLETO DELL’INCONTRO:
https://infoaut.org/culture/per-realizzare-un-sogno-comune
SABATO 21 FEBBRAIO
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
Presenza di Pace #208
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte, Casa umanista
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CARNEVALI RESISTENTI PER UNA CITTÀ PARTIGIANA!
CARNEVALE IN VALDOCCO
-SABATO 21 FEBBRAIO
ORE 14.30 Partenza dall’area pedonale di Via Balbo
CARNEVALE IN VANCHIGLIA
Torino è Partigiana
“È periodo di carnevale e i vari quartieri di Torino si sono organizzati dal basso, come ogni anno, per portare nelle strade creatività, condivisione e socialità!
Queste attivazioni sono vitali per noi che viviamo questa città ogni giorno: sono occasione di incontro e di comunità.
Pensiamo sia un punto di partenza per contaminarci e conoscerci.
Riempiamo le strade e divertiamoci insieme: Torino è partigiana!”
https://www.instagram.com/p/DUdsZznDGKQ/?igsh=Y3hueDdqemF0bjNx&img_index=1
SABATO 21 FEBBRAIO
ORE 19 Barocchio Squat, Strada del Barocchio 27, Grugliasco
TAPAS BELLA VITA
ORE 20 LETTURA DI POESIE IN RICORDO DI GIANNI MILANO
A cura di Raffaella Tamellini e Barbara Ferrari Canova
A seguire:
“COR’OCCHIO”
https://gancio.cisti.org/event/ricordo-gianni-milano
DOMENICA 22 FEBBRAIO
ORE 18.30-23 Csoa Gabrio, Via Millio 42, Torino
AGGIORNAMENTO PROCESSO MOUSSA BALDE E CENA BENEFIT
– DISCUSSIONE DELLA SENTENZA con avvocato Vitale che ha seguito il caso
– COLLEGAMENTO CON LA FAMIGLIA DI MOUSSA
– APPROFONDIMENTO DELLE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA RIFORMA UE e dalle nuove leggi del governo Meloni.
CENA BENEFIT PER LA CASSA “MAI PIÙ CPR MAI PIÙ LAGER”
“L’11 febbraio si è concluso il processo di primo grado per la morte di Moussa Balde all’interno del CPR di Torino.
La sentenza condanna per omicidio colposo la direttrice dell’ex ente gestore Gepsa e assolve il responsabile sanitario della struttura e i poliziotti.
Esclusi dal processo i rappresentanti di prefettura, questura, stato e tutta l’infrastruttura che ha portato alla morte di Moussa.
Nelle stesse giornate è stato approvato il nuovo patto UE sulle migrazioni ed asilo che normalizza le strutture di detenzione amministrativa e introduce altre restrizioni per le persone richiedenti protezione internazionale, in uno dei maggiori attacchi al diritto di asilo e alla libertà di movimento cui abbiamo assistito negli ultimi tempi.
Intanto nei CPR si continua a morire, come ci ricorda la morte di un giovane nel centro di Bari, mentre le persone che provano a opporre resistenza, come i medici di Ravenna che si appellano alla tutela della salute per impedire i trattenimenti, vengono criminalizzati dalle istituzioni”.
https://gancio.cisti.org/event/aggiornamento-processo-moussa-balde-e-cena-benefit
GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI HA DELIBERATO:
1) UN DECRETO LEGGE:
“Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale…
2) UN DISEGNO DI LEGGE:
“Disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle forze di polizia e del Ministero dell’interno
Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 159
https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-159/31034
22 febbraio 2026 Tendenza internazionalista rivoluzionaria:
“IL GOVERNO MELONI-MATTARELLA AVANZA A CARRO ARMATO. E NOI?
LANCIAMO UN ALLARME, E UNA PROPOSTA
L’ALLARME È QUESTO: il governo Meloni (con la tutela e i consigli del Quirinale) sta avanzando spedito, in contemporanea, su tre fronti della repressione: il nuovo decreto stronca-manifestazioni, il nuovo disegno di legge contro emigranti e immigrati, la legge organica per proteggere Israele da ogni critica e mettere a tacere il movimento per la Palestina.
LA PROPOSTA È QUESTA: riunire al più presto le forze realmente disponibili a battersi contro questo affondo repressivo da stato di polizia che serve all’instaurazione dell’economia di guerra e alla mobilitazione di guerra (riconfermata da ultimo nella conferenza di Monaco)…
Una delle sue norme-chiave (l’art. 7) reintroduce IL FERMO PREVENTIVO DI POLIZIA DEI “SOSPETTI” per colpire l’organizzazione delle manifestazioni, sottraendo ad esse l’apporto degli elementi più militanti – serve allo stesso obiettivo l’estensione delle “zone rosse” nelle città e la moltiplicazione dei relativi Daspo, con poteri del tutto discrezionali di prefetti e questori…
L’organizzazione e LA PARTECIPAZIONE ALLE MANIFESTAZIONI DI PIAZZA – anche nel solo caso di percorsi non autorizzati, tanto più se avvengono “danneggiamenti” – è colpita con sanzioni pecuniarie che possono arrivare a 20.000 euro (art. 9), e aumentare fino a 30.000 se le violazioni degli ordini di polizia sono ripetute.
L’altra faccia di questa aggressione alle manifestazioni di piazza è lo SCUDO PENALE PER GLI AGENTI DEI CORPI DI POLIZIA.
L’art. 12 introduce una procedura speciale a tutela delle violenze da loro commesse (ferimenti gravi e omicidi inclusi): non vengono iscritti come tutti nel registro degli indagati, il loro nome è annotato su un modello speciale…
Via libera, quindi, ALL’USO DELLE ARMI CONTRO I MANIFESTANTI in presenza di una semplice, generica “causa di giustificazione”; un via libera esteso ai singoli cittadini che si “difendano” con le armi – una copertura preventiva a future squadracce private ausiliarie?
Nemmeno approvato il decreto, c’è stato un ulteriore rilancio del duo Gasparri-Zanettin con la proposta di introdurre un nuovo reato: “ATTENTATO ALLA SICUREZZA DEI TRASPORTI CON FINALITÀ DI TERRORISMO”, con pene dai 12 ai 20 anni.
L’AGGRESSIONE DI STATO A EMIGRANTI E IMMIGRATI…
Il Ddl approvato dal Consiglio dei ministri l’11 febbraio con la richiesta al parlamento di discuterlo rapidamente, sancisce infatti il potere del governo di decretare il BLOCCO NAVALE DELLE COSTE ITALIANE per 30 giorni…
TERZO FRONTE: L’ASSALTO AL MOVIMENTO PER LA PALESTINA…
Un assalto da tutti i lati, dal momento che i 10 disegni di legge presentati, o in via di presentazione, al Senato (6+2) e alla Camera (2) convergono nella protezione-promozione dello stato di Israele e del sionismo, e nella CRIMINALIZZAZIONE DELL’ANTI-SIONISMO.
Se l’iniziativa è stata presa dai leghisti, poi da FI (Gasparri), è ora in atto una rincorsa del Pd (Del Rio e De Giorgis) e dei Cinquestelle (Maiorino) sul loro stesso terreno…
L’altra priorità è unire le forze tuttora disperse che fanno capo ad organismi e movimenti studenteschi, contro la repressione, ecologisti, femministi, per l’abitare, disposti a rompere le catene del particolarismo, locale o settoriale, e a non farsi imbrigliare in vacue “battaglie” elettorali…
L’essenziale, per noi, è che si sia disposti a muoversi sul terreno della lotta e dell’organizzazione di classe (in senso ampio) senza opportunismi filo-istituzionali, e anche senza avanguardismi.
L’essenziale, per noi, è che si attui il massimo sforzo per collegare le forze disponibili a scala internazionale per una battaglia contro l’economia di guerra, la corsa alla guerra, la militarizzazione della società, lo stato d’eccezione, che sia internazionalista, che faccia affidamento, cioè, non sugli stati borghesi, ma sulla forza e l’unità internazionale delle masse oppresse e sfruttate di tutto il mondo – quella forza e quell’unità che si è cominciata a vedere nel moto di solidarietà con la resistenza del popolo palestinese…”
https://pungolorosso.com/2026/02/22/il-governo-meloni-mattarella-avanza-a-carro-armato-e-noi-tendenza-internazionalista-rivoluzionaria/
LUNEDÌ 23 FEBBRAIO SI È SVOLTA UNA CONFERENZA STAMPA DELLE FAMIGLIE DELLO SPAZIO POPOLARE NERUDA:
“LA ASL MENTE” davanti all’Ufficio di igiene di Torino
“… Abbiamo appreso a mezzo stampa che l’ufficio di igiene – con a capo Roberto Testi – HA RICHIESTO LO SGOMBERO PER MOTIVI SANITARI, accusandoci di non aver collaborato nelle procedure di screening e inventando un nuovo caso di positività alla tbc che altro non è che una recente riacutizzazione causata da un’allergia della persona malata ai farmaci.
TUTTE FALSITÀ CHE ABBIAMO PROVVEDUTO A SBUGIARDARE, portando le email, indirizzate all’Asl, in cui si comunicano i contatti di rischio contagio fin dal 14 di ottobre, suddivisi in cerchi concentrici, e una seguente mail del 13 novembre, che hanno portato a terminare il primo giro di screening di tutti gli abitanti del Neruda agli inizi di dicembre e del secondo a fine febbraio.
Queste comunicazioni mostrano la nostra disponibilità a collaborare a fronte di una postura di chiusura da parte dell’ufficio di igiene.
Oggi la situazione è già risolta da tempo e il Neruda è un posto completamente sicuro ma l’estrema destra si avventa sulla recidiva per trasformarla in campagna elettorale…
Questa vicenda mostra in maniera evidente il razzismo sistemico che rende volutamente complesso l’accesso alla salute per le persone con difficoltà ad accedere ai documenti: infatti, è stata necessaria una fitta comunicazione con il centro ISI per permettere a tutte/i di essere in possesso del CODICE STP per accedere allo screening”.
https://www.facebook.com/spNeruda/posts/pfbid02yxZfKaJkhDzXH4EEr8f
NLpCzb9mueL5p8eEkPHwLvoyrns89BXR84wTJNjKqyryfl
DIRETTA DALLA CONFERENZA STAMPA:
https://www.facebook.com/spNeruda/videos/1662868555075933

“LA GUERRA IN UCRAINA, QUATTRO ANNI DOPO”
24 febbraio 2026 Tendenza internazionalista rivoluzionaria:
“… Quattro anni dopo l’Ucraina è di fatto colonizzata nei suoi 4/5 di territorio dagli Stati Uniti e dagli stati europei sia uniti che disuniti, mentre l’altro quinto è occupato dalla Russia.
Kiev ha firmato un accordo-capestro con i suoi “protettori” statunitensi svendendo loro tutto quello che poteva svendere per il prossimo mezzo secolo, un accordo così umiliante che le sue clausole sono rimaste rigorosamente segrete.
Grazie a questa guerra, il granaio d’Europa e del mondo è ora diventato il laboratorio europeo della produzione di morte, luogo di investimenti privilegiato per l’industria bellica europea (nel 2024 il 34% del suo PIL era dedicato alla guerra).
Un milione, forse, dei suoi cittadini (al 90% proletari) è caduto in guerra, o è rimasto storpio per sempre nel fisico e nell’animo.
Altri milioni (4, 5, 6, o più ancora) sono fuggiti all’estero, diventando una massa di forza-lavoro femminile e maschile supersfruttata…
E la Russia? Cosa ne è del sognato blitzkrieg e dell’annesso cambio di regime a Kiev?
Cosa ne è della “fratellanza storica” tra russi, bielorussi e ucraini, visto che è stata seminata un’inimicizia più profonda che mai tra russi e ucraini?
Si è acuito il nazionalismo ucraino da un lato, lo sciovinismo grande russo dall’altro, quello così caro alla grande alleata di Putin, la chiesa ortodossa, e così detestato da Lenin in quanto alimento e lascito dello zarismo.
E davvero si può parlare di liberazione del Donbass, la cui popolazione ha pagato e sta pagando il prezzo più alto in questa guerra infinita, più lunga – per la Russia – della seconda guerra mondiale?
Non saranno proprio le popolazioni del Donbass, dove è fissata la nuova linea di confine tra NATO e Russia, a pagare con nuovi massacri e nuove distruzioni garantite la controffensiva che le cancellerie euro-occidentali stanno freneticamente preparando?
Anche la Russia, ad ora vincente sul campo, ha subito perdite umane molto pesanti, nell’ordine delle centinaia di migliaia di proletari e di appartenenti alle minoranze nazionali…
Quello che, invece, ci interessa sostenere, ribadire, è che “la sola possibile alternativa ad una nuova sempre più incombente catastrofe globale è un nuovo ciclo rivoluzionario internazionale che regoli i conti con il capitalismo, prima che il capitalismo produca la fine della civiltà umana” – cosa che è materialmente in grado, ormai, di fare.
Proprio così, AL FONDO L’ALTERNATIVA STORICA È:
O GUERRA O RIVOLUZIONE!
Non c’è che la rivoluzione sociale proletaria, con una proiezione internazionale, che possa fermare la corsa alla guerra…”
https://pungolorosso.com/2026/02/24/la-guerra-in-ucraina-quattro-anni-dopo-tir-italiano-english/
MARTEDÌ 24 FEBBRAIO
ORE 9-12 Tribunale di Torino, aula maxi 3, Corso Vittorio Emanuele II, 130
“PRESENZA IN AULA E FUORI DAL TRIBUNALE SOLIDALI CON LE/I IMPUTATE/I DELL’OPERAZIONE CITY”
“Dall’ottobre 2022 alla primavera 2023, una importante mobilitazione ha accompagnato lo sciopero della fame di Alfredo Cospito, compagno anarchico prigioniero in 41bis…
A Torino, questa controffensiva dello Stato si sta manifestando principalmente per mezzo della cosiddetta “operazione City”: che ha emanato, nel 2023, un buon numero di misure cautelari e ha aperto due filoni processuali di cui si stanno tenendo le udienze…
Il secondo troncone – la cui udienza preliminare sarà il 26 febbraio – vede imputatx 53 compagnx accusatx di vari reati tra cui spicca, anche in questo caso, il reato di “CONCORSO IN DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO” e il, rarissimo, “quasi reato” (art 115 c.p.) contestato a coloro che SONO STATX FERMATX PRIMA DEL CORTEO…
La chiamata in causa del “concorso” svela la finalità politica per cui viene utilizzato: spaventare e dissuadere dal manifestare, poiché l’arbitraria punizione potrà colpire chiunque scenda in strada e in qualunque modo decida di farlo…
Ricordare oggi il corteo del 4 marzo 2023 non è solo un modo per portare solidarietà alle e agli imputatx, e non lasciarlx solx davanti alla controparte…”
https://gancio.cisti.org/event/presenza-solidale-in-aula-e-fuori-dal-tribunale-solidali-con-lei-imputatei-delloperazione-city
MARTEDÌ 24 FEBBRAIO
IL PRESIDIO DI SAN GIULIANO È SOTTO SGOMBERO
ORE 18 ASSEMBLEA
ORE 19.30 APERICENA CONDIVISA E NOTTATA IN PRESIDIO
MERCOLEDÌ 25 FEBBRAIO
ORE 5 COLAZIONE RESISTENTE
Per rimanere aggiornatə in tempo reale https://t.me/PresidioSanGiuliano
“La presenza di tante e tanti questa notte e questa mattina ha tenuto lontano chi avrebbe voluto sgomberarci.
Lo stato di allerta però continua, così come la voglia di far vivere il presidio.
Raggiungeteci questa sera (MERCOLEDÌ 25 FEBBRAIO) per una cena bellavita (porta da mangiare, da bere, una chitarra, le carte, giochi da tavola…) e chiacchiere dalle 20.00.
San Giuliano resiste!
La Piana di Susa resiste! Abbiamo troppo da difendere”
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid0PHni2WfapsiBqEng8H
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MARTEDÌ 24 FEBBRAIO
ORE 19 a Láadan, Via Vanchiglia 3, Torino
ASSEMBLEA CITTADINA: “BLOCCHIAMO IL DDL BONGIORNO”
“Continua la mobilitazione permanente contro il DDL Bongiorno.
