radici dell'obbedienza atlantica
nelle guerre asimmetriche;
lunga marcia del revisionismo
e sete di ritorno alla realtà
Revisionismo Storico e Resistenza – storiografia degna vs le astuzie di un “Giorno del Ricordo” che confonde la memoria
Un articolo di Claudio Fracassi sul Fatto
aggiunge confusione al c.d. "Giorno del Ricordo"
istituito per imbrogliare la memoria europea.
Antidoto: un dibattito a Torino, promosso da ANPPIA
video di ANPPIA, 2025, intro di cp per Trancemedia.eu
Un articolo di Claudio Fracassi, pubblicato il 12 giugno 2025 sul Fatto, contribuisce alla confusione sulle foibe oscure in cui precipita all’infinito la storiografia occidentale. Quella confusione di cause, effetti, date, offese e vendette, alleanze e dissociazioni che nel 2004 favorì la larghissima intesa sull’istituzione in Italia del c.d. Giorno del Ricordo il 10 febbraio di ogni anno, quando gli insegnanti sono obbligati a far lezione di revisionismo storico nelle scuole pubbliche. Una data ambigua, il 10 febbraio, come vedrete…
Solo gli ormai sparpagliati comunisti si opposero alla legge nel parlamento italiano e così la Jugoslavia, dopo i bombardamenti western del 1999 dovette subire un attacco postumo a colpi di macchina del tempo, che ancora continua.
Per la bassa cronaca del revisionismo storico, si unirono al voto postfascista per l’equivoca data commemorativa: berlusconiani, leghisti, postdemocristiani, postsocialisti, dalemiani fassiniani occhettiani e radicali. Il Partito Democratico, nato due anni dopo, non contestò mai: per molti versi il Giorno del Ricordo fu anche quello del suo stesso concepimento. [cp]
Cerchiamo di mettere le i sotto i puntini…
Il 26 aprile 2025, ANPPIA (Associazione dei perseguitati politici antifascisti) ha organizzato a Torino l’incontro
Revisionismo Storico e Resistenza
L’importante contributo
dell’esercito di liberazione jugoslavo
per la libertà dell’Europa occupata.
Nella presentazione del video, ANPPIA spiega:
La repressione del regime fascista contro gli oppositori, attraverso incarcerazioni, tribunali speciali e assassinii politici.
L’introduzione delle leggi razziali e i crimini di guerra perpetrati dal fascismo.
La diffusione di narrazioni distorte su presunti genocidi di popolazioni italiane.
Il rifiuto di riconoscere i trattati internazionali del 10 febbraio 1947.
Un’analisi critica e documentata è necessaria per contrastare queste falsificazioni e preservare la memoria della Resistenza e della lotta per la libertà.
Partecipano all’incontro:
Hrvoje Klasic, storico Università di Zagabria
Angelo d’Orsi, storico Università di Torino
Davide Conti, storico, scrittore e ricercatore
Andrea Martocchia, associazione culturale JugoCoord
Introduce Boris Bellone, ANPPIA-Torino.
Traducono dal croato: Marija Zivkovic e Tamara Bellone
Video a cura di Andrea Galafassi
Evento organizzato da ANPPIA Torino in collaborazione con ANPI Grugliasco, centro studi ITalia Cuba, JugoCoord (Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia ETS), e Associazione Nazionale del Libero Pensiero Giordano Bruno
ELENCO CAPITOLI
00:00:00 – BORIS BELLONE _ INTRODUZIONE
00:09:25 – ANGELO D’ORSI _ REVISIONISMO STORICO
00:54:03 – HRVOJE KLASIĆ _ IL CONTRIBUTO DELL’ESERCITO DI LIBERAZIONE JUGOSLAVO
01:34:13 – DAVIDE CONTI _ IL REVISIONISMO STORICO NELLE COMMEMORAZIONI
02:05:30 – ANDREA MARTOCCHIA _ I PARTIGIANI JUGOSLAVI A FIANCO DEI PARTIGIANI ITALIANI
02:38:03 – ERIC GOBETTI _ CONTRIBUTO AL TEMA DEL REVISIONISMO STORICO
02:42:50 – ANGELO D’ORSI _ CONCLUSIONI
Trancemedia.eu ha già cercato di aiutare un ritorno alla realtà su questo argomento, con due pagine-video pubblicate nel 2018 e nel 2021. (I collegamenti aprono in nuova scheda)
12 Giugno 2025