FRENESIE (POCO) ISTITUZIONALI

Torino Va Veloce — all’indietro

La gentil TO di industria non ricorda molto
e per l'urbanistica lascia la guida a chi
fu rinnegato da NYC o inchiestato a MI.
Invece di allontanarsi dai paradigmi
più banali e ottusi, la gentil TO si lancia
nella loro imitazione; fuori tempo massimo, è
contagiata da frenesie intempestive, imprudenti
e impotenti. Leggi il testo di APTO, verbatim.

UN ALTRO PIANO PER TORINO, 14 gennaio 2026

UN ALTRO PIANO PER TORINO (APTO)
14 Gennaio 2026
In questi ultimi mesi un insolito raptus di esternazioni sul nuovo Piano regolatore sembra aver colto il nostro assessore all’Urbanistica. Ma la sua Torino Va Veloce non ha contagiato i suoi uffici: finora non è stato reso pubblico alcun documento che traduca le sue frequenti affabulazioni, nero su bianco, in tavole, mappe, grafici, relazioni, infatti non ce n’è traccia nel Geoportale sul sito internet del Comune.

I soli atti evidenti secondo i quali Torino Va Veloce, ma all’indietro, sono le delibere di approvazione dei progetti di costruzione in deroga ai vincoli vigenti del Piano Regolatore Generale attuale, o di usi temporanei diversi da quelli consentiti dal piano stesso, annullando o limitando fortemente i suoi lacci e lacciuoli in previsione di quello nuovo, in cantiere da oltre 6 anni.

Dopo una così lunga sonnolenza urbanistica non possiamo non collegare questi atti concreti alle recenti affabulazioni dell’Assessore Mazzoleni sulle magnifiche sorti e progressive che ci promettono il nuovo Piano regolatore e le sue nuove Forme di Riqualificazione Urbana, in cui la proprietà immobiliare privata potrà fare quello che vorrà senza dover più sottostare a forme di coordinamento e di rispetto […] leggi il testo completo dal blog APTO

Apri in nuova scheda il blog Un Altro Piano per Torino

 

 

15 Gennaio 2026

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