Dopo la manifestazione del 15 febbraio che ci ha vistə scendere in piazza in migliaia in tutta Italia, ci ritroviamo in un’assemblea cittadina, aperta a tutte le persone, i collettivi, le associazioni, i sindacati, i gruppi che vogliono costruire insieme un’opposizione dal basso al DDL Bongiorno.
SENZA CONSENSO È STUPRO!”
Non una di meno Torino, Casa delle donne Torino
https://www.facebook.com/nonunadimenotorino/posts/pfbid02dGzjgMYL
viB8EQbZm9hejsB7mcjm6y6ckr32mjRjHmmeWwcUwyvi6hsB9VGEdGJil
MARTEDÌ 24 FEBBRAIO
ORE 21 Centro Sociale Borgesa, Via IV Novembre 19 (di fianco al Cinema Fassino), Avigliana
“TAV AVIGLIANA-RIVOLI-RIVALTA-ORBASSANO:
SECONDO INCONTRO PER CAPIRE COSA STA ACCADENDO”
Il TAV si prende tutto: è un modello che devasta territori e ignora le persone. Insieme possiamo fermarlo.
Assemblea BassaValle
https://www.facebook.com/AssembleaBassaValle/posts/pfbid031Yd8g59kuxz
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MERCOLEDÌ 25 FEBBRAIO
ORE 19 Comala, Corso Ferrucci 65, Torino
ASSEMBLEA DI EXTINCTION REBELLION TORINO
“Verso la Ribellione!
Nelle prossime assemblee discuteremo degli ultimi avvenimenti in città concentrandoci sulla deriva sempre più repressiva e autoritaria del governo Meloni.
Partendo dal nuovo pacchetto sicurezza appena approvato, ragioneremo strategicamente su come contrastare la narrativa dominante del governo e cercheremo di costruire una contro-narrazione da mettere in pratica in vista della ribellione”.
Evento di Extinction Rebellion Torino e Extinction Rebellion Italia
https://www.facebook.com/events/1228130659283022/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
GIOVEDÌ 26 FEBBRAIO
ORE 14-18 Campus Luigi Einaudi, Aula 3D 233, Lungo Dora Siena 100, Torino
“ALTRI SGUARDI SULLA POLITICA”
MOMENTO DI DISCUSSIONE SEMINARIALE
Organizzato da Davide Grasso in collaborazione con il sociologo politico Sandro Busso,
con studiose e studiosi di spessore di diverse discipline:
– Daniela Piccio,
– Katia Pilati,
– Luca Raffini,
– Gianni Piazza,
– Tamara Taher
– Sofia Venturoli.
“… per tentare di rispondere insieme a due domande:
1) La politica nei contesti extra-istituzionali: come superare il binomio convenzionale/non convenzionale?
2) I movimenti nei contesti extra-europei: come indebolire le posture eurocentriche?
Lo abbiamo fatto anche a partire da sollecitazioni presenti nel manuale “L’ALTRA POLITICA. LA PARTECIPAZIONE TRA MOVIMENTI SOCIALI E ATTIVISMO CIVICO NEI VECCHI E NEI NUOVI CONFLITTI” (Milano, McGraw-Hill, 2025) che sarà uno dei testi di esami nel mio corso:
https://www.didattica-cps.unito.it/do/corsi.pl/Show?_id=4ld4
https://www.facebook.com/100047454134688/posts/1441023007489490/?rdid=15A5VM9j8qpUkgYV#
GIOVEDÌ 26 FEBBRAIO
ORE 18 Kontiki, sede di Fridays For Future Torino, Via Cigliano 7, Torino
“TORINO A ZERO EMISSIONI?”
Confronto allargato per trovare insieme soluzioni e pratiche che provino a fermare gli ampliamenti folli e i nuovi progetti inutili per la gestione dei rifiuti.
“Siamo ormai giunti al quinto anno di amministrazione Lo Russo ed è il momento di fare un bilancio complessivo delle politiche in campo ambientale di questa giunta, che ha sottoscritto il Climate City Contract, con l’impegno di arrivare a zero emissioni nette al 2030 assieme ad altre città europee.
Sappiamo già per certo, mancando meno di 4 anni al 2030, che questo impegno non sarà in alcun modo raggiunto, considerando anche che non è noto dove verranno prese le ingenti risorse per attuare questo piano.
Un piano che non sta in piedi, che non si basa su fonti economiche certe e che rischia di essere un contenitore di promesse disattese.
La Città di Torino può avere un ruolo cruciale sia in termini di mitigazione che di adattamento alla crisi climatica, ma come ben sappiamo non c’è adattamento che tenga senza mitigazione, per cui è necessario partire dai settori emissivi: ENERGIA, TRASPORTI, RIFIUTI.
Questi sono i tre settori su cui il Comune può incidere maggiormente con le sue scelte politiche…
La maggiore criticità la incontriamo nell’estrema periferia sud-ovest: il termovalorizzatore del Gerbido, prima fonte di emissioni della città, rischia di essere ampliato ulteriormente.
La Giunta comunale spinge per la creazione di una quarta linea di co-incenerimento, che porterebbe l’impianto a bruciare ulteriori 280.000 tonnellate di rifiuti l’anno, con inevitabili aumenti sulla TARI e in totale contraddizione con i piani della Regione.
A questo si aggiunge il nuovo progetto di inceneritore di fanghi SMAT a Castiglione Torinese…”
Fridays For Future Torino
https://www.instagram.com/p/DVJ3FZbDR9Q/?igsh=dGFnMXE2dmc0dDY1
GIOVEDÌ 26 FEBBRAIO
ORE 18.30 Libreria Binaria, Via Sestriere 34, Torino
“LA PACE CHE VERRÀ
di Francesco Vietti, antropologo culturale, insegna all’Università di Torino.
Dal 2005 conduce ricerche etnografiche nei Balcani e in Europa orientale.
Per People ha pubblicato “MIR. DIALOGHI SULLA PACE AL CONFINE DELLA GUERRA IN UCRAINA” (2023)…”
“Sul campo di battaglia, russi e ucraini si combattono e muoiono ogni giorno per spostare il fronte un po’ più in là.
In Europa, si fanno piani di riarmo per trasformare l’Ucraina e il continente intero in un “porcospino d’acciaio”.
Con l’intento di sfuggire all’assurdità di un racconto quotidiano che normalizza la violenza della guerra, Francesco Vietti ci ha condotto in Moldavia per incontrare chi non si arrende alle logiche del conflitto e si impegna in pratiche di cura, convivenza e riconciliazione.
Le voci provenienti dai confini d’Europa ci offrono così una riflessione collettiva sul significato della pace, non solo come assenza di guerra, ma come impegno quotidiano per la giustizia sociale, la partecipazione democratica, i diritti delle minoranze e la libertà di dissentire da chi esercita il potere…”
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino,
Binaria – centro commensale
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VENERDÌ 27 FEBBRAIO
ORE 18-21 Radio Blackout 105.250, Via Cecchi 21/a, Torino
“IL CONFLITTO E IL SUO RIMOSSO”
Presentazione dell’opuscolo e discussione a partire dal reato di devastazione e saccheggio
Aggiornamento dall’OPERAZIONE CITY
“… Se l’accusa di devastazione e saccheggio non è l’unica arma affilata in mano alla magistratura per cercare di reprimere il dissenso (ricordiamo l’uso smodato e continuo dell’art. 270bis), di certo il tentativo di scoraggiare chi partecipa alle piazze conflittuali con lunghe e gravose cautelari e con il timore di anni di galera non è ha sottovalutare.
Nel cercare di cogliere il momento storico che attraversiamo – fatto sia di piazze piene e, a volte, conflittuali nonché di continue ondate repressive – incontriamoci con il fine di riflettere sui tempi che corrono, le pratiche di solidarietà, dissenso e azione che possiamo, o vogliamo, mettere in campo.
La lotta contro il fine-pena-mai, la tortura del 41bis e le galere è legata a filo doppio con la resistenza al colonialismo, posizionandosi al fianco di chi resiste ai genocidi.
Tessere le fila di un discorso unitario – che sappia affiancare le pratiche alle analisi – ci permette non solo di raffinare il nostro modo di agire ma anche di non lasciare nessunx indietro”.
https://gancio.cisti.org/event/presentazione-dellopuscolo-il-conflitto-e-il-suo-rimosso-discussione-a-partire-dal-reato-di-devastazione-e-saccheggio-e-aggiornamento-dalloperazione-city
VENERDÌ 27 FEBBRAIO
ORE 19 Share Wood, Piazza Santa Giulia 1°, Torino
ALIMENTIAMO GLI SPAZI DI SOCIALITÀ E RESISTENZA
Aperitivo ribelle in Vanchiglia
“Proprio quando gli spazi democratici si restringono e zone della città vengono militarizzate, le persone rispondono unendosi sempre più e creando occasioni di confronto e comunità.
Potrai conoscere le persone del gruppo di Extinction Rebellion Torino in un momento informale tra musica e chiacchiere…”
Evento di Extinction Rebellion Torino
https://www.facebook.com/events/s/aperitivo-ribelle-in-vanchigli/1401243858448256/
VENERDÌ 27 FEBBRAIO
ORE 21 Oratorio di Pessione (To).
“COS’E’ LA GRONDA EST”
INCONTRO PUBBLICO SULL’IMPATTO DEL NUOVO PROGETTO STRADALE SULLA VIABILITÀ E SULLA VITA DI PESSIONE
https://www.notangest.altervista.org/joomla%204-5/index.php/it/tutti-gli-articoli/nostre-iniziative/26-02-27-incontro-pubblico-a-pessione
SABATO 28 FEBBRAIO
ORE 10-12.30 presso Filo d’Erba, Via Roma 7 (angolo Via Mellano), Rivalta
“SPAZIO INFORMATIVO PROGETTO TAV AVIGLIANA-ORBASSANO”
“Oltre un milione di metri quadrati di devastazione, quasi un decennio di cantieri e disagi, per un’opera vecchia e inutile.
Il progetto della nuova ferrovia tra Avigliana e lo Scalo di Orbassano è ora pubblico.
Abbiamo deciso di metterlo a disposizione di tutti, perché tutti hanno il diritto di sapere cosa stanno cercando di fare sul nostro territorio e come pensano di usare le risorse dello Stato.
Nello spazio di una serra che Il Filo d’Erba di Rivalta ci ha messo a disposizione, ci siamo stati per illustrare tecnicamente i documenti principali del progetto ufficiale di Rete Ferroviaria Italiana: aree di cantiere, tracciati delle linee, discariche di detriti, edifici che vogliono demolire e terreni che vogliono espropriare.
VI ASPETTIAMO, OGNI SABATO MATTINA DI FEBBRAIO.
Informarsi e capire è il primo passo”.
https://www.notav-valsangone.eu/2026/02/da-domani-spazio-informativo-progetto-tav-avigliana-orbassano/
SABATO 28 FEBBRAIO
ORE 10 Largo Giulio Cesare (angolo Corso Palermo), Torino
PRESIDIO CONTRO BASSI SALARI, PRECARIETÀ, CAROVITA, RIARMO E DECRETI “SICUREZZA”
La sicurezza che vogliamo
Per l’unità di tutte le lotte contro economia di guerra e guerre
NELLA GIORNATA INTERNAZIONALISTA DI LOTTA CONTRO L’ECONOMIA DI GUERRA, LE GUERRE DEL CAPITALE, LO STATO DI POLIZIA
… Una serie di organizzazioni internazionaliste tra loro coordinate hanno indetto per sabato 28 febbraio una giornata di mobilitazione internazionalista contro il genocidio di Gaza, la guerra in Ucraina, le nuove guerre in programmazione (a cominciare da quella all’Iran), a cui la TIR prenderà parte con iniziative nelle città di Napoli, Milano, Torino e Venezia con la parola d’ordine:
“BUTTIAMO GIÙ IL GOVERNO MELONI!”
IL PRIMO NEMICO È SEMPRE IN “CASA NOSTRA”, guai a dimenticarlo”
https://pungolorosso.com/2026/02/22/sabato-28-febbraio-giornata-internazionalista-di-lotta-contro-leconomia-di-guerra-le-guerre-del-capitale-lo-stato-di-polizia/
SI Cobas Torino
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid02WLn9j3cJJFLY3ANei
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SABATO 28 FEBBRAIO
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
Presenza di Pace #209
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte e TomoAmici – Ponte fra Italia e Giappone
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SABATO 28 FEBBRAIO AL COMALA A TORINO SI È SVOLTA UN’ASSEMBLEA APERTA A TUTT3 L3 INTERESSAT3 dopo solo 10 giorni dalla comunicazione della fine dello spazio Comala e sul suo futuro
“… Da 10 giorni vengono riempiti di messaggi, lacrime, abbracci, comitati e petizioni spontanei (a proposito, siamo sopra le 28.000 firme) un momento per guardarsi in faccia e parlare.
Giovedì ci siamo convint3 che fosse la cosa giusta da fare, sabato eravamo, tutt3 insieme. Ed è stata la scelta migliore che potessimo fare.
È quasi impossibile riassumere cosa sia stata l’assemblea…
C’è chi si è segnatə per l’intervento mettendo a fianco del proprio nome quello della realtà che rappresentava e abbiamo visto alternarsi, con assoluta naturalezza, i collettivi di liceali e la CGIL, le esperienze di occupazione e quelle musicali: un insieme di realtà talmente diverse tra loro che probabilmente le puoi trovare insieme solo in uno spazio tipo questo e questo ci dice tanto su cosa sia uno spazio come questo.
https://www.facebook.com/100070431987214/videos/pcb.980100861014304
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Student3, genitor3, cittadin3.
Abbiamo ascoltato l’intenso ma lucidissimo intervento di Bea, in rappresentanza dell3 21 lavorator3 dello spazio, dopo il quale ognunə dovrebbe trovare la decenza di stare zittə.
Abbiamo sentito Abel raccontare come ha osservato l’evoluzione dei bidoni della spazzatura di Comala regalandoci un piccolo saggio di sociologia degli spazi sociali.
Non è stato solo un giorno emozionante è stato soprattutto istruttivo e ci ha insegnato tante cose…
Ma tra le cose che abbiamo imparato una è evidente, chiara e imprescindibile: gli spazi sono di chi li attraversa…”
CON FOTO E VIDEO:
https://www.facebook.com/comala65/posts/pfbid06CP66sP2HN6H9USw3RdV6
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SABATO 28 FEBBRAIO SI SONO TENUTI PRESIDI CONTRO TUTTE LE GUERRE A TORINO, VENEZIA, MILANO, ANCONA, NAPOLI, COSENZA, su iniziativa della TIR e della Rete Libere/i di lottare contro stato di polizia e di guerra, in collegamento con iniziative analoghe in diversi altri paesi del mondo, nella ricorrenza del quarto anniversario della guerra tra NATO e Russia in Ucraina.
3 marzo 2026 Pungolo rosso:
“SABATO 28 FEBBRAIO – CONTRO TUTTE LE GUERRE DEL CAPITALE, A COMINCIARE DAL GENOCIDIO DI GAZA E DALLA GUERRA ALL’IRAN!
… Al centro della nostra propaganda-agitazione sempre, com’è necessario, la denuncia del genocidio che continua a Gaza…
Altrettanto presente è stata la denuncia e la condanna della proditoria aggressione dell’asse USA-Israele all’Iran, e del sostegno dato dal governo Meloni-Mattarella ad essa.
Un’aggressione che va contrastata con una rinnovata mobilitazione contro l’economia di guerra e la corsa al riarmo, per spezzare i legami tra la macchina produttiva italiana e lo stato sionista attraverso un embargo totale, per impedire che le infrastrutture militari italiane siano usate per questa nuova aggressione, per lo scioglimento della NATO, questa mostruosa macchina di devastazione dell’esistenza dei popoli del mondo intero, e anzitutto di quelli arabo-islamici.
