CONDIZIONE CRITICA
CURA INTENSIVA
PROGNOSI RISERVATA
media italiani, sulla spiaggia della trance di ritorno?
nel 26° anno della guerra oscura
(primo bombardamento in Europa dopo la 2a GM, su Belgrado)
la diritta via era smarrita da un bel pezzo!
Vari ed eventuali schermi in via di disappanamento - servizio evolutivo di aggregazione transmediale a cura di Trancemedia.eu - aggiornato il 20 luglio 2025
Dal canale youtube di Luca Sommi, 20 luglio 2025: LA NATO ‘ABBAIA’ AI CONFINI DELLA RUSSIA
Non sappiamo quando la Nove ha aired questo utile bignami di Marco Travaglio, che comunque riassume circa 18 anni di politiche Europa-Nato, gli anni che portano al presente demolendo quel poco di legalità internazionale sopravvissuta a Helsinki 1975.
Ndr Trancemedia.eu – Quanto a storia, sarebbe utile esplorare proprio quel “magic moment” finlandese (cui spesso V. Putin si riferisce positivamente) di distacco fra diplomazia e realtà nell’impero atlantico, inizio di guerra asimmetrica – che limitò l’atomica ma sbrigliò inganni golpisti innumerevoli, dall’Afghanistan a Roma e Madrid. Rovesciare la tendenza falsificatoria di Helsinki è l’agenda del presente: pubblicare le maggiori ipocrisie per poter disegnare un’ampia fascia di neutralità dalla Finlandia al Mediterraneo, capace di raffreddare stabilmente l’atmosfera. Vedi filmone sovietico del 1984 sulla pagina videoplayer che apre in nuova scheda da Trancemedia.eu
In Il Manifesto e Dazibao (youtube), 17 maggio 2025
Se le edicole sabato 17 maggio sono ancora aperte, compra Il Manifesto con il fondo di Tommaso Di Francesco il quale, officiati i rituali distanziamenti dalla Russia, propone una lettura piuttosto realistica del processo negoziale in Turchia – comunque cominciato con l’adesione delle parti a un grosso scambio di prigionieri.
Suggeriamo anche sul canale youtube Dazibao la elucubrazione di Davide Martinotti che, nella seconda parte del video Perché Trump sta tradendo l’India, muove da quanto avvenuto nei giorni scorsi fra India e Pakistan, per profilare una mega-ricomposizione ai vertici globali tramite un G2 (Cina-USA) bilanciato da un altro G2 (Russia-India). Non inverosimile. Concluderemmo: quattro ruote motrici ove la EU giocherà la parte di una ruota di scorta più pericolosa che soccorrevole — bucata e tossica come è diventata con Leyen&Lobby.
Da Il Fatto Quotidiano, editoriale del 3 aprile 2025
Partito guerrocratico
» Marco Travaglio
Dopo tanti pareggi, ieri il Pd ha vinto la gara di bellicismo con le destre. Tutti gli eurodeputati dem presenti (i 17 iscritti, esclusi gli indipendenti Strada e Tarquinio) hanno votato Sì alla relazione che precipita l’Europa in stato di guerra.
[…]
È bene che si sappia su cosa si è votato ieri: un documento delirante che “accoglie con favore il piano ReArm Europe”(su cui il Pd si era appena spaccato in Europa e si era opposto in Italia); addita la Russia come “la minaccia più grave e senza precedenti nella storia del mondo” (peggio delle orde barbariche, di Napoleone e di Hitler) perché avrebbe “dichiarato guerra ai Paesi europei” (quando?); impegna l’Ue ad armare l’Ucraina fino alla “vittoria militare decisiva” contro la prima potenza nucleare, in pieno negoziato; a “programmi educativi e di sensibilizzazione, in particolare per i giovani” con “dibattiti sulla sicurezza, la difesa e l’importanza delle forze armate”; e, dulcis in fundo, a “investimenti nella Difesa pari al 3% del Pil”. Così l’Italia passerebbe di botto da 32 a 64 miliardi di spesa militare l’anno. Pd e FI hanno detto Sì. Una prece.
