RELAZIONI INTERNAZIONALI

Un nuovo film da guardare per gli Europei: l’Asia di novembre 2022

Photo CFP-Global Times 20221109

Global Times 9 nov. 2022 - Editoriale

EDITORIALE di Global Times
– Definire il “momento asiatico” attraverso la solidarietà, non lo scontro –

Pubblicato: Nov 09, 2022 –

I vertici dell’ASEAN e una serie di incontri dei leader sulla cooperazione in Asia orientale si terranno a Phnom Penh, Cambogia, dall’8 al 13 novembre, seguiti dal vertice del G20, che si terrà a Bali, Indonesia, dal 15 al 16 novembre. Il vertice dell’ APEC – Cooperazione economica Asia-Pacifico si terrà a Bangkok, Thailandia, dal 18 al 19 novembre. Nel giro di 10 giorni, i Paesi del Sud-Est asiatico ospiteranno uno dopo l’altro tre grandi vertici regionali e internazionali. Anche se ci sono fattori coincidenti nella tempistica e nel luogo delle riunioni, il fatto di radunare i leader per discutere degli affari mondiali segna senza dubbio un momento importante per il Sud-est asiatico e anche per l’Asia, ossia che “la governance globale sta entrando nel suo momento asiatico”. Chiaramente, questo momento deve essere meglio definito dalle azioni pratiche dell’Asia.

Per riassumere in una frase le attuali sfide che la società umana deve affrontare, il tema dell’era della pace e dello sviluppo sta subendo un forte impatto. Ciò si riflette visibilmente nel conflitto Russia-Ucraina che è scoppiato in Europa e nel confronto tra campi opposti promosso dagli Stati Uniti nel mondo. Anche l’Asia inevitabilmente ne risente, ma grazie agli sforzi di tutte le parti, l’Asia ha mantenuto la sua stabilità generale e ha dimostrato un forte slancio per lo sviluppo, in quanto sia la cooperazione regionale economica e commerciale che i negoziati sul Codice di Condotta nel Mar Cinese Meridionale hanno compiuto progressi significativi o addirittura rivoluzionari, diventando un’oasi in mezzo al cambiamento e al caos. In un periodo di “forti tempeste geopolitiche”, questo non è facile e va apprezzato.

L’Asia è un continente vasto e complesso, ma la caratteristica generale è che ci sono molti Paesi in via di sviluppo; le differenze, il pluralismo e la ricchezza dei diversi Paesi -in termini di storia e cultura, sistemi politici e livelli di sviluppo- sono eccezionali. Da un lato, la volontà collettiva e la spinta alla pace e allo sviluppo sono forti. D’altro canto, a causa di numerose divergenze, degli immaturi meccanismi di risoluzione delle controversie regionali e dell’interferenza di fattori esterni, è facile che si manifestino crepe, attriti che potrebbero persino evolvere in conflitti.

In altre parole, le “condizioni congenite” dell’Asia non sono buone, ma negli ultimi decenni l’Asia ha raggiunto la pace generale, la stabilità e lo sviluppo inclusivo della cooperazione reciprocamente vantaggiosa, iniettando un effetto paradigmatico, curativo, edificante nella regione e nel mondo. L’esperienza più importante che la governance asiatica può fornire alla governance globale è quella di cercare un terreno comune pur mantenendo le differenze, superare i momenti difficili con l’unità, espandere e consolidare gli interessi comuni e il consenso attraverso una cooperazione reciprocamente vantaggiosa e così trainare la ricerca comune di pace e sviluppo dell’intera regione. Nei tre prossimi vertici, questa “esperienza asiatica” dovrebbe essere condivisa e valorizzata su scala più ampia.

Sullo sfondo dei turbolenti cambiamenti nel mondo e dell’approfondirsi delle difficoltà globali, il mondo si aspetta che la “spinta dell’Asia” fornisca l’ispirazione per promuovere la ripresa economica globale, colmare differenze geopolitiche e persino trovare soluzioni. Il tema della presidenza dell’ASEAN per il 2022 è “ASEAN A.C.T.: Addressing Challenges Together”, affrontare insieme le sfide. L’Indonesia ha scelto come slogan per la presidenza del G20 “Recover Together, Recover Stronger”, riprendersi insieme, e più forti. La Thailandia ha definito il tema dell’APEC nel 2022 come “Open. Connect. Balance”, aperti connessi equilibrati.

Vale la pena notare che

Vale la pena notare che, secondo i media, anche il Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba parteciperà ai vertici dell’ASEAN per la firma dello strumento di adesione al Trattato di amicizia e cooperazione nel sud-est asiatico. Questa è considerata una manifestazione del ruolo unico dell’ASEAN nella risoluzione dei conflitti nella comunità internazionale.

Ma va anche notato che in un momento in cui i Paesi asiatici sperano di cogliere questa opportunità per costruire insieme un’àncora per la pace e la stabilità mondiale, una forza trainante della crescita e un nuovo terreno di cooperazione, alcuni Paesi non regionali vogliono considerare questa serie di incontri come un palcoscenico per un “braccio di ferro politico”. Secondo i media statunitensi, lo scopo della partecipazione di Biden al vertice USA-ASEAN di Phnom Penh è quello di espandere l’influenza degli Stati Uniti e “contrastare la Cina”. Molti analisti ritengono che l’ASEAN si sforzerà di mantenere la propria centralità negli incontri più importanti, evitando di schierarsi tra le grandi potenze e concentrandosi sulla promozione della ripresa e della riconciliazione globale. Washington dovrebbe ascoltare attentamente la voce dell’Asia, rispettare la sua posizione e imparare dalla sua saggezza.

Da lungo tempo, Cina, ASEAN e altri Paesi regionali sostengono un regionalismo aperto. L’anno scorso Cina e ASEAN hanno stabilito con successo un partenariato strategico onnicomprensivo ed entrambe le parti hanno potenziato la loro cooperazione. La Cina ha sempre sostenuto fermamente l’unità e la centralità dell’ASEAN e che “le nostre rispettive cerchie di amici possono impegnarsi in interazioni costruttive e svilupparsi in parallelo”. In altre parole, per sviluppare i legami con la Cina non c’è alcuna pressione sulla scelta delle parti, ma solo la forza trainante dell’unità e del progresso comuni. Questo è ciò che ogni Paese avente rapporti con la Cina può realmente percepire.

È interessante notare che, per quanto riguarda le posizioni di Washington in questi incontri, le opinioni pubbliche internazionali hanno un’aspettativa comune e riflessiva: gli Stati Uniti probabilmente faranno di nuovo della Cina un problema e porteranno un pensiero conflittuale in queste importanti occasioni multilaterali. Questa è una profonda impressione che Washington ha lasciato al mondo negli scorsi anni. Ci auguriamo che gli Stati Uniti possano smentire questa aspettativa e dimostrino la loro responsabilità di Paese importante con una mentalità sana e con azioni costruttive.

 

Fonte in lingua inglese:
https://www.globaltimes.cn/page/202211/1279053.shtml

Corsivi della redazione di Trancemedia.eu – che ha curato la traduzione.

Link in nuova scheda:

 

 

9 Novembre 2022