La corsa allo stato di polizia attraverso i decreti-“sicurezza” in sequenza, il ddl in preparazione contro gli emigranti e gli immigrati, l’imminente legge per la tutela e la promozione del sionismo in tutto il sistema educativo e nelle strutture statali, è parte integrante di questa corsa al riarmo, all’economia di guerra e ad un nuovo scontro globale inter-capitalistico, inter-imperialistico che dobbiamo sforzarci di fermare con la mobilitazione di massa, con l’arma degli scioperi generali, con l’organizzazione di una forte avanguardia politica internazionalista…”
https://pungolorosso.com/2026/03/03/sabato-28-febbraio-contro-tutte-le-guerre-del-capitale-a-cominciare-dal-genocidio-di-gaza-e-dalla-guerra-alliran/
Gennaio 2026
VENERDÌ 2 GENNAIO È INIZIATA L’OPERAZIONE PER ESEGUIRE IL MANDATO DI ARRESTO DEL PRESIDENTE DEL VENEZUELA NICOLÁS MADURO:
alle 22.46 (ora di Washington, in Italia le 4,46 di sabato 3 gennaio).
Sono decollati oltre 150 jet da 20 basi, dislocate sulla terraferma, non solo negli Stati Uniti, o sulle portaerei: dagli F-35 ai bombardieri B-1, oltre ai droni e gli elicotteri che bombardano il porto La Guaira, l’aeroporto Higuerote e le postazioni de La Carlota e il complesso militare di Fuerte Tiuna dove Maduro dorme con la moglie Cilia Flores.
I droni e i bombardieri hanno messo fuori uso le batterie della contraerea, facilitando l’ingresso agli elicotteri Apache con a bordo le unità dei Delta Force che alle 2.01, ora di Caracas (l’una a Washington e le 7 in Italia), superano le barriere di protezione e penetrano all’interno del forte.
In 46 secondi, stando alla versione di Trump, i «Delta» irrompono nella camera da letto e arrestano Maduro.
Alle 4.29 locali (le 3.29 a Washington e le 9.29 in Italia) gli Apache si posano sul ponte della portaerei Iwo Jima.
4 gennaio 2026 Corriere:
https://www.corriere.it/esteri/26_gennaio_04/maduro-blitz-a53e8440-d17a-410f-954a-b7ebab9d0xlk.shtml
6 gennaio 2026 Infoaut:
“COROLLARIO GLOBALE ALL’ATTACCO IN VENEZUELA
Dopo il rapimento in grande stile del Presidente del Venezuela Nicolas Maduro si sono scatenate molte reazioni a livello globale, che si sostanziano principalmente in una generica indignazione di facciata per l’ennesima violazione del diritto internazionale da parte degli Stati Uniti.
In particolare in Europa la narrativa che va per la maggiore è quella delle grandi potenze che si spartiscono il mondo: l’attacco al Venezuela sarebbe il frutto di uno scambio politico con la Russia di Putin “autorizzata” a prendersi l’Ucraina, qualcuno si spinge a dire persino con la Cina che in cambio avrebbe Taiwan…
Al momento non esistono fatti che supportino questa narrativa, se mai l’attacco al Venezuela dimostra, così come già fu con l’Iran, che la Cina e la Russia al di là delle proteste formali sono in grado di fare ben poco per contrastare la proiezione imperialista statunitense all’interno del quadro globale e difendere i loro alleati nel progetto “alternativo” dei Brics…
Ancora una volta la Cina e la Russia protestano vivacemente, ma soccombono politicamente. Addirittura con gli emissari cinesi che appena pochi minuti prima avevano lasciato Caracas.
Va detto che nonostante il rapimento da film hollywoodiano di un Capo di Stato la partita sulla spartizione delle risorse venezuelane è ancora aperta e non è chiaro come le aziende USA dovrebbero prenderne possesso.
Allo stesso tempo di fronte ad una azione militare di questa portata tanto il dollaro come moneta di scambio internazionale, quanto il debito estero statunitense riacquistano credibilità e questi sono tra i principali nodi che fanno tremare i polsi nei corridoi della Casa Bianca…”
https://www.infoaut.org/approfondimenti/corollario-globale-allattacco-in-venezuela
3 gennaio 2026 Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria:
“GIÙ LE MANI DAL VENEZUELA E DALL’AMERICA LATINA, GANGSTER DI WASHINGTON!
Trump, il “presidente della pace” che avrebbe posto fine a tutte le guerre lasciate in eredità da Biden, dopo l’avallo dato a Netanyahu perché continui l’operazione genocida a Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania; dopo i bombardamenti sull’Iran e sulla Siria; dopo la distruzione di 36 imbarcazioni e l’assassinio di centinaia di naviganti al largo del Venezuela con il pretesto privo di prove che si trattasse di narcotrafficanti; dopo il sequestro di tre petroliere venezuelane; ha lanciato nella notte del 2 gennaio un’operazione militare e golpista contro il Venezuela.
Gli Stati Uniti hanno bombardato 7 centri in Venezuela (basi militari, aeroporti e il mausoleo bolivariano a Chavez) e rapito il presidente Maduro e sua moglie, che saranno “giudicati” da un tribunale di New York, sulla base di accuse per traffico di droghe e “acquisto di armi da usare contro gli Stati Uniti” (!!!)…
Ma lo stesso Trump non ha tardato, in queste ore, a dichiarare apertamente lo scopo dell’aggressione: “Saremo finalmente coinvolti nell’industria petrolifera venezuelana”, di quel Venezuela che ha le più grandi riserve petrolifere del pianeta.
Questa azione di pirateria internazionale, in violazione di ogni regola internazionale che i vari stati borghesi si sono dati tramite l’ONU e altre loro istituzioni, è la prima evidente applicazione della nuova dottrina strategica USA, che ripristina la dottrina Monroe del 1823, sintetizzata con lo slogan: “le Americhe agli americani”, ossia agli Stati Uniti…
Come che sia, la sola possibilità che questa spudorata aggressione dell’imperialismo statunitense venga respinta, sta nella scesa in campo di quelle masse lavoratrici impoverite che il governo Maduro e il circolo corrotto e repressivo della bolibourgoisie stretto intorno a lui hanno ampiamente deluso.
Una scesa in campo per sé stesse, che rivendichi e attui l’armamento popolare, nessun passo indietro sulla nazionalizzazione dell’industria petrolifera, l’espropriazione delle aziende yankee e imperialiste, il controllo operaio-popolare sul sistema bancario e sul commercio estero.
E faccia appello alla mobilitazione generale delle masse sfruttate e oppresse dell’America Latina tutta e ai lavoratori e ai giovani degli Stati Uniti perché non restino a guardare – questo sostenevamo poche settimane fa in una dichiarazione sottoscritta con molte altre organizzazioni internazionaliste, diverse delle quali dell’America Latina, a cominciare dal Partido Obrero. Organizzazioni impegnate in queste ore nella mobilitazione contro l’aggressione al popolo del Venezuela. E, come in quella dichiarazione, ripetiamo:
– Fuori l’imperialismo statunitense da Venezuela, Panama, Ecuador e da tutta l’America Latina! – Ritiro immediato di tutte le forze navali e aeree dai Caraibi!
– Fine della persecuzione dei latinoamericani che vivono negli Stati Uniti; basta con la persecuzione degli immigrati!”
https://pungolorosso.com/2026/01/03/giu-le-mani-dal-venezuela-e-dallamerica-latina-gangster-di-washington-tendenza-internazionalista-rivoluzionaria/
8 gennaio 2026 Pungolo Rosso:
“VENEZUELA: IL FALLIMENTO DEL “SOCIALISMO” RENTIER
di Roberto Luzzi
… Qui vogliamo solo presentare a chi ci legge una riflessione sulla sostanza politica e di classe del bolivarismo chavista alla luce di un’esperienza durata, ormai, un quarto di secolo abbondante.
Una riflessione basata anch’essa su precisi fatti che ci inducevano a parlare, già parecchi anni fa, di fallimento del verboso “socialismo” fondato sulla rendita petrolifera di cui è stato promotore Hugo Chavez Frias.
Lo facevamo analizzando, in concreto, tanto le apprezzabili misure di welfare, quanto – nei loro effetti reali – le misure politiche più “avanzate” e “ardite” proposte da Chavez come l’ingresso degli operai nella direzione di alcune grandi imprese di stato.
Con Maduro, subentrato a Chavez nel 2013, le cose sono andate precipitando verso il peggio, nonostante gli importanti investimenti e prestiti cinesi – forse i più dissipati al vento nel mondo.
Due dati inequivocabili:
1) tra il 2014 ed oggi sono emigrati quasi 8 milioni di venezuelani in pressoché tutti i paesi del Sud America, oltre che negli Stati Uniti;
2) con Maduro è stato toccato, nel 2024-5, il minimo storico dell’estrazione quotidiana di petrolio, scesa al di sotto del milione di barili al giorno – nel 2005 il Venezuela era ancora il 5° produttore di petrolio al mondo, oggi è il 21°, segno di un livello di inefficienza statale e produttiva difficilmente superabile.
(Intanto, però, la Casa Bianca già ha avvertito in classico stile mafioso la nuova capa del governo che i suoi “assets all’estero” sono monitorati – le fortune personali dei governanti, evidentemente, non hanno risentito del disastro.)
In questo frattempo, nonostante avessero promesso il contrario, sia Chavez che Maduro hanno continuato a pagare regolarmente gli interessi sul debito estero.
E né l’uno né l’altro hanno preso misure reali contro la mostruosa esportazione di capitali e rendite all’estero di cui si è resa responsabile in questi 25 e passa anni la bolibourgeoisie militare-civile e quella facente capo all’opposizione di destra…”
Il passaggio da Chavez a Maduro ha visto l’esplicita adozione, specie durante il secondo mandato (2018-2024), di una politica neo-liberista, proprio il neo-liberismo a parole aborrito da questo “socialismo”-farsa, con una compressione brutale dei “diritti sociali, economici politici” dei lavoratori, con la creazione di “sindacati” collaborazionisti facenti capo alla Centrale dei lavoratori socialisti bolivariani del Venezuela (!!!), e – come ha denunciato anche il PCV (Partito comunista del Venezuela) – con centinaia di lavoratori e attivisti sindacali sbattuti in carcere “con processi truccati” e accuse di “incitamento all’odio, associazione a delinquere, boicottaggio e terrorismo”. Insomma con la feroce criminalizzazione di ogni lotta operaia e popolare contro quei livelli di super-sfruttamento che hanno prodotto la fuga in massa dal paese di milioni di contadini e proletari alla fame. Come si vede, la progressiva affiliazione al campo Cina-Russia-Iran è andata di pari passo all’acutizzazione della politica anti-operaia e anti-popolare del governo Maduro…”
https://pungolorosso.com/2026/01/08/venezuela-il-fallimento-del-socialismo-rentier-roberto-luzzi/
SABATO 3 GENNAIO
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
Presenza di Pace #201
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* -a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino
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MARTEDÌ 6 GENNAIO
ORE 15 Presidio NO TAV di San Giuliano,
sulla s.s.s 25, all’uscita del raccordo autostradale di Susa
“È ARRIVATA LA BEFANA NO TAV!”
GIRO AI MERCATINI DI AUTOPRODUZIONI E UNA MERENDA tutti insieme.
ORE 18.30 APERICENA a offerta libera e vin brulè!
Vi aspettiamo numerosə!
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MERCOLEDÌ 7 GENNAIO
ORE 20.30 Sala “Silvano Giai”
Associazione Culturale La Credenza, Via Walter Fontan, Bussoleno
“OLOCAUSTO PALESTINESE”
Presentazione del libro di Angela Lano
Dialogheranno con l’autrice:
– Nicoletta Dosio,
– Gianluca Vitale,
– Giorgio Cremaschi.
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DAL 28 DICEMBRE 2025 SONO SCOPPIATE IN MOLTE CITTÀ IRANIANE FORTI PROTESTE CONTRO L’AUMENTO DEI PREZZI E LA REPRESSIONE POLITICA con la continua detenzione di attivisti.
9 gennaio 2026 Amnesty international:
“IN IRAN NUOVO CICLO DI PROTESTE, MORTI E FERITI IN AUMENTO
… Amnesty International e Human Rights Watch hanno denunciato che varie forze di sicurezza, tra le quali i Guardiani della rivoluzione e le forze speciali di polizia hanno usato illegalmente fucili, pistole caricate con pallini di metallo, cannoni ad acqua, gas lacrimogeni e pestaggi per disperdere, intimidire e punire persone che stavano manifestando in gran parte in modo pacifico…
Le proteste sono iniziate il 28 dicembre 2025 a seguito della profonda svalutazione della moneta locale, della crescente inflazione, della cronica cattiva gestione statale di servizi fondamentali come la fornitura di acqua e del peggioramento delle condizioni di vita.
Precedute dalla chiusura dei negozi e dagli scioperi nel Grande Bazar della capitale Teheran, le proteste si sono rapidamente estese a tutto l’Iran dando luogo a manifestazioni di piazza che invocano la caduta della Repubblica islamica e chiedono diritti, dignità e libertà…
Amnesty International e Human Rights Watch hanno parlato con 26 manifestanti, testimoni oculari, persone che difendono i diritti umani, giornalisti e un professionista sanitario, hanno esaminato dichiarazioni ufficiali e hanno analizzato decine di video pubblicati in rete o ricevuti…
Dato il diffuso clima di impunità di sistema che ha consentito alle autorità iraniane di compiere ripetutamente crimini di diritto internazionale quali uccisioni, torture, stupri e sparizioni forzate per eliminare e punire il dissenso, Amnesty International e Human Rights Watch hanno chiesto agli organi giudiziari degli altri stati di avviare indagini basate sul principio della giurisdizione universale per emettere mandati di cattura nei confronti dei sospetti responsabili di tali crimini…
Le autorità iraniane devono scarcerare immediatamente e senza condizioni tutte le persone arrestate solo per aver preso parte pacificamente alle manifestazioni o essersi espresse in loro favore. Tutte le persone attualmente in carcere devono essere protette dai maltrattamenti e dalle torture e avere immediato accesso a familiari, avvocati e cure mediche di cui necessitino…”
https://www.amnesty.it/in-iran-nuovo-ciclo-di-proteste-morti-e-feriti-in-aumento/
15 gennaio 2026 Pungolo rosso – Dossier Iran:
“DALLA PARTE DELLA RIVOLTA PROLETARIA E POPOLARE, CONTRO IL REGIME CAPITALISTA DEGLI AYATOLLAH, CONTRO L’IMPERIALISMO USA E EUROPEO
… Innescata dalla protesta dei venditori di telefonini di Teheran contro l’inflazione che corre verso il 50%, si è estesa con enorme rapidità a oltre 180 città e a tutt’altri strati sociali.
Divenuta una protesta contro l’impoverimento di massa, essa ha preso per bersaglio il regime degli ayatollah che sta rispondendo – come in passato – con una repressione sanguinosa che ha già lasciato sul terreno migliaia di dimostranti assassinati.
Come sempre in questioni del genere, noi siamo dalla parte dei proletari e delle piazze in rivolta. Siamo contro questo regime, che è stato e sarà anti-proletario dal primo all’ultimo giorno della sua esistenza. E inscindibilmente siamo contro l’imperialismo occidentale, il primo nemico dei popoli del mondo intero, che pretende ora, in modo osceno, di presentarsi da amico e protettore degli insorti…
Un’economia, quella della Repubblica islamica, in tutto e per tutto capitalistica, con una combinazione tra stato e privati, tra capitali nazionali e “satanici” capitali globali.
Tanto per dirne una, citiamo l’Iran Khodro, grande impresa automobilistica che produce in altri 6 paesi oltre l’Iran, ha joint venture con Renault, Peugeot, Mercedes-Benz, Daimler, Pininfarina (pensavate mancassero i “nostri”?) e Suzuki.
In un contesto di oltre 2 milioni e mezzo di accumulatori privati di capitale grandi, medi e piccoli, hanno un posto di preminenza le mega-imprese di stato, o direttamente controllate dal PRI e dai Guardiani della rivoluzione, come la NIOC (National Iranian Oil Co., l’impresa petrolifera pubblica), la OEAI (Organisation de l’energie atomique de l’Iran) e le potenti Bonyad, solo marginalmente dedite all’assistenza ai poveri, in realtà padrone di un 20% circa del capitale nazionale e regine del fiorente mercato nero.