Da Il Fatto Quotidiano, editoriale del 25 marzo 2025
Sindrome cinese
»Marco Travaglio
Sembra ieri che Nato e Ue dichiaravano guerra alla Cina. Hacker e troll cinesi, come i russi, truccavano tutte le elezioni occidentali (“Elezioni, l’onda fake da Cina e Russia”, Corriere). E fabbricavano persino “fake news contro Kate Middleton” (Giornale). E poi ’sti cinesi, oltre a essere tutti uguali e a non morire mai, “stanno silenziosamente defraudando l’Italia delle sue tecnologie e delle sue aziende” (Rep). E che dire delle “bodycam destinate ai poliziotti ” comprate “sotto il governo Conte” e del “filo con la Cina che allarma gli 007” (Corriere)? E di Pechino che “ci spia attraverso l’ambasciata e la rete diplomatica” (Libero), ma pure con le “telecamere di sicurezza cinesi” (Corriere)? E “i parlamentari italiani spiati dalla Cina e le interferenze che ancora non vediamo” (Foglio)? E le “ombre cinesi sul black-out dei cellulari in America” e “la mano di Pechino dietro le nuove droghe”(Libero)? E “gli occhi russo-cinesi sulle Svalbard”, le decisive isole nel Mar Glaciale Artico con ben 2.940 abitanti (Foglio)? Senza contare che la Cina ci controlla e ci pilota con Tik Tok, che va bandito da tutto l’orbe democratico. Il 29.6.22 Stoltenberg tuonò: “La Cina minaccia interessi, sicurezza e valori della Nato” e tutta Europa fece sì sì. Nel febbraio ’23 Biden denunciò un attentato alla sicurezza nazionale: un pallone aerostatico cinese giunto in Montana dal Pacifico. Pechino disse che era una sonda meteo dirottata dal vento. Ma gli Usa: “È attrezzata per attività di spionaggio”. Blinken annullò la visita a Pechino e fece abbattere quel pallone a elio da 12 dollari con un missile aria-aria da 400 mila dollari lanciato da un caccia F-22. Il mondo trattenne il fiato, poi il Pentagono dovette ammettere che era una sonda meteo e non aveva spiato una mazza.
Nel luglio ’24 la Nato ribadì che la Cina è il nostro “rivale strategico”. E l’Ue sempre a rimorchio. Su Rep Merlo stilò il “lungo elenco di italiani illustri sedotti dalla Cina, a cominciare da Grillo, Conte, D’Alema”. Infatti Conte, noto trumpiano filo-russo/cinese, aveva firmato la Via della Seta per non farci fregare anche quel mercato dai presunti amici. Poi la Meloni la stracciò d’intesa con quel gran genio della Belloni e si meritò il bacetto di Biden sul capino.
Ma non bastava: “Bisogna liberare l’Africa dal controllo russo-cinese”, annunciò marziale Urso, pregustando nuovi posti al sole. Ora, contrordine. “Ursula rilancia: ‘Pronti a espandere l’intesa con Pechino’” (Rep). “I dazi di Trump aprono a Pechino le porte dell’Ue ” (Stampa). “La tentazione dell’Europa di tornare a chiedere aiuto alla Cina” (Foglio).
Gentile Xi Jinping, ha per caso conservato una fotocopia della Via della Seta? No, perché questi pagliacci cambiano più amici e nemici che calzini e mutande.
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Nota di Trancemedia.eu – Solitamente il Fatto evita d’imbarcarci nei viaggi interstellari fuori dalla realtà, ma quando il tema è Cina le cose cambiano, pardon, rimangono le stesse di tutte le altre testate: sicché il Fatto (come se Stefano Feltri il Volenteroso stesse ancora lì) ama parlar di Cina come fosse Italia, o Francia, con ingredienti a base di corruzione, spionaggio, debito, sino a spingersi nel considerare ‘genocida’ il buon governo di province occidentali già infiltrate da terroristi sanguinari e oggi meta di turisti da tutto il mondo che forse cercavano il brivido, ma trovano invece progresso civile, dignità e moderato benessere. Questa volta, in posizione di rilievo sul quotidiano, apprezziamo un editoriale cinese fattualmente spassoso ed equilibrato, utile. Utili ed equilibrate, d’altra parte, erano le parole del ministro degli esteri Wang Yi al Congresso del Popolo il 7 marzo scorso, che Trancemedia.eu (solo noi nella Penisola) pubblica in italiano (in nuova scheda). Per chi, a reti e fogli unificati, va in trance con i duetti Leyen-Kallas e con gli ubiqui recitativi su democrazie, autocrazie, minacce, invasioni e rivoluzioni di uno Stefano Feltri pervenuto allo status onnimediale, il diplomatico cinese aveva detto qualcosa di inaudito: “La Cina rimane fiduciosa nell’Europa, crede che l’Europa possa essere nostro partner di fiducia”. Proprio quella lì potrebbe essere la strada di un’Europa che torni alla realtà, come si può evincere anche dal Presadiretta qua sotto.
[cp]
Un così raro servizio sulla Cina,
un così impensabile servizio per l’Italia.
Grazie Cina, e grazie Iacona.
(Il video apre in nuova scheda, da RaiPlay)
Elena Basile su youtube, 24 febbraio 2025:
« cosa deve fare #Cacciari per scrivere su #lastampa »
5min 30sec
« Ucraina, tre anni di guerra:
il confronto Santoro-Orsini »
RAI3 – Lo stato delle cose, 24 febbraio 2025
20min
Servizio evolutivo iniziato il 26 febbraio 2025, aggiornamento più recente:
20 Luglio 2025