La vera Guida Suprema dell’Iran, dopotutto, è il capitale-denaro.
Tutto è terribilmente complicato, tanto più per un movimento proletario anticapitalista che in Iran deve riorganizzarsi in condizioni di totale illegalità, con un numero imprecisato dei suoi militanti di maggiore esperienza in prigione o all’estero – o assassinati…
ABBASSO IL REGIME REAZIONARIO DEGLI AYATOLLAH!
POTERE ALLA CLASSE LAVORATRICE DELL’IRAN!”
https://pungolorosso.com/2026/01/15/dossier-iran-dalla-parte-della-rivolta-proletaria-e-popolare-contro-il-regime-capitalista-degli-ayatollah-contro-limperialismo-usa-e-europeo-italiano-english/
15 gennaio 2026 Pungolo rosso – Dossier Iran 1:
LE VOCI DEGLI OPERAI E DEI PROLETARI DI ARAK, TEHERAN E OLTRE
Da Arak (*):
“IL TEMPO DEI PADRONI E DEI MULLAH È FINITO. TUTTO IL POTERE AI CONSIGLI!”
“Ai lavoratori di Markazi, ai compagni del Khuzestan e a tutto il popolo iraniano”.
Per decenni hanno risposto alle nostre richieste di pane con il piombo e alle nostre richieste di dignità con la prigione. Ma oggi il silenzio è finito.
Noi, lavoratori delle industrie di Arak, dichiariamo quanto segue:
– Controllo dei luoghi di lavoro: da questo momento, la gestione delle fabbriche di Machine Sazi, AzarAb e Wagon Pars è assunta dai Consigli Operai eletti dai lavoratori.
Non riconosciamo più i manager nominati dallo Stato né i sindacati fantoccio del regime…
Ultimatum al Regime: Ogni tentativo di entrare con la forza nei complessi industriali o di arrestare i nostri delegati sarà considerato un atto di guerra contro l’intera città.
Se una sola goccia di sangue operaio sarà versata, le fiamme della rivolta non lasceranno traccia del vostro potere…”
https://pungolorosso.com/2026/01/15/dossier-iran-1-le-voci-degli-operai-e-dei-proletari-di-arak-teheran-e-oltre-italiano-english/
15 gennaio 2026 Pungolo rosso – Dossier Iran 2:
“LA VOCE DELLE DONNE ANTICAPITALISTE E INTERNAZIONALISTE
Le proteste in Iran sotto l’assedio di nemici interni ed esterni – Collettivo Roja (*)
… A noi sembra che esso inquadri l’insurrezione in corso in Iran in una condivisibile prospettiva di classe e internazionalista…
Il successivo aggiornamento del 9 gennaio (che riprendiamo dal sito https://it.crimethinc.com) spiega come nei giorni successivi fino all’8 gennaio la protesta si sia estesa alle zone curde, e in molte città abbia costretto alla ritirata le forze della repressione. Inevitabilmente da aggiornare sono anche le cifre delle vittime della repressione, che ormai si contano a migliaia (lo stesso regime ne ammette oltre 2.000, di cui più di un centinaio nelle forze di polizia).
Il disagio sociale che ha alimentato la rivolta è dovuto a una combinazione tra le sanzioni imposte da USA ed europei, e le speculazioni sui cambi dei finanzieri e manager delle grandi imprese private, di stato e miste, che si sono arricchite aggravando la svalutazione (40% in sei mesi) e la conseguente inflazione che svaluta in continuazione il potere d’acquisto dei salari gettando ampie masse nella miseria. Le minoranze etniche più oppresse sono quelle tra cui più rapidamente si è propagato il fuoco della rivolta…”
https://pungolorosso.com/2026/01/15/dossier-iran-2-la-voce-delle-donne-anticapitaliste-e-internazionaliste-italiano-english-francais/
15 gennaio 2026 Pungolo rosso – Dossier Iran 3:
“LA VOCE DEL PARTITO COMUNISTA OPERAIO HEKMATISTA E DEL SEP DELLA TURCHIA
Red: Pubblichiamo alcune delle più recenti prese di posizione del Partito comunista operaio d’Iran (hekmatista), a cui aggiungiamo anche un documento del SEP della Turchia. Sono materiali non perfettamente sovrapponibili, ma di sicuro fanno parte di quel circuito internazionalista a costruire il quale stiamo lavorando intensamente, come TIR, da un paio di anni…
13 gennaio 2026 Dichiarazione del Partito Comunista Operaio dell’Iran – Hekmatista
“ATTENTI A UNA PERICOLOSA TENDENZA REAZIONARIA!
TRUMP E NETANYAHU NON SONO AMICI DEL POPOLO IRANIANO!
Le dichiarazioni e le politiche di Trump e Netanyahu, insieme con il coro dei sostenitori della guerra, servono solo alla sopravvivenza di Khamenei e della repubblica islamica.
Nella situazione attuale nulla è più a vantaggio del regime più dello scoppio della guerra.
Non perché possegga la forza di combatterla o goda di un autentico sostegno popolare, ma perché la guerra potrebbe porre fine alle proteste popolari, silenziare le lotte sociali, e spalancare la porta ai più sporchi progetti politici, portati avanti dagli opportunisti e dalle forze di destra che prosperano all’ombra del militarismo.
La preparazione della pubblica opinione per un sedicente “attacco umanitario” e la falsa promessa di “salvare il popolo dal massacro” è una diretta replica dello scenario libico…
La repubblica islamica può e deve essere rovesciata solo dal potere rivoluzionario della classe lavoratrice e delle masse che amano la libertà.
Trump e Netanyahu non sono alleati del popolo dell’Iran.
Le loro politiche, siano le sanzioni o la guerra, non indeboliscono l’attuale potere; assicurano la sua sopravvivenza e preparano il terreno alla restaurazione dello status quo.
Il loro scopo è quello di appropriarsi delle lotte e dei sacrifici del popolo per piegarle ai propri scopi reazionari.
STOP ALL’INTERVENTO DEI FASCISTI NELLA POLITICA DELL’IRAN!
LUNGA VITA ALLA REPUBBLICA SOCIALISTA!”
https://pungolorosso.com/2026/01/15/dossier-iran-3-la-voce-del-partito-comunista-operaio-hekmatista-e-del-sep-della-turchia-italiano-english/
SABATO 10 GENNAIO
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
Presenza di Pace #202
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino
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DOMENICA 11 GENNAIO
ORE 18.30 Piazza Castello, Torino
“FUORI ISRAELE DALLE OLIMPIADI”
Riempiamo la piazza con bandiere palestinesi e cartelli di protesta!
“Questa domenica la fiaccola olimpica di Milano-Cortina 2026 passerà per le strade di Torino.
Continuiamo a gridare il nostro dissenso verso istituzioni internazionali corrotte e complici di ripulire, tramite lo sport, il genocidio del popolo palestinese”.
Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni
https://www.facebook.com/story.phpstory_fbid=1194846626119222&id=
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LUNEDÌ 12 GENNAIO
ORE 19 Csoa Gabrio, Via Francesco Millio 42, Torino
ASSEMBLEA DI EXTINCTION REBELLION TORINO
Verso un nuovo anno di mobilitazione
“Nella prossima assemblea parleremo dei recenti avvenimenti in città, tra cui lo sgombero del centro sociale Askatasuna e la militarizzazione dell’interno quartiere di Vanchiglia, e ci confronteremo sulla linea sempre più repressiva del governo nei confronti degli spazi di comunità sociale e di chi protesta.
Ora più che mai sulle è importante convergere a livello cittadino e ragionare e sui prossimi passi da fare come movimento in vista delle prossime iniziative. Parliamone insieme!”
Evento di Extinction Rebellion Torino
https://www.facebook.com/events/1544946039960111/acontext=%7B%22
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LUNEDÌ 12 GENNAIO
ORE 21 Per partecipare connessione tramite google meet, via pc non richiede l’installazione di applicazioni) cliccare sul link https://meet.google.com/qan-uqeg-ofh
INCONTRO IN VIDEO PER DISCUTERE SULL’ITER DI APPROVAZIONE DEL NUOVO PIANO REGOLATORE
e delle iniziative da programmare in previsione della discussione in Consiglio Comunale e della successiva presentazione delle osservazioni.
Un Altro Piano Per Torino
https://apto.noblogs.org/post/2026/01/08/lunedi-12-gennaio-2026-ore-21-00-incontro-in-video/
LUNEDÌ 12 GENNAIO AL TRIBUNALE DI IMPERIA È STATA EMESSA LA SENTENZA DEL PROCESSO A GIORGIO ROSSETTO per violazione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora a Bussoleno dove risiede.
Si era recato, previa, ripetuta e sempre respinta richiesta di autorizzazione al tribunale competente a Taggia dove vive la sua compagna ed è stato identificato e arrestato.
14 gennaio 2026 NOTAV Info:
“SORVEGLIANZA SPECIALE: GIORGIO ROSSETTO CONDANNATO A CINQUE MESI E SEI GIORNI DI RECLUSIONE
di Nicoletta Dosio
… L’udienza si conclude rapidamente e arriva la sentenza: colpevole di violazione della sorveglianza speciale; cinque mesi e sei giorni di reclusione.
Giorgio prende la parola per ringraziare il numeroso pubblico presente e per ribadire la volontà di proseguire la protesta attiva contro l’istituto della sorveglianza speciale, in quanto pratica giudiziaria illegittima e persecutoria, finalizzata a colpire non reati specifici, sanzionati con sentenza di tribunale, ma la persona per quello che è, le sue convinzioni, il suo modo di stare al mondo.
Di qui, nei confronti di Giorgio, il divieto di prender parte ai più svariati momenti di socialità, dai consigli comunali, alle riunioni ANPI, dall’attività sindacale, agli eventi culturali, per arrivare all’assurdo: il divieto di partecipare alle cerimonie funebri in onore di amici.
Fuori dal tribunale non mancano le interviste dai giornali locali e la foto di gruppo, gioiosa nonostante tutto, con sventolio di bandiere NO TAV, il sorriso di compagne e compagni, gli sguardi belli e sinceri dei giovanissimi, gli stessi che, nel Paese e oltre, vediamo animare una nuova Resistenza, nella consapevolezza che l’oppressore vince solo se gli oppressi rinunciano a lottare…”
https://www.notav.info/post/sorveglianza-speciale-giorgio-rossetto-condannato-a-cinque-mesi-e-sei-giorni-di-reclusione/
MERCOLEDÌ 14 GENNAIO
ORE 18 Scuole Fontana, Via Buniva 19, Torino
ASSEMBLEA CITTADINA
Vanchiglia chiama Torino
“Ci rivolgiamo a tutte e tutti coloro che abitano in questa città e che credono negli spazi sociali liberati dalla logica di mercato, gratuiti, aperti ed accoglienti.
Ci rivolgiamo a tutti e a tutte coloro che ritengono necessario manifestare il proprio dissenso per una società che sempre più spinge la gente verso la solitudine, l’impotenza e la disumanizzazione.
Privare Vanchiglia e Torino dell’Aska vuole dire privare tutte e tutti noi di uno spazio di libertà, socialità e dissenso.
Militarizzare il quartiere è un atto di violenza contro i cittadini, contro i lavoratori, contro i bambini che vanno a scuola: è simbolo della prepotenza senza diritto che ormai dilaga…
Per iniziare a ragionare collettivamente sugli spazi fisici o virtuali attraverso cui connetterci.
Per intrecciare percorsi, condividere pensiero e generare nuove forme di lotta e resistenza…
Il futuro è qui. Comincia adesso”.
https://www.facebook.com/vanchigliainsieme/posts/pfbid031bfECkfK68VN
gmKF2hzpwTCU6diKASBbH7LuyCbYkYeBp7yqzMkRdVVSVyDShVWFl
MERCOLEDÌ 14 GENNAIO LA POLIZIA DI TORINO HA ESEGUITO 8 MISURE CAUTELARI nell’ambito dell’operazione Riot per i disordini avvenuti il 3 ottobre dopo lo sciopero generale indetto da Usb e Cgil in solidarietà con la Palestina.
Le misure disposte riguardano l’arresto di 5 minorenni – 2 in carcere e 3 in comunità – e misure cautelari nei confronti di 3 maggiorenni, 2 agli arresti domiciliari e 1 con divieto di dimora a Torino.
Mercoledì 14 gennaio 2026 dall’Assemblea Studentesca di Torino:
“NUOVE MISURE NEI CONFRONTI DI MINORENNI, DISCIPLINARMENTE E BASTONE SUI GIOVANI”
… Uno sciopero generale che ha detto delle cose chiare: fuori i signori della guerra dalle nostre città, fuori l’industria bellica da Torino: non saremo la città produttiva per la vostra guerra!
In quella giornata un serpentone irriducibile ha sfilato dalle prime ore del mattino fino a tarda notte, con migliaia e migliaia di persone che rispondevano agli attacchi della polizia e resistevano alle cariche e alla repressione.
A distanza di mesi arriva il conto: il governo si vendica sui giovani che hanno iniziato a gettare un seme per la resistenza in un mondo che si sta piegando alla logica della armi.
Esprimiamo solidarietà assoluta per coloro che sono colpiti dalla repressione e ci mettiamo a disposizione per costruire un impianto di solidarietà forte e largo per fare fronte a questi attacchi!
Ricordiamo che 6 studenti minorenni sono ancora agli arresti domiciliari e chiediamo la liberazione di tutti e di tutte subito!
PALESTINA LIBERA, TUTTI LIBERI”
https://www.instagram.com/p/DTfJq49iBuu/?igsh=dzRoNXgzOW1naXhi
https://infoaut.org/divise-e-potere/nuove-misure-nei-confronti-di-minorenni-disciplinarmente-e-bastone-sui-giovani
GIOVEDÌ 15 GENNAIO
ORE 18.30 nella biblioteca del Comala, Corso Ferrucci 65/a, Torino
NON UNA DI MENO:“LA SALUTE È DI TUTTX”
“Continuiamo ad incontrarci per discutere insieme di accesso alla sanità, piano sanitario regionale e consultori che chiudono. Come tavolo salute di Nudm ci uniamo ad altre reti, collettivi e singole persone per discutere insieme ed attivarci.”
https://www.facebook.com/nonunadimenotorino/posts/pfbid0yWYbqWe7Sf9
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GIOVEDÌ 15 GENNAIO
ORE 18.30 Comala, Corso Ferrucci 65/A, Torino
ASSEMBLEA PUBBLICA ESSENON
Prima riunione dell’anno nuovo per il Parco Artiglieri da montagna.
Evento di EsseNon – Torino
https://www.facebook.com/events/s/assemblea-pubblica/1600494531080206/
GIOVEDÌ 15 GENNAIO
ORE 19 Circolo ARCI Kontiki, Via Cigliano 7, Torino
Ingresso libero con tessera Arci.
“MAMDANI, UN SOCIALISTA A NEW YORK”
Libro edito da Castelvecchi Editore, scritto da Luciana Grosso, giornalista esperta di politica USA e non solo, collaboratrice di @choramedia, @ispigram , @will_ita , @pagellapolitica.
Ne abbiamo parlato con l’autrice e Ferdinando Cotugno (@ferdinandoc ), giornalista ambientale per il quotidiano @domanieditoriale e autore, tra gli altri, del podcast Areale e dei libri “Tempo di Ritorno” e “Primavera Ambientale”.
“Zohran Mamdani si è insediato da pochi giorni, portando una ventata di socialismo a New York, dopo una campagna elettorale coraggiosa che ha coinvolto migliaia di persone.
Quali prospettive si aprono ora?
Quali tensioni tra governo federale e amministrazione locale?
Su cosa si concentra il programma di Mamdani in città?”
https://www.facebook.com/kontiki.torino/posts/pfbid0GS1za7Lr8ca2m
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GIOVEDÍ 15 GENNAIO SI È TENUTA A TORINO NELLA SEDE DI SI COBAS LA DISCUSSIONE “CONTRO L’ISLAMOFOBIA, ARMA DI GUERRA” sulla base di tre relazioni introduttive con dibattito a seguire.
“… In particolare, abbiamo analizzato l’industria dell’slamofobia, il ruolo strumentale della donna musulmana nell’islamofobia e l’uso dell’islamofobia come arma contro i proletari immigrati.
Nel 2023, più di 2 miliardi di persone (circa il 25% della popolazione mondiale) sono musulmani: il 91.2% nel Medio-Oriente e in Nord Africa, il 29.6% nell’Africa sub-sahariana, il 6% in Europa e lo 0.6% nelle Americhe…
Quindi, questi lavoratori e in gran parte operai arabo-“islamici” sono da ormai mezzo secolo una componente determinante della lotta di classe nelle centrali del capitalismo e in particolare sono proprio i lavoratori musulmani tra i protagonisti del sindacalismo conflittuale, capaci di collegare le rivendicazioni economiche con le rivendicazioni politiche e creando collegamenti a livello internazionale non solo con le organizzazioni di lotta dei propri paesi in Africa e Asia ma anche negli altri continenti.
Questo carattere combattivo e questa prospettiva emancipatoria trovano un certo riflesso anche nei centri di comunità e religiosi – come in primis le moschee – che spesso svolgono una funzione di luoghi non solo di preghiera e studio ma anche di ritrovo, conoscenza e condivisione sulla base dei principi di solidarietà e unità al di là dell’identità religiosa o culturale, così favorendo un allargamento della partecipazione e lo sviluppo di processi di organizzazione…
Qui di seguito, una serie dei materiali già pubblicati dal Pungolo Rosso contro l’islamofobia come arma di guerra, utilizzati come base per l’incontro di giovedì scorso…
– I. L’INDUSTRIA DELL’ISLAMOFOBIA
https://pungolorosso.com/…/contro-lislamofobia-arma-di…/
– II. IL FALSO MITO DELL’ISLAM CONQUISTATORE E COLONIZZATORE
https://pungolorosso.com/…/contro-lislamofobia-arma-di…/
– III. LA DONNA ISLAMICA TRA L’INCUDINE E IL MARTELLO
https://pungolorosso.com/…/contro-lislamofobia-iii-la…/
– IV. L’ISLAMOFOBIA, UN’ARMA CONTRO GLI IMMIGRATI ISLAMICI
https://pungolorosso.com/…/lislamofobia-unarma-contro…/”
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid02vbiPFfiPYKuShHNV
NLcBmyrqqgNYR6GcY721jHrcPr44hZkYFnuZVP36HfqikV1Tl
GIOVEDÌ 15 GENNAIO SI È TENUTA A RIVALTA UN’ASSEMBLEA NO TAV PER INFORMARE SUI FUTURI CANTIERI di Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano, dopo che a dicembre RFI ha presentato il progetto definitivo della tratta.
16 gennaio 2026 NOTAV Info:
“15 GENNAIO 2026, SALA GREMITA PER L’ASSEMBLEA DEI COMITATI NO TAV RIVOLI E RIVALTA
… Molti interventi si sono susseguiti: dopo l’introduzione del comitato, hanno parlato i tecnici, dando dati e numeri di uno dei progetti più assurdi e pericolosi dell’intera tratta.
Un progetto che creerà ancora disagi per la viabilità (parte dei lavori interesseranno la strada che porta all’ospedale) e devastazione ambientale e in cui il rischio per la salute (che ovviamente non viene preso minimamente in considerazione dai proponenti dell’opera) sarà dietro l’angolo a causa dei camion del movimento terra e dei probabili depositi di amianto nella collina morenica (un ecosistema già molto fragile)…
In una società che sta facendo dell’economia di guerra un nuovo paradigma, chiunque desideri non essere complice dei massacri deve lottare contro la Torino-Lione.
Impedire la sua costruzione creerebbe una discontinuità del progetto TEN-T e del “Corridoio Mediterraneo”, che vorrebbe collegare la penisola iberica al confine ungro-ucraino, in cui “[…] i principali progetti ferroviari lungo questo corridoio sono i collegamenti Lione-Torino e la sezione Venezia-Lubiana”.
Tra le prese di parola che si sono susseguite nel corso dell’incontro sono poi stati rilanciati alcuni appuntamenti: uno per mercoledì 21 gennaio, alle ore 21 presso la Comunità Filo d’erba, Via Roma 9, con la consueta riunione del comitato No Tav Rivalta e altri due momenti simili a quello di ieri sera a Rivoli e Avigliana.
Intanto, lunedì 19 gennaio, partiranno le nuove prese di possesso per i terreni di Traduerivi, compreso quello che ospita il Presidio No Tav Sole e Baleno.
Per monitorare Telt e non lasciare che queste procedure vengano portate a termine nel silenzio e di nascosto, è stata organizzata alle ore 9 una colazione resistente con monitoraggi al presidio.
Insomma, di tutto il progetto Torino-Lione, lato francese compreso, solo il 16% dell’opera è stato completato, mentre in alcune sue parti, come la tratta Avigliana-Orbassano, siamo allo 0%.
Ovunque si riesca a mettere sabbia negli ingranaggi della malopera sarà un passo verso la vittoria. Quindi… avanti No Tav!”
https://www.notav.info/post/15-gennaio-2026-sala-gremita-per-lassemblea-dei-comitati-no-tav-rivoli-e-rivalta/
SABATO 17 GENNAIO
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
Presenza di Pace #203
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace.
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte
https://www.facebook.com/events/s/aboliamo-la-guerra-203%C2%AA-presen/1178311980951181/
SABATO 17 GENNAIO
ORE 15 Piazza Carignano, Torino
PER UN IRAN LIBERO, LAICO, REPUBBLICANO E DEMOCRATICO
Adesioni: Fratelli d’Italia, Partito democratico, Italia Viva, Movimento 5 stelle, Lega, Azione, Radicali, Europa Radicale, Partito socialista italiano, Democrazia cristiana, Cgil, Uil, Anpi, Associazione Camis de Fonseca, Comitato Resistenza Colle del Lys, Donne democratiche, Fiap, Laboratorio Società Cooperativa, La Meridiana, La Porta di vetro, Libertà Eguale, Sinistra per Israele – Due popoli Due Stati, Tavolo della Speranza, Associazione Iran Libero e Democratico di Torino.
15 gennaio 2026 Spiffero “TUTTI UNITI CON LA RESISTENZA IRANIANA”
https://lospiffero.com/ls_article.php?id=95095
Associazione Iran Libero e Democratico
https://www.facebook.com/AssociazioneIranLiberoDemocratico/posts/pfbid0
NQewwjGXArmwM2gZQKR2Gt41tfhe9bjvhcX7x88semTXYCk3pUSMz51nFkJ4oTZql
—
NOTA di Trancemedia.eu
Pubblichiamo verbatim la notizia (qui sopra), come sempre facciamo, ma ci sembra una follia questa “unità nazionale” intorno a fatti privi di verifica nel brutto mezzo di una guerra asimmetrica. Ci chiediamo come questo cocktail di adesioni si sia potuto formare e chi siano davvero i suoi beneficiari.
Giusto per riequilibrare, indirizziamo (video sotto) alle dichiarazioni del ministro degli esteri iraniano pubblicate con doppiaggio italiano dal canale youtube Frontezero il 13 gennaio 2026. Con umiltà riconosciamo di non poter verificare né le notizie né la fedeltà della traduzione e del montaggio, ma riteniamo che come sempre l’ascolto della ragione degli altri sia doveroso, senza per questo sospendere il necessario scetticismo. Nello stesso tempo, sfidiamo gli organizzatori dell’ammucchiata di cui sopra, apparentemente devoti all’interesse nazionale, ad argomentare con analisi di fatti e di linee politiche cosa stia veramente manifestandosi in un Paese, la Repubblica Islamica dell’Iran, con il quale l’Italia aveva saputo tessere relazioni reciprocamente vantaggiose, quanto meno sino al colpo di Stato neoliberista dei primi anni Novanta. Per noi della redazione, una cosa è certa: ci terremo lontani da questo evento; suggeriamo ai Lettori di fare altrettanto. [Redazione Trancemedia.eu]
Il video è collegato al canale youtube Frontezero, che lo ha pubblicato il 13 gennaio 2026. Trancemedia.eu non è in grado di confermare che le notizie in esso contenute siano veritiere, né che il doppiaggio in lingua italiana e il montaggio filmico siano fedeli al testo e alle sequenze originali. La fonte video non è stata resa pubblica dall’editore italiano.
SABATO 17 GENNAIO AL CAMPUS LUIGI EINAUDI DI TORINO SI È SVOLTA L’ASSEMBLEA “ASKATASUNA CHIAMA” in preparazione della manifestazione nazionale del 31 gennaio che partirà da tre punti: Porta Nuova, Porta Susa e Palazzo Nuovo., per protestare contro lo sgombero del Centro Sociale e contro lo Stato di Polizia.
In contemporanea sempre al pomeriggio si è svolto in Piazza Carignano un presidio per la libertà e la democrazia in IRAN contro il regime teocratico ma anche contro quello dello Scià.
TG R del 17-GEN-2026 ore 1930
https://youtu.be/hvNuA0Xzl1Y
SABATO 17 GENNAIO VIDEO INFOAUT IN DIRETTA DELL’ASSEMBLEA AL CAMPUS: https://www.youtube.com/watch?v=ms5fB5jer8s
SABATO 17 GENNAIO VIDEO CUA su Istagram
https://www.instagram.com/reels/DTn1iNDDGit/
17 gennaio 2026 Radio onda d’urto:
“TORINO: ASSEMBLEA NAZIONALE DOPO LO SGOMBERO DI ASKATASUNA IN PREPARAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DEL 31 GENNAIO 2026
… Queste alcune delle interviste e dei collegamenti realizzati durante la giornata.
Il primo collegamento con Giulia, inviata della nostra redazione:
https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2026/01/rec0117-153731.mp3
racconta dell’ampia partecipazione all’assemblea: la sala non riusciva a contenere tutti e tutte e l’affluenza è stata di almeno il doppio dei posti disponibili: Ascolta o scarica
L’intervista realizzata a Gianluca, compagno di Askatasuna: Ascolta o scarica
https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2026/01/Gianluca-Askatasuna.mp3
L’intervista realizzata ad alcune studentesse di Torino: Ascolta o scarica
https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2026/01/STUDENTESSE.mp3
L’intervista realizzata ad alcuni studenti fuorisede: Ascolta o scarica
https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2026/01/FUORISEDE.mp3
Infine l’intervista a Sara, del centro sociale Askatasuna:
https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2026/01/Sara-Askatasuna-.mp3
che ripercorre il percorso che ha portato a questa assemblea nazionale e le prospettive che si determinano nelle future mobilitazioni”.
https://www.radiondadurto.org/2026/01/17/torino-assemblea-nazionale-dopo-lo-sgombero-di-askatasuna-in-preparazione-della-manifestazione-del-31-gennaio-2026/
17 gennaio 2026 Infoaut:
“COSTI QUEL CHE COSTI
Lo sgombero di Askatasuna non è (solo) un episodio di cieco rancore da parte di un governo di destra che approfitta della presa del potere per regolare i conti con l’opposizione sociale.
Questo atto di forza da parte del Ministero dell’Interno risponde ad esigenze governative che si articolano su diversi piani di realtà.
Alcune le abbiamo sviscerate già in un precedente editoriale. (SGOMBERO DI ASKATASUNA: CHI FA I PIANI E CHI FA LA STORIA https://infoaut.org/editoriali/sgombero-di-askatasuna-chi-fa-i-piani-e-chi-fa-la-storia
In questo articolo proveremo ad approfondire un ragionamento più organico che funzioni tanto da bilancio quanto da rilancio di una proposta autonoma dentro la fase che stiamo vivendo…
La proposta a cui si riferisce l’autonomia contropotere è una proposta organizzativa che sia capace di essere mezzo per sviluppare conflittualità e autovalorizzazione degli strati sociali di riferimento per dotarsi della possibilità concreta di incidere nella società…
Ha bisogno di un progetto finalizzato a intervenire in continuo rapporto con la società stessa, si nutre del conflitto come motore, come leva, come possibilità per trasformare i rapporti di dominio e di sfruttamento, per un obiettivo più alto, collettivo…
Il radicamento nella società significa porsi il problema di essere comprensibili, di rompere le proprie bolle di autorappresentazione, di essere espressione di un punto di vista che non sia separato dalla dimensione reale in cui la gente vive, di sintonizzarsi con i bisogni sociali e nel riconoscersi sulla base di aspettative opposte a quelle che il sistema propone…
Se da un lato questo ha prodotto una tendenza alla disillusione e al ritiro nel privato, dall’altro c’è una controtendenza: una voglia di fare politica nonostante le istituzioni.
Questo ci pare un sentimento trasversale che si fa più potente lì dove è più evidente che il sistema non è in grado di dare risposte credibili sui grandi nodi della contemporaneità: i cambiamenti climatici, la guerra, la crisi della cura, la compressione dei redditi e quella delle libertà per citarne solo alcuni.
La critica al capitalismo nella sua attuale configurazione necrogena non è più solo un “discorso da centri sociali”.
Questo dato ci rende ancor più convinti che senza le masse, senza la maturazione dei soggetti politici collettivi nessun cambiamento è possibile, nessuna vittoria all’orizzonte.
Ecco quindi che il pallino che abbiamo in testa è come costruire e favorire questi processi di massa. Il punto uno della nostra agenda è questo oggi, tutto il resto è in subordine…
Serve costruire spazi reali e concreti, articolare la propria presenza, radicarsi sul territorio.
Costi quel che costi”.
https://www.infoaut.org/editoriali/costi-quel-che-costi
SABATO 17 GENNAIO
ORE 19.30 Circolo ARCI Kontiki, Via Cigliano 7, Torino
CENA DI AUTOFINANZIAMENTO PER IMPEDIRE L’ESTINZIONE
MENÙ FISSO VEGAN A 20€ con antipasti, primo, secondo, dolce e acqua (bevande escluse)
Banchetto di autofinanziamento con creazioni handmade
Prenotazione obbligatoria via WhatsApp / Telegram / Signal: +44 7405182765
“Il 2025 è stato un anno segnato dall’aggravarsi della crisi climatica: eventi estremi sempre più frequenti, territori devastati e migliaia di persone costrette a fuggire.
La COP30 di Belém, dominata dalle lobby fossili, si è chiusa ancora una volta senza impegni concreti per l’uscita dai combustibili fossili, con l’Italia tra i paesi contrari a un piano di abbandono del fossile.
Ma è stato anche un anno di mobilitazioni e resistenza.
Con la *Primavera Rumorosa*, Extinction Rebellion ha denunciato l’assenza di politiche reali per una transizione ecologica giusta, mentre in autunno milioni di persone sono scese in piazza per la Palestina, contro la guerra e il riarmo, mostrando le connessioni profonde tra giustizia climatica e pace.
Negli ultimi mesi, XR ha riportato al centro il tema dell’**ecocidio**, in un contesto di crescente repressione del dissenso e criminalizzazione delle proteste attraverso il nuovo DL Sicurezza.
Sostenere Extinction Rebellion oggi è più importante che mai…
Vieni a cena con noi e iniziamo insieme il 2026 con determinazione e voglia di ribellione…”
Evento di Extinction Rebellion Torino e Extinction Rebellion Italia
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LUNEDÌ 19 GENNAIO LA CORTE DEI CONTI EUROPEA HA PUBBLICATO RELAZIONE SPECIALE: “LE INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO DELL’UE”
(aggiornamento della relazione speciale 10/2020 della Corte dei conti europea) relativamente a otto progetti di trasporto finanziati dall’UE
https://www.eca.europa.eu/it/publications/sr-2026-02
https://www.eca.europa.eu/ECAPublications/SR-2026-02/SR-2026-02_IT.pdf
22 gennaio 2026 Presidio Europa:
“TELT MANIPOLA LA REALTÀ E NASCONDE IL DOSSIER DI ATTUALIZZAZIONE DEI COSTI
Il costo 2025 della Torino-Lione è di 14,7 miliardi di euro.
Francia e Italia dovranno aumentare i loro contributi se vogliono l’inaugurazione del tunnel nel 2033.
Il costo finale della Torino-Lione e la data di inaugurazione saranno scoperti dai nostri nipoti, se mai si farà questa Grande Opera Imposta.
Ma i cittadini contribuenti hanno nel frattempo il diritto di conoscere questi dati…
Per quanto riguarda il calendario di messa in servizio della Torino-Lione la Corte ha valutato che l’inaugurazione prevista per il 2033 HA 18 ANNI DI RITARDO rispetto alla scadenza del 2015 fissata inizialmente…
La Corte prevede tuttavia ulteriori ritardi perché l’inaugurazione dell’opera dipende direttamente dalla disponibilità di Italia, Francia e UE a finanziare i lavori.
Con il ritmo dei finanziamenti UE erogati negli ultimi 10 anni, abbiamo stimato che ci vorranno ancora 50 anni per finire l’opera...
Mentre il costo a vita intera citato da TELT di 11,1 miliardi valuta 2012 è stato corretto dal ministro Edoardo Rixi il 13 marzo 2025 nel corso di una sua audizione al Parlamento a 14,7 miliardi valuta 2025 che TELT si è ben guardata da pubblicare sul suo sito https://www.telt.eu/it/.
TELT manipola la realtà e nasconde il dossier di attualizzazione dei costi.
(1 luglio 2025 Presidio Europa TORINO-LIONE, MANCA LA CHIAREZZA E LA TRASPARENZA SU QUESTO PROGETTO: IL COSTO È DI 14,7 MILIARDI DI EURO
… Presidio Europa NO TAV, che da decenni raccoglie e diffonde informazioni sui costi della Torino-Lione, ha voluto vederci chiaro e ha chiesto l’Accesso Civico al Dossier di “Attualizzazione” del costo del progetto ai 6 soggetti pubblici… Se tutti questi soggetti negano l’Accesso pubblico sarà forse perché tale Dossier di attualizzazione dei costi potrebbe contenere delle informazioni molto interessanti e forse imbarazzanti?…”
https://www.presidioeuropa.net/blog/torino-lione-manca-la-chiarezza-la-trasparenza-su-questo-progetto/
… Se così stanno le cose, FRANCIA E ITALIA DOVRANNO PREPARARSI AD AUMENTARE I LORO CONTRIBUTI SE VOGLIONO INAUGURARE IL TUNNEL NEL 2033…”
https://www.presidioeuropa.net/blog/telt-manipola-la-realta/
IL 1° DICEMBRE SCORSO RFI HA DEPOSITATO IL PROGETTO DEFINITIVO DELLA TRATTA AVIGLIANA, RIVOLI, RIVALTA DI TORINO E ORBASSANO e ha fatto partire l’iter autorizzativo presso i Ministeri dell’Ambiente e della Cultura…
Il 23 dicembre i DOCUMENTI DEL PROGETTO SONO STATI TRASMESSI SOLO AGLI ENTI LOCALI COINVOLTI, tra cui i comuni, che dovranno esprimere il loro parere in pochissimo tempo.
La conferenza dei servizi è stata convocata il 23 gennaio, come si legge nell’avviso pubblicato da RFI.
13 gennaio 2026 Presidio Europa:
“TAV, I FONDI CHE MANCANO…
SPINGONO IL PROGETTO MA I SOLDI PER REALIZZARLO NON CI SONO: FERMIAMO INSIEME L’OPERA INFINITA…
Nel 2011 dicevano che il costo per realizzare una nuova linea ferroviaria tra Avigliana e Orbassano sarebbe stato di 1,7 miliardi di euro.
ORA È DI 2,9 MILIARDI DI EURO, BEN IL 70% IN PIÙ.
Una cifra da capogiro di cui A OGGI IL GOVERNO HA STANZIATO MENO DI UN TERZO, 0,82 MILIARDI.
“Ma ci sono i fondi europei!”, questa la favola che ciclicamente viene propinata da politici, giornalisti e boiardi di stato con scarso senso del ridicolo.
Per la Avigliana-Orbassano l’Unione Europea ha finora FINANZIATO LA REDAZIONE DEL PROGETTO DEFINITIVO ORA DEPOSITATO: 10 MILIONI DI EURO.
Inverosimile che possa erogare ulteriori contributi per la Avigliana-Orbassano.
Lavori senza soldi uguale cantieri infiniti.
Quindi tiriamo le somme: Governo e Ferrovie vogliono forzare su questo progetto faraonico che non sono in grado di pagare, MANCANO PIÙ DI 2 MILIARDI DI EURO…
Significa rischiare di ritrovarci enormi cantieri aperti all’infinito, lavori fermi perché mancano i soldi per completarli.
Montagne di detriti abbandonati a spargere polvere.
Chilometri di recinzioni a dividere il nostro territorio per proteggere aree vuote.
Edifici demoliti, terreni espropriati, attività commerciali uccise…”
https://www.presidioeuropa.net/blog/tav-fondi-che-mancano-fare-la-devastazione-dei-territori-attraversati-dalla-nuova-linea-ferroviaria-merci-tra-avigliana-rivoli-rivalta-di-torino-orbassano/
MAPPA DELLA TRATTA AVIGLIANA ORBASSANO DELLA NUOVA LINEA TORINO LIONE E DEI CANTIERI pubblicata il giorno 11 settembre 2023. Come scritto, a tutt’ora il progetto definitivo è stato presentato il 23 dicembre, I DOCUMENTI DEL PROGETTO SONO STATI TRASMESSI SOLO AGLI ENTI LOCALI COINVOLTI tra cui i comuni, che dovranno esprimere il loro parere in pochissimo tempo.
“… Le informazioni riportate sulla mappa sono tratte dal progetto preliminare redatto da Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Questo progetto è stato presentato nel marzo 2011…
Il 1° luglio 2016 il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ha annunciato una revisione del progetto della Torino-Lione, con una riduzione delle opere previste.
In tale riduzione, oltre al tunnel di base tra Susa e Saint Jean de Maurienne (Francia), viene mantenuta la nuova ferrovia tra Avigliana e lo Scalo di Orbassano…”
https://www.notav-valsangone.eu/tracciati-e-cantieri/
27 gennaio 2026 Luna Nuova:
«VIS SUL TAV, OBBLIGO DI LEGGE NON RISPETTATO»
Impatto sanitario: esposto in procura di Pro Natura. Cavargna: «Il tavolo della Regione è solo un monitoraggio a posteriori».
Secondo Pro Natura Piemonte l’obbligo di legge relativo alla presentazione della Vis (Valutazione di impatto sanitario) riguardante la parte in territorio italiano della sezione transfrontaliera del Tav Torino-Lione non sarebbe stato rispettato: per queste ragioni il consigliere Mario Cavargna, già presidente dell’associazione ambientalista dal 2007 al 2023, ha presentato la scorsa settimana un esposto alla procura della Repubblica.
«La Valutazione di impatto sanitario per le opere soggette alla normativa di Valutazione di impatto ambientale è obbligatoria per legge e tutta la legislazione ruota attorno al concetto di una valutazione sanitaria preventiva degli impatti del progetto – scrive nel testo dell’esposto Cavargna, in possesso di un master europeo in Valutazione di impatto ambientale conseguito nel 1992 al Politecnico di Torino e di Losanna – Quest’obbligo non è stato assolto per il progetto…”
https://www.lunanuova.it/home/2026/01/27/news/vis-sul-tav-obbligo-di-legge-non-rispettato-518866/
MARTEDÌ 20 GENNAIO
ORE 19.30 presso Comala, Corso Ferrucci 65, Torino
“REPRIMERE PER GOVERNARE”
GUERRA, PALESTINA E LIBERTÀ NEGATE
Ne parliamo con Ugo Mattei, giurista italiano, docente dell’Università di Torino e comparato all’Università della California.
“In un clima di crescente restringimento degli spazi di dissenso nel Paese, necessario a zittire chi si oppone a guerra, genocidio e riarmo, abbiamo bisogno di aprire numerosi e vivaci spazi di confronto al fine di trovare strategie collettive per non farci schiacciare da questi tentativi miseri di criminalizzare chi lotta o chi è scomodo al sistema.
Il decreto di deportazione di Piantedosi ai danni di Mohamed Shahin, l’inchiesta per terrorismo su Mohamed Hanoun e altri compagni palestinesi, gli arresti domiciliari per 6 minorenni e tutti gli altri attacchi rivolti ai movimenti per la Palestina vanno letti dentro questa cornice…”
Torino per Gaza
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid025vxYj8t6n2YCXkxe
5fxqExyfwz5gv9Wgek6ZQzbprgMi5UAkuyDNKcMM7JWpg7Kzl

GIOVEDÌ 22 GENNAIO
ORE 16.30 nel prato di fronte al parcheggio del Cimitero di Sassi, Torino
“APERIMEISINO”
Riprendiamoci gli spazi e facciamo insieme il punto sullo stato del Parco.
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid021EhUG
McA2ccc1XSNoNkjBE2jtm9np6Y75Y2HSye2HG5MDuAodjpzMFyShJt
4dLY2l&id=100087559098688
GIOVEDÌ 22 GENNAIO
ORE 18.30 Piazza Palazzo di Città, Torino
“ITALIA RIPENSACI”
PRESIDIO IN OCCASIONE DEL QUINTO ANNIVERSARIO PER RICORDARE L’ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO ONU DI MESSA AL BANDO DELLE ARMI NUCLEARI, avvenuta il 22 gennaio 2021.
Le armi nucleari sono immorali ed illegali
Nel mondo sono presenti oltre 13.000 armi nucleari anche in paesi ospitanti come l’Italia.
Oltre 2050 test nucleari nel mondo hanno causato vittime di prima, seconda e terza generazione e danni ambientali incalcolabili.”
Evento di AGITE Piemonte, TomoAmici – Ponte fra Italia e Giappone e Casa Umanista di Torino
https://www.facebook.com/events/1431052608612819acontext=%7B%22
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GIOVEDÌ 22 GENNAIO
ORE 19 Circolo ARCI Kontiki, Via Cigliano 7/B, Torino
“MANIFESTO PER L’ABITARE IN UN MONDO OLTRE LA CRESCITA”
Come si abita un mondo che ha superato il mito della crescita infinita?
Immaginando forme di abitare fondate su equità, cura e responsabilità ecologica.
Ne abbiamo parlato con:
– Anna Pagani, co-autrice del manifesto, senior lecturer in Engineering al King’s College London,
– Paola Sacco, Associazione Casematte,
– Karl Krähmer, Fondazione Comunità Porta Palazzo / MDF
– Benvenuti in Italia,
– Campagna Vuoti a Rendere.
“Case, quartieri e città possono diventare infrastrutture di giustizia sociale ed ecologica e spazi di solidarietà”.
Ingresso libero con tessera ARCI.
https://www.facebook.com/100092335762519/posts/810793198675198/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
GIOVEDÌ 22 GENNAIO
ORE 19-21 webinar
Link per collegarsi:
https://us06web.zoom.us/j/86727209364?pwd=6TWsom1fbngWzZjvmWDhLA7aN9x9Hq.1
“È URGENTE IL RINNOVO DEL NEW START”
5 ANNI DI TPNW: COME SOTTRARSI AD UN GENOCIDIO PROGRAMMATO.
LE VIE DEL DISARMO DI FRONTE ALLE CRISI GLOBALI NEL 2026.
Introduzione: Alfonso Navarra, Daniele Barbi, Luigi Mosca.
“LE PROPOSTE DEI DISARMISTI ESIGENTI
In vista della prossima Conferenza degli Stati Parte del TPNW, presenteremo le nostre proposte centrali, alla cui base sta una visione di “nonviolenza poietica” e la “strategia di trasformare i nemici in amici”:
– Collegamento ICAN – NFU: sinergia tra la campagna per il trattato di proibizione e le politiche di No First Use (Non Primo Utilizzo).
– Rinnovo del New Start che scade il 5 febbraio 2026.
– Helsinki 2: rilanciare un grande processo di sicurezza e cooperazione europea.
– WMDFZ in Medio Oriente: sostegno alla creazione di una Zona libera da armi di distruzione di massa.
– Stop agli Euromissili: una mobilitazione urgente contro il ritorno dei missili a medio raggio in Europa.
– Costituzione della Terra: un ordine giuridico globale per proteggere i diritti umani, la pace e la biosfera dell’intero pianeta.
Abbiamo aggiunto come proposta urgente il rinnovo del NEW START, l’ultimo grande trattato di controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Russia: limita il numero di armi strategiche dispiegate e prevede ispezioni e scambi di dati per verificare il rispetto degli impegni. È in vigore dal 2011 ed è stato prorogato fino al 2026, con scadenza appunto in febbraio, anche se la Russia ne ha sospeso l’applicazione nel 2023.
Ecco, in sintesi, cosa prevede questo Trattato:
– Limite a 1.550 testate nucleari strategiche dispiegate per ciascun Paese.
– Massimo 700 vettori dispiegati (missili balistici intercontinentali, missili lanciati da sottomarini, bombardieri pesanti).
– Massimo 800 lanciatori complessivi (dispiegati + non dispiegati).
– Ispezioni sul campo, scambi di dati e notifiche continue per verificare la conformità…
La cosa più elementare da osservare rispetto a questa vicenda è che, in Italia, ma anche in Europa e nel mondo, la gente semplicemente non sa che un trattato del genere esista…
Ciò solleva una domanda fondamentale: perché questo silenzio è così totale e come possiamo romperlo?…”
Materiale relativo al webinar:
https://www.disarmistiesigenti.org/2026/01/17/5annitpnwcomesottrarsi
alladeterrenza/
Promosso da Disarmisti Esigenti
Info: www.disarmistiesigenti.org – cell. 340-0736871
https://comunicazione-nonviolenta.webnode.it/l/urgenzanewstart2026/
GIOVEDÌ 22 GENNAIO
ORE 19.30 SI Cobas, Corso Palermo 60, Torino
“IRAN COSA STA SUCCEDENDO?”
“Invitiamo a partecipare a un incontro di formazione per orientarci in mezzo alle mistificazioni che vengono riproposte e per conoscere le contraddizioni che sta vivendo la stessa popolazione iraniana in lotta, a partire dalle testimonianze delle realtà di classe in Iran.
Per preparare l’incontro e contribuire alla discussione, ecco qui alcuni articoli sull’Iran recentemente pubblicati dal Pungolo Rosso:
1. Le voci degli operai e dei proletari di Arak, Teheran e oltre:
https://pungolorosso.com/…/dossier-iran-1-le-voci…/
2. La voce delle donne anticapitaliste e internazionaliste:
https://pungolorosso.com/…/dossier-iran-2-la-voce…/”
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid0iFx7WuALvPBLgy4
K7eoDkPHRSRQJYZJwKBKyPo4BBv3WCCZYRzpQjCk8uRD4zVCbl

DA MARTEDÌ 20 A SABATO 24 GENNAIO
NUOVA SETTIMANA IN VANCHIGLIA!
Appuntamenti in quartiere e oltre per riprenderci gli spazi!
Comitato Vanchiglia Insieme
https://www.facebook.com/61576607038872/posts/122155043786886901/?mibextid=rS40aB7S9Ucbxw6v
SABATO 24 GENNAIO
ORE 9.30-16.30
ASSEMBLEA NAZIONALE ONLINE VERSO L’8 MARZO
“Il nuovo anno è iniziato in continuità con il precedente: un presente costellato da violenza patriarcale e istituzionale, guerre, genocidi, militarizzazione, repressione, precarietà.
Dall’Iran al Rojava, dalla Palestina al Venezuela, dal Sudan agli Stati Uniti, ai confini interni ed esterni d’Europa e in tutto il resto del mondo, stiamo assistendo ad un’escalation terribile e rapida.
L’autodeterminazione e la libertà dei corpi e dei popoli sono sotto attacco ovunque e in molti modi diversi ma tutti di impatto devastante.
La nostra risposta alla violenza è collettiva, culturale e quotidiana e straborda nelle piazze e negli scioperi.
Anche quest’anno vogliamo costruire una due giorni potente: UN 8M DI LOTTA E MOBILITAZIONI E UN 9M DI SCIOPERO TRANSFEMMINISTA che fermi la produzione e la riproduzione sociale, che renda visibile l’invisibile, che faccia emergere il sommerso e metta al centro desiderio, rabbia e lotta.
Per farlo abbiamo bisogno di confrontarci attraverso la pratica transfemminista, che continua ad essere uno degli anticorpi più efficaci e potenti, perché riesce a mettere le vite materiali, le relazioni personali e politiche e le infrastrutture della cura al centro della politica. Immaginiamo insieme nuovi modi di opporci a questo presente soffocante, per costruire una lotta imprevedibile e concreta, insieme.
Per questo chiamiamo una grande assemblea pubblica online il 24 gennaio, per costruire insieme il processo dello sciopero transfemminista, consapevoli che oggi è sempre più difficile e oneroso scioperare, sia a livello economico sia per l’esposizione a rischi e conseguenze…”
https://www.facebook.com/nonunadimenotorino/posts/pfbid0oScCgYsCE
sRpaqW94JA7hSHE61Kuk8buRt4DNPtq8AnzTQ1XwsQXSgupsQ1syKnBl
SABATO 24 GENNAIO
ORE 10.30-12.30 Balon, Via Vittorio Andreis, Torino
“DALLA SIRIA ALL’IRAN PER UNA LIBERTÀ SENZA CONFINI”
Con le donne e gli uomini insorti contro il patriarcato, il fascismo islamico, per un mondo senza padroni, frontiere, nazioni.
Né shah né mullah.
A fianco di chi lotta contro i dittatori di ieri, oggi e domani in Iran e in Siria.
“Le proteste partite il 27 dicembre 2025 dal bazar di Teheran si sono rapidamente trasformate in un movimento di protesta politico contro il regime teocratico che governa il paese dalla fine degli anni Settanta.
Il crollo della valuta locale e il conseguente aumento dei prezzi ha aggravato le condizioni i vita di milioni di persone strette tra salari bassi e precarietà dilagante.
Le lotte sono state in buona parte spontanee ed hanno assunto caratteri sempre più radicali con assalti ai commissariati e manifestanti che disarmavano i miliziani governativi.
Non più una rivolta ma un’insurrezione.
Le lotte dei lavoratori e disoccupati si sono saldate con quelle delle donne che ormai da anni affrontano prigione, morte e torture ma non mollano.
Negli slogan di numerose piazze è emersa in modo chiaro la volontà di farla finita con il governo teocratico e scarsa simpatia per l’erede della dinastia Palhavi, il cui programma di carattere dittatoriale e nazionalista inquieta soprattutto le provincie dove prevalgono le minoranze curde, baluchi, arabe…
Le vittime potrebbero essere arrivate a 12.000, mentre gli arresti ammonterebbero a 10.700.
I prigionieri vengono torturati e potrebbero essere tutti impiccati.
Dagli ospedali filtrano immagini di feriti giustiziati con colpi alla testa, di 800 persone colpite agli occhi e accecate…”
https://gancio.cisti.org/event/dalla-siria-alliran-per-una-liberta-senza-confini
SABATO 24 GENNAIO
ORE 11-12 Mercato di Piazza Santa Giulia, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
Presenza di Pace #204
“Le presenze di pace sono un momento di aggregazione, solidarietà e pubblica espressione per chi è per la pace e, come recita la Costituzione, “ripudia la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti”.
Dal mese di febbraio 2022 siamo in piazza ogni sabato esprimendo il nostro rifiuto delle guerre e della violenza.
Il 24 gennaio abbandoniamo la piazza del centro per andare nel Borgo Vanchiglia, per manifestare la nostra solidarietà con gli abitanti del quartiere e piena opposizione alle politiche del governo:
– incapaci di gestire le relazioni con i cittadini,
– sordi alle richieste e ai bisogni delle persone,
– promotori di forme di gestione di ciò che viene chiamata sicurezza fondate sull’uso della violenza, mirate allo svuotamento di luoghi di aggregazione per consegnarli al degrado o alla speculazione e al rifiuto delle esperienze alternati ve all’ordine istituzionale stabilito…
Siamo in Piazza Santa Giulia come sempre contro tutte le guerre, contro il riarmo, contro l’atomica, e contro ogni forma di violenza… e vi aspettiamo, abitanti del quartiere e della città, associazioni, studenti , insegnanti , famiglie, con i nostri cartelli e striscioni da esporre con i vostri, con il nostro microfono per unire le nostre parole con le vostre in un unico discorso di rifiuto di guerra, militarizzazione e violenza, per un mondo diverso in cui le vie non siano chiuse da reti, le finestre sbarrate dalle assi e le porte murate dai mattoni”.
https://www.facebook.com/AGiTePiemonte
https://www.facebook.com/renato.ramello/posts/pfbid02GMSLrcFxpYSsi
Fsvvifr96pWZVPELxKZpVMWFhsN7gYZTzY3bUR9Fr2Gi3abe8ztl
SABATO 24 GENNAIO
ORE 15 Piazza Vittorio Veneto, Torino
“IL ROJAVA È SOTTO ATTACCO”
Corteo cittadino
“La rivoluzione del Nord-Est della Siria non è mai stata così in pericolo.
L’attacco questa volta arriva da ogni lato: materialmente portato avanti dalle bande affiliate al governo centrale di Damasco e alla Turchia, ma organizzato anche con il benestare di USA, Israele e i paesi UE nella Nato.
L’obiettivo è spartirsi il Medio Oriente e distruggere i risultati conquistati dalla rivoluzione: la liberazione delle donne, l’autogoverno popolare, la democrazia radicale, le risorse in mano al popolo e non ai padroni.
Il fatto stesso che esista questa alternativa è un problema per loro e per la loro idea di sistema.
In questo momento ci sono migliaia di persone che da tutte le parti del Kurdistan stanno convergendo verso il Rojava per resistere…
Il fronte è chiaro: da una parte ci siamo noi, le persone, la società, i popoli, dall’altra ci sono loro, gli stati, i capitalisti.
Non è una questione di geopolitica tra Stati, ma di resistenza popolare.
Solo noi potremo determinare il risultato storico di questo momento, scegliendo di schierarci dalla parte della libertà dei popoli e non del fascismo capitalista”.
https://gancio.cisti.org/event/il-rojava-e-sotto-attacco-1
SABATO 24 GENNAIO
ORE 16 davanti al Comune, Piazza Palazzo di Città, Torino
“LA TORINO PARTIGIANA SIAMO NOI!”
Ritrovo resistente
“Per ribadire che tipo di città vogliamo vivere: senza militarizzazione, con più spazi sociali per tutti, con una cura del verde che sia reale, con socialità e cultura fuori dalle logiche commerciali.
Prendiamoci quello spazio con tutte le cose belle che esprimono le nostre voci e realtà.
L’occasione per pensare insieme lo striscione per la manifestazione del 31 gennaio così da realizzare un nostro spezzone sociale cittadino!…
Comitato Vanchiglia Insieme
https://www.facebook.com/story.phpstory_fbid=122155222106886901&id
=61576607038872&rdid=Vb5jUq84fMBQtBj0#
SABATO 24 GENNAIO
ORE 18 presso il Salone polivalente di Frazione Marzano-Grangia, Mompantero
“GENNAIO 2006-GENNAIO 2026.
IL COMITATO NO TAV SUSA-MOMPANTERO COMPIE 20 ANNI!”
Ricordiamo insieme quanto fatto fin qui con foto e video.
APERICENA
“TRENTA MINUTI DI PACE”
Spettacolo teatrale, Teatro Forum, Teatro dell’oppresso
https://www.facebook.com/770604661/posts/10163883626464662/?rdid=u1t19uFC4Lcdxw0l#
LUNEDÌ 26 GENNAIO
ORE 18 Piazza Castello, Torino
“DONNA, VITA, LIBERTÀ”
PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO IRANIANO.
“È lo slogan che da anni accompagna le lotte di liberazione del popolo iraniano.
Abbiamo scelto di farlo anche nostro.
Siamo scesi in piazza insieme ad ANPI Provinciale di Torino, Acli Torino, ARCI Torino e CGIL Torino, al fianco dell’Associazione Culturale Italia-Iran di Torino e alle tante realtà che hanno scelto di sottoscrivere il nostro appello.
Condanniamo senza ambiguità la violenza del regime iraniano e sosteniamo con convinzione le richieste di libertà, dignità e diritti che arrivano dalle piazze.
Questa rivolta nasce da una crisi economica e sociale profonda, aggravata dalla corruzione sistemica e da un apparato di potere che risponde alle rivendicazioni popolari con la repressione, l’uso illegale della forza, gli arresti di massa e le torture.
Stare in silenzio non è un’opzione. La solidarietà è una scelta politica.
Al link nel primo commento l’appello congiunto e le realtà aderenti”.
https://www.facebook.com/story.phpstory_fbid=937314025549306&id
=100078121510613&post_id=100078121510613_937314025549306&r
did=qgkbhnjOxnxEeZTA#
AUGURI RIVOLUZIONARI 2026
ORA LE “FORZE PRODUTTIVE” SONO SVILUPPATE A TAL PUNTO CHE POSSONO ESAUDIRE TUTTE LE ESIGENZE UMANE.
“DA OGNUNO SECONDO LE SUE CAPACITÀ, A OGNUNO SECONDO I SUOI BISOGNI!”
QUESTO È L’OBBIETTIVO PER CUI LOTTARE, E VIENE DA LONTANO…
Maggio del 1875 Karl Marx, “Critica del programma di Gotha”
Note in margine al programma del Partito operaio tedesco, par. 3
https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1875/gotha/cpg-cp.htmhttps://www.facebook.com/renato.ramello/posts/pfbid02dZMEPEX
tme71bWkMtXsAomLcZusU7Gf4WRaDewfoRfSjdHQNwbPpanYruT7gXzvQl

MARTEDÌ 27 GENNAIO
ORE 19 Spazio Neruda, Corso Ciriè 7, Torino
ASSEMBLEA PLENARIA DI NON UNA DI MENO TORINO
Abbiamo provato a ragionare insieme intorno a queste domande:
Come ci organizziamo contro chi vuole fate propaganda sui nostri corpi?
Come si lavora nella sanità oggi?
Come possiamo costruire alleanze tra lavorator3 della sanità e pazienti?
Cosa possiamo fare perché il diritto alla sanità sia realmente esigibile per tutt3?
Cosa possiamo fare insieme se in Piemonte è impossibile prenotare visite mediche e la prevenzione non è garantita?
Come si viene accolt3 nei consultori?
Come vorremmo che fossero i consultori?
Come possiamo fare in modo che la sanità pubblica non sia smantellata?
Non Una di Meno – Torino
https://www.facebook.com/story.phpstory_fbid=1317539793735010&
id=100064370064587&rdid=RCJgmNtbOvSLzywu#
MERCOLEDÌ 28 GENNAIO
ORE 20.30-22.30 Manituana, Laboratorio Culturale Autogestito, Largo Maurizio Vitale 113, Torino
ARRUOLAMENTO CLOWN ARMY
“Abbiamo lanciato una grande campagna di arruolamento aperto a tutt*, che più siamo meglio è!
Appuntamento ogni SECONDO E QUARTO MERCOLEDÌ DEL MESE nella palestra del Mani, a cui lasciamo un contributo volontario per le spese
“Sdeng sdeng sdeng!!! Vieni con noi, padroneggia la grande arte del clowneggiamento ribelle e della cospirazione approssimativa.
COS’È CLOWN ARMY?
È una tecnica di piazza spontanea e autogestita nata con l’intento di inviare messaggi irriverenti e gestire i nostri colleghi delle forze dell’ordine.
https://www.instagram.com/p/DQrx3caj58O/?igsh=MWhmazMzZXE2ZWs1Nw==…..
Per info. 3477716485
https://gancio.cisti.org/event/arruolamento-clown-army-1
MERCOLEDÌ 28 GENNAIO, A SALBERTRAND, SOTTO LA NEVE, È STATO INAUGURATO IL NUOVO PONTE SULLA DORA RIPARIA lungo la Strada delle Gorge che collega l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia al cantiere operativo 10 del Tav Torino-Lione, per la costruzione del deposito dello smarino/fabbrica dei conci di Salbertrand.
Qui saranno gestiti i materiali di scavo in Italia del cantiere Tav, in arrivo dalla Maddalena di Chiomonte e dal deposito dello smarino di Susa…
VIDEO DELLE OPERAZIONI DI MONTAGGIO (da Telt):
https://www.facebook.com/watch/?ref=embed_video&v=2127711124677673
7 febbraio 26 NOTAV Info:
“PONTI, AUTOPORTI, FABBRICHE, DECRETI SICUREZZA: IL TAV COME PARADIGMA DI SACRIFICIO E INGIUSTIZIA SOCIALE
… Un’opera presentata da Telt come “funzionale” e “necessaria”, ma che nei fatti rappresenta il tentativo di un nuovo passo nell’espansione del sistema dell’Alta Velocità…
Ancora una volta, dietro la retorica dell’efficienza logistica, si consuma l’ennesima trasformazione forzata del territorio.
Salbertrand passo dopo passo viene inglobata nella mappa dei cantieri permanenti, con nuove servitù, aumento del traffico pesante e un impatto ambientale che si somma a quello già subito da molti altri luoghi in Valsusa…
Secondo Telt, sull’asse Torino-Lione lavoreranno a breve oltre 4.500 persone.
Numeri altisonanti sparati per legittimare ogni tipo di devastazione, mentre gli stessi promotori ammettono la difficoltà a reperire manodopera specializzata: fuochini, ferraioli, operatori di perforatrici. Tradotto: il lavoro non c’è, e quando c’è non è per il territorio…
Nel frattempo, Chiomonte continua a pagare dei prezzi tra i più alti…
A questo si aggiungono le compensazioni fantasma: i 50 milioni promessi dallo Stato non compaiono nei bilanci. Insomma, oltre il danno pure la beffa…
Delmastro rivendica apertamente il decreto sicurezza, dichiarando che quelle norme sono “ispirate a quanto accaduto in Val Susa”: una vera e propria ammissione politica dell’uso della repressione come strumento per imporre l’opera…
L’11 febbraio, alla Città Metropolitana di Torino, è in programma la Conferenza dei Servizi sulla tratta Avigliana-Settimo: un altro passaggio chiave per spingere avanti un progetto contestato, ignorando le opposizioni e i danni già evidenti.
Ponti, cantieri, autoporti, fabbriche dei conci, decreti sicurezza: la Torino-Lione non è solo un’infrastruttura, ma un modello di gestione autoritaria del territorio…”
https://www.notav.info/post/ponti-autoporti-fabbriche-decreti-sicurezza-il-tav-come-paradigma-di-sacrificio-e-ingiustizia-sociale/
MERCOLEDÌ 28 GENNAIO SI È SVOLTA
AL PALAZZETTO DELLO SPORT DI TORINO
LA CONFERENZA “DEMOCRAZIA IN TEMPO DI GUERRA”
Hanno partecipato tra gli altri Angelo D’Orsi e Alessandro Barbero.
VIDEO in diretta: https://www.facebook.com/LaPoderosaAPS/videos/879264311588312

GIOVEDÌ 29 GENNAIO
ORE 19 Circolo ARCI Kontiki, Via Cigliano 7B, Torino
“ASCOLTARE IL SUDAN”
Ne abbiamo parlato con:
* Abdalla Saleh – Presidente Associazione Sudanese di Torino,
* Yagoub Kibeida – Presidente Global Aid Connection (in collegamento),
* Ahmed Musa – Associazione Mosaico,
* Matteo Triggiani – Amnesty Torino,
* Franco Masini – responsabile del Salam Center di Khartoum di Emergency,
* Chiara Maugeri – capo progetto per Medici Senza Frontiere in Sudan (in collegamento),
* Luigi Perotti – Università di Torino/Cisao.
“Diverse ONG ed enti internazionali descrivono la crisi umanitaria del Sudan come la più vasta e grave del nostro tempo.
Le immense proporzioni di questa tragedia sono per lo più non conosciute, non raccontate e non presenti del dibattito pubblico.
Con questo incontro di Sentieri Climatici abbiamo restituito voce e luce a una crisi dimenticata, intrecciando le dimensioni umanitarie, politiche e climatiche del conflitto, attraverso le voci di chi la vive, la racconta e lavora ogni giorno sul campo”.
https://www.facebook.com/kontiki.torino/posts/pfbid02AxYsgjJZCmVKwPQ
TK87Vtfw8mD5eaM4gn3Mwbi3sgyHUWia27fjMN9sbwp2RLwP9l
VENERDÌ 30 GENNAIO
ORE 19 presso Ma.Ri House, Via Madonna della Salette 20, Torino
“BESTIARIO INVISIBILE” E ALTRE STORIE
Con l’autore del libro Магсо Granata, biologo (Il Saggiatore, 2022)
“Mentre la vita sul Pratone Parella è dormiente e attende la primavera, scopriamo gli animali che abitano le nostre città.
Attraverso il racconto scientifico dei misteriosi collegamenti che la biologia intesse tra la sala e il tetto, tra le grondaie e le fognature, tra i campi di periferia e le grandi piazze, conosceremo i segreti delle città selvatiche, dello straordinario universo che vive silenziosamente accanto a noi”.
Evento organizzato da Salviamo i Prati e Ma.Ri House
https://www.facebook.com/salviamoiprati/posts/pfbid01EbGf5fr3ztnDht7R1
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VENERDÌ 30 GENNAIO
ORE 18 Palazzo Nuovo occupato, Via Sant’Ottavio 20, Torino
“LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA RIPARTE”
Il genocidio a Gaza non si è mai fermato, la lotta continua!
CENA PALESTINESE con Fadi, chef palestinese di Gaza
WORKSHOP DI DABKE
DJ SET CON RED FLAG
LIVE MUSIC CON ERRICO CANTAMALE
Torino per Gaza
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid032p17UcytdNb
mjVt7JbQ4i5X5bfck39kMKBocmn7NX5uG9qSg8nwNDigDvZKFJHvbl
FINO A SABATO 31 GENNAIO
Circolo ARCI Kontiki, Via Cigliano 7, Torino
UN MESE DENSO DI TEATRO, MUSICA, STAND UP COMEDY, TALK, ATTIVISMO E MOMENTI DI CONDIVISIONE.
“Concerti, rassegne teatrali, incontri su clima e post-crescita, serate leggere e appuntamenti militanti… e come sempre la recupera del kontiki ogni sabato.
Date un’occhiata al calendario e raggiungeteci: gennaio si vive al Kontiki. A prestissimo!”
https://www.facebook.com/kontiki.torino/posts/pfbid0286sU93rdkaUy
K5DibutRSJpr4LJ82NdVndZF5QfWPEhdiZxDsjsfCjpGVo8RqmYFl
SABATO 31 GENNAIO
ORE 11-12 Piazza Carignano, Torino
ABOLIAMO LA GUERRA!
Presenza di Pace #205
“… Esprimiamo tutta la nostra solidarietà per le vittime della guerra, di tutte le guerre. Condanniamo tutte le violenze.
Esprimiamo pieno sostegno agli attivisti per la pace, a chi manifesta contro la guerra e a chi si rifiuta di parteciparvi* – a tutte le donne e gli uomini che per questo sono perseguitati nei propri paesi.
Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta alla guerra.
Condanniamo le aggressioni militari come quella russa in Ucraina, gli attacchi ai civili come quello da parte di Hamas e i bombardamenti ad opera di Israele, che provocano morte e distruzione fra gli abitanti di Gaza. La morte di civili non può mai essere un danno collaterale.
Chiediamo con forza un’urgente azione diplomatica per la pace
* Sì al cessate il fuoco immediato e al ritiro dei soldati occupanti e al pieno rispetto del diritto umanitario, agendo per il rispetto del diritto all’autodeterminazione per tutti i popoli, a partire da quello palestinese.
* Sì all’azione giudiziaria internazionale per i crimini di guerra.
* Sì al blocco delle forniture di armi alle parti in conflitto.
* Sì all’accoglienza senza discriminazione di chi scappa da qualunque guerra.
* Sì alla ratifica del trattato per la proibizione delle armi nucleari TPNW.
* No all’aumento delle spese militari e alla corsa al riarmo.
* No alla minaccia e uso delle armi nucleari #ItaliaRipensaci.
Firma la petizione per chiedere protezione e asilo per gli obiettori di coscienza e disertori russi, bielorussi e ucraini #ObjectWarCampaign”.
Evento di AGITE Piemonte e Casa Umanista di Torino
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SABATO 31 GENNAIO
ORE 11 Piazza Borgo Dora angolo Via Andreis – BALON, Torino
“STRIDENTI ARMONIE DI LOTTA”
Il Cor’okkio del Barocchio
… La sempre più pesante e orrida realtà induce a uscire nelle strade con canti di lotta e letture, per denunciare l’intollerabile ed ingiusta persecuzione da parte dei poteri attraverso ogni forma di repressione”.
SANGRIA BENEFIT per rifacimento tetto Barocchio
https://gancio.cisti.org/event/stridenti-armonie-di-lotta-14
SABATO 31 GENNAIO
ORE 14.30 da Palazzo Nuovo, Via Sant’Ottavio 20, Torino
Porta Susa, Piazza 18 dicembre, Torino
Porta Nuova, Piazza Carlo Felice, Torino
CORTEO NAZIONALE:
“ASKATASUNA VUOL DIRE LIBERTÀ!
Torino è partigiana
CONTRO IL GOVERNO, LA GUERRA E L’ATTACCO AGLI SPAZI SOCIALI”
“PIATTAFORMA VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 31 GENNAIO A TORINO
Da Torino al Sud, dalla Val di Susa al Nord Est, dalle isole al centro, tutta Italia è unita nelle differenze, nelle generazioni, nelle specificità territoriali, per portare una sola voce: il governo Meloni ha sbagliato i suoi calcoli, IL POPOLO RESISTE…
Dai lavoratori e dalle lavoratrici, dagli spazi sociali colpiti, dai comitati territoriali, dai comitati di quartiere ai collettivi studenteschi, dalle università alle scuole, da chi lotta nei quartieri popolari a chi lotta contro le basi militari e le grandi opere inutili, dalle donne che lottano agli abitanti sotto sfratto: IL POPOLO RILANCIA…
Un passaggio che rilanciamo insieme verso nuovi appuntamenti, verso la primavera in cui ritrovarci, continuare a ragionare collettivamente sulle urgenze di questo momento storico e cogliere quali siano le possibilità per riaprire spazi, costruire percorsi, intuire mobilitazioni, passando per i momenti di sciopero che ci saranno.
La repressione del Governo passa per nuovi decreti sicurezza, cerca di rinchiudere le mobilitazioni e gli spazi sociali autogestiti ad un problema di ordine pubblico, quando invece il loro significato è profondamente politico e sociale…
Immaginiamo insieme il corteo del 31 gennaio come l’inizio di un percorso comune che possa costruire uno spazio largo di mobilitazione contro il governo Meloni e la sua manovra economica lacrime e sangue…
È tempo di tenere insieme quello che loro vogliono allontanare, di rifiutare la loro divisione di bene e male e costruire un’alternativa credibile.
RESISTERE È POSSIBILE, RESISTERE È UN DOVERE”.
Firme in aggiornamento:
https://www.facebook.com/csa.murazzi89/posts/pfbid0GUs8McUoP39TB
hbNsyJGdbpPwpGQKmtqnBpvk3cP1mH6wt6yzy2Y4PLWbqFx6Gdjl
20 gennaio 2026 NOTAV Info:
“VERSO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 31 GENNAIO A TORINO
SPEZZONE DEL MOVIMENTO NO TAV
… Come Movimento No Tav abbiamo deciso di partecipare con un nostro spezzone, per esprimere solidarietà ad Askatasuna e a tutte le realtà sociali oggi sotto attacco.
In un momento segnato da oppressione, guerra e impoverimento, vogliamo portare un messaggio chiaro: Torino è e resta partigiana, viva e solidale, contro chi tenta di cancellare autogestione, partecipazione e libertà…
A Torino la Digos ha eseguito misure cautelari nei confronti di otto giovani, cinque dei quali minori tra i 15 e i 17 anni.
Questa offensiva dimostra che l’opposizione al dissenso non fa sconti, neanche a chi è minorenne e sceglie di alzare la voce contro la guerra e l’oppressione.
La repressione in Valsusa è quotidiana: il Movimento No Tav fin dalla sua nascita è bersaglio di operazioni e intimidazioni.
L’ultimo episodio riguarda Giorgio Rossetto, storico compagno che da sempre sta dalla parte delle valle che resiste, per il quale la Procura di Torino ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari semplicemente a causa di un’intervista rilasciata dopo lo sgombero dello spazio sociale, interpretando arbitrariamente alcune sue parole come «incitamento».
Si tratta di un attacco politico evidente: si criminalizza il diritto di pensare, di avere le proprie idee, si prova a zittire chi racconta la lotta e denuncia soprusi…
INVITIAMO TUTTI E TUTTE I/LE NO TAV A UNIRSI AL CONCENTRAMENTO DEL 31 GENNAIO A TORINO, ORE 14.30 A PORTA NUOVA, partendo insieme dalla Valsusa con il treno delle 13.19 da Bussoleno.
QUE VIVA ASKATASUNA. E, COME DICIAMO SEMPRE NOI, A SARÀ DÜRA, MA PER LORO!”
https://www.notav.info/post/verso-la-manifestazione-nazionale-del-31-gennaio-a-torino-spezzone-del-movimento-no-tav/
SABATO 31 GENNAIO
ORE 14.30 Palazzo Nuovo, Porta Susa e Porta Nuova.
ELENCO AGGIORNATO DEGLI SPEZZONI CHE PARTIRANNO
DAI TRE CONCENTRAMENTI
https://www.facebook.com/notav.info/posts/pfbid02VR99fqNEQWQ7cF
N5psJwdgEWhf12mPPpWfFYo7h5Va62HqGYHCrTj3wSAwV8MjFsl
SABATO 31 GENNAIO
ORE 14.30 Porta Nuova, partendo insieme dalla Valsusa con il treno delle 13.19 da Bussoleno.
SPEZZONE DEL MOVIMENTO NO TAV
https://www.notav.info/post/verso-la-manifestazione-nazionale-del-31-gennaio-a-torino-spezzone-del-movimento-no-tav/
SABATO 31 GENNAIO
ORE 14.30 Porta Nuova
“PARTIGIANE PER LA TERRA, NON PER LA LORO GUERRA”
Spezzone ecologia e difesa dei territori di Extinction Rebellion e Fridays for future Torino.
https://www.facebook.com/XRTorino/posts/pfbid037tm2o9jQcvBLf3oE9E
uuMr3bn1pXBcZD1YErTJc6rLpJAEbK69rfjpjQdpohXGa4l
SABATO 31 GENNAIO
ORE 14.30 Porta Nuova
“SPEZZONE AL FIANCO DELLA PALESTINA”
https://www.facebook.com/torino.per.gaza/posts/pfbid02YCmmf21nELL
wBrhdNbzKctNkB4Tfhxgua8cm4LhcTBjF4fDfN7ZWtatQMEHMSj84l
SABATO 31 GENNAIO
ORE 14.30 angolo tra Corso Vittorio e Piazza Carlo Felice (lato Decathlon)
“ANCHE L3 TRANSFEMMINIST3 SCENDONO IN PIAZZA”
https://www.facebook.com/nonunadimenotorino/posts/pfbid0UgzDNpwPVD
rTJ5D6qCG8nCE1yXpBy6ETrH7LExxiioGevL2eEGTbphtJxo5fJLWxl
SABATO 31 GENNAIO
ORE 14.30 Piazza XVIII Dicembre
“TORINO PARTIGIANA, ANCHE LE SCUOLE SCENDONO IN PIAZZA!”
https://www.instagram.com/p/DT3QwMVitwL/?igsh=MWVrYjNsa2k2aWZhcQ%3D%3D
SABATO 31 GENNAIO
ORE 14.30 Piazza XVIII Dicembre
“CSA Gabrio: TORINO È PARTIGIANA. GIÙ LE MANI DAGLI SPAZI SOCIALI”
https://gabrio.noblogs.org/post/2026/01/27/torino-e-partigiana-giu-le-mani-dagli-spazi-sociali/
SABATO 31 GENNAIO
ORE 14.30 Piazza XVIII Dicembre
“TORINO È PARTIGIANA! DIFENDERE GLI SPAZI SOCIALI E COSTRUIRE L’ALTERNATIVA”
SPEZZONE CASA, REDDITO E LAVORO
Le famiglie dello Spazio popolare Neruda
https://www.facebook.com/spNeruda/posts/pfbid0cjCuSVBUNh5ASZYoTx
PnnFCPAncFhV2dy2fS3KTNbA7naZoGkjA7XhSsMAnSPyfLl
SABATO 31 GENNAIO
ORE 14.30 Piazza XVIII Dicembre
“SI COBAS CONTRO ECONOMIA DI GUERRA E DECRETI SICUREZZA”
https://www.facebook.com/sicobas.torino/posts/pfbid0NtwwvTFxjWpqPEp
Rocauq7QbTn9FNf7QyEziXTtSbdvvGfiLLx4ci3yCaksDN1byl
SABATO 31 GENNAIO
ORE 13 Piazza Santa Giulia, Torino
PRANZO COLLETTIVO per raggiungere
ORE 14.30 Palazzo Nuovo, Via Sant’Ottavio 20, Torino
“DAL QUARTIERE ALLA CITTÀ, TORINO È PARTIGIANA”
Scendiamo in strada con Askatasuna!
Comitato Vanchiglia Insieme
https://www.facebook.com/vanchigliainsieme/posts/pfbid02CbttfFDuuRuh
KyjF6dw6zPt5FTntB2Jn1f72VpDbF6B6heDo54p2rBXFwQeD3qfEl

AUGURI RIVOLUZIONARI 2026
ORA LE “FORZE PRODUTTIVE” SONO SVILUPPATE A TAL PUNTO CHE POSSONO ESAUDIRE TUTTE LE ESIGENZE UMANE.
“DA OGNUNO SECONDO LE SUE CAPACITÀ, A OGNUNO SECONDO I SUOI BISOGNI!”
QUESTO È L’OBBIETTIVO PER CUI LOTTARE, E VIENE DA LONTANO…
Maggio del 1875 Karl Marx, “Critica del programma di Gotha”
Note in margine al programma del Partito operaio tedesco, par. 3
https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1875/gotha/cpg-cp.htmhttps://www.facebook.com/renato.ramello/posts/pfbid02dZMEPEX
tme71bWkMtXsAomLcZusU7Gf4WRaDewfoRfSjdHQNwbPpanYruT7gXzvQl
SONO DISPONIBILI I CALENDARI NO TAV 2026
il cui ricavato verrà devoluto interamente alla cassa di Resistenza. Costo € 10
AL MOMENTO sono fisicamente disponibili:
1) Libreria LA CITTÀ DEL SOLE, Via Walter Fontan 4, Bussoleno
2) Oste Leo Bar, Via Caduti di tutte le guerre 2, Susa
3) Agriservice s.a.s., Via Montello 15, Susa
4) Osteria La Credenza, Via W. Fontan 16, Bussoleno.
5) Taverna Tortuga – ex Cotonificio, Frazione Vernetto 18, Chianocco
6) Presidio No Tav di Venaus
oppure contattare il 351 728 16 698 e/o 347 159 68 84
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1169775025349624&set=gm.693106590303343
AVVISO TECNICO dalla redazione – l’ubiquo tasto SUGGERIMENTI
rimane inattivo, senza eccezioni, in ogni pagina di Trancemedia.eu – Stiamo migliorando (lentamente) gli strumenti di interazione con i Lettori e rinnovando l’infrastruttura informatica. Per ora il tasto Suggerimenti sembra a volte funzionare, ma non acquisisce mai né dati né suggerimenti. A questa funzione stiamo dedicando parecchio lavoro, perché acquisterà importanza crescente – e il risultato sarà ben diverso da una banale rubrica di “commenti”. Chi vuole suggerire si faccia coraggio e spedisca email a: info@trancemedia.eu
